Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Vi racconto per punti cosa ho fatto per sperimentare la generazione
di file PDF accessibili-archiviabili-strutturati-etichettati
a partire da un certo numero di miei testi. Il materiale di partenza
è costituito da alcuni testi con lunghezza da 5 a 27 pagine.
Sono sei testi in italiano e uno in inglese.
Ho consultato vari documenti, come ho scritto in un altro post,
e ho fatto una lunga serie di controlli preliminari
ma gli interventi sui sorgenti sono stati modesti.I miei riferimenti principali sono:
(1) “Using LaTeX to produce accessible PDF – Guidelines for LaTeX2e 2025-11-01”
a cura del LaTeX Tagging Project
https://latex3.github.io/tagging-project/documentation/usage-instructionse
(2) “The documentmetadata-support code” versione di Frank Mittelbach, Ulrike Fischer
versione 1.0w del 2025-10-13
che si visuallizza con texdoc documentmetadatae poi vari documenti citati da questo.
LAVORO PREPARATORIO
===================Classe e pacchetti del sistema
——————————Ho fatto una ricognizione preliminare per vedere se stavo usando “cose” compatibili.
Uso solo la classe “article”.
Uso i pacchetti “fontenc”, “lmodern”, “pict2e”, “color” e
“graphicx” che sono compatibili. Uso i pacchetti “amsmath””, “amssymb””, “amsfonts” che sono parzialmente compatibili.
Uso anche “babel”. Per questo la indicazione di compatibilità
dice di vedere la informazione sulle singole lingue.
L’inglese è compatibile. L’ italiano non è menzionato.
(L’italiano è meno importante del friulano e del piemontese ??)
Uso il pacchetto “amsrefs”, che è compatibile,
solo attraverso un altro pacchetto.
Uso il pacchetto “ellipse” che non è in elenco.
(Funziona solo fornendo una patch, ma questa è un’altra storia.)
Ho aggiunto l’uso del pacchetto “rectopma”
per il motivo spiegato più avanti.Pacchetti miei
————–Nei pacchetti miei (personali, non pubblicati) ci sono QUATTRO gruppi di azioni.
(a) Definizioni di costrutti vari per la matematica e di un costrutto testuale.
Questi dovrebbero essere tutti OK.
(b) Ridefinizione di alcuni comandi di sezionamento, e anche questi dovrebbero essere OK
perché ho sempre usato ridefinizioni fatte con \@startsection
che dovrebbe essere stato adattato per il tagging. (Ovviamente non uso part e chapter.)
(c) Ridefinizione dei comandi per la intitolazione. QUESTO E’ CERTAMENTE INCOMPATIBILE.
La ridefinizione ha due scopi: dare un formato diverso alla scrittura di titolo e autore
e rendere possibile il riuso nel testo del titolo e dell’autore.
Rinuncio semplicemente al formato diverso e uso il pacchetto “rectopma” per riusare nel testo
il titolo e l’autore.
(d) Ho un mio pacchetto che carica il pacchetto standard “amsrefs”, che è dichiarato
compatibile, con gestione adattata delle opzioni e con qualche ridefinizione.
Dovrebbe funzionare.Interventi manuali nei sorgenti
——————————-Ho provveduto, secondo le istruzioni, ad aggiungere alcune cose per le figure,
sia importate sia interne, e per le tabelle.
La importazione delle figure avviene con il comando
\includegraphics che utilizzo solo all’interno
di un altro comando che fa anche altre cose
(ambiente flottante, legenda).
Questo rende molto facile la aggiunta della chiave “alt={ … }”.
Inoltre la chiave stessa non disturba, perché è semplicemente ignorata, se non si
caricano i pacchetti per fare pdf strutturato e taggato.
Per i grafici interni si usa la stessa chiave per l’ambiente “picture”, ma quì
si crea un errore se non si caricano i pacchetti per fare pdf strutturato e taggato.
Per le tabelle si deve indicare quali righe o colonne fanno da intestazione tramite
\tagpdfsetup e le opportune chiavi. Anche questo genera un errore se mancano i pacchetti
per fare pdf strutturato e taggato.Inserimento del comando \DocumentMetadata
——————————————Preferisco operare l’inserimento in modo indiretto.
Ho preparato un file con il contenuto:% Bencio 2026-04-26
% file da includere in testa ai documenti LaTeX per produrre
% file pdf accessibile-archiviabile-etichettato-strutturato
%
\DocumentMetadata{
lang = it-IT, % en-GB, en-US, it-IT
pdfstandard = ua-2,
pdfstandard = a-4f,
tagging=on,
tagging-setup={math/setup=mathml-SE}
} % fine DocumentMetaData
\endinpute una sua variante per la lingua inglese e lo ho caricato nei vari file sorgente
con il comando primitivo “\input …”.SPERIMENTAZIONE
===============Compilazione dei file ed esame della parte visibile dei pdf
———————————————————–Al primo tentativo di compilazione con inserita la richiesta di
produrre un pdf taggato sei file su sette vengono tratti fino alla fine.Il file che inizialmente non funziona causa un blocco dell’esecuzione
che riesco a interrompere solo chiudendo il terminale nel quale ho
lanciato la esecuzione di lualatex.
Il programma resta bloccato dopo aver dato un messaggio che è
“warning (nodes): node 119048 has an attribute list that is free already, case
1”.
Il problema è causato da alcune formule in ambiente multline che è
un ambiente reso disponibile da amsart. In effetti “amsart” è
dichiarata solo parzialmente compatibile nell’elenco che sta nel
sito del progetto. E’ stato laborioso individuare in dettaglio
che cosa causasse l’incompatibilità, ma poi è stato molto semplice
eliminare da alcune espressioni alcuni elementi del tutto inutili.
Quindi anche il settimo file è stato trattato correttamente.Si nota subito una discrepanza tra alcuni pdf generati con e senza tagging.
In alcuni testi lo spazio tra il titolo e l’inizio del testo è
leggermente diverso e di conseguenza la prima pagina ha un numero
di righe differente. In un altro file la discrepanza si presenta
dopo parecchie pagine, sempre sotto forma di diversa spaziatura verticale.
Ho fatto su questo un post specifico con EMC.Le dimensioni dei file con e senza tagging
stanno in proporzione attorno 3/2.Validazione e uso dei file generati
———————————–I tutti i file pdf generati passano TUTTE le dovute verifiche tramite “veraPDF”.
Non provo ad usare NDVA e PAC perché mi pare siano solo per windows.
La conversione in html operata dal servizio via web di “ngPDF”
mi pare buona. Questa verifica si è limitata a tre
dei sette file generati. Inoltre non ho esaminato
il codice html ma ho solo guardato come si visualizza il risultato.*** FINE ***
Saluti
Battista::se uso i modelli per farmi titolo e sezionamenti come piacciono a me, ho la garanzia che sia tutto compatibile con taggedpdf ??
Visto che il meccanismo dei modelli viene abilitato di default dal tagging, direi proprio di sì.
Il problema, semmai, sarà la difficoltà di utilizzare, contemporaneamente, pacchetti di formattazione (che modificano le macro in un certo modo) e il meccanismo dei modelli (che modificano le macro in tutt’altro modo). Almeno, fino a quando questi pacchetti saranno necessari…Penso che le prime interfacce ufficiali, almeno per la modifica dei titoli, saranno rese pubbliche con la prossima release di LaTeX (versione 2026-06-01)
::Ecco l’esempio di cui al post precedente.
Il file TEXT.tex serve per produrre testo riempitivo.
[code]Sample text in English is an invaluable tool across many industries,
from web design to software development. It helps to streamline processes,
test functionality, and provide a visual representation of the final product. \par
Whether you are a designer, developer, or content creator,
understanding how to use sample text effectively can enhance
the quality and efficiency of your work.\par
\endinput[/code]
Il file AA.tex dovrebbe produrre file pdf taggato.
[code]% Bencio 2026
%—————————————————————————-
\DocumentMetadata{lang=en-US,pdfstandard=ua-2,pdfstandard=a-4f,tagging=on,%
tagging-setup={math/setup=mathml-SE}}%
\documentclass[a4paper,12pt]{article} %
\title{Just some words}
\author{Author}
\begin{document}
\date{}
\maketitle
\section{Introduction}
\input TEXT \input TEXT \input TEXT \input TEXT
\input TEXT \input TEXT \input TEXT
\section{Comment}
When the tagging feature is enabled, there is a little more space between the author
and the section title, and the first page contains one fewer line.
\end{document}%
\endinput
%—————————————————————————-[/code]
Il file BB.tex ha lo stesso contenuto di AA.tex,
tranne per il commento delle due righe che invocano DocumentMetadata.
[code]% Bencio 2026
%—————————————————————————-
%\DocumentMetadata{lang=en-US,pdfstandard=ua-2,pdfstandard=a-4f,tagging=on,%
%tagging-setup={math/setup=mathml-SE}}%
\documentclass[a4paper,12pt]{article} %
\title{Just some words}
\author{Author}
\begin{document}
\date{}
\maketitle
\section{Introduction}
\input TEXT \input TEXT \input TEXT \input TEXT
\input TEXT \input TEXT \input TEXT
\section{Comment}
When the tagging feature is enabled, there is a little more space between the author
and the section title, and the first page contains one fewer line.
\end{document}%
\endinput
%—————————————————————————-[/code]La seconda sezione del testo degli esempi descrive il risultato che è per me inatteso.
Ingenuità mia ??(Uso TeXlive2026 appena aggiornato.)
Saluti
Battista::VELOCITA’ ! !
La tripla compilazione di sei lavoretti, per un totale di 80 pagine in corpo 12,
con matematica e inserimento di figure, è stata eseguita
usando pdflatex in 16 secondi
usando lualatex in 21 secondi
usando lualatex per produrre pdf strutturato e taggato in 145 secondi.Svincoliamoci dalla singola macchina a dai valori assoluti
Fatto pari a 1 il tempo impiegato da lualatex si ha
pdflatex impiega 0,78
lualatex con tagging impiega 6,9Il tagging è attivato inserendo in testa ai file il caricamento di un piccolo file dedicato che contiene :
[code]\DocumentMetadata{
lang = it-IT, % en-GB, en-US, it-IT
pdfstandard = ua-2,
pdfstandard = a-4f,
tagging=on,
tagging-setup={math/setup=mathml-SE}
} % fine DocumentMetaData
\endinput[/code]La confornità del risultato non è stata ancora controllata.
Interessa ancora a qualcuno la economia delle risorse di elaborazione ???
Un caro saluto a tuttiBattista
::L’idea dei modelli, SE NON SBAGLIO, è in circolazione da un bel pezzo.
Mi pareva che il gruppo fosse ultimamente concentrato su due cose diverse, che sono LaTeX3 e taggedPDF,
e quindi non pensavo che ci fossero progressi in questa area.
Visto il topic dentro cui stiamo dialogando e d’obbligo una domanda:
– se uso i modelli per farmi titolo e sezionamenti come piacciono a me, ho la garanzia che sia tutto compatibile con taggedpdf ??
::nelle ultime settimane ho passato ore, tante ore, a correggere classi che non funzionavano più.
Prevedi di procedere in modo sistematico, per verificare e rendere compatibili i tuoi pacchetti/classi al progetto tagging PDF? In questo caso sarebbe positivo registrare questi progressi, tramite la pagina dedicata[/url].
::Di classi e pacchetti creati “alla rinfusa” da contributi di utenti appassionati sono decine di migliaia e non è semplice renderli tutti compatibili con gli ammodernamenti di LaTeX; Oppure fare modifiche centralizzate che siano adatte a tutte le decine di migliaia di pacchetti e classi del sistema TeX.
Un’interessante discussione riguardo la difficoltà ad aggiornare i propri pacchetti, per renderli compatibili con il tagging, è visibile nell’issue Distribute tagging job between package authors and LaTeX team.
::Risulta chiaro che il comando \DocumentMetadata modifica molti comandi per renderli “consapevoli della etichettatura” (si tradurrà così “tagging aware” ??) […] La situazione mi pare variegata anche all’interno di singole aree di intervento. Per esempio leggendo il documento “The latex-lab-sec package – Changes related to the tagging of sectioning commands” v0.84k 2025-10-20 si vede il diverso stato dei comandi di sezionamento.
I vari pacchetti che gestiscono la formattazione del documento (ad esempio: [tt]titlesec[/tt], [tt]caption[/tt], [tt]tocloft[/tt], …) avranno un bel lavoro per rendersi pienamente compatibili con il tagging PDF.
Ma il LaTeX Team sta già guardando oltre… Per anni ha studiato e sviluppato l’idea dei modelli (templates), attraverso i quali poter modificare facilmente il layout del documento. L’idea sottostante è quella che ogni caratteristica della formattazione (spazio tra titoletto e primo capoverso; lunghezza del filetto della nota a piè di pagina; font della didascalia di una tabella; …) sia definita da una chiave e da un valore (meccanismo key/value). Per personalizzare un documento basterà, quindi, modificare queste chiavi e questi valori, rendendo inutile l’utilizzo di pacchetti esterni che per fare lo stesso lavoro modificano macro e comandi del kernel e/o delle classi standard. Attualmente il meccanismo, per i soli titoli delle varie sezioni (capitolo, paragrafo, sottoparagrafo, etc.) è in fase di sviluppo (è necessario compilare con [tt]lualatex-dev[/tt]).
[code]
% !TEX program = lualatex-dev\DocumentMetadata{}
\documentclass{article}
\usepackage{lipsum}\EditInstance{heading}{section}{title-decls=\centering}
\EditInstance{heading}{subsection}{number-format=\fbox{\theheading}}\begin{document}
\section{Section}
\lipsum[1]
\subsection{Subsection}
\lipsum[4]
\end{document}
[/code]::My two cent…
Si parla di file PDF che dovrebbe essere:
accessibile,
archiviabile,
strutturato,
etichettato (preferite “taggato”?).
I primi due attributi sono per così dire dei fini e gli ultimi due sono dei mezzi per ottenere quei fini, se capisco bene .
[b]E’ CORRETTA QUESTA MIA DESCRIZIONE ?Sì
SI PUO’ DIRE QUALCHE COSA DI PIU’ sulla mutua relazione tra
accessibile, archiviabile, strutturato e etichettato ??Accessibilità e archiviabilità mirano a finalità diverse. Ma immagino che un documento ben strutturato possa giovare alla conservazione del documento (archiviabilità), così come la presenza di metadati completi aiuti ad accedere più facilmente al contenuto (accessibilità).
Un documento strutturato è il mezzo per conseguire l’accessibilità. L’etichettatura (tag semantico) è il meccanismo tecnico-pratico utilizzato.SAREBBE CORRETTO DIRE che il livello più avanzato, cioè PDF/UA-2, riassume e supera tutti gli altri ??
No. Sono standard diversi, con finalità diverse. Un documento strutturato semanticamente (quindi conforme agli standard PDF/UA) può non avere tutti i requisiti riguardanti l’archiviabilità (quindi non essere conforme agli standard PDF/A).
Ovviamente i vari standard possono essere compatibili. In tal senso la chiave [tt]pdfstandard[/tt] potrà contenere più valori (ad esempio: [tt]pdfstandard={ua-2,a-4}[/tt]).Esistono OGGI programmi, (possibilmente free-open-libre) capaci di leggere E SFRUTTARE le particolarità dei file che seguono gli standard di archiviabilità e accessibilità ??
Da quello che so il LaTeX Project Team utilizza il software free PAC, capace di analizzare gli elementi strutturali di un documento accessibile.
All’interno del repository “tagging-project” vengono citati gli screen reader NVDA[/url] e VoiceOver di macos, e il software ngPDF per la conversione PDF/HTML (oltre a TeX4ht[/url] disponibile di default nelle varie distribuzioni TeX).Quacuno può descrivere una esperienza di USO EFFETTIVO, per una utilità pratica conforme agli scopi dichiarati, dei file pdf accessibili-archiviabili-strutturati-etichettati?
Penso che in quasi tutti gli ambiti amministrativo/burocratici le norme impongano la conformità agli standard sull’archiviabilità (dalle determine sugli affidamenti negli appalti, al deposito in segreteria della tesi di laurea).
Per quanto riguarda l’accessibilità, Nel LaTeX Tagged PDF repository ci sono diversi esempi di documenti conformi allo standard PDF/AU-2, anche in ambito matematico. Tu stesso, usando i software citati, puoi cimentarti a convertirli in sorgenti HTML, oppure a leggerli tramite screen reader.::Non mi è passata nemmeno nella testa l’idea che volessi lamentarti, anche se parlavi di intralci all’uso di LaTeX.
Io invece mi lamento, nelle ultime settimane ho passato ore, tante ore, a correggere classi che non funzionavano più. Ma cerco di essere comprensivo del lavoro arduo che stanno facendo; io non sarei capace di farlo, quindi non dovrei lamentarmi.::Caro Claudio,
grazie della risposta e grazie di quello che scrivi.
Serve una precisazione a complemento di quello che io ho scritto nel mio post precedente.
Io ho creduto di contribuire al formum con una esposizione succinta
di alcune cose significative che mi pare di avere imparato dalla documentazione.Ho messo in evidenza anche aspetti critici,
ma NON AVEVO ALCUNA INTENZIONE DI LAMENTARMI
e non non ritengo, al momento, di dovermi lamentare di alcunché.Tutto quì
Un saluto
Battista -
AutoreRisposte