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2 Luglio 2026 alle 14:09 in risposta a: index hyperref Problema con gli iperriferimenti pdf nell’indice analitico con TeXLive 2026 #13434229 Giugno 2026 alle 17:14 in risposta a: index hyperref Problema con gli iperriferimenti pdf nell’indice analitico con TeXLive 2026 #134292::
Devo confermare che la spaziatura verticale viene alterata quando si chiede di generare file pdf accessibile e archiviabile. Non so se questa sia una cosa nota, ma in ogni caso la differenza è presente sia con lualatex sia con lualatex-dev.
Ho un esempio che non è proprio minimo.
[code]…
\section{Presentazione di un problema con generazione di file pdf}
Questo esempio non è proprio MINIMO, ma nn sono riuscito a stare più stretto. \par
La prossima pagina presenta diversa spaziatura verticale se si richiede o non si richiede
la generazione di pdf archiviabile e accessibile. Alla fine cambia il numero di righe
nella pagina. Mi pare diversa la spaziatura attorno alle formule in display.
…[/code]Dopo un paio di prove, la questione mi è parsa abbastanza evidente: la maggiore spaziatura verticale dipende dalla diversa tipografia delle parentesi, nell’equazione (2) che esprime la conservazione dell’energia.
Esempio minimo compilabile (pdfLaTeX)
[code]% !TEX program = pdflatex\DocumentMetadata{}
\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{lipsum}\begin{document}
\lipsum[1]
\begin{equation}
\left(\dot f\right)
\end{equation}
\lipsum[2]
\end{document}[/code]
Esempio minimo compilabile (LuaLaTeX)
[code]% !TEX program = lualatex\DocumentMetadata{}
\documentclass{article}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{lipsum}\begin{document}
\lipsum[1]
\begin{equation}
\left(\dot f\right)
\end{equation}
\lipsum[2]
\end{document}[/code]
Innanzitutto, caricare [tt]amsfonts[/tt] è inutile, poiché viene caricato automaticamente da [tt]amssymb[/tt]. Inoltre – e qui è la questione dirimente – [tt]fontenc[/tt] e [tt]lmodern[/tt] sono pacchetti che si caricano solo se si compone con pdfLaTeX; con LuaLaTeX si carica [tt]fontspec[/tt].Per entrambi gli emc, caricare o meno il codice di tagging non cambia la composizione.
PS: questo genere di errori potrebbe, almeno in parte, giustificare i probabili valori anomali dei tempi di composizione, indicati precedentemente…
::Ho cipato il tuo esempio e l’ho composto con pdfLaTeX senza correggere nulla, quindi tale e quale come l’hai mandato. Non vedo nessuna alterazione nella spaziatura delle righe, in nessuna delle tre pagine che vengono prodotte.
Claudio, non noti alcuna differenza poiché, correttamente, tu compili in pdfLaTeX un documento scritto per essere compilato in pdfLaTeX (che scritto così sembra lapalissiano).
Il problema non c’entra nulla con il tagging.
@bencio: se compili con [tt]lualatex[/tt] (o [tt]lualatex-dev[/tt]) devi modificare il preambolo per renderlo compatibile con il motore di composizione. A questo punto, caricare o meno il tagging non produrrà alcuna differenza.::Per la velocità di compilazione confermo e rafforzo ciò che ho scritto in precedenza.
La richiesta di generare file pdf accessibile e archiviabile causa un aumento del tempo di esecuzione di circa 7.4 volte, se faccio trattamento triplo di ogni file, o di circa 8.5 volte, se faccio trattamento singolo.
Ho preso delle precauzioni per evitare l’effetto del rallentamento da surriscaldamento.
La differenza di velocità tra lualatex e lualatex-dev non mi pare significativa.Non escludo che la composizione con il tagging possa portare ad una moltiplicazione dei tempi anche dell’ordine di 7/8 volte, ma tu continui ad approcciarti a questa questione (tempi di composizione) senza alcun “metodo scientifico”. Per quel che ne sappiamo, potresti aver compilato un sorgente scritto coi piedi, che carica decine di pacchetti inutili/obsoleti (o peggio, pensati per un motore di composizione che non è quello che usi) utilizzando un vecchio Intel Pentium MMX… o forse no… ma non è questo il punto!
Se poni una questione (che oggettivamente è molto interessante) e fai delle prove empiriche senza permettere ad altri di verificarle, al massimo puoi parlare di auto-conferma e auto-rafforzamento delle tue convinzioni.
Ho compilato (*), con e senza il [i]tagging[/i], due tra i più lunghi documenti messi a disposizione dal LaTeX Team:
– Niels Bohr: The Theory of Spectra and Atomic Constitution; Three Essays (205 pagine; 807 Kb; 8 immagini jpeg; 66 formule)
– Wilhelm Busch: Max and Moritz (62 pagine; 12,1 Mb; 94 immagini jpeg)
[code]
Documento senza tagging con tagging rapporto
Niels Bohr 4,55 s 18,25 s 1:4,01
Wilhelm Busch 1,49 s 5,00 s 1:3,36
[/code]
Onestamente, 145 secondi per 80 pagine e un rapporto 1:6,9 mi sembrano un po’ esagerati, ma ovviamente dipende tutto da come è stato scritto il codice (e da come sono stati fatti i calcoli e il computer utilizzato)…(*) Metodologia:
– prove effettuate con un MacBook Air (Apple M2; 8Gb RAM)
– composizione tramite [tt]time lualatex.tex[/tt]
– calcolo fatto sulla prima composizione (quindi senza risolvere eventuali riferimenti incrociati, toc, bibliografia, etc…)
– cancellazione dei file temporanei tra le prove con e senza [i]tagging[/i]Se hai voglia/piacere:
- compila anche tu, con la mia stessa metodologia, i due documenti messi a disposizione dal LaTeX Team (quindi liberamente scaricabili da chiunque). Se la differenza è molta, è probabile che sia una questione di computer.
- condividi il documento che tu hai compilato in 145 secondi, magari utilizzando testo fittizio e omettendo dati sensibili/personali.
::Ho cipato il tuo esempio e l’ho composto con pdfLaTeX senza correggere nulla, quindi tale e quale come l’hai mandato. Non vedo nessuna alterazione nella spaziatura delle righe, in nessuna delle tre pagine che vengono prodotte.
Perciò non ho provato né commentando le prime due righe di \DocumentMetadata, né ho provato con LuaLaTeX.
Potresti specificare meglio dove questa alterazione di spaziatura ha luogo?
Non vorrei che ti apparisse come differenza di spaziatura quello che si vede fra la fine del capoverso che la precede e la formula 3. Visto che l’ultimo righino che precede la formula è sufficientemente corto, LaTeX fa SEMPRE così per non lasciare un grande spazio inestetico fra la penultima riga e la formula.
Non commento il preambolo che contiene alcune innocenti inesattezze, né la matematica che scrivi, perché usi simboli che le norme ISO per la matematica delle grandezze le vorrebbe scritte diversamente; La meccanica, razionale o non razionale è sempre parte della fisica e delle scienze sperimentali, quindi soggetta alle norme ISO. Non preoccupartene troppo, ma i fisici spesso sono i primi a non tenerne conto, Tuttavia…
::Devo confermare che la spaziatura verticale viene alterata quando si chiede di generare file pdf accessibile e archiviabile. Non so se questa sia una cosa nota, ma in ogni caso la differenza è presente sia con lualatex sia con lualatex-dev.
Ho un esempio che non è proprio minimo.[code]%
% Bencio
%
% benciolinibattista (at) gmail (dot) com
%
% 2026-05-13
%
% Appunti di meccanica
% usati come esempio per mostrare diversa spaziatura verticale
% con e senza generazione di pdf accessibile e archiviabile
%
%
\DocumentMetadata{
lang = it-IT,
pdfstandard = ua-2,
pdfstandard = a-4f,
tagging=on,
tagging-setup={math/setup=mathml-SE}
} % fine DocumentMetaData
\documentclass[a4paper,10pt]{article} % classe
\usepackage[T1]{fontenc} % T1 encoding for text
\usepackage{lmodern} % lmodern
\usepackage{amsmath} % AMS math support
\usepackage{amssymb} % AMS math support
\usepackage{amsfonts} % AMS math support
\usepackage[italian]{babel} % testo italiano
% Nuovi comandi
\newcommand\vect[1]{\underline{#1}} % vettore
\newcommand\vecprod[2]{#1\wedge#2} % prodotto vettore
\newcommand\dotprod[2]{#1\cdot#2} % prodotto scalare
\newcommand{\ud}{\mathop{}\!\mathrm{d}} % differenziale
%……………………………….. (Massimo Guiggiani e Lapo Mori)
\newcommand\posizione{\vect{x}}
\newcommand\velocita{\dot{\vect{x}}}
\newcommand\MomQuantitaMoto{\vect{h}}
\newcommand\energia{\mathcal E}
\newcommand\AnomaliaVera{f}
\parindent=0pt% no paragraph indent
%
\title{Appunti di meccanica (come esempio)}
\author{Battista Benciolini}
%
%
\begin{document}
\maketitle
\section{Presentazione di un problema con generazione di file pdf}
Questo esempio non è proprio MINIMO, ma nn sono riuscito a stare più stretto. \par
La prossima pagina presenta diversa spaziatura verticale se si richiede o non si richiede
la generazione di pdf archiviabile e accessibile. Alla fine cambia il numero di righe
nella pagina. Mi pare diversa la spaziatura attorno alle formule in display.
La differenza si vede solo dopo la seconda passata, quando vanno apposto
i riferimenti, altrimenti la presenza del doppio punto interrogativo
sui riferimenti mancanti provoca altre piccole modifiche che mascherano l’effetto che
sto cercando di mostrare. \par
La differenza è presente sia usando \texttt{lualatex} sia usando \texttt{lualatex-dev}.
\par Uso TeX-live 2026 aggiornato l’ 11 maggio 2026.
\section{Il problema di Keplero}
E adesso parliamo di meccanica e precisamente del problema di Keplero. \par
I veri matematici sono pregati di guardare con indulgenza a queste pagine ricavate da una
nota scritta per ora per uso personale. \par
%
Il problema dei due corpi si riduce al problema del moto di un punto materiale
in un campo centrale. Si usa la seguente notazione:
il vettore $\posizione$ è la posizione del punto materiale,
$r=(\dotprod{\posizione}{\posizione})^{1/2}$ è il raggio,
$U(r)$ è il potenziale. Forza e potenziale si intendono sempre riferiti
alla unità di massa, quindi si dovrebbe parlare direttamente di accelerazione.
\par % momento della quantità di moto
Dalla invarianza per rotazione nello spazio delle configurazioni
consegue la conservazione del momento della quantità di moto:
$\MomQuantitaMoto=\vecprod{\posizione}{\velocita}$.
La conservazione della direzione di $\MomQuantitaMoto$ significa che l’orbita è piana.
Dentro il piano dell’orbita si usano le coordinate polari $r$ e $\AnomaliaVera$.
Le componenti radiale e ortogonale della velocità sono $\dot{r}$ e $r\dot{\AnomaliaVera}$.
Il modulo del momento della quantità di moto è la velocità areolare:
$h=r^2\dot{\AnomaliaVera}$.
\marginpar{queste prime fasi sono corrette,
ma la trattazione potrebbe essere più distesa}%AAA
\par % energia
L’energia totale è la somma di energia cinetica e di energia potenziale
$\energia=T+U$:
\begin{equation}
\energia=1/2\left(\dot{r}^2+r^2\dot{\AnomaliaVera}^2\right)+U(r).\end{equation}
La energia si conserva perchè il sistema è autonomo.
%%%%%%%%%%%%%%%%%
\newpage
Si mettono a sistema la equazione che esprime la costanza della velocità areolare
e la equazione che esprime la conservazione della energia:
\begin{equation} \label{sistemahE}
\begin{cases}
h=r^2\dot{\AnomaliaVera}\\
\energia=1/2\left(\dot{r}^2+r^2\dot{\AnomaliaVera}^2\right)+U(r)
\end{cases}.
\end{equation}
Dalla espressione della velocità areolare si ricava
$h^2/r^2=r^2\dot{\AnomaliaVera}^2$
e lo si sostituisce nella espressione della energia.
Con questo si ottiene una equazione nel solo raggio.
\begin{equation} \label{SoloRaggio}
\dot{r}^2=2\left(\energia-U(r)\right)-h^2/r^2
\end{equation}
La disuguaglianza $2\left(\energia-U(r)\right)-h^2/r^2 > 0 $
definisce la regione dello spazio entro cui si trova l’orbita.
Quando si annulla il secondo membro della (\ref{SoloRaggio})
il raggio raggiunge i valori massimo e minimo. Sono i così detti punti di svolta.
Se è definito solo un valore minimo di $r$ la traiettoria è infinita.
Se esistono un valore minimo e un valore massimo di $r$ allora
la zona occupata dall’orbita è una corona circolare.
\par
Si integra formalmente la (\ref{SoloRaggio}) per separazione di variabili
e si ottiene la legge oraria:
\begin{equation} \label{LeggeOraria}
t=\int\frac{\ud r}{\sqrt{2\left(\energia-U(r)\right)-h^2/r^2}}.
\end{equation}
Dalla espressione della velocità areolare si ricava la relazione tra
differenziale di $\AnomaliaVera$ e differenziale di $t$ e con una sostituzione
si trova
\begin{equation} \label{orbita:integrale}
\AnomaliaVera=\int\frac{h/r^2}{\sqrt{2\left(\energia-U(r)\right)-h^2/r^2}}\ud r
\end{equation} che descrive la traiettoria.
2.2 {Keplero (1)}
Nel potenziale gravitazionale si pone $\mu=GM$ (dove $G$ ed $M$ sono
la costante di gravitazione e la massa posta nel centro) e quindi si scrive:
\begin{equation} \label{gravitazionale}
U(r)=-\frac{\mu}{r} .
\end{equation}
Conviene valutare preliminarmente la regione in cui si svolge il moto,
cioè individuare i punti di svolta.
Se $\energia\ge 0$ l’orbita è infinita.
Se $\energia <0$ i valori ammissibili di $r$
sono compresi tra le due radici $r_1$ e $r_2$
della equazione $r^2+(\mu/\energia)r-h^2/2\energia=0$
che sono entrambe positive. Si trova quindi facilmente
$r_1+r_2=-\mu/\energia$ e poi, se si sceglie $r_2>r_1$,
$r_2-r_1=\sqrt{\mu^2/\energia^2+2h^2/\energia}$.
\par
La trattazione più tradizionale del problema di Keplero
è basata sulla integrazione delle equazioni del moto di secondo ordine
in coordinate polari. Così procede Kaula (nel testo noto) e così
fece Qwertyaa Abcdd nel seminario di dicembre yyyy e gennaio yyyy
dicendo che questo era un modo di procedere più istruttivo.
In quella trattazione si usa la conservazione del momento della quantità
di moto ma non si usa direttamente la conservazione dell’energia.
Quì di seguito si procede invece sfruttando tutti i risultati della sezione
precedente, cioè in pratica sfruttando gli integrali primi dell’energia e
della velocità areolare, dopo avere riconosciuto che il moto è piano.
\par
Si devono valutare gli integrali (\ref{LeggeOraria})
e (\ref{orbita:integrale}) tenendo conto della (\ref{gravitazionale}).
La quadratura (\ref{orbita:integrale}) si esegue tramite la sostituzione
$h/r=Ak+B$ con $A$ e $B$ costanti e $k$ nuova variabile,
e si scelgono $A$ e $B$ per dare una forma conveniente
all’espressione che sta sotto radice a denominatore.
Si pone $B=\mu/h$ per eliminare il termine di primo grado nella espressione.
Si pone $A^2=2\energia+\mu^2/h^2$ per avere una costane che si può raccogliere.
Poi la costante si semplifica e resta
$$\AnomaliaVera=-\int\frac{\ud k}{\sqrt{1-k^2}}$$
che si risolve in $$\cos(\AnomaliaVera-\AnomaliaVera_0)=k.$$
Alla fine si ottiene:
\begin{equation} \frac{1}{r}=
\frac{\mu}{h^2}
\left(1+\sqrt{1+\frac{2\energia h^2}{\mu^2}}\cos(\AnomaliaVera-\AnomaliaVera_0) \right).
\label{PrimaEllisse}\end{equation}%
LA STORIA ANDREBBE AVANTI, MA QUESTO CI BASTA.
\end{document}
\endinput
%[/code]
Quello inserito è il file CON generazione di pdf accessibile e archiviabile. Il file SENZA generazione di pdf accessibile e archiviabile si ottiene dal primo commentando le righe di \DocumentMetaData. Servono due passate. Altre info nella prima sezione dell’esempio.
La discrepanza si genera a pagina 2.Un saluto a tutti
Battista::Dopo i commenti postati da Matteo ho rifatto le prove.
Per la velocità di compilazione confermo e rafforzo ciò che ho scritto in precedenza.
La richiesta di generare file pdf accessibile e archiviabile causa un aumento del tempo di esecuzione di circa 7.4 volte, se faccio trattamento triplo di ogni file, o di circa 8.5 volte, se faccio trattamento singolo.
Ho preso delle precauzioni per evitare l’effetto del rallentamento da surriscaldamento.
La differenza di velocità tra lualatex e lualatex-dev non mi pare significativa.La diversa spaziatura verticale degli elementi del titolo è presente con lualatex ma non con lualatex-dev.
Invece la diversa spaziatura verticale sperimentata nel testo di un solo documento, in una pagina che non è la prima, permane sia con lualatex che con lualatex-dev.
Non so se avrò tempo di analizzare questo caso e di produrre un emc.Saluti a tutti
Battista::Purtroppo ho un caso in cui il disallineamento verticale compare dopo parecchie pagine di testo.
Prova a compilare con [tt]lualatex-dev[/tt] e vedi se il problema persiste. Considera che, come scritto precedentemente, qualche piccola modifica di design c’è stata (ad esempio il posizionamento delle figure flottanti). Altre volte, potrebbero verificarsi piccole modifiche nella “microcomposizione” (interruzioni di riga, spaziature verticali, gestione della “colla” e delle penalità, etc.). Sono cose minime che però è giusto segnalare e cercare di risolvere.
::In verità, lo spazio verticale che viene modificato è quello tra gli elementi di [tt]\maketitle[/tt], e non tra questi e il titolo della sezione… Comunque, è un bug [url=https://github.com/latex3/tagging-project/issues/1297]già segnalato[/url] e già corretto in [tt]lualatex-dev[/tt]
GRAZIE, informazione utile !
Io ho messo un comando che svuota la data. Probabilmente è questo il motivo per cui mi pareva che il disallineamento fosse tra materiale di intitolazione e il primo titolo di sezione. Purtroppo ho un caso in cui il disallineamento verticale compare dopo parecchie pagine di testo. Vedrò se riesco a fare un emc anche di questo.
Un saluto
Battista
p.s.: forse rifarò le prove di velocità!
B.::[code]% Bencio 2026
%—————————————————————————-
\DocumentMetadata{lang=en-US,pdfstandard=ua-2,pdfstandard=a-4f,tagging=on,%
tagging-setup={math/setup=mathml-SE}}%
\documentclass[a4paper,12pt]{article} %
\title{Just some words}
\author{Author}
\begin{document}
\date{}
\maketitle
\section{Introduction}
\input TEXT \input TEXT \input TEXT \input TEXT
\input TEXT \input TEXT \input TEXT
\section{Comment}
When the tagging feature is enabled, there is a little more space between the author
and the section title, and the first page contains one fewer line.
\end{document}%
\endinput
%—————————————————————————-[/code]
La seconda sezione del testo degli esempi descrive il risultato che è per me inatteso.In verità, lo spazio verticale che viene modificato è quello tra gli elementi di [tt]\maketitle[/tt], e non tra questi e il titolo della sezione… Comunque, è un bug già segnalato e già corretto in [tt]lualatex-dev[/tt]
::Ho iniziato le prove.
La prima sorpresa è che produrre il pdf taggato può alterare anche la parte visibile.
E’ ragionevole ?? E’ magari una cosa nota ??Non dovrebbe succedere, se non in casi particolari dovuti a scelte di design (e quindi modifiche volute esplicitamente dal LaTeX Team).
Il progetto è in fase di sviluppo. Nel repository è possibile segnalare eventuali bug e verificare (tramite una semplice ricerca per parole chiavi) problemi noti e già segnalati.::VELOCITA’ ! !
La tripla compilazione di sei lavoretti, per un totale di 80 pagine in corpo 12,
con matematica e inserimento di figure, è stata eseguita
usando pdflatex in 16 secondi
usando lualatex in 21 secondi
usando lualatex per produrre pdf strutturato e taggato in 145 secondi.Svincoliamoci dalla singola macchina a dai valori assoluti
[b]Fatto pari a 1 il tempo impiegato da lualatex si ha
pdflatex impiega 0,78
lualatex con tagging impiega 6,9[/b]Ho compilato (*), con e senza il tagging, due tra i più lunghi documenti messi a disposizione dal LaTeX Team:
– Niels Bohr: The Theory of Spectra and Atomic Constitution; Three Essays (205 pagine; 807 Kb; 8 immagini jpeg; 66 formule)
– Wilhelm Busch: Max and Moritz (62 pagine; 12,1 Mb; 94 immagini jpeg)
[code]
Documento senza tagging con tagging rapporto
Niels Bohr 4,55 s 18,25 s 1:4,01
Wilhelm Busch 1,49 s 5,00 s 1:3,36
[/code]
Onestamente, 145 secondi per 80 pagine e un rapporto 1:6,9 mi sembrano un po’ esagerati, ma ovviamente dipende tutto da come è stato scritto il codice (e da come sono stati fatti i calcoli e il computer utilizzato)…(*) Metodologia:
– prove effettuate con un MacBook Air (Apple M2; 8Gb RAM)
– composizione tramite [tt]time lualatex.tex[/tt]
– calcolo fatto sulla prima composizione (quindi senza risolvere eventuali riferimenti incrociati, toc, bibliografia, etc…)
– cancellazione dei file temporanei tra le prove con e senza tagging -
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