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MaurizioD” post=74556Titolo forse fuorviante, vengo subito al dunque.
Mi capita spesso di trarre dalle fonti anche 3 o 4 paragrafi consecutivi, limitandomi ad una traduzione corretta. (le fonti sono in inglese)
Esiste una regola di massima su come citare la fonte bibliografica in questi casi? Al termine dei 3-4 paragrafi, o al termine di ciascun paragrafo?
E se i paragrafi citati sono preceduti da testo scritto da me, e quindi senza fonte, non c’è il rischio di confondere il lettore?
Ho escluso a priori la possibilità di usare l’ambiente quotation, essendo una traduzione, non credo che sia corretto.
Come comportarsi?
Grazie,
Maurizio.Se per “paragrafo” intendi quello che LaTeX chiama “section”, allora potresti dire esplicitamente all’inizio che quel paragrafo è tratto da […]; se per paragrafo intendi il capoverso allora, secondo me, la cosa migliore da fare è mettere la citazione in ogni capoverso.
Ciao
Orlandops: un blocco di testo che esprime un unico concetto, che noi chiamiamo capoverso, gli inglesi lo chiamamo “paragraph”. Attento a non confonderti con i “false friends”.
21 Giugno 2012 alle 16:59 in risposta a: Concatenare file .tex multipli come unico file finale #75369::DirkPitt” post=74537Riguardo la questione sollevata, mi sono chiesto alcune volte qual è la maniera migliore di organizzare gli \usepackage nei documenti spezzati in più file .tex.
Cerco di spiegarmi:
se sto scrivendo la tesi e la logica suddivisione dei file è-capitolo1.tex
-capitolo2.tex
…
(ed i nomi sono significativi!)allora credo che questi file saranno prima compilati uno per uno, letti, corretti, rivisti e poi accantonati in attesa che siano completati gli altri. Sorge quindi il problema di quali pacchetti richiamare per la compilazione di ciascun sotto-file.
O forse non sorge e sono io che favoleggio 🙂Suggerimenti?
Ciao
Io uso un preambolo unico dove carico tutti i pacchetti, anche se qualche macro la uso solo in qualche file. Ma francamente non capito bene la tua domanda.
Ciao
Orlando
21 Giugno 2012 alle 8:45 in risposta a: Concatenare file .tex multipli come unico file finale #75366::Dr Spencer Reid” post=74514Leggevo l’arte di scrivere con latex e altre guide , sia in italiano che in inglese.
Ho letto circa la possibilità di spezzettare il documento finale in varie parti. Mi spiego meglio: se voglio creare un documento con vari capitoli, fronte spizio e altre parti, leggevo che è possibile fare un file .tex per ogni capitolo e “parte” e poi in fase di compilazione risultavano come unico pdf. Ovviamente tutti i file .tex devono risultare nella stessa cartella.le domande sono:
– è davvero utile questa procedura, invece di mettere tutto in un unico file .tex?
– come è possibile realizzarla? soprattutto il collegamento tra file… mi sembra un pò confusa e poco chiara 😕1. Sì, per documenti corposi;
2. Scrivi i capitoli in file separati, per esempio:a) File [tt]pippo.tex[/tt]`\chapter{Io sono Pippo} …`
b) File [tt]pluto.tex[/tt]`\chapter{Io sono Pluto} …`
c) File [tt]main.tex[/tt]`\documentclass{book}\begin{document}
\input{pippo}
\input{pluto}
\end{document}
`Ciao
Orlando
::MaurizioD” post=74493Grazie per la risposta, ma c’è un problema.
Sulla riga relativa a:
`\sisetup{group-minimum-digits = 4}`ricevo un warning, ma non mi viene detto nulla, se non il numero di riga dell’errore. In effetti, i numeri di 4 cifre non vengono raggruppati (come se il comando non fosse riconosciuto).
Devi riportare l’errore che ti esce. Che distribuzione hai?
Ciao
Orlando
::MaurizioD” post=74490Ciao a tutti, vi leggo e sono iscritto da un po’, ma mi ritrovo solo ora a dover chiedere direttamente aiuto 🙂
In diversi corsi universitari mi è stato spiegato che il modo migliore per raggruppare 3 per volta le cifre di un numero, sia il mezzo spazio. O meglio, uno spazio più piccolo del normale (non so sia sia esattamente mezzo o di meno).
Ad es. 12 345 (e non 12345, 12.345 o 12’345 e via discorrendo).
C’è un modo per fare ciò in LaTeX? Lo spazio indivisibile (~) purtroppo è eccessivamente grande 🙄
Grazie in anticipo 🙂
`\usepackage{siunitx}
\sisetup{group-minimum-digits = 4}`
Ciao
Orlando
::pucca” post=74485Grazie Tommaso. Ho seguito il tuo suggerimento. Va meglio, ma non mi restituisce il codice originale con i colori. Devo dare ulteriori precisazioni a LaTeX?
Devi specificare diverse cose nel comando [tt]\lstset{…}[/tt]. Hai due alternative di cui, una veloce, L’arte di scrivere codici con LaTeX e l’altra meno veloce, [tt]texdoc listings[/tt] da terminale.
Ciao
Orlando
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Per prima cosa riporta un EMC, ovvero Esempio Minimo Compilabile: nel tuo codice mancano i pacchetti (anche se in questo caso sono facili da “trovare”) e la definizione di [tt]\checkmark[/tt]. Per farla breve, devi fornirci un codice di questo tipo\documentclass{} [tt] [/tt] [tt][/tt] \begin{document} [color=#ff0000][tt][/tt][/color] \end{document} Ciao
Orlando
::ivan” post=74424`\addbibresource{archivio.bib}`
funziona sia usando biber sia usando bibtex, quindi è bene consigliare sempre questo, così
quando si passerà definitivamente a biber, i preamboli saranno già corretti (almeno su questo punto).Ciao
IvanQuesto non lo sapevo. 🙁
Grazie della segnalazione. 😀
Ciao
Orlando
::Spike” post=74417Ciao, stavo rileggendo la guida ed ho notato che non avete specificato nulla sul file di personalizzazione .emacs per le varie piattaforme.
In particolare lo citate la prima volta nel paragrafo sull’installazione per MacOS e poi in AucTeX per MacOS, però non lo introducete (non dite cos’è e a cosa serve) e in che posizione va messo (la home in mac e linux è abbastanza chiara, mentre in Windows può variare e non è un concetto conosciuto di solito). Siccome questo file è molto importante (e voi stessi lo usate come luogo dove inserire delle personalizzazioni) non sarebbe meglio introdurlo un po’ meglio?
Capisco che la guida non è una guida introduttiva ad Emacs, però come c’è la sezione sull’installazione può esserci quella (magari senza sottosezioni) sul file di personalizzazione .emacs. Che ne dite?Ciao
FraCiao @Spike, grazie per la segnalazione. La guida va avanti a piccoli passi e ancora non abbiamo parlato del file di inizializzazione per bene (è nella scaletta sia tale file sia il posto in cui va messo).
Abbiamo iniziato a scrivere qualcosa sulle personalizzazioni (per la verità è stato @Elrond), ma come vedi ci sono ancora parti “in rosso” 🙂 .
Rispetto alla versione che hai tu è cambiato qualche cosa, se vuoi puoi procurati il nuovo file pdf.
Grazie
Orlando
::elle” post=74363@ansys Ma sai che non sono riuscito a capire come instalalre quel font? Mi daresti una mano? ora sto con windows 7 e texlive 2011, non sono riuscito a trovare una guida decente che mi dicesse passo passo che fare! P.s. Non sono vincolato al tgtermes comunque, penso che sul font posso cambiare, quindi consigliatemi anche sulla base della vostra esperienza 😉
Scarica l’archivio mtp2lite.zip e decomprimilo. Trovi due cartelle: la cartella texmf copiala (o aggiungila a quella già presente) nel tuo albero personale (su Windows 7 è C:/Users/
/). Dopo apri il Prompt dei comandi e scrivi `updmap-sys –enable Map=mtpro2.map`
e il gioco è fatto. Nella cartella Template dello stesso archivio trovi diversi esempi.Certo che se non sei vincolato ci sono anche altri font, come Utopia (pacchetto fourier). Per avere una panoramica sui font con supporto per la matematica, A Survey of Free Math Fonts for LaTeX.
Ciao
Orlando
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Il documento ovviamente non è compilabile perché mancano i file e anche il secondo logo (quello nelle testatine), pertanto non mi pronuncio sul preambolo. Solo una cosa: vedo che carichi il pacchetto tgtermes per avere un font basato sul Times. Il tgtermes, se non erro, non dà supporto per la matematica, pertanto ti consiglio di installarti il font Math Times Professional II: come vedi c’è sia una versione completa (non gratuita) che una ridotta (gratuita). Nel sito trovi anche diversi esempi.Ciao
Orlando
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