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ok! questo è compilabile .. ma ripeto , non mi da nessun errore è solo unun problema di dimensione dei caratteri .. anzi che \usepackage{times} esiste un {modern} ??
Non vedo alcun problema di spaziature esagerate. Inoltre il documento non è compilabile, produce un errore e una slide in più.
Ciao
EnricoHo provato anche io e non ottengo nulla di strano. Solo l’opzione hyperref data alla classe produce l’errore.
Ciao,
ansys.
::grazie del consiglio .. Ma le cose non cambiano .. rimane sempre una spaziatura eccessiva tra le parole! quali potrebbero essere le altre opzioni
Devi riportare un esempio minimo compilabile`\documentclass[color=blue]
[/color]{beamer}
\begin{document}
\end{document}`
poi si vede cosa si può fare.Ciao,
ansys.
::Salve a tutti,
sto usando latex per scrivere una sorta di relazione/tesi in inglese.
Fin’ora non mi ero posta il problema del cambio della lingua da italiano a inglese pensando si potesse solo cambiare inserendo “english” in luogo di “italian” qui di seguito:\documentclass[a4paper,11pt,openany,twoside]{book}
\usepackage[italian]{babel}Così facendo però ottengo il seguente messaggio di errore
“See the babel package documentation for explanation.
..
1.3 \select@language{italian}”Qual’è la via più veloce per far sì che ad inizio capitolo io abbia “chapter” anzichè “capitolo” e così via?
Grazie in anticipo.
Nella directory dove tieni i file cancella il file con estensione aux e ricompila. La chiamata di babel puoi anche non farla. Credo.
Ciao,
ansys.
10 Dicembre 2010 alle 17:13 in risposta a: pgfplots: yticklabel style={/pgf/number format/fixed} #536379 Dicembre 2010 alle 17:04 in risposta a: usepackage SUBFIGURE non mi permette di apportare modifiche #53573::[quote]Tanto più che il comando \subfloat è definito dal pacchetto subfig e non da subfigure.
Perciò la soluzione è semplicissima: cambiare \usepackage{subfigure} in \usepackage{subfig} e nient’altro.
Ciao
EnricoEcco…appunto 🙄 .
Ciao,
ansys.Si appunto..
scusate! riconosco l’errore.
Bye[/quote]
Adesso ti tocca camminare in ginocchio sul carbone ardente… 😆
Comunque l’appunto era riferito a me stesso che non avevo letto il comando \subfloat 😥Happy TeXing,
ansys.
9 Dicembre 2010 alle 15:37 in risposta a: usepackage SUBFIGURE non mi permette di apportare modifiche #535719 Dicembre 2010 alle 15:21 in risposta a: usepackage SUBFIGURE non mi permette di apportare modifiche #53569::Benvenuto!
Il pacchetto graphicx è indipendente da subfigure.
Caricali entrambe e leggi la documentazione del pacchetto (oltre che l’Arte of course):
da linea di comando:
`texdoc subfigure`Bye
Ma subfigure è obsoleto. Se GianB ha poche immagini, non impiegherà molto ad adattarle a subfig.
Ciao,
ansys.
::Ciao a tutti, stò lavorando ad una presentazione con beamer ed avrei bisogno di sovrappore una scritta ad una immagine ma purtroppo non ho idea di come fare.
Avete qualche idea??
Grazie
RiccaPotresti provare con tikz. Vedi l’articolo di Agostino De Marco Gestione avanzata delle figure in LaTeX, in particolare il paragrafo 4.1.
Ciao,
ansys.
::
Grazie ad entrambi per le risposte.
Tra le altre cose, pur non sapendo quanto sia lecito, ho provato con:
`\documentclass{book}\usepackage{fourier,pifont}
\usepackage{beramono}
\usepackage{siunitx}\newsavebox{\calcboxnorm}
\sbox\calcboxnorm{1ex}\newsavebox{\calcboxtt}
\sbox\calcboxtt{\texttt{1ex}}\begin{document}
\begin{center}
\begin{tabular}{lcS}
Roman Family & x & \the\ht\calcboxnorm\\
Typewriter Family & \texttt{x} & \the\ht\calcboxtt \\
\end{tabular}
\end{center}\end{document}`
ed ottengo 0.859 (arrotondato).
In ultima analisi? Stiamo dando i numeri! 😀A parte questo gioco di parole, anche io (ovviamente) non so del perché e del per come si hanno questi
numeri tutti diversi. Probabilmente la soluzione dell’arcano sta in quello che dice egreg9.Da questo topic ho, se non altro, del materiale su cui studiare, cioè le vostre macro.
Ovviamente io ho accostato i due font senza nessun motivazione precisa: non ho esperienza e senso estetico. Questione solamente di gusti.
Grazie mille,
ansys.P.s.: Il topic non stava meglio in TeX e LaTeX?
::Ho un romanfont da accoppiare con un ttfont,
il quale è nettamente più grande. Posso creare
un set apposito di file per scalare il ttfont,
ma vorrei sapere una cosa. Come posso determinare
la “altezza” diciamo della lettera m di entrambi i font
per poi stabilire la percentuale esatta di scalatura
per renderle alte uguali? Perché scalare “a occhio”
.92 o .91 e simili non è il massimo e non garantisce
ovviamente l’esattezza del risultatoNon c’è un risultato “esatto”, quello che conta è la compatibilità visuale e qui conta certamente l’occhio.
Per esempio, le lettere di Computer Modern Typewriter sono nettamente più basse delle corrispondenti di Computer Modern Roman, in particolare le maiuscole. Se fossero grandi uguale le parti in Typewriter sarebbero troppo evidenti.
Visto che ti interessano i Bera Mono, fa’ qualche prova con
`\usepackage[scaled=x]{beramono}`
dando valori diversi a x in modo da vedere quale sembri meglio.Ciao
EnricoSalve.
Riesumo questa discussione (che tenevo d’occhio) perché ho provato a mettere insieme qualche comando per determinare
in prima (anche ultima se vogliamo) approssimazione, il valore da dare a scaled, facendo in modo da
avere la dimensione del font in Typewriter family leggermente minore di quella del font in Roman Family.I font che ho usato sono Utopia (pacchetto fourier) e Bera Mono (con Computer Modern e Bera Mono non funziona).
Il codice è:
`\documentclass[10pt]{book}\usepackage{fourier}
\usepackage{beramono}
\usepackage{siunitx}\newsavebox{\calcboxnorm}
\sbox\calcboxnorm{x}\newsavebox{\calcboxtt}
\sbox\calcboxtt{\texttt{x}}\begin{document}
\begin{center}
\begin{tabular}{lcS}
Roman Family & x & \the\ht\calcboxnorm\\
Typewriter Family & \texttt{x} & \the\ht\calcboxtt \\
\end{tabular}
\end{center}\end{document}`
I risultati sono 4.3045pt e 5.58998pt rispettivamente.
Pertanto per determinare un ragionevole valore della x:
`4.3045 pt / 5.58998 pt = 0.770038533`
approssimato per difetto a 0.77.Il codice diventa
`\documentclass[10pt]{book}
\usepackage{fourier}
\usepackage[scaled=0.77]{beramono}
\usepackage{siunitx}\newsavebox{\calcboxnorm}
\sbox\calcboxnorm{x}\newsavebox{\calcboxtt}
\sbox\calcboxtt{\texttt{x}}\begin{document}
\begin{center}
\begin{tabular}{lcS}
Roman Family & x & \the\ht\calcboxnorm\\
Typewriter Family & \texttt{x} & \the\ht\calcboxtt \\
\end{tabular}
\end{center}\end{document}`
i valori invece, 4.3045pt e 4.3043pt rispettivamente.I comandi per determinare quelle grandezze li ho presi da qui .
Ciao,
ansys.
7 Dicembre 2010 alle 14:14 in risposta a: [Risolto] Linee di separazione particolari per codici. #53512::Meglio usare fancyvrb:
`\usepackage{fancyvrb}
\makeatletter
\def\FV@Frame@forbici{%
\let\FV@BeginListFrame\start@forbici
\let\FV@LeftListFrame\relax
\let\FV@RightListFrame\relax
\let\FV@EndListFrame\finish@forbici}
\def\start@forbici{\@linea\nobreak}
\def\finish@forbici{\nobreak\kern1.3ex\nobreak\@linea}\newbox\@lineabox % si compone la linea una volta sola
\sbox\@lineabox{%
\tikz \draw[dashed] node at (1cm,0) [fill=white] {\ding{34}}%
(0,0)–(\textwidth,0);}
\def\@linea{\copy\@lineabox}
\makeatother
…
\begin{document}
…
\begin{Verbatim}[frame=forbici]
Hello from \LaTeX{}.
\end{Verbatim}
…`
Ciao
EnricoGrazie mille.
La seconda soluzione (quella di questo messaggio) è certamente migliore delle altre.
Penso di usarla come soluzione definitiva, mettendo da parte listings.Intanto Mariano Spadaccini, che ieri avevo contattato via mail, mi ha fornito il codice di quell’ambiente basato su pstricks (anche perché credo che tikz non fosse ancora nato).
Grazie mille,
ansys.
::Il manuale di stile Style Manual della Artech House si riferisce alle equazioni, ma direi che vada bene per qualunque cosa in display che debba essere letto, non che debba essere solo “guardato” come una figura (che per altro andrebbe in display, ma come oggetto mobile, e non sarebbe lecito dire: come si vede in questa figura):
Displayed equations, although se apart from text, is a continuation of the sentence that immediately precedes it, where the alphanumeric symbols are [to be conisdered as ] symbols or nouns and the operational signs are verbs. Therfore the transitional phrase leading to the equation requires punctuation (but never a period) if the last item of the phrase is a noun, adjective, adverb, or some form of cross-reference (figure, table, equation, chapter, section or a reference number). If the transitional phrase introduces the equation with a verb, article, conjunction, or preposition, do not punctuate.
Anche se è in inglese il significato è trasparente; secondo me è anche di molto buon senso.
Grazie mille.
Con questa citazione il topic è semplicemente risolto.Grazie,
ansys.
4 Dicembre 2010 alle 12:07 in risposta a: [Risolto] Correttore ortografico in GNU Emacs per Windows #53215::Le mie indicazioni erano per l’uso di aspell all’interno di emacs, non so come selezionare la lingua usando direttamente aspell. Sul mio imac è automaticamente selezionato l’italiano, penso che vada a leggere qualche variabile d’ambiente come LANG o LOCALE, prova a guardare la documentazione di aspell.
Oltre al controllo ortografico durante la scrittura con flyspell, emacs permette di controllare l’ortografia di un intero documento con il comando M-x ispell (che in realtà usa aspell, salvo modifiche delle preferenze, ma si chiama così per retrocompatibilità).M-x ispell funziona. Userò questa sintassi allora.
Non ti ho indicato direttamente il codice da scrivere in .emacs perché, come dice chiaramente il commento nel codice che hai pubblicato, è meglio non mettere direttamente le mani nella parte (custom-set-variables …) se preferisci scrivere direttamente il file .emacs puoi aggiungere queste due righe:
`(setq ispell-dictionary “italiano”)
(setq flyspell-use-meta-tab nil)`Ok. Il tuo supporto è stato prezioso.
Grazie mille,
ansys.
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