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Stavo cercando informazioni su GNU Emacs ed ho trovato questa discussione.Sarò un purista, ma l’idea di avere il preview in Emacs non mi garba punto, per dirla alla toscana. No la me piase gnanca un fià, per dirla alla veneta. Trovo che sia del tutto inutile;
Quoto ogni singola parola. Meglio creare un temp.tex e vedere il risultato in un file separato. In più si possono controllare e localizzare facilmente eventuali errori.
non mi piace tanto nemmeno il fatto che Emacs (AUCTeX, per la precisione) mostri i titoli di sezione più in grande o il corsivo in pseudocorsivo e così via.
Il primo dispiacere si risolve mettendo nel file .emacs la seguente riga`(setq font-latex-fontify-sectioning 'color)`
Per il corsivo o pseudocorsivo non saprei. A parte queste cose trovo Emacs eccellente, tanto da accantonare WinEdt.Ciao,
ansys.
::Ciao a tutti,
vorrei chiedere se qualcuno sa se è possibile usare il pacchetto psfrag con pdfLaTeX. Quello che vorrei fare è modificare il testo di un disegno fatto con programma cad e salvato nel formato eps (anche perché mi pare sia l’unico che psfrag accetti).
Grazie mille,
Marco.Se il disegno è in formato .eps devi compilare con latex e non pdflatex. Puoi provare caricando anche il pacchetto epstopdf e compilare con latex.
Ciao,
ansys.
8 Novembre 2010 alle 17:45 in risposta a: Una mano a scrivere la tesi di dottorato in chimica #52002::Se qualcuno di voi usa Emacs con l’estensione AUCTeX su Windows (io ho un PC con WIndows XP SP2), ha voglia di elencare le operazioni per installare sulla macchina l’uno e l’altro?
Da diverse settimane ho preso in considerazione l’uso di GNU Emacs + AUCTeX su Windows.
Come si legge dai messaggi di Elrond e francesco.biccari è stato già detto molto. Riporto la mia esperienza in merito all’argomento.1. Per GNU Emacs valgono tutte le informazioni di Elrond. Aggiungo che per creare i collegamenti bisogna eseguire il file addpm.exe contenuto in bin. Ho notato però che i percorsi nella PATH (variabile d’ambiente) non vengono aggiunti. Bisogna farlo manualmente.
2. Per AUCTeX dopo aver scaricato l’archivio da http://www.gnu.org/software/auctex/download-for-windows.html bisogna decomprimerlo e copiare il contenuto della directory site-lisp nella sua omonima contenuta in Emacs, per avere alla fine un totale di 5 file. GNU Emacs troverà automaticamnte AUCTeX. Non bisogna fare altro.I file per personalizzare GNU Emacs vanno creati manualmente. Se con ‘~/’ indichiamo la home directory, allora il percorso dove GNU Emacs va a cercare il file per le personalizzazioni è ‘~/.emacs’, ‘~/.emacs.el’ o ‘~/.emacs.d/init.el’.
Quindi per-
Windows XP con
C:\Documents and Settings\
\.emacs.d ;C:\Documents and Settings\
\Application Data\.emacs.d (.emacs.d creata manualmente);non ho avuto successo, invece con-
C:\Documents and Settings\
\Dati applicazioni\.emacs.d (Dati Applicazioni è nascosta)
ho avuto esito positivo.
Windows 7 invece
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C:\Utenti\
\AppData\Roaming\.emacs.d\init.el (AppData è nascosta).
[/ul]
Avevo provato ErgoEmacs, ma ha già qualcosina di diverso da GNU Emacs. In questi ultimi tempi sto provando Debian e sistemi basati su Debian, pertanto anche su Windows preferisco installare GNU Emacs per avere la possibilità di usare lo stesso editor, con gli stessi comandi e personalizzazioni, anche su macchine diverse.Sono agli inizi con questo editor e devo dire che lo trovo molto promettente, anche se ho ancora molto da imparare. Ho stampato le Reference Card dei programmi e le tengo a portata di mano sulla scrivania, inserite dentro buste trasparenti. Sono molto utili 😉
Ciao,
ansys.
6 Novembre 2010 alle 13:54 in risposta a: Una mano a scrivere la tesi di dottorato in chimica #52000::2. Possibilità di parametrizzare il
diagramma in termini di dimensioni e/o proporzioni.
Questo puoi farlo anche senza usare il disegno programmato: width=0.5\columnwidth è
il disegno si riscala automaticamente.Certo, ma si perde per strada la coerenza della dimensione del font, non tanto con il testo, quanto con le altre figure. Se hai un diagramma con i vari ticklabel in corpo 10 per esempio, sei sicuro che riscalando la figura resteranno tali? Lo stesso discorso vale anche per la legenda e le varie annotazioni presenti.
Conosco LaTeX e affini da poco più di un anno*, pertanto credo che i vantaggi che ho citato sono solo una piccola parte di quelli che realmente si presentano in merito a problemi concreti (Beccari,Disegno Font).
Mi associo al saluto, mi dispiace che quest’anno il lavoro non mi ha permesso di partecipare.
Sono sicuro che l’anno venturo ci delizierai con qualche altro lavoro.
Ciao,
ansys.*parte delle mie conoscenze le devo alle tue guide 😉
6 Novembre 2010 alle 11:32 in risposta a: Una mano a scrivere la tesi di dottorato in chimica #51998::
[OT]
Certo che quello, più che un maialino, è un maialone (nel senso buono della parola) in termini di codice. Secondo me, non è il caso da scegliere come esempio per un documento scientifico.
Il confronto va fatto con armi pari, cioè diagrammi vs diagrammi. Anche io penso che per fare qual maialino sia meglio usare un SW esterno.
Voglio inoltre specificare che per disegno programmato io intendo, con abuso di notazione, i diagrammi di funzioni, serie di dati e cosi via.Più che gli svantaggi, faccio semplicemente notare i vantaggi (come facciamo con LaTeX):
1. Coerenza del font con il resto del testo in termini di tipo e dimensione. Tra l’altro se per un motivo o per un altro si è costretti a cambiare font, la cosa sarebbe del tutto indolore. Pensate invece a tante immagini processate prima da sole con psfrag*, per esempio, e poi incluse nel documento: dove si va a finire?2. Possibilità di parametrizzare il diagramma in termini di dimensioni e/o proporzioni.
3. Possibilità di tenere sotto controllo spessori e linee dei grafici. Alcuni tool LaTeX-aware non permettono proprio di modificare lo spessore delle linee. Si rischia cosi di avere tanti diagrammi fatti davvero male, e che non hanno neanche un minimo di coerenza tra loro (supponendo di mettere da parte la coerenza con il resto del documento). Esistono si alcuni programmi che consentono di farlo, ma sono davvero costosi per studenti e non.
Questo per citarne qualcuno. Ora sto scrivendo dal PC fisso e non posso lasciare un codice che produce una bella specialità. Vi aggiorno nei prossimi giorni.
*Nota a parte: tempo fa ho creato dei disegni su Illustrator in .eps. Passando per psfrag
il cambio, in termini di font, non avveniva. Stesso discorso con AutoCAD 2007. Ho risolto con tikz e pgfplots.
[/OT]Un saluto a coloro che oggi sono al meeting. Peccato non poter essere li a conoscerli.
Ciao,
ansys.
::preambolo:
\usepackage{graphicx}codice
\begin{figure}[tb]
\centering
\includegraphics{Immagini/PEG_n2304.eps}
\caption{Systematic format of a code word}
\label{fig:codice_sistematico}
\end{figure}Latex mi dà un errore e cioè :unknown graphics estension
dove sbaglio ?
Sbagli nell’estensione dell’immagine. Compili con pdflatex? Allora converti la tua immagine da eps a pdf.
Ciao,
ansys.
::
`\begin{equation}
\Pi_{rad}(\omega)=\frac{\omega^2\rho_0}{4\pi c_0}
\begin{cases}\displaystyle
\displaystyle\int_S{\int_S{v^*(\omega,Q)\frac{\sin(k|P-Q|)}{k|P-Q|}v(\omega,Q)\,dS}\,dS}, &\text{ se } P\neq Q \\[2ex]
\displaystyle\int_S{\int_S{v^*(\omega,Q)v(\omega,Q)\,dS}\,dS}, &\text{ se } P\equiv Q
\end{cases}
\label{eq:rad_ac_powr_final}
\end{equation}`
Prova così.Ciao,
ansys.
::Quindi tu mi suggerisci di far decidere a latex?? il fatto è che a volte mi sembra troppo lo spazio che decide…
Anche io pensavo la stessa cosa ma egreg9 mi ha fatto cambiare opinione: Distanze tra caratteri matematici
edit. la tua soluzione aumenta lo spazio tra le 2 righe, ma i simboli di integrali restano schiacciati…come fare?
Ora ci faccio caso. Forse si può rimediare qualcosa, ma ti consiglio di aspettare gli esperti.
Ciao,
ansys.
::Salve a tutti.
Ho un problema con l’istruzione matematica\cases
In pratica, vorrei aumentare l’estensione verticale della parentesi graffa, e quindi lo spazio tra le due righe matematiche. Ho questa esigenza perchè nelle due righe vi sono degli integrali che vengono schiacciati. Ecco l’equazione in questione:
`
\begin{equation}
\Pi_{rad}(\omega)=\frac{\omega^2\rho_0}{4\pi c_0}
\begin{cases}
\int_S\!\!\int_S\! v^*(\omega,Q)\frac{\sin(k|P-Q|)}{k|P-Q|}v(\omega,Q)\,dS\,dS, \text{ se } P\neq Q \\
\int_S\!\!\int_S\! v^*(\omega,Q)v(\omega,Q)\,dS\,dS, \text{ se } P\equiv Q
\end{cases}
\label{eq:rad_ac_powr_final}
\end{equation}``\begin{equation}
\Pi_{rad}(\omega)=\frac{\omega^2\rho_0}{4\pi c_0}
\begin{cases}
\int_S\!\!\int_S\! v^*(\omega,Q)\frac{\sin(k|P-Q|)}{k|P-Q|}v(\omega,Q)\,dS\,dS, \text{ se } P\neq Q \\[2ex]
\int_S\!\!\int_S\! v^*(\omega,Q)v(\omega,Q)\,dS\,dS, \text{ se } P\equiv Q
\end{cases}
\label{eq:rad_ac_powr_final}
\end{equation}`
In blue ho messo l’argomento facoltativo di \\. Così ottieni qualcosa che si avvicina a ciò che chiedi. Io ho messo 2ex a caso, poi vedi tu.
Perché usi gli spazi negativi e non lasci decidere a LaTeX le distanze?Ciao,
ansys.
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