Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Intendi forse qualche cosa del genere:
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\documentclass{report}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english, italian]{babel}
\begin{document}Questa è una parte di testo\footnote{questa la prima nota}. Qui continua il testo\footnote{seconda nota}
\begin{itemize}
\item X\footnotemark{} \item Y\footnotemark{} \item Z\footnotemark{}
\end{itemize}\addtocounter{footnote}{-3} %3=n
\stepcounter{footnote}\footnotetext{a}
\stepcounter{footnote}\footnotetext{b}
\stepcounter{footnote}\footnotetext{c}
\end{document}`
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Io ho stampato la guida con l’opzione “stampa opuscolo” dal menù di stampa del PDF; ho provveduto a stampare blocchi di 5 fogli (=20 pagine) che possono essere facilmente piegati a metà e poi legati assieme (mi sono costruito un semplice telaio); alla fine vengono rifilati con un taglierino (con fascicoli di 5 fogli lo scarto è minimo) e vi ho dedicato una copertina personalizzata. E’ un lavoro divertente che alla fine ti permette di avere il tuo manuale sempre a portata di mano, robusto e facilmente sfogliabile. Anche l’arte del rilegare è un piacere che ben si accompagna alla buona tipografia.
Ciao, Ezio
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Grazie per il suggerimento, sto diventando matto da alcuni giorni.
Ho tuttavia seguito il consiglio di copiare ed incollare nel terminal, ma quando batto l’invio mi chiede una password senza alcuna possibilità di scrivere nel terminal stesso e, quindi, con un nulla di fatto. Che cosa succede? Se scarico di nuovo il tutto e reinstallo, credi che si possa risolvere l’arcano?
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No, ho visto che il disegno della carta viene generato nel listato dell’ ECG.sty; ma se ad esempio volessi una striscia più lunga (per collocare ad esempio 5 complessi QRS) o più alta (per descrivere ad esempio tre derivazioni), dovrei lavorare su quel listato o potrei avere a disposizione una serie di opzioni da mettere ad esempio come:\ECG[hight=3cm,width=8cm]{p1,r1,t1, ….}
Spero di essermi spiegato
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Continuo a raffica con le cose che mi vengono in mente. Vedo che tu hai messo nel preambolo le varie istruzioni \nuovoECG{p1} … ecc; ma se io avessi un database che già contiene tutte de descrizioni delle forme, potrei richiamare le stesse semplicemente facendo leggere l’archivio al programma?
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Stavo giusto per risponderti che, visto come funziona la cosa, posso anche creare interi complessi per rendere più snello l’assemblaggio delle varie parti.
Per quanto riguarda il disegno della carta millimetrata sotto il tracciato, come posso passare i comandi al programma in fase di preparazione?
Scusa se solo ora aggiungo un sentito ringraziamento per quanto stai facendo; non credevo che con un numero così esiguo di istruzioni si potesse dare vita ad un’idea che mi sembrava quasi utopica.
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Aggiungo una precisazione: le istruzioni{(0,0)–(0.2,0)–(0.3,0.1)–(0.4,0)–(1,0)–(1.05,0.5)–(1.15,-1.6)–(1.2,0)–(1.6,0)–(1.9,0.25)–(2.2,0)–(2.6,0)}
generano un intero complesso PQRST che io dovrei smembrare per ottenere le singole onde. In pratica:
(0,0)–(0.2,0)–(0.3,0.1)–(0.4,0)–(1,0) servono a generare l’onda P (che potrei chiamare ad esempio con un codice “p1” diverso da p2, p3 … ecc a seconda della morfologia richiesta per l’onda stessa)(1.05,0.5)–(1.15,-1.6)–(1.2,0)–(1.6,0) servono per generare un complesso QRS che potrei chiamare r1, diverso da r2, r3 … ecc ecc
(1.9,0.25)–(2.2,0)–(2.6,0) danno origine all’onda T da chiamare t1, diversa da t2, t3 … ecc ecc.Devo quindi creare una serie di n_p, di n_r, di n_t, tutte identificabili in modo univoco (p13-r27-t2) per creare un complesso QRS che, reiterato, dia origine al tracciato ECG.
spero di essere riuscito a spiegarmi.
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Urka!!Scusa se sono così “impacciato”, ma da dove tiro fuori il package{ECG} e come inserisco il codice in ECG.sty ?
A parte questo, credi che possa valere la pena di mettersi a codificare una serie di onde da inserire poi nei tracciati ? (non mi pare di aver visto un grande interesse nel forum). Io sono comunque pronto a fare la mia parte nella stesura delle forme.
Ciao, Ezio
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Nella mia immaginazione penso ad un qualche cosa di simile al pacchetto “skaK” dove inserendo un listato tipo questo:
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\newgame
\mainline{1. Nf3 d5 2. g3 g6 3. Bg2 Bg7 4. d4 c6 5. O-O Nf6 6. b3 O-O 7. Bb2 Bf5 8. c4
Nbd7 9. Nc3 dxc4 10. bxc4 Nb6 11. c5 Nc4 12. Bc1 Nd5 13. Qb3 Na5 14. Qa3 Nc4 15.
Qb3 Na5 16. Qa3 Nc4 }
\showboard
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ottengo la corretta disposizione dei pezzi sulla scacchiera.
Nel mio caso dovrei attribuire un nome univoco per ogni forma d’onda (inserita in una sorta di database) che andrebbe richiamata ed associata ad altre a formare il tracciato definitivo. Provo a fare una specie di esempio:
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\begin{ecg}
\mainline(i1,p1)–(i2,q1)–(s1,t1)–(i3,p2);
\showecg
\end{ecg}
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Io purtroppo non ho nessuna dimestichezza con la programmazione TeX, ma potrei creare un archivio iniziale di forme da dare in pasto a qualche esperto che voglia sbizzarrirsi in questa sfida.Ciao, Ezio
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