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Nevermind” post=95312illinguista72:
Per tornare al tuo problema, io ho risolto. Controlla bene l’opportunità di mettere le figure come hai fatto tu e, soprattutto, valuta bene il pacchetto float.
Scusate ma mi sono intestardito, nel senso che vorrei risolvere il problema riuscendo ad inserire le tabelle senza crearle ex novo. 😡
Ho messo come posizionamento opzionale di tutte le tabelle e immagini [tbp] e ho eliminato il pacchetto `\usepackage{float}` ma ho lasciato `\usepackage{placeins}` per poter usare il comando `\FloatBarrier` ed inoltre in merito aDovrebbe trattarsi della ridefinizione del comando \caption da parte del pacchetto subfig (vedi qui) commentandolo infatti la numerazione delle tue tabelle risulta corretta.
Verosimilmente però tu avrai utilizzato in altre parti del tuo elaborato le funzionalità di subfig, per cui commentarlo o eliminarlo potrebbe essere un problema…e proprio per questo motivo non posso non considerare \caption.
Come mai il problema persiste ❓
A me questo codice genera una numerazione corrette delle tabelle:
`\documentclass[a4paper,12pt]{report}
\usepackage{fullpage}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{graphics}
\usepackage{enumerate}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{longtable}
\usepackage{multirow}
\usepackage{floatflt,epsfig}
\usepackage{hyperref}\begin{document}
\begin{minipage}{.2\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{logo1}
\end{minipage}
\begin{minipage}{0.8\textwidth}
\begin{huge}
\raggedright
\textsc{FACOLT\`A DI INGEGNERIA \\ CdL INGEGNERIA INFORMATICA}\\
\end{huge}
\end{minipage}
\vspace{2cm}
\begin{center}
\begin{huge}
\textsc{Elaborato Software di Misura:}\\
\vspace{2cm}
\textsc{Manuale dello Sviluppatore}\\
\vspace{1cm}
\textsc{Yokogawa WT 1600}\\
\end{huge}
\vspace{3cm}
\end{center}
\bigskip
\vspace{1cm}
\begin{large}
\begin {tabular}[t]{l}
Professore:\\
XXX
\end{tabular}
\hfill
\begin{tabular}[t]{l}
Autori:\\
XXX\\
Matr. 123\\
XXX\\
Matr. 123\\
XXX\\
Matr. 123\\
XXX\\
Matr. 123\\
\end{tabular}
\end{large}
\thispagestyle{empty}
\tableofcontents
\thispagestyle{empty}
\setcounter{page}{0}
\chapter{Introduzione allo strumento}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{schema_a_blocchi}
\end{minipage}
\end{center}
L'implementazione del nostro strumento virtuale \'e stata suddivisa, mediante l'uso di una sequenza, in tre parti:
\begin{enumerate}
\item inizializzazione: configurazione iniziale
\item corpo: esecuzione delle funzionalit\'a principali dello strumento
\item chiusura: salvataggio della configurazione con relativa chiusura dell'applicazione
\end{enumerate}
Adesso vediamo nel dettaglio le tre parti.
\section{Inizializzazione}
La prima sezione che incontriamo \'e l'inizializzazione, in questa fase vengono inizializzate tutte le impostazioni dello strumento. Si \'e deciso che alcune impostazioni vanno recuperate da un file di testo, mediante l'uso di un SubVi creato ad hoc, mentre altre impostazioni vengono settate direttamente nel Vi principale.
\section{Corpo}
Il corpo della sequenza \'e la parte di maggiore importanza, in quanto comprende l'implementazione di tutte le funzionalit\'a fornite dallo strumento. \'E stata scelta una struttura ad eventi per la miglior gestione dell'interfaccia grafica dello strumento. Successivamente verranno analizzati gli eventi che hanno maggior rilevanza.
\section{Chiusura}
Nella sezione di chiusura abbiamo la funzionalit\'a di arresto dello strumento e di salvataggio delle impostazioni utilizzate.
\chapter{Elementi LabView utilizzati}
In questo capitolo andremo a descrivere gli elementi di LabView utilizzati.
\section{structures}
\subsection{For}
\begin{minipage}{.3\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/for}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di eseguire n-volte il suo contenuto
\end{minipage}
\subsection{Case}
\begin{minipage}{.2\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/case}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di eseguire diverse azioni in base al valore presente sul terminale di selezione
\end{minipage}
\section{String}
\subsection{Concatenate strings}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/concatenate_strings}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi ha come ingresso delle stringhe e come uscita la concatenazione delle stringhe in uscita
\end{minipage}
\subsection{Search and replace string}
\begin{minipage}{.6\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/search_and_replace_string}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di cercare una stringa e di sostituirla con un'altra
\end{minipage}
\subsection{String subset}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/string_subset}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di ottenere una sotto stringa da quella di partenza
\end{minipage}
\subsection{String lenght}
\begin{minipage}{.4\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/string_length}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di ottenere la lunghezza di una stringa
\end{minipage}
\subsection{Path to string}
\begin{minipage}{.4\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/path_to_string}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di convertire un percorso in una stringa
\end{minipage}
\subsection{String to path}
\begin{minipage}{.4\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/string_to_path}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di convertire una stringa in un path
\end{minipage}
\subsection{Spreadsheet string to array}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/spreadsheet_string_to_array}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di inserire i valori letti da un file spreadsheet in un array
\end{minipage}
\section{Array}
\subsection{Array size}
\begin{minipage}{.3\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/array_size}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi ha come ingresso un array e come uscita fornisce la dimensione dell'array
\end{minipage}
\subsection{Delete from array}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/delete_from_array}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi ha come ingresso un array, il numero degli elementi che voglio eliminare e l'indice da cui voglio iniziare l'eliminazione e come uscita il nuovo array
\end{minipage}
\subsection{Index array}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/index_array}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di ottenere l'elemento dell'array presente nella posizione specificata dall'indice
\end{minipage}
\subsection{Insert into array}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/GPIB_read}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di inserire un elemento in un array nella posizione specificata dall'indice
\end{minipage}
\section{File I/O}
\section{Read from spreadsheet}
\begin{minipage}{.6\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/read_from_spreadsheet_file}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di leggere da un file spreadsheet
\end{minipage}
\section{Numeric}
\subsection{Compound}
\begin{minipage}{.3\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/compound_arithmetic}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi ha come ingressi valori che possono essere numerici, array, cluster o booleani e ha come uscita il risultato dell'operazione aritmetica svolta sui suoi ingressi e il tipo in accordo con il tipo in ingresso
\end{minipage}
\section{Write to spreadsheet}
\begin{minipage}{.6\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/write_to_spreadsheet}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di scrive i valori in un file spreadsheet
\end{minipage}
\section{Instrument I/O}
\subsection{GPIB write}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/GPIB_write}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di scrivere dei dati su un determinato dispositivo GPIB identificato dalla stringa indirizzo
\end{minipage}
\subsection{GPIB read}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/GPIB_read}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di leggere un determinato numero di byte da un dispositivo GPIB identificato dalla stringa indirizzo
\end{minipage}
\section{Number/string conversion}
\subsection{Decimal string to number}
\begin{minipage}{.3\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/decimal_string_to_number}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi ha come ingresso dei numeri in formato stringa e come uscita la conversione della stringa in un numero decimale
\end{minipage}
\subsection{Fract/exp string to number}
\begin{minipage}{.4\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/fract_exp_string_to_number}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi converte una stringa numerica frazionale o esponenziale in un numero
\end{minipage}
\subsection{Number to decimal string}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/number_to_decimal_string}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di convertirre un valore numerico in una stringa numerica
\end{minipage}
\subsection{Number to fractional string}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/number_to_fractional_string}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di convertire un valore numerico in un stringa numerica frazionaria
\end{minipage}
\section{Cluster, Class $\&$ Variant}
\subsection{Bundle by name}
\begin{minipage}{.4\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/bundle_by_name}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi ha in ingresso i nuovi valori da inserire nel cluster e il cluster in cui vanno inseriti e come uscita fornisce il nuovo cluster
\end{minipage}
\subsection{Unbundle by name}
\begin{minipage}{.4\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/unbundle_by_name}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi ha in ingresso il cluster e come uscita ritorna tutti gli elementi di un cluster con i nomi con cui sono stati specificati
\end{minipage}
\section{Signal manipulation}
\subsection{Merge signals}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/merge_signals}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi consente di unire due o pi\'u segnali in una singola uscita
\end{minipage}
\section{Input}
\subsection{File dialog}
\begin{minipage}{.4\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_blocchetti/file_dialog}
\end{minipage}
\hspace{20pt}
\begin{minipage}{.8\textwidth}
Il Vi mostra una finestra di dialogo da cui \'e possibile scegliere un file o una directory
\end{minipage}
\chapter{SubVi}
\section{AVG Type Update}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/avg_type_update}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Change Scale}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/change_scale}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Config List}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/config_list}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Filter On/Off Status}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/filter_on_off_status}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Generic Query}
\begin{center}
\begin{minipage}{.6\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/generic_query}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Get all Range}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/get_all_range}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Get Range}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/get_range}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Get Function And Element}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/get_function_and_element}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Init Array}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/init_array}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Initialization}
\begin{center}
\begin{minipage}{1.1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/inizialization}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Read AVG Config}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/read_avg_config}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Read Config}
\begin{center}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/read_config}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Read Filter Config}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/read_filter_config}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Read Values}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/read_values}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Read Sampling}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/read_sampling}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Read Time Div}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/read_time_div}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Sampling On/Off}
\begin{center}
\begin{minipage}{.7\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/sampling_on}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Set Range}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/set_all_range}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Trigger Config}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/trigger_config}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Unit Of Measurement}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/unit_of_measurement}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Waveform Array}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/waveform_graph}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Write Array}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/write_array}
\end{minipage}
\end{center}
\section{Write Settings}
\begin{center}
\begin{minipage}{1\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth]{screenshot_sub_vi/write_settings}
\end{minipage}
\end{center}
\chapter{Analisi degli eventi}
\section{Timeout}
\section{Selection button}
\subsection{button 1}
\subsection{button 2}
\subsection{button 3}
\subsection{button 4}
\subsection{button 5}
\subsection{button 6}
\subsection{button 7}
\section{Esc button}
\section{Knob}
\section{Display button}
\section{Display menu}
\subsection{combo box}
\subsection{combo box 2}
\section{Display submenu}
\subsection{combo box 2,combobox4}
\section{Wave button}
\section{Wave menu}
\subsection{time/div}
\subsection{sampling on/off}
\section{Wave trigger menu}
\subsection{trigger mode}
\subsection{trigger source}
\subsection{trigger level}
\subsection{radio button 2}
\section{Range button}
\section{Range menu}
\subsection{range voltage combo box}
\subsection{range current combo box}
\subsection{range element combo box}
\section{Hold button}
\section{Filter button}
\section{Filter menu}
\subsection{line filter combo box}
\subsection{zero cross filter combo box}
\subsection{filter element combo box}
\section{AVG button}
\section{AVG menu}
\subsection{avg type}
\subsection{avg count}
\subsection{avg on/off}
\section{File button}
\section{Settings button}
\section{V zoom $\&$ pos menu}
\subsection{(U) V zoom}
\subsection{(I) V zoom}
\subsection{U position}
\subsection{I position}
\subsection{element object zoom}
\end{document}`
nessuna opzione è stata passata a [tt]\figure[/tt].Ma ti prego di riconsiderare la generazione delle tabelle con i comandi propri di LaTeX (pacchetto [tt]longtable[/tt]) perché LaTeX ha due vantaggi principali (a mio parere): pensare a ciò che si scrive e non alla formattazione è uno di questi.
Con il tuo flusso di lavoro sei obbligato ad aggiustare ad occhio (alla word processor) quello che realizzi.
Inoltre il cambio di carattere, tra testo e tabella (immagine nel tuo caso) è davvero brutto.
Tu disponi del file (verosimilmente excel) da cui hai originato le tue immagini, e quindi ti basta fare un copia/incolla, con attenzione alla codifica per i caratteri accentati, e inserire nel sorgente i giusti delimitatori di cella e fine riga per ottenere delle tabelle ben formattate.
Saluti
::infinito1971″ post=95297Buongiorno Enrico,
grazie mille!!!
Tutto quanto hai scritto è corretto: ho ricontrollato il codice del mio documento e, dopo aver corretto come mi avevi detto, ho visto che anziché utilizzare il package amsmath stavo utilizzando amssymb.
Inoltre, ho controllato anche quanto mi hai detto in merito all’opzione 14pt ma se la tolgo mi va in errore, per cui l’ho lasciata.
Ancora grazie.Un saluto,
infinito1971Se hai lasciato quell’opzione nel file log vedrai un warning, che ti dice che quell’opzione non è usata…
L’errore che ricevi deve essere dovuto a qualcosa d’altro.
Puoi postare il log, ma il consiglio è quello di leggerlo tu stesso, è un po’ noioso, ma s’imparano diverse cose.
Saluti
::
Ciao e benvenuto,
ti faccio un domanda: sei sicuro di aver capito la funzione dei comandi di sezionamento?
Hai letto una guida ad esempio: l’Arte di scrivere con LaTeX?
O semplicemente hai omesso il testo delle vari paragrafi/sotto-paragrafi?
Se non hai ancora scritto il testo delle varie sezioni, scrivile e non preoccuparti della composizione dell’indice fino a che non avrai terminato il tuo elaborato, LaTeX dovrebbe servire a concentrarsi sui contenuti.
Un consiglio usa le [tt]\subsection[/tt] con moderazione.
Saluti
28 Luglio 2014 alle 5:10 in risposta a: Comporre solo una parte del sorgente: con quali editor? #95650::illinguista1972″ post=95279L’editor Aquamacs permette di selezionare una parte a piacere del sorgente e lanciare LaTeX solo su di essa (naturalmente, con annessa generazione di file ausiliari).
Che voi sappiate, esistono altri editor con cui si può fare questo?
Ciao
TommasoMi pare di ricordare che Kile avesse una funzione simile, ma non lo uso più e non posso fare una verifica…
25 Luglio 2014 alle 10:32 in risposta a: [RISOLTO] TeXshop e biber problemi di configurazione? #95599::
Stavolta ho risolto davvero.
Cambiando le impostazione del motore di composizione tipografica da bibtex a biber e invocando nel menù a tendina BibTeX finalmente TeXshop invoca biber e compila correttamente.
Ora è evidente che usare le righe magiche sarebbe molto più comodo. Ora devo capire come fare.aggiornamento: ora anche con le righe magiche tutto funziona.
Grazie
25 Luglio 2014 alle 10:15 in risposta a: [RISOLTO] TeXshop e biber problemi di configurazione? #95598::OldClaudio” post=95224Mah, anch’io ho Maverick e non ricordo di avere mai avuto problemi con i programmi non certificati; nel senso che quelle poche volte che capita, basta cliccare sul comando di installazione tenendo premuto alt, se ben ricordo. Di solito c’è scritto nel pannello che chiede l’autorizzazione; Comunque si trova anche nell’help generale del Maverick.
Il problema fi biber.engin senza l’impostazione corretta del bit di eseguibilità si rimedia facilmente andando a cercare nel contenuto dell’app di TeXShop sotto Engines, quel motore; in un terminale vai in quella cartella e con chmod caambi tutti i bit che vuoi; se poi sempre da terminale dai il comando [tt]ls -l biber.engine[/tt] puoi facilmente controllare che il bit di eseguibilità sia effettivamente mostrato con la lettera x.
Per altro, devo ammettere che non ho installato quel motore; erefrisco lasciare impostato bibtex e per i file che necessitano di usare beiebr preferisco usare le riga magica [tt]% !BIB program = biber[/tt] alla stessa maniera con la quale scrivo sempre, anche se superfluo, il nome del programma di compilazione con [tt]% !TEX program = pdfLaTeX[/tt]. Lo trovo decisamente più comodo, per cui quando seleziono BibTeX nella lista dei programmi e premo Typeset, mi lancia direttamente biber, solo per quel file, senza bisogno di cercare altri motori e senza cambiare configurazione; la cosa è simile a quella per la quale selezioni il programma LaTeX nella finestrella, ma di fatto non usi latex ma pdflatex. I nomi nella finestrella potrebbero essere più generici di quello che sono, in modo che descrivano il task da compiere con il programma di default, o con il programma stabilito nell’apposita riga magica.
Ho cancellato il precedente messaggio, perché il mio entusiasmo era dovuto ad una svista. Avendo compilato correttamente con TeXwork e da terminale sembrava tutto funzionare, ma mi sbagliavo.
Né con le righe magiche, né cambiando i permessi ho avuto successo. Una volta cestinati i file ausiliari ottenuti correttamente con TeXworks o con il terminale, il problema si ripresenta.
Ora ovviamente non copare più il messaggio relativo ai bit eseguibili, ma quando invoco biber non accade assolutamente nulla!
E ovviamente niente bibliografia e errori durante la compilazione pdflatex.
Ho controllato le impostazioni di sicurezza, ho quindi potuto installare TeXstudio e anche con questo editor tutto funziona alla perfezione.
Mi resta da capire come mai TeXshop non “veda” proprio biber…
25 Luglio 2014 alle 8:52 in risposta a: [RISOLTO] TeXshop e biber problemi di configurazione? #95597::OldClaudio” post=95224Mah, anch’io ho Maverick e non ricordo di avere mai avuto problemi con i programmi non certificati; nel senso che quelle poche volte che capita, basta cliccare sul comando di installazione tenendo premuto alt, se ben ricordo. Di solito c’è scritto nel pannello che chiede l’autorizzazione; Comunque si trova anche nell’help generale del Maverick.
Il problema fi biber.engin senza l’impostazione corretta del bit di eseguibilità si rimedia facilmente andando a cercare nel contenuto dell’app di TeXShop sotto Engines, quel motore; in un terminale vai in quella cartella e con chmod caambi tutti i bit che vuoi; se poi sempre da terminale dai il comando [tt]ls -l biber.engine[/tt] puoi facilmente controllare che il bit di eseguibilità sia effettivamente mostrato con la lettera x.
Per altro, devo ammettere che non ho installato quel motore; erefrisco lasciare impostato bibtex e per i file che necessitano di usare beiebr preferisco usare le riga magica [tt]% !BIB program = biber[/tt] alla stessa maniera con la quale scrivo sempre, anche se superfluo, il nome del programma di compilazione con [tt]% !TEX program = pdfLaTeX[/tt]. Lo trovo decisamente più comodo, per cui quando seleziono BibTeX nella lista dei programmi e premo Typeset, mi lancia direttamente biber, solo per quel file, senza bisogno di cercare altri motori e senza cambiare configurazione; la cosa è simile a quella per la quale selezioni il programma LaTeX nella finestrella, ma di fatto non usi latex ma pdflatex. I nomi nella finestrella potrebbero essere più generici di quello che sono, in modo che descrivano il task da compiere con il programma di default, o con il programma stabilito nell’apposita riga magica.
Grazie Claudio,
adesso ho capito!
Con le righe magiche funziona tutto!
Saluti
::skevin93″ post=95219Forse l’opzione che serve a te è [tt]varwidth[/tt]. Prova questo esempio se corrisponde a quello che cerchi.
`
\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}
\usepackage{kpfonts}\pgfplotsset{every axis/.append style={
axis x line=bottom,
axis line style={->},
xlabel={$\rho$},
axis lines = left,
xtick = \empty,
ytick = \empty,
every axis x label/.style={at={(axis description cs:1,0)},anchor=west},
every axis y label/.style={at={(axis description cs:0,1)},anchor=east}
},
}\tikzset{>=stealth}
\begin{document}\begin{tikzpicture}
\useasboundingbox (-0.5,-0.5) rectangle (7.5,6);
\begin{axis}[
ylabel=$D$,
xmin=0,xmax=5,
ymin=-1,ymax=6,
]
\addplot[domain = 0:1]{5*x};
\addplot[domain=1:4]{5};
\end{axis}
\end{tikzpicture}\begin{tikzpicture}
\useasboundingbox (-0.5125,-0.5) rectangle (7.5,6);
\begin{axis}[
ylabel = $S$,
xtick = {1, 4},
xticklabels = {$\rho_c$, $\rho_j$},
xmin=0,xmax=5,
ymin=-1,ymax=6,
]
\addplot[domain = 0:1]{5};
\addplot[domain=1:4]{-5/3 * (x-1) + 5};
\end{axis}
\end{tikzpicture}\end{document}
`Hai ragione.
Stavo facendo anch’io delle prove, però con l’opzione [tt]multi[/tt] (della classe [tt]standalone[/tt]), ma sebbene l’allineamento dei grafici fosse verticale, il crop risultava non essere soddisfacente!
Saluti
::DirkPitt” post=95204Ciao
Il seguente codice me le dispone in orizzontale. Mi puoi dire dove sbaglio?
Se vuoi i due grafici allineati in verticale e contemporaneamente utilizzare [tt]standalone[/tt], perché non creare due fradici separati con questa classe e per poi incorporarli nel documento principale come meglio credi.
Personalmente preferisco l’ultimo esempio creato da Claudio con i grafici alienati in orizzontale e con gli assi delle ascisse alla stessa altezza.
Ciao
::illinguista1972″ post=95176
quindi? come procedo? l’università mi impone una interlinea di 1.5…
Quello che ti impone la tua Università è irrilevante. Io mi comporterei così.
Chi legge la tua tesi? Probabilmente nessuno. Forse, dico forse, il tuo controrelatore.
Tu pensi davvero che se la tua tesi non ha l’avanzamento di riga richiesto tu non ti laurei più o il tuo voto finale sarà inferiore a quello che ti meriti? Suvvia 🙂
Questo delle imposizioni di formattazione ridicole è un non problema, che a quanto pare richiederà discussioni annose prima di essere compreso nei suoi risvolti sottili (che non ci sono). Non si può imporre a un laureando di scrivere la tesi con LaTeX per ottenere un prodotto alla Word. Allora la si scriva direttamente in Word. Punto e basta. Un avanzamento di 1,5 è brutto e basta, non serve a nulla se non a imbruttire la pagina e ad allungare il brodo con il nulla.
Ti do un consiglio: fa’ pure le copie per la segreteria con avanzamento 1,5 (e, se vuoi, mettici pure dentro qualche paragrafo in testo fasullo, tanto per avere la riprova che queste copie non servono a nulla), mentre alla commissione e al tuo relatore consegna un prodotto professionale utilizzando il formato [tt]periodicalaureo[/tt] della classe suftesi. Farai sicuramente bella figura.
Ciao
TommasoSottoscrivo pienamente quando ti ha detto Tommaso. Durante la fase di stesura puoi tuttavia utilizzare quell’interlinea se il tuo relatore vuole fare delle correzioni a mano. Ma per la versione che stampi e presenti alla commissione e soprattutto per la copia che ti terrai, segui i consigli di chi si rifà ai passati 500 anni di esperienza tipografica,. Ricorda che word esiste da molto meno, ma la sua diffusione e l’imperizia tipografica di chi lo usa ha prodotto brutture alle quali buona parte delle persone si è abituata….
Saluti
::mc” post=95169Salve,
scusate la banalità, ma non riesco a capire come mai a seconda del pc in uso le scorciatoie per i caratteri (tilde, graffe ecc.) non danno buon esito. Eppure, sono presenti i pacchetti T1 e utf8. Grazie
MarcoCiao e benvenuto,
la questione codifica dei caratteri non è così banale.
Ad ogni modo se leggi con attenzione una guida, anche introduttiva, (ma meglio quella tematica nella sezione documentazione di questo sito) capirai che non basta caricare l’opzione [tt][T1][/tt] del pacchetto [tt]fontenc[/tt], né è sufficiente impostare la codifica di input ad utf8 attraverso il pacchetto [tt]inptenc[/tt], perché oltre a ciò il tuo editor deve essere configurato con la medesima impostazione di codifica di input. Inoltre se copi/incolli del testo da un’altra fonte la cui codifica non sia la medesima, ancora otterrai dei simboli strani nel tuo pdf.
Saluti
::emy” post=95125Grazie! ho iniziato ad usare la classe book, ed effettivamente va già molto meglio.. In ogni caso per ora mi impegno principalmente sul contenuto .. E nel frattempo continuo a leggere qualche guida per capire meglio come impostare interlinea, margini…
Grazie ancora!Spero per te che la tua università non ti imponga un interlinea a 1,5 o peggio. Tipograficamente l’interlinea singola va più che bene.
Ovviamente non è difficile da fare, ma personalmente spero tu non sia obbligata ad questa … (mi fermo perché se scrivo quello che penso utilizzerei un linguaggio inadeguato).
Saluti
::illinguista1972″ post=95122
Uno dei pochi limiti di TeXShop, a mio avviso (ho ancora la versione 2.* perché lavoro su Snow Leopard, non so se la versione 3.* abbia risolto questo fastidio) è che non puoi aprire più finestre in una, e ti tocca andare in cerca per lo schermo di quello che ti serve. Continuo a dire che aggiungere questa banalità è una banalità, appunto, ma Koch non ne vuole sapere.
Perché dici questo? io ho il portatile equipaggiato come il tuo ma la finestra si pezza comodamente cliccando il disegnino con due tratti orizzontali in alto a destra. `La schemata delleo stesso file. divisa in due, permette di vedere contemporaneamente due parti non contigue delle stesso file. Praticamante non mi accorgo di differenza particolari fra la versione sul vecchio MacBookPro, e il nuovo iMac — cioè qualche piccola differenza c’è ma non quella.
Quello che scrivi è vero ed è una gran comodità se devi lavorare su due parti diverse di uno stesso file. Io mi riferivo alla funzionalità per cui si possono aprire più pannelli in una sola finestra, come su Safari, per capirci. Se ho un documento formato da un main e da quattro file che includo con \input, io vorrei che tutti, una volta aperti, occupassero lo spazio di una sola finestra del programma e visualizzarli semplicemente cliccando sulle linguette in alto. Così il resto dello schermo serve per vedere comodamente il PDF. Non ditemi che non è una comodità. TeXstudio, Texpad, Texnicle, Kile e tutti gli altri (o quasi tutti) permettono di farlo. TeXShop 2.47 no.
Ciao
TommasoQuell che lamenti è anche per me una grave mancanza e ti confermo che anche nella mia versione la 3.36.2 (su OS X 10.9.4) non c’è questa funzionalità. Sarebbe comodissimo scorrere le tra le finestre aperte con ctrl+tab…
::Nevermind” post=95119Eccole qui:
Tabella 9: divisa in 9a e 9b (con le didascalie come scritto in precedenza).
Tabella 10: divisa in 10a e 10b (con le didascalie come scritto in precedenza).
[attachment=1040]Tabella_9a.pdf[/attachment]
[attachment=1041]Tabella_9b.pdf[/attachment]
[attachment=1042]Tabella_10a.pdf[/attachment]
[attachment=1043]Tabella_10b.pdf[/attachment]
Penso di aver capito il problema. Dovrebbe trattarsi della ridefinizione del comando [tt]\caption[/tt] da parte del pacchetto [tt]subfig[/tt] (vedi qui) commentandolo infatti la numerazione delle tue tabelle risulta corretta.
Verosimilmente però tu avrai utilizzato in altre parti del tuo elaborato le funzionalità di [tt]subfig[/tt], per cui commentarlo o eliminarlo potrebbe essere un problema…
Tieni in considerazione il consiglio di Tommaso e prova a mettere un po’ di ordine nel tuo codice, perché così com’è ti darà sempre problemi.
Comprendo che riscrivere i dati delle tue tabelle sia una noia, ma per come lavori in questo momento, ti perdi la bellezza della formattazioni offerte da LaTeX.
Comprendo che la tua facoltà ti abbia imposto una quantomai singolare suddivisione in parti, ma che un relatore arrivi ad imporre il posizionamento di una singola tabella in una specifica pagina, beh se è così sei stato molto sfortunato…
Saluti
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