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  • in risposta a: Definizione insieme #95661
    alegenn
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      infinito1971″ post=95297Buongiorno Enrico,
      grazie mille!!!
      Tutto quanto hai scritto è corretto: ho ricontrollato il codice del mio documento e, dopo aver corretto come mi avevi detto, ho visto che anziché utilizzare il package amsmath stavo utilizzando amssymb.
      Inoltre, ho controllato anche quanto mi hai detto in merito all’opzione 14pt ma se la tolgo mi va in errore, per cui l’ho lasciata.
      Ancora grazie.

      Un saluto,
      infinito1971

      Se hai lasciato quell’opzione nel file log vedrai un warning, che ti dice che quell’opzione non è usata…
      L’errore che ricevi deve essere dovuto a qualcosa d’altro.
      Puoi postare il log, ma il consiglio è quello di leggerlo tu stesso, è un po’ noioso, ma s’imparano diverse cose.
      Saluti

      in risposta a: Problema con molte sezioni in un capitolo #95666
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        Ciao e benvenuto,
        ti faccio un domanda: sei sicuro di aver capito la funzione dei comandi di sezionamento?
        Hai letto una guida ad esempio: l’Arte di scrivere con LaTeX?
        O semplicemente hai omesso il testo delle vari paragrafi/sotto-paragrafi?
        Se non hai ancora scritto il testo delle varie sezioni, scrivile e non preoccuparti della composizione dell’indice fino a che non avrai terminato il tuo elaborato, LaTeX dovrebbe servire a concentrarsi sui contenuti.
        Un consiglio usa le [tt]\subsection[/tt] con moderazione.
        Saluti

        in risposta a: Comporre solo una parte del sorgente: con quali editor? #95650
        alegenn
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          illinguista1972″ post=95279L’editor Aquamacs permette di selezionare una parte a piacere del sorgente e lanciare LaTeX solo su di essa (naturalmente, con annessa generazione di file ausiliari).

          Che voi sappiate, esistono altri editor con cui si può fare questo?

          Ciao
          Tommaso

          Mi pare di ricordare che Kile avesse una funzione simile, ma non lo uso più e non posso fare una verifica…

          in risposta a: [RISOLTO] TeXshop e biber problemi di configurazione? #95599
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            Stavolta ho risolto davvero.
            Cambiando le impostazione del motore di composizione tipografica da bibtex a biber e invocando nel menù a tendina BibTeX finalmente TeXshop invoca biber e compila correttamente.
            Ora è evidente che usare le righe magiche sarebbe molto più comodo. Ora devo capire come fare.

            aggiornamento: ora anche con le righe magiche tutto funziona.
            Grazie

            in risposta a: [RISOLTO] TeXshop e biber problemi di configurazione? #95598
            alegenn
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              OldClaudio” post=95224Mah, anch’io ho Maverick e non ricordo di avere mai avuto problemi con i programmi non certificati; nel senso che quelle poche volte che capita, basta cliccare sul comando di installazione tenendo premuto alt, se ben ricordo. Di solito c’è scritto nel pannello che chiede l’autorizzazione; Comunque si trova anche nell’help generale del Maverick.

              Il problema fi biber.engin senza l’impostazione corretta del bit di eseguibilità si rimedia facilmente andando a cercare nel contenuto dell’app di TeXShop sotto Engines, quel motore; in un terminale vai in quella cartella e con chmod caambi tutti i bit che vuoi; se poi sempre da terminale dai il comando [tt]ls -l biber.engine[/tt] puoi facilmente controllare che il bit di eseguibilità sia effettivamente mostrato con la lettera x.

              Per altro, devo ammettere che non ho installato quel motore; erefrisco lasciare impostato bibtex e per i file che necessitano di usare beiebr preferisco usare le riga magica [tt]% !BIB program = biber[/tt] alla stessa maniera con la quale scrivo sempre, anche se superfluo, il nome del programma di compilazione con [tt]% !TEX program = pdfLaTeX[/tt]. Lo trovo decisamente più comodo, per cui quando seleziono BibTeX nella lista dei programmi e premo Typeset, mi lancia direttamente biber, solo per quel file, senza bisogno di cercare altri motori e senza cambiare configurazione; la cosa è simile a quella per la quale selezioni il programma LaTeX nella finestrella, ma di fatto non usi latex ma pdflatex. I nomi nella finestrella potrebbero essere più generici di quello che sono, in modo che descrivano il task da compiere con il programma di default, o con il programma stabilito nell’apposita riga magica.

              Ho cancellato il precedente messaggio, perché il mio entusiasmo era dovuto ad una svista. Avendo compilato correttamente con TeXwork e da terminale sembrava tutto funzionare, ma mi sbagliavo.
              Né con le righe magiche, né cambiando i permessi ho avuto successo. Una volta cestinati i file ausiliari ottenuti correttamente con TeXworks o con il terminale, il problema si ripresenta.
              Ora ovviamente non copare più il messaggio relativo ai bit eseguibili, ma quando invoco biber non accade assolutamente nulla!
              E ovviamente niente bibliografia e errori durante la compilazione pdflatex.
              Ho controllato le impostazioni di sicurezza, ho quindi potuto installare TeXstudio e anche con questo editor tutto funziona alla perfezione.
              Mi resta da capire come mai TeXshop non “veda” proprio biber…

              in risposta a: [RISOLTO] TeXshop e biber problemi di configurazione? #95597
              alegenn
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                OldClaudio” post=95224Mah, anch’io ho Maverick e non ricordo di avere mai avuto problemi con i programmi non certificati; nel senso che quelle poche volte che capita, basta cliccare sul comando di installazione tenendo premuto alt, se ben ricordo. Di solito c’è scritto nel pannello che chiede l’autorizzazione; Comunque si trova anche nell’help generale del Maverick.

                Il problema fi biber.engin senza l’impostazione corretta del bit di eseguibilità si rimedia facilmente andando a cercare nel contenuto dell’app di TeXShop sotto Engines, quel motore; in un terminale vai in quella cartella e con chmod caambi tutti i bit che vuoi; se poi sempre da terminale dai il comando [tt]ls -l biber.engine[/tt] puoi facilmente controllare che il bit di eseguibilità sia effettivamente mostrato con la lettera x.

                Per altro, devo ammettere che non ho installato quel motore; erefrisco lasciare impostato bibtex e per i file che necessitano di usare beiebr preferisco usare le riga magica [tt]% !BIB program = biber[/tt] alla stessa maniera con la quale scrivo sempre, anche se superfluo, il nome del programma di compilazione con [tt]% !TEX program = pdfLaTeX[/tt]. Lo trovo decisamente più comodo, per cui quando seleziono BibTeX nella lista dei programmi e premo Typeset, mi lancia direttamente biber, solo per quel file, senza bisogno di cercare altri motori e senza cambiare configurazione; la cosa è simile a quella per la quale selezioni il programma LaTeX nella finestrella, ma di fatto non usi latex ma pdflatex. I nomi nella finestrella potrebbero essere più generici di quello che sono, in modo che descrivano il task da compiere con il programma di default, o con il programma stabilito nell’apposita riga magica.

                Grazie Claudio,
                adesso ho capito!
                Con le righe magiche funziona tutto!
                Saluti

                in risposta a: classe standalone rimuove parti di frecce tikz #95593
                alegenn
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                  skevin93″ post=95219Forse l’opzione che serve a te è [tt]varwidth[/tt]. Prova questo esempio se corrisponde a quello che cerchi.
                  `
                  \documentclass

                  {standalone}
                  \usepackage{pgfplots}
                  \usepackage{kpfonts}

                  \pgfplotsset{every axis/.append style={
                  axis x line=bottom,
                  axis line style={->},
                  xlabel={$\rho$},
                  axis lines = left,
                  xtick = \empty,
                  ytick = \empty,
                  every axis x label/.style={at={(axis description cs:1,0)},anchor=west},
                  every axis y label/.style={at={(axis description cs:0,1)},anchor=east}
                  },
                  }

                  \tikzset{>=stealth}
                  \begin{document}

                  \begin{tikzpicture}
                  \useasboundingbox (-0.5,-0.5) rectangle (7.5,6);
                  \begin{axis}[
                  ylabel=$D$,
                  xmin=0,xmax=5,
                  ymin=-1,ymax=6,
                  ]
                  \addplot[domain = 0:1]{5*x};
                  \addplot[domain=1:4]{5};
                  \end{axis}
                  \end{tikzpicture}

                  \begin{tikzpicture}
                  \useasboundingbox (-0.5125,-0.5) rectangle (7.5,6);
                  \begin{axis}[
                  ylabel = $S$,
                  xtick = {1, 4},
                  xticklabels = {$\rho_c$, $\rho_j$},
                  xmin=0,xmax=5,
                  ymin=-1,ymax=6,
                  ]
                  \addplot[domain = 0:1]{5};
                  \addplot[domain=1:4]{-5/3 * (x-1) + 5};
                  \end{axis}
                  \end{tikzpicture}

                  \end{document}
                  `

                  Hai ragione.
                  Stavo facendo anch’io delle prove, però con l’opzione [tt]multi[/tt] (della classe [tt]standalone[/tt]), ma sebbene l’allineamento dei grafici fosse verticale, il crop risultava non essere soddisfacente!
                  Saluti

                  in risposta a: classe standalone rimuove parti di frecce tikz #95588
                  alegenn
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                    DirkPitt” post=95204Ciao

                    Il seguente codice me le dispone in orizzontale. Mi puoi dire dove sbaglio?

                    Se vuoi i due grafici allineati in verticale e contemporaneamente utilizzare [tt]standalone[/tt], perché non creare due fradici separati con questa classe e per poi incorporarli nel documento principale come meglio credi.
                    Personalmente preferisco l’ultimo esempio creato da Claudio con i grafici alienati in orizzontale e con gli assi delle ascisse alla stessa altezza.
                    Ciao

                    in risposta a: Numerazione, grassetto e introduzione #95294
                    alegenn
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                      illinguista1972″ post=95176

                      quindi? come procedo? l’università mi impone una interlinea di 1.5…

                      Quello che ti impone la tua Università è irrilevante. Io mi comporterei così.

                      Chi legge la tua tesi? Probabilmente nessuno. Forse, dico forse, il tuo controrelatore.

                      Tu pensi davvero che se la tua tesi non ha l’avanzamento di riga richiesto tu non ti laurei più o il tuo voto finale sarà inferiore a quello che ti meriti? Suvvia 🙂

                      Questo delle imposizioni di formattazione ridicole è un non problema, che a quanto pare richiederà discussioni annose prima di essere compreso nei suoi risvolti sottili (che non ci sono). Non si può imporre a un laureando di scrivere la tesi con LaTeX per ottenere un prodotto alla Word. Allora la si scriva direttamente in Word. Punto e basta. Un avanzamento di 1,5 è brutto e basta, non serve a nulla se non a imbruttire la pagina e ad allungare il brodo con il nulla.

                      Ti do un consiglio: fa’ pure le copie per la segreteria con avanzamento 1,5 (e, se vuoi, mettici pure dentro qualche paragrafo in testo fasullo, tanto per avere la riprova che queste copie non servono a nulla), mentre alla commissione e al tuo relatore consegna un prodotto professionale utilizzando il formato [tt]periodicalaureo[/tt] della classe suftesi. Farai sicuramente bella figura.

                      Ciao
                      Tommaso

                      Sottoscrivo pienamente quando ti ha detto Tommaso. Durante la fase di stesura puoi tuttavia utilizzare quell’interlinea se il tuo relatore vuole fare delle correzioni a mano. Ma per la versione che stampi e presenti alla commissione e soprattutto per la copia che ti terrai, segui i consigli di chi si rifà ai passati 500 anni di esperienza tipografica,. Ricorda che word esiste da molto meno, ma la sua diffusione e l’imperizia tipografica di chi lo usa ha prodotto brutture alle quali buona parte delle persone si è abituata….

                      Saluti

                      in risposta a: scorciatoie tastiera #95566
                      alegenn
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                        mc” post=95169Salve,
                        scusate la banalità, ma non riesco a capire come mai a seconda del pc in uso le scorciatoie per i caratteri (tilde, graffe ecc.) non danno buon esito. Eppure, sono presenti i pacchetti T1 e utf8. Grazie
                        Marco

                        Ciao e benvenuto,
                        la questione codifica dei caratteri non è così banale.
                        Ad ogni modo se leggi con attenzione una guida, anche introduttiva, (ma meglio quella tematica nella sezione documentazione di questo sito) capirai che non basta caricare l’opzione [tt][T1][/tt] del pacchetto [tt]fontenc[/tt], né è sufficiente impostare la codifica di input ad utf8 attraverso il pacchetto [tt]inptenc[/tt], perché oltre a ciò il tuo editor deve essere configurato con la medesima impostazione di codifica di input. Inoltre se copi/incolli del testo da un’altra fonte la cui codifica non sia la medesima, ancora otterrai dei simboli strani nel tuo pdf.
                        Saluti

                        in risposta a: Numerazione, grassetto e introduzione #95289
                        alegenn
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                          emy” post=95125Grazie! ho iniziato ad usare la classe book, ed effettivamente va già molto meglio.. In ogni caso per ora mi impegno principalmente sul contenuto .. E nel frattempo continuo a leggere qualche guida per capire meglio come impostare interlinea, margini…
                          Grazie ancora!

                          Spero per te che la tua università non ti imponga un interlinea a 1,5 o peggio. Tipograficamente l’interlinea singola va più che bene.
                          Ovviamente non è difficile da fare, ma personalmente spero tu non sia obbligata ad questa … (mi fermo perché se scrivo quello che penso utilizzerei un linguaggio inadeguato).
                          Saluti

                          in risposta a: Aiuto con Bibdesk e bibliografia #95459
                          alegenn
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                            illinguista1972″ post=95122

                            Uno dei pochi limiti di TeXShop, a mio avviso (ho ancora la versione 2.* perché lavoro su Snow Leopard, non so se la versione 3.* abbia risolto questo fastidio) è che non puoi aprire più finestre in una, e ti tocca andare in cerca per lo schermo di quello che ti serve. Continuo a dire che aggiungere questa banalità è una banalità, appunto, ma Koch non ne vuole sapere.

                            Perché dici questo? io ho il portatile equipaggiato come il tuo ma la finestra si pezza comodamente cliccando il disegnino con due tratti orizzontali in alto a destra. `La schemata delleo stesso file. divisa in due, permette di vedere contemporaneamente due parti non contigue delle stesso file. Praticamante non mi accorgo di differenza particolari fra la versione sul vecchio MacBookPro, e il nuovo iMac — cioè qualche piccola differenza c’è ma non quella.

                            Quello che scrivi è vero ed è una gran comodità se devi lavorare su due parti diverse di uno stesso file. Io mi riferivo alla funzionalità per cui si possono aprire più pannelli in una sola finestra, come su Safari, per capirci. Se ho un documento formato da un main e da quattro file che includo con \input, io vorrei che tutti, una volta aperti, occupassero lo spazio di una sola finestra del programma e visualizzarli semplicemente cliccando sulle linguette in alto. Così il resto dello schermo serve per vedere comodamente il PDF. Non ditemi che non è una comodità. TeXstudio, Texpad, Texnicle, Kile e tutti gli altri (o quasi tutti) permettono di farlo. TeXShop 2.47 no.

                            Ciao
                            Tommaso

                            Quell che lamenti è anche per me una grave mancanza e ti confermo che anche nella mia versione la 3.36.2 (su OS X 10.9.4) non c’è questa funzionalità. Sarebbe comodissimo scorrere le tra le finestre aperte con ctrl+tab…

                            in risposta a: Problemi numerazione tabella e \ContinuedFloat. #95501
                            alegenn
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                              Nevermind” post=95119Eccole qui:

                              Tabella 9: divisa in 9a e 9b (con le didascalie come scritto in precedenza).

                              Tabella 10: divisa in 10a e 10b (con le didascalie come scritto in precedenza).

                              [attachment=1040]Tabella_9a.pdf[/attachment]

                              [attachment=1041]Tabella_9b.pdf[/attachment]

                              [attachment=1042]Tabella_10a.pdf[/attachment]

                              [attachment=1043]Tabella_10b.pdf[/attachment]

                              Penso di aver capito il problema. Dovrebbe trattarsi della ridefinizione del comando [tt]\caption[/tt] da parte del pacchetto [tt]subfig[/tt] (vedi qui) commentandolo infatti la numerazione delle tue tabelle risulta corretta.
                              Verosimilmente però tu avrai utilizzato in altre parti del tuo elaborato le funzionalità di [tt]subfig[/tt], per cui commentarlo o eliminarlo potrebbe essere un problema…
                              Tieni in considerazione il consiglio di Tommaso e prova a mettere un po’ di ordine nel tuo codice, perché così com’è ti darà sempre problemi.
                              Comprendo che riscrivere i dati delle tue tabelle sia una noia, ma per come lavori in questo momento, ti perdi la bellezza della formattazioni offerte da LaTeX.
                              Comprendo che la tua facoltà ti abbia imposto una quantomai singolare suddivisione in parti, ma che un relatore arrivi ad imporre il posizionamento di una singola tabella in una specifica pagina, beh se è così sei stato molto sfortunato…
                              Saluti

                              in risposta a: Problemi numerazione tabella e \ContinuedFloat. #95499
                              alegenn
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::

                                Nevermind” post=95117Premesso che molti dei “vincoli” li ho, non per mia volontà ma per regolamento del Corso di Laurea 👿

                                Premesso che le opzioni di posizionamento tradizionali non ho potuto inserirle in quanto la tabella o l’immagine dovevano essere proprio lì e nient’altro che lì (sempre non per mia volontà) perché naturalmente io le avevo inserite come consigliato [tbp] ❗

                                Premesso che la divisione in parti è funzionale a questo tipo di tesi ❗

                                Premesso che non ho tante tabelle da inserire, che non ho avuto il tempo materiale per farle con LaTeX e che avevo solo queste due tabelle “problematiche” che ho dovuto “spezzare” mentre per il resto il tutto funziona correttamente (label comprese 😉 ) . . .

                                . . . premesso ciò. . . non ho capito come risolvere questo mio particolare inconveniente ❓

                                In attesa di un tempestivo riscontro, ringrazio anticipatamente.

                                Potresti allegare le immagini che hai creato per le tabelle da spezzare oppure sono dati “riservati”?
                                Questo aiuterebbe a capire meglio come inserirle se non hai tempo di riscriverle direttamente in LaTeX.
                                Saluti

                                in risposta a: Problemi numerazione tabella e \ContinuedFloat. #95497
                                alegenn
                                Partecipante
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                                  Nevermind” post=95114C’è n’è sempre una 😡

                                  Innanzitutto vi inserisco uno stralcio di codice del preambolo:
                                  `\documentclass[a4paper,12pt,twoside,openright]{book}
                                  % durante la stesura della tesi, cambiare “twoside,openright”
                                  % in “oneside,openany” per risparmiare carta
                                  \usepackage{lmodern}
                                  \usepackage[T1]{fontenc} % la codifica dei font
                                  \usepackage[utf8]{inputenc} % imposta la codifica di input
                                  \usepackage[english,greek,italian]{babel}
                                  \languageattribute{greek}{polutoniko}
                                  \usepackage{textcomp}
                                  \usepackage{indentfirst}
                                  \usepackage{caption}
                                  \captionsetup{font={small,sf}, labelfont=bf, textfont=md, singlelinecheck=false, labelsep=newline}
                                  \captionsetup[figure]{position=bottom}
                                  \captionsetup[table]{position=top}
                                  \captionsetup[subfloat]{format=hang}
                                  \usepackage{chngcntr}
                                  \counterwithout{figure}{chapter}
                                  \counterwithout{table}{chapter}
                                  \renewcommand{\thetable}{\Roman{table}}
                                  \usepackage{tabularx}
                                  \usepackage{graphicx}
                                  \usepackage{subfig}
                                  \usepackage{float}
                                  \usepackage{eurosym}
                                  \graphicspath{{Fig_frontespizio/}{Fig_P1-cap_1/}{Tab_P1-cap_1/}{Fig_P1-cap_2/}{Fig_P1-cap_3/}{Tab_P1-cap_3/}{Tab_P1-cap_4/}{Fig_P3/}{Tab_P3/}{Fig_P4/}{Tab_P4/}{Tab_APP/}}
                                  \usepackage{emptypage}
                                  \usepackage[binding=5mm]{layaureo}
                                  \usepackage{xcolor}
                                  \usepackage{empheq}
                                  \usepackage{amsmath,amssymb,amsthm}
                                  \allowdisplaybreaks
                                  \usepackage{numprint}
                                  \usepackage{url}
                                  \usepackage[italian]{varioref}
                                  \usepackage{hyperref}
                                  \usepackage{placeins}
                                  \usepackage{epigraph}
                                  \setlength{\epigraphwidth}{6.5cm}
                                  \usepackage{shapepar}
                                  \raggedbottom
                                  \usepackage[bottom]{footmisc}
                                  \interfootnotelinepenalty=10000
                                  \usepackage{setspace}
                                  \usepackage{microtype}
                                  \usepackage{chngpage}
                                  \usepackage{eso-pic}
                                  \usepackage{acronym}

                                  \begin{document}

                                  \mainmatter
                                  \cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Frontespizio}
                                  \onehalfspacing
                                  \cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Dedica}
                                  \cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Citazione}
                                  \cleardoublepage\tableofcontents
                                  \cleardoublepage
                                  \input{MaterialeInizialeFinale/Sommario}
                                  \input{PARTE-1_Introduzione/P1-cap_1}
                                  \input{PARTE-1_Introduzione/P1-cap_2}
                                  \input{PARTE-1_Introduzione/P1-cap_3}
                                  \input{PARTE-1_Introduzione/P1-cap_4}
                                  \input{PARTE-2_Scopostudio/Scopostudio}
                                  \input{PARTE-3_Materiali+Metodi/Materiali+Metodi}
                                  \input{PARTE-4_Risultati/Risultati}
                                  \input{PARTE-5_Discussione+Conclusioni/Discussione+Conclusioni}
                                  \appendix
                                  \input{Appendici/Vediappendice}
                                  \input{Appendici/Acronimi}

                                  \end{document}`

                                  All’inizio del capitolo 6 (Materiali e metodi), dopo mezza facciata di testo inserisco all’interno dell’ambiente table una tabella (inserita come immagine) e siccome la tabella è lunga ho creato due immagini della stessa tabella chiamata “Tabella_9a” e “Tabella_9b” . . . lo stesso poco dopo con “Tabella_10a” e “Tabella_10b”.

                                  Posto il codice usato:
                                  `\part{MATERIALI E METODI}

                                  \chapter{Materiali e metodi}

                                  \section{Pazienti}

                                  [. . .]

                                  \medskip
                                  Nella \textsf{tabella~\ref{tab:tab_9}} sono riassunte le caratteristiche generali dei pazienti e il tipo di TCSE a cui sono stati sottoposti.

                                  \begin{table}[H]
                                  \centering
                                  \caption{\textbf{\emph{Caratteristiche dei pazienti, tipo di TCSE e outcome.}}\\
                                  {
                                  \scriptsize
                                  TCSE, trapianto di cellule staminali ematopoietiche; Rec, ricaduta; MR, rischio intermedio; HR, alto rischio; S2, ricadute extra-midollari precoci e molto precoci, ricadute BM tardive non-T, ricadute combinate precoci/tardive non-T; S3, ricadute BM precoci non-T; 1RC, prima remissione completa; 2RC, seconda remissione completa; Unrel BM, trapianto allogenico di CSE da midollo osseo (BM) da donatore volontario; Sibl BM, trapianto allogenico di CSE da BM da fratello; Unrel CB, trapianto allogenico di CSE da sangue cordonale (CB) da banca; Unrel PBSC, trapianto allogenico di CSE da sangue periferico (PB) davolontario; Aplo PBSC deplete, trapianto di CSE aploidentico da PB con deplezione dei linfociti $ \alpha\beta $+/CD19+.
                                  }
                                  }
                                  \label{tab:tab_9}
                                  \includegraphics[scale=0.75]{Tabella_9a}
                                  \end{table}

                                  \begin{table}[H]
                                  \ContinuedFloat
                                  \centering
                                  \captionsetup{labelformat=empty, textfont=scriptsize}
                                  \caption{\omissis{} \emph{La tabella continua dalla pagina precedente.}}
                                  %\label{tab:tab_9}
                                  \includegraphics[scale=0.75]{Tabella_9b}
                                  \end{table}

                                  \FloatBarrier

                                  [. . .]

                                  Le sequenze dei primers \textsf{(Tabella~\ref{tab:tab_10})}, che riporta anche le dimensioni approssimative dei prodotti di PCR) e le condizioni di amplificazione dei riarrangiamenti genici IgH (completi VH-JH, incompleti DH-JH), IgK, TCRD (completi Vd1-Jd1, Vd2-Jd1, Dd2-Jd1, incompleti Vd2-Dd3, Dd2-Dd3), TCRG e delezione TAL1 fanno riferimento al protocollo BIOMED-2 [126].

                                  \begin{table}[H]
                                  \centering
                                  \caption{\textbf{\emph{Sequenza dei primers usati per l'amplificazione dei riarrangiamenti genici (Fwd=forward; Rev=reverse).}}\\
                                  {
                                  \scriptsize
                                  \emph{La tabella continua alla pagina seguente} \omissis
                                  }
                                  }
                                  \label{tab:tab_10}
                                  \includegraphics[scale=0.90]{Tabella_10a}
                                  \end{table}

                                  \begin{table}[H]
                                  \ContinuedFloat
                                  \centering
                                  \captionsetup{labelformat=empty, textfont=scriptsize}
                                  \caption{\omissis{} \emph{La tabella continua dalla pagina precedente.}}
                                  %\label{tab:tab_10}
                                  \includegraphics[scale=0.90]{Tabella_10b}
                                  \end{table}

                                  \FloatBarrier

                                  [. . .]

                                  `

                                  Il problema è che la numerazione (che io ho impostato come da preambolo con i numeri romani) della “Tabella_10” che dovrebbe essere “Tabella X” comincia sempre con “Tabella IX” e anche ovviamente il relativo riferimento 😕

                                  Come ovviare a questo fastidioso inconveniente ❓

                                  In attesa di un tempestivo riscontro, ringrazio anticipatamente.

                                  Prima di proporre una soluzione, avrei da farti un paio di domande.
                                  Perché inserisci della tabelle come immagini scalate? Hai creato i dati delle tue tabelle con un programma esterno e non hai tempo di riscriverle all’interno di un ambiente [tt]tabular[/tt]?
                                  Se le tabelle che componi sono davvero lunghe hai pensato all’ambiente, dell’omonimo pacchetto, [tt]longtable[/tt]? (È descritto nell’Arte di scrivere con LaTeX).

                                  Poi un’osservazione sulla scelta delle tue [tt]lable[/tt]; fornisci ad esse un nome significativo, che costituisca un riferimento univoco al loro contenuto. Non è di grande aiuto l’etichetta [tt]tab:tab_9[/tt]. Se al termine del tuo lavoro dovessi avere 100 tabelle, come ricordare in contenuto della numero 9? Inoltre se dovessi aggiungere una tabella prima della numero 9, in un secondo momento, che ne sarebbe della numerazione manuale che hai fornito alle etichette?

                                  Un’altra osservazione di carattere generale sugli oggetti mobili. Secondo il mio parere li stai usando in una maniera non corretta, che probabilmente deriva da un’approccio alla progettazione visiva della pagina. Mi spiego, “come riportato in tabella~\ref{nome etichetta della tabella}” essa può trovarsi anche in un diverso punto della pagina e non c’è necessità di imporre a LaTeX di posizionarla subito dopo questo testo. Ricorda più vincoli imponi al software, peggio formatterà!
                                  Saluti

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