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Ci sono anche altre situazioni: una mia conoscente, che ha problemi di vista, ha scaricato da internet un documento in pdf per lei molto interessante, ma che, una volta stampato, non riesce a leggere per i caratteri troppo piccoli. Abituata all’uso di word, sperava di poterli ingrandire, e ha criticato questa ‘modalità’ di pubblicare su internet i documenti. Non mi sembra che abbia tutti i torti. Mi chiedevo se con pdfedit (o qualche altro strumento) è possibile apportare ad un documento pdf delle modifiche del genere.
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Kile e Texmaker su Linux (Texmaker mi sembra più veloce, Kile mi stava facendo impazzire da quanto era lento, infatti ho Gnome e non Kde). Poiché è da poco che uso Latex, mi trovo meglio con questi editor, perché non ho ancora memorizzato bene i comandi.
Però anche io non ho capito come si fa a votare!
::In che senso!
Se clicchi sui tasti a disposizione di beamer va avanti.
Se sei a schermo intero puoi anche cliccare sulla slide, cioè al centro o dove non c’è nulla o dove c’è testo o figure, e va avanti.
Che cosa intendi con partire la presentazione?
Forse intendi proprio lo schermo intero?Se sì, vai sul menù finestra e premi su modalità schermo intero oppure premi CTRL+l
Il comportamento lo puoi ottenere di default mediante hyperref.
Aggiungi
`\hypersetup{pdfpagemode=FullScreen}`e ricompila. Anche se comunque penso che l’opzione sia già attivata da beamer.
Ciao
Andrea
Grazie! Ho provato da Finestra-> visualizza a pieno schermo e infatti così ‘parte’.
Però non lo fa in automatico, neanche inserendo il comando
`\hypersetup{pdfpagemode=FullScreen}`
e ricompilando
Come mai?
Angela
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Grazie a tutti!! Ho risolto disinstallando tutto quello che avevo installato di Latex e facendo l’installazione completa!! Ora funziona magnificamente.
Evidentemente installando di volta in volta quello che mi sembrava servisse, non avevo scaricato qualche cosa di importante. Con LaTex full invece ora i documenti sono perfetti, sia a video che in stampa. C’è voluto un po’ di tempo, ma ne è valsa veramente la pena. Grazie davvero a tutti.
Angela
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Ti ringrazio tanto per la velocità della risposta. Ho provato subito a compilare con pdfLatex, ma il risultato è esattamente lo stesso. Forse mi conviene rimuovere tutto quello che avevo installato (non avevo fatto una installazione completa, ma ho via via installato i pacchetti che mi servivano) e rinstallare tutto. Potrebbe essere questo il problema? Senz’altro non dipende dal visualizzatore documenti, perché il problema lo riscontro anche (soprattutto) in stampa e anche visualizzando i documenti prodotti da me tramite altri computer, anche con windows.
Ciao, e ancora grazie,
Angela
::Se sei su Ubuntu e non hai cincionato con le variabili d’ambiente, è meglio se scrivi
`\usepackage[utf8]{inputenc}`
perché quella distribuzione usa UTF-8 come standard.Ciao
EnricoAllora: avevo provato anche questo e non funzionava. Molto probabilmente avevo pasticciato qualcosa nel preambolo (non so più cosa, ne ho fatte 1000..). Ho riprovato ora per dirti qual è il messaggio di errore e… meraviglia delle meraviglie.. ora va!
Grazie di nuovo di tutto e scusa se continuo a postare problemi sciocchi. Prima provo a guardare la documentazione e le vecchie discussioni, ma spesso non riesco a trovare la soluzione.
Ciao, Angela
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Grazie a tutti! Siete gentilissimi e velocissimi! Proverò tutto ciò che mi avete consigliato. Ancora grazie. Ho anche problemi con alignedat, ma prima studio e poi vi chiederò quello che non capisco.
Ciao e grazie di nuovoDopo i vostri consigli, è tutto una meraviglia!!!!
mi mancava proprio, nel preambolo:
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{amsfonts}Molto bello anche lo spazio tra la graffa e x… e il pipe con \mid
Grazie veramente!!
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Scusate se riesumo questo post, ho lo stesso problema. Anche io sto iniziando ora ad usare LaTeX (su ubuntu 7.04, con Kile) e anche io ho bisogno di scrivere gli insiemi numerici N,Z.Q,R,C. Ho consultato la guida “The Comprensive LaTeX Symbol List”, in particolare la tabella 151 a pag 46, e poi le indicazioni in questo post, ma non mi funziona niente. Se nel preambolo, metto:
\newcommand{\numberset}{\mathbb}
\newcommand{\N}{\numberset{N}}
\newcommand{\Z}{\numberset{Z}}
\newcommand{\Q}{\numberset{Q}}
\newcommand{\R}{\numberset{R}}
\newcommand{\C}{\numberset{C}}
\ottengo un errore in compilazione:
.tex:43:Undefined control sequence. & A=\left\lbrace x|x\in \N
La compilazione va invece a buon fine se aggiungo al preambolo:
\DeclareMathAlphabet{\mathbb}{OT1}{pzc}{m}{it}
ma non viene stampata una N che assomigli, anche lontanamente, a quella che indica l’insieme dei Naturali.
Sostituendo la
\DeclareMathAlphabet{\mathbb}{OT1}{pzc}{m}{it}con
\DeclareMathAlphabet{\mathbb}{OT1}{bb}{m}{it}
ottengo i seguenti warning in compilazione:
.tex:0:No file OT1bb.fd. on input line 39.
.tex:39: Font shape `OT1/bb/m/it’ undefined(Font) using `OT1/cmr/m/n’ instead on input line 39. Font shape `OT1/bb/m/it’ undefined(Font) using `OT1/cmr/m/n’ instead
tex:0: Some font shapes were not available, defaults substituted.Mi sembra di capire che non ho il font giusto. Ho cercato su tutto il filesystem tutti i file che iniziano con OT1, ma OT1bb.fd non l’ho trovato. Ho provato ad utilizzare tutti gli altri, ma nessuno è adatto allo scopo. Tra l’altro, tra i vari font che ho trovato ce ne sono che appartengono al pxfonts, e secondo la documentazione, il mathbb lo dovrei proprio trovare tra quelli. Ho anche scaricato con synaptic, tutto quello che anche lontanamente mi poteva far pensare che contenesse i font che mi servono, ma niente da fare.
Cosa sbaglio? C’è qualcuno che mi può aiutare?
::Magari alla lavagna, perché c’è poco spazio. Sul compito GIAMMAI! 🙂 Meglio dare un esercizio di meno e pretendere che il compito sia scritto in italiano, possibilmente corretto. Sono del parere che abituarsi a due codici, uno abbreviato per “la brutta copia” (cioè una prima stesura) e uno senza abbreviazioni faciliti la comprensione e eviti la falsa idea che per andare bene in matematica occorre ricordarsi a memoria tutte le formule.
Non sono certo per insegnare a memoria roba del tipo “l’opposto del coefficiente di primo grado aumentato o diminuito della radice quadrata del discriminante, il tutto diviso per il doppio del coefficiente del termine di secondo grado”: l’algebra ha fatto passi da gigante dal periodo retorico. Ma scrivere gli “e”, gli “o” e i “per ogni” in simboli è, secondo me, sbagliato sia dal punto di vista didattico che da quello concettuale (si confondono linguaggio formale e metalinguaggio, brrrr).
Ciao
EnricoCerto, sono perfettamente daccordo con te! Forse mi sono spiegata male!
Comunque ciao e grazie tantissimo per l’aiuto.
Angela
::[quote]
O, meglio ancora, non mettendoci niente: lo so che nei testi delle scuole è una notazione molto diffusa, ma non serve.Se ci pensi bene, anche i concetti (su cui di solito si batte tantissimo) di “base” e “altezza” di un triangolo non sono matematicamente molto sensati: in fin dei conti, che importa come disegniamo un triangolo?
Ti ringrazio per l’aiuto. Non direi comunque che non serve la notazione in questione. ABC, se non meglio specificato, potrebbe essere sia un angolo che un triangolo, e non sempre è opportuno scrivere: “il triangolo ABC” o “l’angolo ABC”.
Vado un po’ OT, ma mi sento in dovere di intervenire: nel testo di un problema si deve scrivere “il triangolo ABC”. Usare notazioni astruse e quasi mistiche induce nell’allievo l’idea che in matematica non si debbano scrivere Th: $\widetriangle{ABC}\cong \widetriangle{DEF}$parole, ma solo una lunga serie di simboletti uno in fila all’altro come i geroglifici egizi che solo pochi sanno leggere.
Confrontiamo:
`Dato il triangolo $ABC$, isoscele sulla base $BC$, si dimostri che gli angoli $ABC$ e $ACB$ sono uguali.$\widetriangle{ABC}\wedge \overline{AB}=\overline{AC} \implies \angle ABC=\angle ACB$`
È chiaro quale dei due modi di enunciare il problema io preferisca. 🙂 “Nel compito scrivete quello che fate, mi raccomando” è una delle classiche esortazioni.Per finire: benvenuta! Avremo altri compiti in classe scritti come si deve e non come quegli orrendi testi (dal punto di vista tipografico, ma anche su quello matematico ce ne sarebbero da dire!) che spediscono per la maturità.
Ciao
Enrico[/quote]Ciao anche a te!! grazie a tutti..
Non vorrei fare polemica per una stupidaggine, ma quando dicevo che in certe occasioni mi sembra più opportuno usare una notazione abbreviata, invece che scrivere il triangolo.. o l’angolo… mi riferivo non all’enunciato del teorema, ma all’ipotesi e/o alla tesi scritte in forma sintetica, che penso tutti insegnamo ai nostri allievi. Io per esempio non faccio scrivere loro
Th: il triangolo ABC è congruente al triangolo DEF
ma:
Th: $\widetriangle{ABC}\cong \widetriangle{DEF}$
::O, meglio ancora, non mettendoci niente: lo so che nei testi delle scuole è una notazione molto diffusa, ma non serve.
Se ci pensi bene, anche i concetti (su cui di solito si batte tantissimo) di “base” e “altezza” di un triangolo non sono matematicamente molto sensati: in fin dei conti, che importa come disegniamo un triangolo?
Ciao e buon lavoro,
L.Ti ringrazio per l’aiuto. Non direi comunque che non serve la notazione in questione. ABC, se non meglio specificato, potrebbe essere sia un angolo che un triangolo, e non sempre è opportuno scrivere: “il triangolo ABC” o “l’angolo ABC”.
Ciao,
AngelaP.S. Infatti, avevo installato Tetex e non Texlive. In gestore pacchetti synaptic mi sono cercata tutto quello che riguarda texlive ed ho installato un bel po’ di roba (non tutte le lingue…) Ora spero che vada.
Ciao e grazie a tutti!!!
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