Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Buongiorno!
Dopo un po’ di lavoro devo riferire che nel complesso la soluzione con il pacchetto shorttoc è più immediata: ho ottenuto esattamente quanto volevo e la numerazione delle pagine prosegue correttamente nel file. La divisione in due masterfile con inserimento “manuale” di \input{.toc} otterrebbe in realtà praticamente il medesimo risultato (e risulta più “pulita” da un punto di vista logico, almeno a mio parere), ma nel mio caso specifico rende più complicata la gestione dei riferimenti “intra-tomo” che non siano compresi nei file con estensione .aux.
Vi ringrazio davvero molto per l’aiuto: rapido, efficiente e gentilissimo! Buon lavoro a tutti!
Anna
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Grazie a entrambi per le risposte!
Ho iniziato con la soluzione di dividere il materiale in due masterfiile corrispondenti ai primi tomi: l’inclusione delle due ToCs tramite \input{.toc} funziona per il momento abbastanza bene, anche se ho ancora qualche problema con le testatine (ma voglio lavorarci meglio ancora un po’); l’effetto collaterale, per così dire, è sui riferimenti incrociati, per i quali sto imparando la procedura \include – \includeonly (la cosa è complicata dal fatto che nel secondo tomo devo richiamare un file .end generato col pacchetto eledmac nel primo tomo, ma anche su questo dovrò lavorare ancora con attenzione).
Avevo pensato alla soluzione con il pacchetto shorttoc, di cui ora imparerò il funzionamento; mi sembrava un po’ un escamotage, e per quello avevo chiesto se ci fossero soluzioni alternative che mi sfuggivano.
In conclusione: porterò avanti parallelamente entrambe le soluzioni per capire quale fa di più al caso mio; per quanto riguarda la suddivisione della materia, io vorrei avere idealmente \frontmatter seguita da \mainmatter nel primo tomo, e \mainmatter -con paginazione continuata rispetto al primo tomo- seguita da \backmatter (indici e appunto ToC n° 2) nel secondo…
Intanto grazie ancora a entrambi, appena avrò portato a termine gli esperimenti riferirò! 😉
Anna
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Grazie della risposta!
In realtà io ho un solo masterfile (il progetto originario era un solo tomo) che contiene il “cuore” del lavoro (un’edizione critica con traduzione) + i vari \input{capitoli} “accessori”… Senz’altro posso spezzare il tutto in due masterfiles “Primo_Tomo” e “Secondo_Tomo”, ma prima di farlo chiedo un’ulteriore conferma perché non sono certa di aver capito il procedimento: a me serve che al termine di ciascun tomo ci sia una ToC di entrambi i tomi, esattamente identica a quella dell’altro tomo se non per la posizione (e di conseguenza il numero di pagina) in cui compare. La richiesta è un po’ strana e a mio parere anche incongrua (di fatto, alla fine del primo tomo avrò un indice che comprende materiale di un tomo successivo), ma devo adattarmi: la soluzione di immettere i due files ToC mi consente di ottenere questo risultato? Mi scuso per le domande un po’ ingenue, spero di aver spiegato bene la situazione; ad ogni modo proverò questa soluzione, anche per imparare un po’ come funzionano i file .toc, male non fa… 🙂
Grazie ancora,
Anna
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Rettifico quanto ho chiesto nel punto 2. del mio primo post: con formato “a paragrafo” intendevo (ma ho sbagliato termine!) che vorrei tutte le endnotes, di qualsiasi ordine (nel mio caso \Aendnote e \Bendnote), tutte di fila e non a capo una dopo l’altra (mi serve creare un’appendice di varianti, che deve occupare il minor spazio possibile).
Posto un esempio minimo: quando lo compilo, le \Xfootnotes vengono correttamente impaginate, mentre le \Xendnotes no…`\documentclass[a4paper,11pt,twoside]{book}
\usepackage{ulem}
\usepackage{eledmac}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage[greek,latin,italian]{babel}
\usepackage{kpfonts}
\usepackage{teubner}\footparagraph{A}
\footparagraph{B}
\footparagraph{C}
\footparagraph{D}\numberonlyfirstintwolines[]
\renewcommand{\notenumfont}{\bfseries}
\renewcommand*{\printnpnum}[1]{\relax}\begin{document}
\beginnumbering
\numberonlyfirstinline
\numberpstarttrue
\pstart
\edtext{Barbarismus \edtext{est}{\Bendnote{sic(ut) dic(it) don(atus) \textit{add.}~N\ap{2}~\ap{sl}}}:
\edtext{et}{\Cfootnote{ecce \textit{coni.~Lindemann in app.} etc(etera) TZ F\ap{3}}}
\edtext{definit}{\Aendnote{diffinit TVY E}\Bendnote{ipse \textit{add.}~N\ap{2}~\ap{sl} s(cilicet) Donatus \textit{add.}~F\ap{3}~\ap{sl}}}, quid est barbarismus.
plerumque \edtext{uolumus}{\Aendnote{uelimus V}} \edtext{aliquos}{\Cfootnote{GH aliquem SJTVYZ N\ap{2} B aliquod N\ap{ac}CF\ap{ac} aliqu\={o} F\ap{x}~\textit{post ras.} aliquid Q ED}} reprehendere, et ipsa reprehensio \edtext{ostendit}{\Aendnote{inuenit VY}} nos \edtext{imperitiores}{\Aendnote{imperitos G\ap{ac} imperitores G\ap{x} re imperitiores V}}}{\lemma{Barbarismus — imperitiores}\Dfootnote[nosep]{\textit{om.}~P}}.
\edtext{\edtext{facit}{\Aendnote{\textit{del.}~D\ap{x}}} nescio \edtext{qui}{\Aendnote{quis E quod H} \Bendnote{aliquis \textit{add.}~N\ap{2}~\ap{sl}}} uitium,
\edtext{et dico illi}{\Aendnote{(Y\ap{2}) \textit{bis scripsit} Y\ap{ac}}}: «\edtext{soloecismum}{\Aendnote{soleocismum D\ap{x} soleccismum D\ap{ac}?}} fecisti», et forte non fecit \edtext{soloecismum}{\Aendnote{soloezismus Y}}, sed \edtext{barbarismum}{\Aendnote{barbarissimum Y\ap{ac} barbarisimum Y\ap{x}}}; aut barbarismum \edtext{facit}{\Cfootnote{STVYZ fecit \textit{cett.}}}, \edtext{et}{\Aendnote{\textit{om.}~B}} dico illi quia acyrologiam fecit.
dum uolumus \edtext{illum}{\Cfootnote{GH nos aliquem J nos illum \textit{cett.~Keil}}} reprehendere, \edtext{confitemur esse nos}{\Cfootnote{G nos confitemur esse Q SJTYZ CF B sed confitemur esse V nos confitemur nos esse N E\ap{ac}D\ap{ac} confitemur nos esse H E\ap{x}D\ap{x}}} \edtext{uitiosos}{\Aendnote{(N\ap{x}) uiciosas S uitiosus N\ap{ac}}}.
ergo debemus singula uitia, quae habent propria \edtext{nomina}{\Aendnote{\textit{add.}~ut Q}}, propriis nominibus \edtext{uituperare}{\Aendnote{uituperando Q}}, \edtext{ne}{\Aendnote{\={n} Q}} nos in uitia trahamur}{\lemma{facit — trahamur}\Dfootnote[nosep]{\textit{om.}~P}}.
\pend\endnumbering
Queste sono le endnotes A
\doendnotes{A}
Queste sono le endnotes B
\doendnotes{B}
\end{document}`
Ringrazio chiunque possa dirmi cosa sta sbagliando! 😳
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In questi giorni ho lavorato un po’ al problema, e l’unica certezza cui sono arrivata è che ledmac nella versione 0.14 è “turbato” dalla presenza di \edtext{} incapsulati. L’errore “minimo” è dunque `
\pstart
\edtext{\edtext{aaa}{\Bnote{bbb}}}{\Cnote{ccc}}
\pend
`e si risolve con
`
\pstart
\edtext{
\edtext{aaa}{\Bnote{bbb}}}{\Cnote{ccc}}
\pend
`cioè mandando a capo l’\edtext “maggiore”.
Questo crea alcuni problemi con la spaziatura, almeno nel mio file (compilato con PDFLaTeX): è una cosa che si risolve con un po’ di pazienza, ma mi riservo di capirla meglio continuando con il testo.Infine, nel corso della compilazione si presenta spesso l’errore File ended while scanning use of \@ref\beginnumbering, che talvolta si risolve da solo procedendo con altre compilazioni; in alternativa, si risolve cancellando il file
.1 che ledmac crea nel corso della compilazione stessa. Spero di essere stata chiara; continuo purtroppo a non comprendere il motivo di questo problema (che, come ho già detto, non si presentava con la versione precedente di ledmac).
Buon lavoro a tutti,
Anna
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Grazie per la segnalazione! Domani provo e cerco di fare anche altri esperimenti sulle sezioni che non “funzionano” oltre a quella che ho postato… vediamo se riesco a venirne a capo.Non ho mai usato LaTeX con Windows, quindi immagino non sia quello il problema: però insieme al passaggio a TeXLive 2011 ho fatto un cambiamento di versione di Ubuntu (sono passata alla 12.04), le due faccende possono essere correlate? Non me ne intendo per nulla, purtroppo… 🙁
Intanto ti ringrazio ancora: appena avrò qualche elemento in più cercherò di metterlo per iscritto!
Grazie,
Anna
::Doc” post=71849
Infine, piccola nota: questo comando è stato inserito a partire dalla v. 0.12 di ledmac ed ora siamo alla 0.14. Francamente, non so se il manuale di Leal già lo conosca!
Penso di no, in effetti: per questo dicevo che sembra soltanto di capire che metta in relazione la numerazione dei paragrafi e il comando \autopar (nell’Indice dei comandi spiegati, alla voce \autopar, dice appunto: numera automaticamente i capoversi del testo critico, ma è evidentemente una mia sovrainterpretazione! :-)).
Grazie intanto: farò delle prove e poi riferirò l’esito!
Anna
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A questo punto ho due domande:
1) il fatto di compilare con PDFLaTeX o con LaTeX ha qualche riflesso sul problema di \numberpstarttrue? Immagino di no, perché ottengo lo stesso risultato… però se me l’hai detto ci sarà un motivo, quindi ora cerco di capire meglio! 🙂
2) se i codici che ho messo nel mio preambolo sono già nel pacchetto, basta soltanto indicare \numberptarttrue dopo \beginnumbering e \numberpstatfalse prima di \endnumbering? Io ci ho provato, ma mi dice che le due sequenze sono undefined…Un altro dubbio che mi è venuto nel frattempo è che il funzionamento di questi due comandi sia in qualche modo subordinato all’uso di \autopar (così si potrebbe dedurre dall’indice analitico del manuale di Leal-Pignalberi), però nel manuale di ledmac sembra di capire che non è così…
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