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OldClaudio” post=104667Certo se il PDF originale aveva i cropmarks che definivano un quadrato, questo nella stampa resta quadrato e ti resta un bordo da tagliare dal foglio A4 rettangolare
Sì, sì. Diciamo che era una domanda volta a capire meglio come fare, in generale, a tagliare digitalmente un documento pdf.
OldClaudio” post=104667
1) usi pdfpages dopo aver letto la documentazione; le funzionalità sono troppe per poterle descrivere in un messaggio sul forum.
La documentazione non la devi andare a cercare in giro, ce l’hai già nella tua installazione del sistema TeX; apri un terminale o un prompt dei comandi, ci scrivi dentro texdoc pdfpages, premi il tasto “invio”, e finalmente leggi la documentazione.L’unico difetto che potresti notare è che se il PDF originale contiene dei collegamenti ipertestuali, passando attraverso pdfpages li perdi.
Dei collegamenti non mi importa, perché devo stamparli, i fogli. Ho letto la documentazione, ma non capisco come fare. Ho passato a \includepdf l’opzione trim=, ma vedo che il documento (giustamente, dato che uso la classe article!) mantiene sempre la sua forma. Tant’è che se do trim=0cm 0cm 0cm 5cm vedo semplicemente spostarsi tutto di 5cm in alto.
::OldClaudio” post=104010Non ho capito che cosa volevi dire quando parlavi di immagini PDf caricate nell’ambiente figure con tanto di didascalia. Volevi probabilmente dire che con le immagini PDF non avevi problemi? Perché \includegraphics funziona dentro e fuori l’ambiente figure con o senza caption; non c’è nessuna relazione fra l’ambientecon o senza caption e \includegraphics.
No, il problema lo avevo già. Ho pensato che potesse derivare da tutto ciò che racchiude \includegraphics, cioè l’ambiente figure con caption e label, così ho tolto questi ultimi, ma l’errore si verifica lo stesso. Poi ho pensato che l’errore potesse derivare dal fatto che l’immagine era un pdf e ho provato con un jpg preso a caso sul web, ma l’errore è sempre lo stesso.
Comunque ho provato con le opzioni che hai detto, ma non va.. L’errore scompare, ma non si vede nulla 🙁
I file sono questi: template, classe, immagine pdf, immagine jpg
Ho quasi risolto usando LaTeX ⇨ DVI ⇨ PDF , ma c’è qualcosa che non va col bounding box. Usando GIMP leggo che le dimensioni sono 579×416 (LxH), ma il codice
`\fbox{
\includegraphics[bb=0 0 579 416]{matS.pdf}
}`
evidenzia che non sono quelle. C’entrano qualcosa le unità di misura?
Ho provato con [bb=0in 0in 5.79in 4.16in] (che sono le misure in inch lette da GIMP) e forse sono vicino alla fine. Intendo che il box disegnato con \fbox non è proprio aderente all’immagine come appare nel file matS.pdf, ma leggo nella guida che l’opzione clip è =true di default.
1 Novembre 2015 alle 12:39 in risposta a: \draw in ambiente axis – il bounding box non cambia #102937::
Be’, decisamente la soluzione più facile, veloce e precisa.Grazie mille!
EDIT: Chiedo di nuovo aiuto perché mi sono reso conto di un piccolo problema.
Ai fini dell’esternalizzazione, salvo tutto l’ambiente tikzpicture in un file, ad esempio tiles.tikz, che poi richiamo nel main nel modo seguente.
`\begin{figure}[p]
\centering
\tikzsetnextfilename{tilesexternal}
\includegraphics[width=\textwidth]{tiles.tikz}
\caption{Didascalia}
\label{fig:etichetta}
\end{figure}`Faccio presente che in tiles.tikz le opzioni di groupplot sono date come segue,
`\begin{groupplot}[group style={group size=2 by 3,horizontal sep=12pt,vertical sep=12pt,x descriptions at=edge bottom},height=.5\textwidth,width=.5\textwidth]`
in quanto mi interessa che i vari axis siano tutti quardati, indipendentemente dai vari xmin,xmax,ymin,ymax (i quali vengono assegnati di volta in volta come opzioni di \nextgroupplot)Il risultato è bello, tranne per il fatto che l’opzione [width=\textwidth] di \includegraphics mi rimpicciolisce tutti i label e ticklabel..
Ho cercato di non buttare giù codici come prima, ma se servisse li posso mettere.
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Grazie mille!! 😀PS grazie mille anche per il post scriptum 😳 (spero ti riferissi a “both C and lambda depends on”, altrimenti non ho trovato l’errore
)PPS: non è la prima volta che scrivo un link temporaneo a dei file che metto nella cartella pubblica di dropbox. Naturalmente presto o tardi li elimino, quindi se qualcuno prova ad aprirli non trova nulla. Se non mi hai richiamato vuol dire che non è un problema. Io ricordo di aver usato la casellina in basso per aggiungere un pdf, ma mi sembra che non si possa fare..
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Eh, ma qui ci vuole uno studio approfondito! 😯
E poi mi sembra che non tutto dipenda dall’impaginazione forzata da me. Ad esempio un capoverso dopo una formula inizia così`Substituting this decomposition into \eqref{equ:coup2} gives the following explicit formula for $\vec y'^{\text{C}}$,`
e segue un’altra formula (e non è così tanto una mia scelta xD, anzi, a me non piace molto che un solo rigo sia inchia**ettato tra due formule). Prima entrava tutto in un rigo, mentre con i px mi trovo con `y'^{\text{C}}$,` che viene composto a capo (sotto l’indentazione di Substituting!) il che è un po’ bruttino.
Ad ogni modo, per essere sicuro che stiamo parlando della stessa cosa (non ho dubbi sulla tua chiarezza, ma sulla mia comprensione 😆 ), allego dei link temporanei. Questo dovrebbe essere quello che hai pensato che uso; questo quello che io ho capito mi hai suggerito. Parliamo di questi?
Non sono sicuro di cambiare per ora. Forse meglio finire la tesi come sto facendo. Salvare il file a lavoro ultimato con un altro nome e poi ricompilare con i nuovi font e procedere alle “limature” di impaginazione. E poi confrontare e decidere tra le due.
Comunque c’è modo di usare font diversi nello stesso documento? Come si farebbe con MS word, ahah. Non perché io abbia intenzione di farne uso, ma per poter confrontare tutto assieme su una sola paginetta (magari in classe standalone). Certo, se ci fosse una gualleria sul web nella quale sono accostati tanti font text e math tra cui poter scegliere.. poi per l’utilizzo mi riferirei alle documentazioni dei pacchetti. Ma almeno avrei scelto senza compilare un sacco di volte..
Chiedo scusa se sto facendo richieste da scansafatiche, e forse un po’ è vero. Capirei se mi si mandasse a quel paese, ahah
Grazie mille in ogni caso 🙂
Nel frattempo sto sfogliando un po’ questo.
::OldClaudio” post=102874
Basta scrivere solo gli elementi sulle tre diagonaliBe’, tridiagonale non vuol dire per forza Toeplitz, però.
Il tutto risulta molto più leggibile con non quelle righe diagonali con i pallini neri.
Con quelle righe diagonali intendo dire che ci sono elementi non nulli, poco importa quali siano gli elementi, né se gli è stato attribuito un simbolo. L’idea che intendo dare con quelle figure è quella che si da con la funzione SPIKE di Matlab, per intenderci. Questo significherebbe riempire di pallini (\bullet, per esempio) le posizioni degli elementi non nulli, il che va bene per matrici di ordine basso, dove i pallini non si accavallano. Ma se la matrice è di ordine elevato o non specificato? E allora ho utilizzato quelle linee che intendono dire “qui ci sono elementi non nulli”. Per quanto riguarda i pallini nella figura che ho postato, hanno a che vedere con lo specifico problema che sto analizzando (è veramente tridiagonale, non daigonale a blocchi con blocchi tridiagonali).
Vabbe’, comunque evidentemente non c’è diffusa necessità di rappresentare in questi modi la “sparsità” di una matrice (benché non mi risulti difficile trovare rappresentazioni non molto dissimili). Chiedo scusa 😳
18 Agosto 2015 alle 6:49 in risposta a: modificare e estrarre dimensioni di un simbolo (math o non) #102696::
Salve,
riscrivo in questo post solo per dire che stupidamente non pensavo alla soluzione più ovvia e meno invasiva possibile. Ripeto che il motivo del mio post è, in sostanza, che $\circ$ mi appare troppo piccolo rispetto a $\times$ (credo perché sia vuoto, dato che \bullet pur avendo la stessa esatta dimensione, mi sembra più grande). Ebbene ho risolto semplicemente così:
`{\Large $\circ$}`
::OldClaudio” post=102861
Un’altra cosa, spesso trascurata, è il fatto che una figura non può apparire in testa ad una pagina prima del titolo di una sezione. Per questo io preferirei sempre usare almeno [tb] assieme.In effetti era proprio il caso che mi ri presentava: la pagina ha la figura in alto e subito dopo inizia una \section (la quale si riferisce proprio a quella figura, tra l’altro!). Allora ho provato come hai detto con [tb] e LaTeX ha ancora preferito top; con [!tb] lo stesso; con ha ben deciso di scaricare la coda alla fine della sezione (che è anche la fine del capitolo) con una figura per pagina. Ho provato allora [!b] (a cui non avevo pensato, per l’errata convinzione che ! andasse solo con h) e allora le cose sono andate come volevo.
Forse ho capito il motivo di “anarchia”: con questa impaginazione, due pagine dopo c’è una figura [t] seguita da sole due righe di testo (fine capitolo). Ma personalmente trovo questa cosa meno fastidiosa che parlare di figure presentate alla fine una dopo l’altra.Ho letto un pochino le guide che mi avete linkato, soprattutto per ciò che riguarda i fattori che influenzano il posizionamento. Penso comunque di dover leggere con più calma, ma vi ringrazio 🙂
Enrico Maria
::lorenzo.pantieri” post=102847
Difficile dirlo senza un esempio minimo che permetta di capire come ottieni il layout di pagina.Credo di non aver toccato nulla. L’unica cosa che ha a che vedere (per quello che intendo io 😳 ) con il layout della pagina è questo pezzo di impostazione
`
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\thechapter .\ #1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection .\ #1}}\newcommand{\fancyfront}{%
%\pagenumbering{roman} % commentato, perché ci pensa \frontmatter
\fancyhf{}
% per twoside
\fancyhead[LO,RE]{\textcolor{gray}{\small\textsc{\nouppercase{\leftmark}}}}
\fancyfoot[C]{\thepage}}
%% per oneside
%\fancyhead[C]{\textcolor{gray}{\small\textsc{\nouppercase{\leftmark}}}}
%\fancyfoot[C]{\thepage}}\newcommand{\fancymain}{%
%\pagenumbering{arabic} % commentato, perché ci pensa \mainmatter
\fancyhf{}
% per twoside
\fancyhead[RE]{\textcolor{gray}{\small\textsc{\leftmark}}}
\fancyhead[LO]{\textcolor{gray}{\footnotesize\textsc{\rightmark}}}
\fancyhead[RO,LE]{\thepage}
\fancyfoot[C]{\thepage}}
%% per oneside
%\fancyhead[L]{\textcolor{gray}{\small\textsc{\leftmark}}}
%\fancyhead[R]{\thepage}}
`ma non so se ti è utile a qualcosa.
Comunque il “Mi sbaglio?” era riferito alla mia impressione di spazio eccessivo, null’altro.
::OldClaudio” post=102844Il layout va benissimo così com’è. non cambiare niente
Wow. Ok! 😀
è normale che il margine inferiore sia da 1.5 a 2 volte il margine superiore
Questo dimostra la mia scarsa erudizione in quanto a margini 🙄 (eppure non mi ero mai fatto queste domande prima 😕 )
Al più potresti usare geometri per specificare l’opzione footexclude.
Be’, diciamo che mi hai rassicurato a sufficienza. Farò al massimo una prova a lavoro ultimato, se non me ne dimentico.
Grazie mille, come al solito 😀
::OldClaudio” post=102819TeXnicCenter non mi sembra che capisca le righe di auto configurazione. È chiaro che i primi due file sono salvati con codifica utf8 e che il file del secondo esperimento è salvato con la codifica latin1.
Ah, ecco. Avevo sfiorato questa risposta, ma ho stupidamente dato per scontato che i vari file fossero tutti con la stessa codifica (e non ho idea del perché non sia così).
Ho cambiato dunque la codifica usando “Save as…” (ahimé, credo non si possa impostare utf-8 come codifica di default). E ora tutto è ok.Se mi consenti un consiglio non richiesto, ti suggerirei di installare TeXstudio, multi piattaforma e con la GUI non molto diversa da quella di TeXnicCenter. Ovviamente ci sono delle differenze ma ti ci abitui subito.
E’ da tanto che penso di cambiarlo. Immagino che tu mi abbia consigliato TeXstudio perché il cambiamento mi risulti meno drastico. A tal proposito però approfitto per chiederti una rassicurazione per quando mi deciderò a cambiare. Io in Texniccenter, informandomi su questo forum e su TeX – LaTeX Stack Exchange, sono riuscito a configurare ricerca diretta e inversa (in congiunzione con SumatraPDF come viewer). Mi chiedevo se con TeXstudio è altrettanto facile usare impostazioni di questo tipo. Da ricerca su google mi sembra che abbia un viewer integrato, il che non mi esalta molto, lavorando io da portatile (1 solo monitor).
Mentre scrivo mi rendo conto che forse dovrei solo installarlo e provare 😛 , perché nessuno mi obbliga a disinstallare prima texniccenter.Per quanto riguarda i label leggo che
È un’ottima pratica metterle fuori, così si è sicuri che l’etichetta catturi il vero valore dei contatori a cui deve riferirsi, ma ci sono casi e casi; dipende.
e
robitex” post=102823Ma le etichette non vanno fuori dal testo del titolo del capitolo?
Quindi farò come dite, spostando i vari \label fuori dai \chapter (e immagino \section ecc); poi li metto già nei \footnote. A questo punto leggo sull’Arte che i \label vanno fuori (e dopo) anche dai \caption. C’è una documentazione che contenga un elenco dei casi più comuni? O una semplice spiegazione che mi faccia saper discernere?
Grazie mille,
Enrico Maria
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