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La mica tanto breve non vuole essere una guida completa ed esauriente. Per chi non ha esigenze particolari per formule matematiche, i comandi del LaTeX standard sono più che sufficienti. Dovendo usare qualcosa di più, ecco che entra in gioco amsmath con i suoi ambienti.
Non è vero che “matrix” e compagnia siano più “potenti” di “array”. Del resto l’ambiente “matrix” chiama al suo interno un ambiente “array”, credici o no.
Su eqnarray invece bisogna dire che non va usato mai.
Scusa, mi sono espresso male, avevo capito che “matrix” e compagnia sono basati su “array”, intendevo dire che sono “array” già impostati come si deve per lo scopo, anche se avere un’idea dell’ambiente array male non fa (di eqnarray sì, però!!!).
Anche riguardo l’avviso avrei dovuto essere più chiaro, qualcosa del tipo: se di notazioni matematiche ne usate poche vi può bastare questo manuale, altrimenti usate il pacchetto “amsmath”, facendo attenzione che ecc. ecc. e andatevi a leggere direttamente il manuale amsmath.
Mi rendo conto che la guida è solo introduttiva ma credo che molti, come me, cerchino di impratichirsi con i loro consigli di base prima di impegolarsi con guide più specifiche. La mancanza dell’avviso che ho suggerito porta, secondo me, a perdere tempo con l’approfondimento di brutte abitudini che si farebbe meglio a ignorare del tutto.Grazie della dritta, anche se non mi è chiara una cosa (e sai la novità, dirai): se uso quei comandi poi posso utilizzare indifferentemente \[ e \begin{displaymath} , oppure posso usare solo più \begin{displaymath}? E riguardo il fatto che è scomodo da scrivere non si potrebbe ridefinire con “dmath” o qualcosa del genere?
Saluti.
::Scusa se banalizzo (e se magari sono poco preciso): compilando il file .ins ottieni il .sty che ti interessa (e che devi posizionare opportunamente), compilando il .dtx ottieni la documentazione .pdf. Tutti gli altri file sono ausiliari: servono a LaTeX, non a te.
In teoria sì, ma non sono così sicuro che siano tutti da buttare. Probabile che non sia riuscito a trovare dove mi dice quali buttare e quali mettere dove. Vorrei una conferma, tutto qui.
Grazie comunque e saluti.
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Complimenti, una spiegazione a prova di cretino… ma si vede che non hai ancora conosciuto uno come me!
Scherzi a parte ora so come inserirmi in desktop e vedere i file ivi contenuti, nonché creare nuove cartelle e spostarci i suddetti file (pensavo di dover metter i file .sty in /tools proprio perché non riuscivo a creare nuove cartelle), quindi un grosso passo avanti, sentiti ringraziamenti.
Ma come sempre mi capita, chiarito un dubbio, me ne sorgono un altro paio (non ho ancora capito se è sintomo di curiosità e intelligenza o di colossale ignoranza e stupidità, vabbè).A questo punto avrei deciso di creare in /tex/latex , /doc/latex , e /source/latex dell’albero locale una cartella che si chiama proprio “newpack” e mettere lì i vari file che scarico, senza creare una cartella per ognuno. Ci sarebbero problemi?
Poi, ho fatto qualche prova e “scompattando” i file .ins e .dtx mi ritrovo sommerso da file che non ho idea di dove mettere, e nelle istruzioni non lo trovo. Il file .sty va in /tex/latex/newpack , il file .pdf o comunque quelli della documentazione vanno in /doc/latex/newpack , i file .ins e .dtx vanno in /source/latex/newpack ma che ne faccio dei vari:
.aux
.cfg
.clo
.drv
.dvi
.gst
.idx
.ist
.log
.lot
.out
.tex
.toce chissà quanti altri che non mi sono comparsi nelle prove? Non esiste da qualche parte un elenco completo da consultare? Ho cercato ma non ho trovato nulla.
Non mi è capitato invece il caso in cui la compilazione della documentazione richiede anche di far girare bibtex e makeindex. Se capitasse dovrei usare le istruzioni:
% sudo mkbibtexlsr
e/o
% sudo mkmakeindexlsr
Per finire, così se Dio vuole ho una panaromica completa e non scoccio più, se dovessi scaricare delle nuove classi e dei nuovi font, in quali cartelle dovrei metterli?
Ciao e ancora grazie di cuore.
P.S. giusto per curiosità se cerco un file .sty con il comando da terminale “kpsewhich” me lo trova, ma con spotlight no. Come mai?
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Grazie mille delle indicazioni.
Purtroppo come avevo preannunciato sono molto imbranato con il computer (ho preso il Mac con difficoltà e stringendo la cinghia, visto che non sarei in grado di usare decentemente Linux, ormai conosco i miei limiti e mi sono rassegnato). Quindi mi sono rimasti dei dubbi.Supponiamo che tu abbia eseguito
`% latex newpack.ins
% pdflatex newpack.dtx
`
per estrarre il pacchetto e compilare la documentazione, e che ti venga indicato di installare nella directory newpack.Io riesco ad aprire i due pacchetti direttamente con TeXShop e non ho capito cosa intendi qui. Ho provato a lanciare quei comandi da terminale ma mi dice che non trova il file latex.
Il modo migliore è
`% sudo mkdir -p `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/tex/latex/newpack
% sudo mv *.sty `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/tex/latex/newpack
% sudo mkdir -p `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/doc/latex/newpack
% sudo mv *.pdf `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/doc/latex/newpack
% sudo mktexlsr`
Naturalmente dovrai spostare anche eventuali altri file che ti verranno indicati alla fine della compilazione del file .ins; la compilazione della documentazione può richiedere anche di far girare bibtex e makeindex, secondo le indicazioni che vengono fornite durante la compilazione stessa. I segni ‘%’ stanno come al solito a indicare il prompt della shell.A parte che non so cosa sia il prompt della shell (figurarsi come sono messo, comunque so che non è compito vostro fare lezioni di linguaggio di programmazione) sono riuscito a creare una cartella “newpack” dove indicato ma il file dentro lo devo spostare manualmente dalla scrivania. I comandi con mv ecc. mi danno “file not found”.
A proposito devo scrivere proprio “*” o il nome del file al posto dell’asterisco? Ho provato in entrambi i modi ma mi risponde sempre uguale.L’uso di
“kpsexpand \$TEXMFLOCAL“
che in sintassi bash può diventare
`$(kpsexpand \$TEXMFLOCAL)`
permette di evitare di doversi riferire esplicitamente all’albero locale della distribuzione. Per esempio, l’ultima versione di Wierda, quella basata su TeXLive, ha modificato il punto dove l’albero locale si radica nel filesystem in /usr/local/gwTeX/texmf.local, ma con il comando che ti ho indicato non occorre nemmeno saperlo.Le pseudovariabili d’ambiente usate dalle distribuzioni TeX sono molte; è importante conoscere TEXMFLOCAL e HOMETEXMF; la prima sappiamo già che cosa significa, la seconda indirizza all’albero personale che, nelle distribuzioni di Wierda per Mac OS X, sta in ~/Library/texmf. Se dai
`% texdoc kpathsea`
dal Terminale, ottieni la documentazione completa. Anni prima che Thomas Esser ideasse la sua famosa distribuzione multipiattaforma teTeX, Karl Berry aveva escogitato il sistema kpathsea per evitare che ogni utente dovesse definire decine di variabili d’ambiente con sintassi complicate, rendendo molto più agevole il compito degli amministratori di sistema che avessero voluto installare TeX.Ultimissima indicazione: se il pacchetto consiste di un solo file .sty, basta sostituire newpack nel codice di prima con misc.
Questa parte miracolosamente l’ho capita e ho anche soperto di usare la sintassi bash, anche se della documentazione indicata non ho capito un tubo.
So che il problema, e anche grosso, è mio, spero solo qualcuno abbia voglia di perdere ancora qualche minuto con me.
Grazie e saluti.
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Grazie mille della velocissima risposta. Quindi se ho ben capito devo creare nella libreria di home direttamente una cartella texmf e relative sottocartelle (in altre parole non devo mettere la texmf nella cartella tex/latex che esiste in libreria).
Però mi sembra di aver capito che così il pacchetto lo posso usare solo io, mentre vorrei che fosse utilizzabile da tutti gli utenti. In tal caso va bene il percorso che avevo indicato (con aggiornamento successivo del database) o è ancora un altro?Saluti.
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Salve a tutti,
chiedo umilmente scusa ma oltre ad essere un nuovo fruitore di LaTeX sono anche molto imbranato con i computer e non particolarmente ferrato in inglese, quindi vi chiedo un cosa che probabilmente vi sembrerà una sciocchezzza.Anche io ho la distribuzione di Weirda di LaTeX su Mac OX e il mio problema è che di cartelle texmf ne trovo troppe, cioè quelle idicate nella guida, e non ho capito in quale precisamente vanno inseriti i pacchetti.
Penso che il percorso giusto sia/hd/libreria/teTeX/share/texmf.local/tex/latex/tools
ma prima di combinare pasticci vorrei la conferma.
Grazie e saluti.
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