Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Cambia solo la risoluzione:`
-dPDFSETTINGS=/screen (screen-view-only quality, 72 dpi images)
-dPDFSETTINGS=/ebook (low quality, 150 dpi images)
-dPDFSETTINGS=/printer (high quality, 300 dpi images)
-dPDFSETTINGS=/prepress (high quality, color preserving, 300 dpi imgs)
-dPDFSETTINGS=/default (almost identical to /screen)`;)
LuCa
::Potresti aiutarmi a far funzionare ghostscript che proprio non ci riesco. Qualsiasi cosa faccia mi esce sempre l’errore: \undefinied in -sDEVICE=pdfwrite e poi una lista di execution stack e dictionary stack.
Allora, io ho installato ghostscript tranquillamente su ubuntu. E fin qui non ci sono stati problemi. Il problema è ora. Mi dici come devo proseguire? Dove devo mettere il file? Mi sa che è questo il nocciolo. Heeelp 😀
No, il problema non è sicuramente dove devi mettere il file. L’eseguibile può essere eseguito da qualsiasi directory.
Quindi spostati con il comandi`cd /home/adeli/nomecartella/nomecartella/nomecartella[enter]`nella cartella che contiene il tuo pdf.Riporta il comando che esegui da terminale e l’output del programma.
Non sono un esperto (Dingo pare di sì… ) ma con il messaggio di errore esatto sicuramente zio Google può aiutarci.😉
LuCa
::credo di essermi spiegato in italiano, cioè:
usando il pacchetto \indentfirst vengono rientrati TUTTI i capoversi. a me serviva rientrarne solo un paio, quelli necessari.
quindi, se inserisco, \indentfirst dovrei usare il comando \noindent per evitare questa rientranza ad alcune \section e \subsectionCosa distingue i capoversi speciali, che vanno pertanto composti rientrati, da quelli normali?
Il contenuto?😉
LuCa
::Appena installata TeX Live 2010 mi sono accordo di qualcosa di molto preoccupante, almeno per me. L’ultima versione di biblatex è incompatibile con il pacchetto ucs, che assieme a inputenc (con opzione utf8x) permette di usare l’alfabeto greco direttamente nel sorgente. Nella 2010 è inclusa anche la mia classe suftesi. I file di esempio caricano entrambi i pacchetti incriminati. Ergo la compilazione si blocca. Vedrò di sistemare la cosa. Il fatto grave è questo: o si rinuncia a scrivere in greco nel sorgente, o si usa XeLaTeX o si rinuncia a biblatex 😥
Ciao
IvanL’alternativa di usare xelatex non mi sembra malvagia. Ho letto che stanno introducento alcuni accorgimenti microtipografici anche con questo compilatore quindi il numero di punti a favore di pdflatex rispetto a xelatex si assottiglia…
LuCa
::[…]
Comunque vabbé, provo a utilizzare il consiglio di bistek istallando gs su ubuntu. Sperando che, se ho capito bene, non è necessario installare tutto l’ambiente latex…vero? Altre idee sono comunque ben accette.
No, non è una delle dipendenze.
Sto facendo dei test con un documento corposo.
L’elaborazione è piuttosto time-consuming ma il risultato sembra ottimo.
Utilizzando l’opzione \printer ha ridotto le dimensioni del pdf da 11Mb a circa 4Mb e le immagini contenute non mostrano alcuna perdita di qualità.Ora provo l’opzione \screen che dovrebbe garantire il massimo della compressione portando la risoluzione della grafica raster a 72dpi.
È già un po’ che macina, io attendo… 😉LuCa
::se hai installato ghostscript puoi provare ad utilizzare la seguente linea di comando, da terminale:
`gs -sDEVICE=pdfwrite -dCompatibilityLevel=1.4 -dPDFSETTINGS=/screen -dNOPAUSE -dQUIET -dBATCH -sOutputFile=output_nomefile.pdf input_nomefile.pdf`
Il parametro importante, in questo caso, è quello che passi all’opzione “-dPDFSETTINGS”. può essere: /screen, /ebook, /printer, /prepress e /default.
Questo comando manipola il tuo pdf e cambia la risoluzione delle immagini incluse mantenendo le stesse dimensioni.😉
LuCaLo installai ma non l’ho mai utilizzato. Ora provo. Da terminale intendi quello di GS no? Sai per caso di default a quale cartella fa riferimento il programma? Così il file pdf di input lo metto in quella cartella senza portarmi dietro i vari percorsi assoluti. 😀
Mh, se usi Windows non so risponderti, mi spiace.
LuCa
::
se hai installato ghostscript puoi provare ad utilizzare la seguente linea di comando, da terminale:
`gs -sDEVICE=pdfwrite -dCompatibilityLevel=1.4 -dPDFSETTINGS=/screen -dNOPAUSE -dQUIET -dBATCH -sOutputFile=output_nomefile.pdf input_nomefile.pdf`
Il parametro importante, in questo caso, è quello che passi all’opzione “-dPDFSETTINGS”. può essere: /screen, /ebook, /printer, /prepress e /default.
Questo comando manipola il tuo pdf e cambia la risoluzione delle immagini incluse mantenendo le stesse dimensioni.😉
LuCa
11 Settembre 2010 alle 18:24 in risposta a: spaziatura errata tra le equazioni con classicthesis e fleqn #48269::
Il paragrafo 7 della documentazione di “pgfplots” sembra fare al caso tuo, spero funzioni anche con immagini tikz che non siano state prodotte con pgfplots…Documento minimo compilabile:
`\documentclass{article}
\usepackage{pgfplots}
\usepgfplotslibrary{external}
\tikzexternalize% activate externalization!
\begin{document}
\begin{figure}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}
\addplot {x^2};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\caption{Our first external graphics example}
\end{figure}
\begin{figure}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}
\addplot {x^3};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\caption{A second graphics}
\end{figure}
\end{document}`e poi compila due volte con:`pdflatex -shell-escape nomefile.tex`;)
LuCa
::Credo di aver risolto. Non:
`\titleformat{\section}[block]
{\large\bfseries\singlespace}{\thesection}{1em}{}`
ma [hang] al posto di [block].
Solo una cosa, per capire, visto che
sono partito da un codice del manuale di titlesec
per poi modificarlo. Le graffe finali a cosa servono?Grazie
M.Dalla documentazione di titlesec:
`\titleformat{ command }[ shape ]{ format }{ label }{ sep }{ before }[ after ]`In quelle parentesi puoi mettere del codice che viene eseguito prima di comporre il testo del titolo del capitolo.
Per esempio, se ci metti un “\color{red}” otterai la scritta “capitolo 3” in nero e “Titolo del capitolo” in rosso.😉
LuCa
-
AutoreRisposte