Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Ciao Claudio,
con un po’ di ritardo (aka weekend…) ti ringrazio per la risposta.OldClaudio” post=82179No, in realtà non conosco un pacchetto fatto apposta per il cinese, ma ti posso dire che:
1) Il cinese, come anche il giapponese si scrivono in verticale solo per i testi ufficiali e che richiedono l’eleganza tradizionale; forse questo è il tuo caso, ma se interessa principalmente il testo con la sua traduzione italiana, allora scrivere in orizzontale mi pare del ttuto lecito.
2) Xelatex attraverso il suo pacchetto di gestione dei font fontspec consente di specificare l’eventualità di ruotare i caratteri in modo che siano diritti quando il testo è in verticale;
3) Certo bisogna dire di scrivere in verticale e la documentazione di xetex/xelatex/fontspec (non ricordo quale) dice come farlo ruotando i caratteri e poi ruotando in senso opposto la scatola dove si è composto in orizzontale; mi pare che si indichi anche la macro da definire nel preambolo (poche righe) per consentire questo modo di scrittura.
4) Il problema principale, non è costituito dai punti precedenti, ma da quello di immettere i caratteri cinesi nel file sorgente; la codifica utf8 è ovviamente obbligatoria, ma il problema è la tastiera. Per il giapponese il Mac prevede una specie di tastiera virtuale che ti permette di scrivere in una finestrella ogni singola parola in caratteri latini e poi essa ti propone un serie di scritture a ideogrammi kanji che rendono quello che la scrittura latina ha reso con i suoi suoni, fra le quali, conoscendo il giapponese, scegli quella che fa al caso tuo.Se ho ben capito, non ti sei ancora rivolto a xelatex; per pdflatex esistono pacchetti come cjk {la cui documentazione va letta, per uscirne “sconvolti”) ma ne esistono altri. Io penso che xelatex sia la soluzione “sine qua non”; direi che è stato creato apposta per scrivere anche nelle lingue ad ideogrammi
1) sì, è il mio caso, (il caso della persona che sto aiutando, per la precisione);
2-3) sì, hai ragione, nel mio post originale mostro come utilizzare questa caratteristica;
4) questo fortunatamente non è un problema, riceverò un file di testo utf8 con il testo cinese già scritto.Ho certamente deciso di utilizzare XeLaTeX. Uno dei problemi principali consiste nel trovare un font che includa tutti i simboli utilizzati. Visto che avrò a che fare con del cinese tradizionale non voglio precludermi la possibilità di cambiare agilmente.
Finora ho pianificato la seguente strategia:
– scelta del formato della pagina, molto probabilmente classe book “semplice”;
– con il pacchetto layout scopro esattamente le dimensioni della gabbia di testo;
– preparo un documento latex di tali dimensioni senza margini/testatine/pié di pagina, che contiene solo il testo cinese. La quantità di testo per pagina e i punti in cui andare a capo vanno decisi manualmente;
– con pdftk (sono sotto linux) divido il pdf che ottengo in molti file contenenti una sola pagina;
– includo in modo automatico in ogni pagina pari la corretta immagine (ruotata) del testo cinese e impagino nelle pagine dispari il testo tradotto;
– mi godo i complimenti per il risultato!Il problema con questa procedura consiste nel fatto che bisogna calibrare attentamente e manualmente la quantità di testo in lingua originale in modo da avere una corretta sincronizzazione.
Non è un grossissimo problema ma può diventare noioso nel caso in cui si decida di cambiare dimensione del font o della gabbia di testo o qualsiasi cosa che scompagini (termine che mi sembra quanto mai adatto) il documento; in questo caso è necessario intervenire manualmente su tutte le pagine dopo ogni modifica.Sto immaginando se sia possibile automatizzare la faccenda con qualche \write18 (per compilare il documento cinese e far girare pdftk) qui e là ma per quanto riguarda questo documento in particolare non ne vale la pena, il numero totale di pagine sarà inferiore al centinaio e quelle effettive di traduzione inferiori alla trentina…
Luca
::
Ciao, grazie delle risposte.
Avevo già preso in considerazione i pacchetti da voi indicati ma non credo riescano a rispondere alle mie esigenze.
Il problema principale è proprio la sezione cinese del testo e il fatto che andrà scritta in verticale. Questo impone, da quanto leggo, una composizione manuale in quanto non c’è alcun pacchetto in grado di gestire questo tipo di testo (fatto che mi sorprende non poco)…Se giungo ad una soluzione decente vi terrò informati! 😉
LuCa
18 Aprile 2011 alle 9:13 in risposta a: [RISOLTO]Problemi con l’imposizione digitale tramite RIP EFI #58339::Buongiorno a tutti, purtroppo mi sono accorto che un buon 80% di documenti in pdflatex quando vengono imposti dal rip digitale perdono la formattazione e il carattere divenendo di fatto illeggibili.
Probabilmente è una questione di font incorporate male e incomplete o molto probabilmente di font non presenti nel sistema.
Non posso installare miktex (si tratta di un PC windows) ma posso installare le fonts ma quali set di font mi servono?
La risposa più ovvia è: “dipende dal documento”.
Non possiamo sapere quali font sono stati usati nel tuo documento, se ci mostri un esempio minimo forse possiamo darti una mano.Inoltre, Miktex è una distribuzione Latex adatta ai sistemi operativi Windows.
😉
Luca
::
Non è difficile riscrivere le formule.Se devi fare copia-incolla da Wikipedia (cosa che sconsiglio in genere visto che non si tratta di una fonte sempre attendibile) puoi copiare direttamente il codice latex dalla sorgente della pagina.
Premi su “Modifica” in alto; troverai il codice da copiare incluto tra i tag .😉
Luca
::Uso debian, ma anche fodora è una signora distro. Ripeto: sono tutte validissime, esclusa ubuntu! 😉
Sarei proprio curioso di entrare nel merito di questa affermazione, peccato che questo forum non sia il luogo adatto.
La mia opinione è che Ubuntu sia un’ottima distribuzione per chi voglia iniziare a conoscere linux e non abbia mesi di tempo per imparare a configurare e plasmare una debian…😉
Luca
::
Ciao e benvenuto.
Rispondo alla domanda numero 2 in quanto ho avuto in passato la tua stessa necessità.È necessario individuare dei caratteri non usati nel file esterno ed usarli come delimitatori da inserire manualmente all’inizio e alla fine del testo da evidenziare; nel mio caso esso conteneva dei semplici valori numerici pertanto è stato semplice.
Un esempio:`44 0.82694
45 0.50088
>46 0.87500< >47 0.38282< >48 0.82694< >49 0.50088< 50 0.87500`Fatto questo ho passato al comando "\lstdefinestyle" la seguente opzione`moredelim=[is][\color{red}]{>}{<}` ;) Luca::
Probabilmente hai caricato pacchetti che facilitano la correzione dei riferimenti incrociati nelle bozze.
Se ben ricordo “showkeys” produce quanto hai descritto.
Se è così è sufficiente eliminarlo dal sorgente.😉
Lucaps, per caso temevi non leggessimo il tuo messaggio? Elimina per favore i filoni ripetuti nel forum. 🙂
::[…]
Tuttavia è possibile abilitare l’inclusione completa (ma normalmente questo è vietato dalla licenza dei font) oppure la non inclusione. Bisogna agire a livello di “map file”: niente di particolarmente complicato, lo si può fare anche dal documento stesso usando le primitive \pdfmapline o \pdfmapfile. Questo per pdflatex, per xelatex è tutta un’altra faccenda.Ciao
EnricoVorrei approfondire questo aspetto, sai darmi dei riferimenti?
😉
LuCa
::ottimo topic avevo lo stesso problema e con la 2 ho risolto
Tuttavia la sol 1 mi lascia perplesso, io posso pure installarmi un nuovo font, ma chi dovrà poi leggere i miei pdf, se non avrà questo font installato, potrebbe pensare che sia il mio pdf ad avere problemi, no?
I font sono contenuti nel pdf.
Ciao
EnricoÈ valida sempre questa affermazione?
Luca
-
AutoreRisposte