Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Ti ringrazio per la dritta, ma il codice da implementare sembra un pò troppo complesso e siccome ho una scadenza urgente penso che lascerò perdere e cercherò di eseguire il tutto in modo un pò più “artigianale”. Importerò un’immagine! 🙂
dai che non e’ complesso, secondo me e’ piu’ facile e immediato che in altri modi…
saro’ io che sono fatto storto!`\usetikzlibrary{matrix,fit}
…
\begin{tikzpicture}
\matrix (mat) [matrix of nodes]
{
$K_{11}$ & $K_{12}$ & 0 \\
$K_{21}$ & $K_{22} + K_{11}$ & $K_{12}$ \\
0 & $K_{21}$ & $K_{22}$ \\
};
\node[draw=red,fit=(mat-1-1) (mat-2-2)] {};
\node[draw=blue,fit=(mat-2-2) (mat-3-3)] {};
\end{tikzpicture}`curiosita’: ma e’ per caso l’assemblaggio elemento per elemento di un codice ad elementi finiti?
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`% Pie chart% Author: Robert Vollmert
\documentclass{article}\usepackage{calc}
\usepackage{ifthen}
\usepackage{tikz}
%%%< \usepackage{verbatim} \usepackage[active,floats,tightpage]{preview} \PreviewEnvironment{tikzpicture} \setlength\PreviewBorder{5pt}% %%%>\begin{document}
\begin{comment}
:Title: Pie chart
:Tags: Charts, ForeachThis example shows how to draw a basic pie chart. Note that labels are automatically
aligned and placed in a smart way. This makes the code more complicated. However,
charts can now bee drawn without worrying about overlapping labels.:Author: Robert Vollmert
\end{comment}\newcommand{\slice}[4]{
\pgfmathparse{0.5*#1+0.5*#2}
\let\midangle\pgfmathresult% slice
\draw[thick,fill=black!10] (0,0) — (#1:1) arc (#1:#2:1) — cycle;% outer label
\node[label=\midangle:#4] at (\midangle:1) {};% inner label
\pgfmathparse{min((#2-#1-10)/110*(-0.3),0)}
\let\temp\pgfmathresult
\pgfmathparse{max(\temp,-0.5) + 0.8}
\let\innerpos\pgfmathresult
\node at (\midangle:\innerpos) {#3};
}\begin{tikzpicture}[scale=3]
\newcounter{a}
\newcounter{b}
\foreach \p/\t in {85/\textit{ante 1200}, 55/tra 1201 e 1300, 110/tra 1301 e 1400, 750/tra 1401 e 1600}
{\setcounter{a}{\value{b}}
\addtocounter{b}{\p}
\pgfmathparse{\p/10}
\let\myp\pgfmathresult
\slice{\thea/1000*360}
{\theb/1000*360}
{\myp\%}{\t}
}\end{tikzpicture}
\end{document}`quello che ho fatto e’ trasformare le percentuali in centesimi in percentuali in millesimi (che e’ un ossimoro… a quest’ora non so se c’e’ una parola italiana corretta per quest’espressione).
comunque, se vuoi altre cifre decimali passa ai perdecimillesimi, ecc.
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se intendi un pacchetto che ti permetta di disegnare ogni genere di figura direttamente in LaTeX senza passare da software esterni ti consiglio pgf/tikz.
la sua guida e’ molto completa ed esaustiva, inoltre puoi trovare esempi delle piu’ disparate applicazioni su http://www.texample.net/.
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se ho ben capito cosa vuoi ottenere, ecco cosa devi modificare:`% Pie chart
% Author: Robert Vollmert
\documentclass{article}\usepackage{calc}
\usepackage{ifthen}
\usepackage{tikz}
%%%< \usepackage{verbatim} \usepackage[active,floats,tightpage]{preview} \PreviewEnvironment{tikzpicture} \setlength\PreviewBorder{5pt}% %%%>\begin{document}
\begin{comment}
:Title: Pie chart
:Tags: Charts, ForeachThis example shows how to draw a basic pie chart. Note that labels are automatically
aligned and placed in a smart way. This makes the code more complicated. However,
charts can now bee drawn without worrying about overlapping labels.:Author: Robert Vollmert
\end{comment}\newcommand{\slice}[4]{
\pgfmathparse{0.5*#1+0.5*#2}
\let\midangle\pgfmathresult% slice
\draw[thick,fill=black!10] (0,0) — (#1:1) arc (#1:#2:1) — cycle;% outer label
\node[label=\midangle:#4] at (\midangle:1) {};% inner label
\pgfmathparse{min((#2-#1-10)/110*(-0.3),0)}
\let\temp\pgfmathresult
\pgfmathparse{max(\temp,-0.5) + 0.8}
\let\innerpos\pgfmathresult
\node at (\midangle:\innerpos) {#3};
}\begin{tikzpicture}[scale=3]
\newcounter{a}
\newcounter{b}
% \setlength{myp}{0pt}
\foreach \p/\t in {7/\textit{ante 1200}, 7/tra 1201 e 1300, 11/tra 1301 e 1400, 75/tra 1401 e 1600}
{\setcounter{a}{\value{b}}
\addtocounter{b}{\p}
\pgfmathparse{\p/100}
\let\myp\pgfmathresult
\slice{\thea/100*360}
{\theb/100*360}
{\myp}{\t}
}\end{tikzpicture}
\end{document}`
::Lo so che è tardi, ma io ho risolto cosi’
`
\begin{frame}{Titolo del frame}
\resizebox{\textwidth}{!}{%
\begin{tabular}{lllccccc}
……
\end{tabular}\begin{overlayarea}{\textwidth}{3cm}
\only<9>{
\centering
\includegraphics{width=.4\textwidth}{pippo.pdf}
\includegraphics[width=.4\textwidth]{pluto.pdf}
}\only<12>{
\centering
\includegraphics[page=1, width=.4\textwidth]{paperino.pdf}
\includegraphics[page=3, trim= 7.6cm 15.5cm 15cm 0.5cm, clip=true,
width=.4\textwidth]{quiquoqua.pdf}
}
}
\end{overlayarea}[\code]`
C’ho impazzito un po’ coi vari \onslide \alt \temporal e combinazioni.
Ma non funzionava. Proprio per questo m’ero iscritto al forum
\overlayarea riserva una parte “fissa” del frame e ci mette dentro quello che decidi.manuale di beamer pag 79, 9.5 Dynamically Changing Text or Images
molto utile questo overlayarea, mi era sfuggito…
com’e’ che piazzi gli \only su overslide cosi’ avanti (9 e 12) invece che all’inizio?
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C’e’ un problema logico:– se utilizzi \AtBeginSection, la slide viene inserita ad inizio di ogni sezione (e chiaramente la current subsecion non c’e’, perche’ siamo all’inizio della sezione, prima che inizi la prima di esse)
– se invece vuoi l’indice a ogni sottosezione devi usare \AtBeginSubsection, e in quel caso l’opzione currentsuction ha senso perche’ beamer sa qual e’ la sottosezione corrente
9 Maggio 2010 alle 14:37 in risposta a: Casi in cui si rende necessario creare un nuovo ambiente?? #45084::
gli ambienti definiti dall’utente sono poco diversi dai comandi personalizzati.
in effeti, non sono nient’altro che l’esecuzione di un comando di apertura e uno di chiusura.
LaTeX e’ strutturato proprio in questa maniera per poter “racchiudere” tra un \begin e un \end una sezione che deve ricevere un trattamento tipografico specifico.
quindi, si tratta piuttosto di una funzione “logica” per l’utente piu’ che una cosa diversa rispetto ai comandi personalizzati, che devono far parte di ogni linguaggio di programmazione o pseudo-programmazione che voglia essere utilizzabile in ogni ambito.il fatto che ci siano pacchetti che definiscono ambienti oppurtuni per la varie necessita’ vuole dire che gia’ qualcun altro ha sfruttato la personalizzazione degli ambienti per fornire nuove funzionalita’!
::ack non dovrebbe dipendere dal sistema operativo, essendo scritto in Perl. Io ho semplicemente installato la versione “autonoma”
`curl http://betterthangrep.com/ack-standalone > ~/bin/ack && chmod 0755 !#:3`
(puoi decidere di metterlo da qualche altra parte, invece che in ~/bin).Ciao
Enricoanche questa versione produce il medesimo risultato precedente: match individuato, ma non stampato.
forse e’ il pdf che ho usato ad essere incasinato per lui (e’ una figura in tikz comunque, niente di esoterico), e strings ci lavora sopra egregiamente…
mah!
::Con il programmino “ack” puoi fare ricerche simili a come si fa con grep, accetta anche file binari; per esempio, “ack MediaBox zzzz.pdf” mi dà
`/MediaBox [0 0 595.276 841.89]`
Ottieni lo stesso anche con
`$ strings zzzz.pdf | grep MediaBox`ho provato questo ack ma non mi funziona granche’ (mi restituisce solo un match, senza specificarlo).
su file ASCII lavora bene invece… tu l’hai provato solo sotto mac o anche linux?
il buon vecchio strings non tradisce comunque…
::Grazie Luca il tuo funziona….
E si , ma spiega no???
\left. e \right. sono delle parentesi invisibili: servono proprio nel caso si abbia dei \left e right da inserire in righe distinte.
il dimensionamento e’ comunque fatto sul termine piu’ grande di quella riga, quindi puo’ essere necessario replicare nella riga che non lo contiene quel termine in un \phantom in modo da avere le grandezze corrispondenti delle parentesi.
con \bigg la dimensione della parentesi e’ fissa, cosi’ con con \big, \Big, …
::Interessante discussione,
perché non farne un qualcosa di più per esempio un articolo per la prossima ArsTeXnica, o una guida da pubblicare sul sito di GuIT?
Una guida passo passo per risolvere i problemi con i moduli potrebbe essere un lavoro utile e piacevole.capitalaslash che te pare dell’idea?
OT: Lucid è davvero formidabile, il mio PC vecchio di dieci anni è ringiovanito di almeno cinque. 😈
sarei onorato di vedere una cosa scritta da me in mezzo a nomi ben piu’ importanti per il TeX nazionale 😆
io la volonta’ ce l’ho… magari col supporto di chi e’ piu’ esperto nel divulgare (cosa che puo’ essere abbastanza complessa).l’installazione centralizzata e’ una buona idea, anche se io la vedrei piu’ cosi’:
– ognuno ha la sua installazione locale con i suoi pacchetti
– si crea una cartella comune con i pacchetti condivisi che viene aggiunta ai path del TeX
in questo modo la macchina e’ indipendente per quanto riguarda la possibilita’ di lavorare anche con la rete non funzionante e in piu’ ogni utente puo’ avere le sue personalizzazioni.
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