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  • in risposta a: Problema con le etichette e i riferimenti #100189
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    arkantos” post=99891Buongiorno a tutti. Sono uno studente di matematica e sto scrivendo la mia tesi relativa alla laurea magistrale. Premetto che la mia domanda non riguarda un messaggio di errore ma è una richiesta riguardo alla numerazione delle etichette.
    Il mio problema è il seguente: essendo una tesi di matematica ho la necessità di richiamare, durante la discussione, teoremi, lemmi etc scritti in altre parti del documento. Allora ho deciso di utilizzare le etichette.
    Il fatto è che inserendo due etichette nella stessa sottosezione però riferite a due proposizioni distinte, il programma mi restituisce la stessa numerazione.
    Es: Le proposizioni hanno la numerazione 1.2.1 e 1.2.2 ma, inserendo i riferimenti, ottengo la numerazione 1.2.1 uguale per tutte e due le etichette.
    Questo è il preambolo del mio documento.

    \documentclass[oneside,italian]{book}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[latin9]{inputenc}
    \setcounter{secnumdepth}{3}
    \setcounter{tocdepth}{3}
    \usepackage{units}
    \usepackage{amsthm}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage{esint}

    \makeatletter
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Textclass specific LaTeX commands.
    \numberwithin{equation}{section}
    \numberwithin{figure}{section}
    \theoremstyle{definition}
    \newtheorem*{defn*}{\protect\definitionname}
    \theoremstyle{remark}
    \newtheorem*{rem*}{\protect\remarkname}

    \AtBeginDocument{
    \def\labelitemi{i}
    \def\labelitemii{\(\bigtriangledown\)}
    \def\labelitemiv{i)}
    }

    E’ possibile modificare la numerazione in modo che il problema non sussista?

    Benvenuto nel forum per prima cosa 🙂

    Scusa, ma sei sicuro di non avere richiamato la stessa proposizione due volte? Oppure di non avere la stessa label?

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Voci bibliografia non citate #100156
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    Shadow” post=99860Ciao a tutti,
    ho una domanda sulla bibliografia Latex. Sto gestendo un file .bib abbastanza grosso (più di 1000 voci per intenderci) per un libro, ma alcune voci non sono citate lungo il testo. Esiste un comando o una procedura per verificare velocemente quali sono queste voci non richiamate nel testo? Dover controllare le voci una per una mi spaventerebbe non poco 😯
    Grazie per l’aiuto!
    Cordialità

    Si, esiste il pacchetto checkcites apposta per questo problema.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: disegnare grafo #100103
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    DirkPitt” post=99791Ciao,

    sto usando questo codice, piu’ o meno copia-incollato dal web, per disegnare un grafo data la matrice di adianceza.

    Mi piacerebbe aggiungere una funzione, ma non so come scriverla. In pratica vorrei poter aggiungere qualche arco entrante “dall’esterno” (quindi non connesso fra due nodi) che abbia lo stesso stile degli altri archi (compresa l’etichetta numerata a meta’).

    Per capire meglio cosa voglio vedere l’ultima maldestra riga del codice 🙂

    Qualcuno potrebbe aiutarmi?

    grazie, ciao!

    `
    \documentclass[tikz]{standalone}
    \usetikzlibrary{arrows}
    \newcommand{\graphfromadj}[3][arc/.try]{
    \foreach [count=\r] \row in {#3}{
    \foreach [count=\c] \cell in \row{
    \ifnum\cell>0%
    \draw[arc/.try=\cell, #1,->] (#2\r) — (#2\c);
    \fi
    }
    }
    }

    \newcommand{\weigthgraphfromadj}[3][draw,->]{
    \foreach [count=\r] \row in {#3}{
    \foreach [count=\c] \cell in \row{
    \if0\cell%
    \else
    \draw[arc/.try=\cell, #1,->] (#2\r) — node[arc label/.try=\cell]{\cell} (#2\c);
    \fi
    }
    }
    }

    \begin{document}
    \begin{tikzpicture}[scale=5,
    vertex/.style={draw,circle},
    arc/.style={%
    draw=blue,%!#10,%
    ultra thick,>=stealth', ->},
    arc label/.style={fill=white, font=\large, inner sep=1pt}
    ]
    \foreach [count=\i] \coord in {(1,3),(3,3),(5,3),(1,1),(3,1),(5,1)}{
    \node[vertex] (p\i) at \coord {\i};
    }

    \weigthgraphfromadj[bend left=10]{p}%
    {{0,2,0,0,0,0},{0,0,3,0,6,0},{0,0,0,0,0,0},{5,0,0,0,0,0},{0,0,0,6,0,0},{0,0,7,0,10,0}}

    \draw (-0.5,4)–(1,3); % ???????
    \end{tikzpicture}
    \end{document}
    `

    Non ho capito se l’arco deve essere un arco visto che tu hai disegnato un segmento con l’ultima riga e non ho neppure capito se cerchi una macro. In caso contrario, prova:`\draw[arc] (-0.5,4)–(p1)node[arc label,pos=0.5]{1};`

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Non trovato pdf #100085
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    agno88″ post=99787Oddio sarebbe bellissimo facesse tutto in automatico!!!

    Infatti lo fa. 🙂

    agno88″ post=99787Ho provato ma le immagini non le mette proprio (cioè si vedono solo i caption).

    Ho provato a linea di comando i file uno per uno li trasforma in pdf, però è una scocciatura, avrò 40 immagini!! Vabbè!! Inoltre dovrò togliere l’estensione .eps quando inserisco le immagini vero??

    Purtroppo non conosciamo nulla del tuo ambiente di lavoro. Visto che hai accennato alla linea di comando suppongo tu utilizzi Linux e tu abbia installato TeXlive da linea di comando con apt. Purtroppo, quella distribuzione non è completa e datata. Questo può essere un motivo per cui non puoi fare la conversione in automatico. Qui si suggerisce sempre di installare la versione completa: trovi tutte le istruzioni su http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf

    In alternativa, puoi sempre crearti uno script bash per la conversione.

    Ultima cosa: è preferibile omettere l’estensione, sempre in caso di immagini.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Non trovato pdf #100082
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    robitex” post=99781Si, giusto.
    Le TeX Live recenti convertono dietro le quinte in automatico gli eps da includere in pdf.
    Eventualmente se la tua distro non è recente oppure se vuoi un controllo maggiore sulla conversione, puoi fare le operazioni di conversione a mano, usando per esempio l’utility eps2pdf.
    R.

    O includendo nel preambolo: `\usepackage{epstopdf}` per evitare il lavoro manuale 😉

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Non trovato pdf #100080
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    agno88″ post=99776 Ora tutto funziona, solo che dato che sono stato poco previdente ora devo rimettere tutte le immagini in formato jpg e modificare tutte le parti di codice dove richiamo immagini .eps…..ottimo 🙁

    Per quale motivo? Il motore pdflatex supporta tranquillamente gli eps. E non da ieri, ma almeno dal 2010. 🙂

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: tikz goniometria e angoli associati complementari etc #100041
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    claudio” post=99724vorrei creare delle tabelle angolo associato complementare etc.. e valori corrispondenti nel primo quadrante
    dato che si ripetono più volte vorrei realizzare una sorta di libreria di comandi
    Come gestire il tutto, progettando prima per non avere problemi poi.
    nell’intestazione ho definito due comandi che uso nel seguito.
    Prima domanda è corretto definirli in quel modo?
    Secondo ho problemi di allineamento verticale fra il lato sinistro e destro dello schema.
    Ho provato due soluzioni, la seconda mi sembra migliore.
    Vi sono altre soluzioni?
    ciao
    claudio
    `
    \documentclass[11pt,a4paper]{article}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage{tikz}
    \usetikzlibrary{calc}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amsfonts}
    \usepackage{amssymb}

    %\usetikzlibrary{external}
    %\tikzexternalize[prefix=figures/]

    \usetikzlibrary{decorations}
    \usetikzlibrary{shapes,arrows,trees,positioning,through,intersections}
    \usetikzlibrary{shapes.misc,shapes.geometric,shapes.symbols,shapes.geometric}
    \usetikzlibrary{shapes.gates.logic.US,shapes.gates.logic.IEC}
    \usetikzlibrary{patterns}
    \usetikzlibrary{matrix}
    \newcommand{\sinpiMalpha}{
    \begin{tikzpicture}[>=triangle 45]
    \pgfmathsetmacro{\raggio}{2.5};
    \pgfmathsetmacro{\pangolo}{40};
    \pgfmathsetmacro{\sangolo}{{180-\pangolo}};
    \pgfmathsetmacro{\mraggio}{\raggio/3};
    \pgfmathsetmacro{\sraggio}{1.5*\raggio};
    % draw the unit circle
    \draw[->] (0,-\raggio-\mraggio) — (0,\raggio+\mraggio) node[above,fill=white] {$y$};
    \draw[->] (-\raggio-\mraggio,0) — (\raggio+\mraggio,0) node

    {$x$};
    \draw[thick] (0,0) circle(\raggio);
    \coordinate [label= below left:$O$] (OO)at(0,0);
    \coordinate (P) at ({\raggio*cos(\pangolo},{\raggio*sin(\pangolo});
    \coordinate (PX) at ({\raggio*cos(\pangolo},0);
    %\coordinate (PY) at (0,{\raggio*sin(\pangolo});
    \coordinate (Q) at ({\raggio*cos(\sangolo},{\raggio*sin(\sangolo});
    \coordinate (QX) at ({\raggio*cos(\sangolo},0);
    %\coordinate (QY) at (0,{\raggio*sin(\sangolo});
    \coordinate (M) at (0,{\raggio*sin(\sangolo});
    \node at (P) [label=right:$P$]{};
    \node at (Q) [label=left:$Q$]{};
    \fill (OO) circle (1.5pt);
    \fill (P) circle (1.5pt);
    \fill (PX) circle (1.5pt);
    %\fill (PY) circle (1.5pt);
    %\fill (M) circle (1.5pt);
    \fill (Q) circle (1.5pt);
    \fill (QX) circle (1.5pt);
    % \fill (QY) circle (1.5pt);
    %\draw[->] {(\sraggio/2.5},0 ) arc (0:\pangolo:\sraggio/2.5) node[above] {$\arco$};
    %\draw(P)–(PY) node[midway,above] {$ \cos(\alpha)$};
    %\draw(Q)–(QY) node[midway,above] {$\cos(\pi-\alpha)$};
    \draw(P)–(PX) node[midway,above,right] {$\sin(\alpha)$};
    \draw(Q)–(QX)node[midway,below,left] {$\sin(\pi-\alpha)$};
    \draw [->] (0:\sraggio/3) arc (0:\sangolo:\sraggio/3);
    \draw (\sangolo/3:\sraggio/2) node[ below left] {$\pi-\alpha$};
    \draw [->] (0:\sraggio/4) arc (0:\pangolo:\sraggio/4);
    \draw (\pangolo/3:\sraggio/4) node[ right] {$\alpha$};
    \draw(OO)–(P);
    \draw(OO)–(Q);
    \end{tikzpicture}
    }
    \newcommand{\sinpiPalpha}{
    \begin{tikzpicture}[>=triangle 45]
    % draw the coordinates

    \pgfmathsetmacro{\raggio}{2.5};
    \pgfmathsetmacro{\pangolo}{40};
    \pgfmathsetmacro{\sangolo}{{180+\pangolo}};
    \pgfmathsetmacro{\mraggio}{\raggio/3};
    \pgfmathsetmacro{\sraggio}{1.9*\raggio};
    % draw the unit circle
    \draw[->] (0,-\raggio-\mraggio) — (0,\raggio+\mraggio) node[above,fill=white] {$y$};
    \draw[->] (-\raggio-\mraggio,0) — (\raggio+\mraggio,0) node

    {$x$};
    \draw[thick] (0,0) circle(\raggio);
    \coordinate [label= below left:$O$] (OO)at(0,0);
    \coordinate (P) at ({\raggio*cos(\pangolo},{\raggio*sin(\pangolo});
    \coordinate (PX) at ({\raggio*cos(\pangolo},0);
    \coordinate (PY) at (0,{\raggio*sin(\pangolo});
    \coordinate (Q) at ({\raggio*cos(\sangolo},{\raggio*sin(\sangolo});
    \coordinate (QX) at ({\raggio*cos(\sangolo},0);
    \coordinate (QY) at (0,{\raggio*sin(\sangolo});
    \coordinate (M) at (0,{\raggio*sin(\sangolo});
    \node at (P) [label=right:$P$]{};
    \node at (Q) [label=left:$Q$]{};
    \fill (OO) circle (1.5pt);
    \fill (P) circle (1.5pt);
    \fill (PX) circle (1.5pt);
    % \fill (PY) circle (1.5pt);
    % \fill (M) circle (1.5pt);
    \fill (Q) circle (1.5pt);
    \fill (QX) circle (1.5pt);
    % \fill (QY) circle (1.5pt);
    %\draw[->] {(\sraggio/2.5},0 ) arc (0:\pangolo:\sraggio/2.5) node[above] {$\arco$};
    % \draw(P)–(PY) node[midway,above] {$\cos(\alpha)$};
    % \draw(Q)–(QY) node[midway,below] {$\cos(\pi+\alpha)$};
    \draw(P)–(PX) node[midway,above,right] {$\sin(\alpha)$};
    \draw(Q)–(QX)node[midway,above,left] {$\sin(\pi+\alpha)$};
    \draw [->] (0:\sraggio/3) arc (0:\sangolo:\sraggio/3);
    \draw (\sangolo/2:\sraggio/3) node[above left] {$\pi+\alpha$};
    \draw [->] (0:\sraggio/4) arc (0:\pangolo:\sraggio/4);
    \draw (\pangolo/2:\sraggio/4) node

    {$\alpha$};
    \draw(OO)–(P);
    \draw(OO)–(Q);
    \end{tikzpicture}
    }
    \begin{document}
    \begin{tikzpicture}
    \matrix(tabella)[matrix of nodes,column sep=1em, row sep=.4em]
    {
    \node(a0){$\sin(\pi-\alpha)$};&&\node (b0){\sinpiMalpha};\\
    \node(a1){$\sin(\pi+\alpha)$};&&\node (b1){\sinpiPalpha};\\
    };
    \end{tikzpicture}

    \begin{tikzpicture}
    \node(a0){$\sin(\pi-\alpha)$};
    \node

    (b0){\sinpiMalpha};
    \node[below=6cm and 0cm of a0] (a1){$\sin(\pi+\alpha)$};
    \node

    (b1){\sinpiPalpha};
    \end{tikzpicture}

    \end{document}
    `

    In genere si preferisce evitare di annidare ambienti tikzpicture perché ci potrebbero essere problemi nel calcolo della bounding box. Come consiglio, secondo me al posto di nuovi comandi potresti provare ad inglobare il codice con il sistema pgfkeys. Un esempio di riferimento potrebbe essere la seconda soluzione che avevo proposto in http://tex.stackexchange.com/a/88312/13304.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Problema posizionamento immagine #100032
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    giullarerosso” post=99720Buonasera a tutti, sono nuovo del forum e vi ringrazio per avermi accettato in questa comunità.

    Vi spiego il mio piccolo/grande problema. Nella stesura della mia tesi, mi ritrovo a dover presentare una grande quantità di immagini e figure secondo lo schema:

    \paragraph{titolo sez 1}

    …serie di immagini e tabelle…

    \paragraph{titolo sez 2}

    …serie di immagini e tabelle…

    ecc. ecc.

    La totalità delle immagini sono delle combinazioni di immagini, che ho realizzato con \subfloat[]{\includegraphics[width=0.45\textwidth]{indirizzo_file}}.

    Il problema è che se realizzo queste elementi come elementi flottanti, essi si vanno a disporre anche in precedenza del titolo della propria sezione, rendendo il risultato insoddisfacente. Ho provato a vincolare la posizione degli elementi flottanti con [!h], ma il risultato non è adeguato. Ho provato anche a caricare il pacchetto float, e ad imporre [H], il risultato migliora leggermente, ma comunque le immagini non rispettano i titoli.

    Ai miei scopi a me non servirebbero delle immagini flottanti, ma basterebbero delle immagini in linea. Su l’ArteLatex (potrei aver interpretato male) dice che le figure in linea non hanno etichetta. e nel mio lavoro non posso rinunciare ad avere l’etichetta.

    Per concludere: qualcuno ha qualche idea su come risolvere il mio problema?! Se esistesse un modo per generare immagini multiple nell’ambiente {center} e generare delle etichette avrei risolto il mio problema

    ringrazio tutti coloro che vorranno darmi qualche consiglio

    Si, è possibile. La soluzione più semplice è caricare il pacchetto caption e utilizzare il comando [tt]\captionof[/tt]. A pagina 18 della documentazione (texdoc caption da terminale oppure ricerca su http://texdoc.net/) trovi la definizione.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Installare layaureo su ubuntu / linux #99999
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    golden_boy” post=99691I punti che volevo chiarire sono i seguenti:
    – durante la ricerca, e la stesura di una guida, si devono fare varie prove. Sono dell’idea che, per dire ciò che va fatto (e come), bisogna provare e capire anche cosa non fare. Quindi capire quali sono le strade da non seguire e , eventualmente, avvisare che si incorre in installazioni parziali o obsolete di TeXLive su ubuntu
    – capire se è possibile aggiornare una distribuzione (parziale o mal installata) su ubuntu / linux , oppure se è il caso di cancellare e installare da 0 come si deve

    No: durante la stesura di una guida devi concentrarti sul contenuto della guida. Nessuno vieta di crearsi classi apposite per migliorare il layout della guida, ma questa operazione va fatta separatamente. È questa una delle maggiori potenzialità di LaTeX: mentre scrivi non devi preoccuparti di avere accidentalmente schiacciato il bottone sbagliato e avere cambiato mezzo layout della pagina.

    Come ti è stato spiegato, se hai una TeXLive parziale e congelata non puoi aggiornare nulla. È il caso di seguire il consiglio, direi il più gettonato da anni a questa parte, di installare la versione completa di TeXLive. Fra l’altro, essendo così gettonato, Enrico ha scritto una guida a tal proposito. Senza contare il numero di volte che è stato ribadito nelle varie discussioni del forum ed è risultato determinante per risolvere i problemi.

    golden_boy” post=99691A mio avviso non sono problemi banali, o meglio, lo diventano una volta che si è fatta chiarezza oppure si installa da 0 un sistema secondo regole chiare e precise.

    Credimi, è un problema veramente banale: avessimo avuto un euro ogni volta che abbiamo dato questo consiglio, probabilmente saremmo in un resort ad Aruba 😉 È una ricetta infallibile!

    golden_boy” post=99691Purtroppo, e dico purtroppo, ritrovo su vari pc dell’università (laboratorio – e ce ne sono a centinaia sparsi per i vari laboratori) e sui portatili di vari amici, delle distribuzioni parziali.
    So che probabilmente non è un mio problema, ma mi interesserebbe capire:
    – come hanno fatto a lavorare con latex finora? mancano i pacchetti . Probabilmente hanno fatto pasticci o hanno usato comandi così vecchi che neanche se ne rendono conto
    – cosa si fa in un caso del genere? Si cancella la distribuzione attuale , si aggiorna, si installano manualmente solo i pacchetti necessari?

    Magari la soluzione più semplice è togliere e mettere quella nuova, completa e aggiornata, ma convincere varie teste non è facile :mrgreen:

    Guarda che non si muore mica per avere una distribuzione vecchia. Soltanto, non si possono utilizzare i pacchetti più recenti, si suppone con meno bachi, e con soluzioni attuali. Qualche tempo fa segnalavo a Lorenzo la libreria fillbetween di pgfplots, estremamente utile e facile da usare a livello di codice: purtroppo lui ha ancora installata MacTeX 2013 e la libreria è inclusa in MacTeX/TeXLive 2014. Ora, si può ottenere lo stesso risultato, ma serve lavorare di più. In quel caso la soluzione si è trovata, in altri casi non è possibile.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: matrici e…. linee tratteggiate #99928
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    luigi.colangelo” post=99615salve a tutti.

    Sto scrivendo un testo matematico e dovrei inserire una matrice molto grande, in cui vorrei ‘separare’ visivamente dei sottoblocchi al suo interno,

    per far questo sono solito mettere delle linee verticali e orizzontali tratteggiate… in word quest’operazione è molto semplice..
    si può ottenere un effetto simile anche in LaTeX??

    grazie,
    L

    Ho preso solo alcuni esempi da TeX.SX:

    http://tex.stackexchange.com/questions/10122/bordermatrix-with-blocks

    http://tex.stackexchange.com/questions/176432/block-matrix-equation-with-dimensioning (raccomandato)

    http://tex.stackexchange.com/questions/99238/compact-block-matrix

    http://tex.stackexchange.com/questions/161642/matrix-color-blocks

    http://tex.stackexchange.com/questions/69726/tikz-marking-several-blocks-in-a-matrix

    I metodi nelle varie risposte credo coprano circa l’80% delle metodologie che puoi usare.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Le mie (dis)avventure con TikZ #96819
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    lorenzo.pantieri” post=99529Buongiorno e buona domenica a tutti.

    Sono alle prese con l’immagine di una bilancia, e la vorrei migliorare dandole un po’ di tridimensionalità. Provo a spiegarmi con un codice compilabile.
    `\documentclass{article}
    \usepackage[dvipsnames]{xcolor}
    \usepackage{tikz,subfig}
    \usetikzlibrary{shapes,shapes.geometric}

    \begin{document}

    \newcommand{\base}{%
    \filldraw[fill=black!90, draw=gray!80,rounded corners,shading=radial, inner color=white, outer color=gray!90]%
    (-2.4cm, -0.2cm) rectangle (2.4cm,0.4cm);
    }

    \newcommand{\aste}{%
    \fill[fill=black!90,rounded corners,shading=radial, inner color=white, outer color=gray!90]%
    (-1.25mm,3mm) rectangle (1.25mm,4.3cm);
    }

    \newcommand{\disco}{%
    \filldraw[fill=gray!20,draw=gray, rounded corners, shade,shading=radial, inner color=white, outer color=blue!50]%
    (-.6cm, .4cm) rectangle (.6cm,0.8cm);
    }
    \begin{tikzpicture}[scale=.7,font=\small]
    \foreach \n/\a in {-15.25mm,0,15.25mm}{
    \begin{scope}[xshift=\a]
    \aste
    \end{scope}
    }

    \foreach \n/\x in {1/0cm}{%
    \begin{scope}[xshift=\x]
    \base
    \end{scope}
    }

    \foreach \n/\y in {0,.4cm,…,3.2cm}{%
    \begin{scope}[xshift=15.75mm,yshift=\y]
    \disco
    \end{scope}
    }
    \end{tikzpicture}

    \begin{figure}
    \centering
    \subfloat[][\label{fig:mattone1}]{
    \begin{tikzpicture}[font=\small,x=5mm, y=5mm, scale=.75]
    \begin{scope}[fill=lightgray, draw=darkgray]
    \filldraw (0,0) rectangle (4,1);
    \filldraw[rounded corners=2] (1,1.1)rectangle (3,1.6);
    \filldraw (1.8,1.7) rectangle (2.3,8);
    \filldraw[rounded corners=2] (1.5,8.1)rectangle (2.6,8.6);
    \filldraw (-4,8.7) rectangle (8,9.1);
    \filldraw[rounded corners=2] (1.8,8.8)rectangle (2.3,9.8);

    \node[name=c1,shape=semicircle,shape border rotate=180, inner sep=3.75mm,draw=darkgray, fill=lightgray] at (-4,3)
    {};
    \node (a) at (-4,8.7) {};
    \draw (a.center)–(c1.arc start);
    \draw (a.center)–(c1.arc end);

    \node[name=c2,shape=semicircle,shape border rotate=180, inner sep=3.75mm,draw=darkgray, fill=lightgray] at (8,3)
    {};
    \node (b) at (8,8.7) {};
    \draw (b.center)–(c2.arc start);
    \draw (b.center)–(c2.arc end);

    \filldraw[fill=BrickRed, draw=BrickRed](-5,4) rectangle (-3,5);
    \filldraw[fill=BrickRed, draw=BrickRed](7,4) rectangle (8,5);
    \filldraw[fill=white] (8.3,4) rectangle (9.7,5.1);
    \filldraw[fill=white] (8.6,5.1) rectangle (9.4,5.4);
    \node () at (9,4.5) {$1$kg};
    \end{scope}
    \end{tikzpicture}
    }
    \qquad
    \subfloat[][\label{fig:mattone2}]{
    \begin{tikzpicture}[font=\small,x=5mm, y=5mm, scale=.75]
    \begin{scope}[fill=lightgray, draw=darkgray] %, xshift=10cm]
    \filldraw (0,0) rectangle (4,1);
    \filldraw[rounded corners=2] (1,1.1)rectangle (3,1.6);
    \filldraw (1.8,1.7) rectangle (2.3,8);
    \filldraw[rounded corners=2] (1.5,8.1)rectangle (2.6,8.6);
    \filldraw (-4,8.7) rectangle (8,9.1);
    \filldraw[rounded corners=2] (1.8,8.8)rectangle (2.3,9.8);

    \node[name=c1,shape=semicircle,shape border rotate=180, inner sep=3.75mm,draw=darkgray, fill=lightgray] at (-4,3)
    {};
    \node (a) at (-4,8.7) {};
    \draw (a.center)–(c1.arc start);
    \draw (a.center)–(c1.arc end);

    \node[name=c2,shape=semicircle,shape border rotate=180, inner sep=3.75mm,draw=darkgray, fill=lightgray] at (8,3)
    {};
    \node (b) at (8,8.7) {};
    \draw (b.center)–(c2.arc start);
    \draw (b.center)–(c2.arc end);

    \filldraw[fill=BrickRed, draw=BrickRed](-4.5,4) rectangle (-3.5,5);
    \filldraw[fill=white] (7.3,4) rectangle (8.7,5.1);
    \filldraw[fill=white] (7.6,5.1) rectangle (8.4,5.4);
    \node () at (8,4.5) {$1$kg};
    \end{scope}
    \end{tikzpicture}
    }
    \caption{Un mattone pesa un chilo più mezzo mattone. Quanto pesa un mattone?}
    \label{fig:mattone}
    \end{figure}
    \end{document}`
    La prima immagine riproduce un pallottoliere: come vedete le sfumature le danno una bella tridimensionalità.

    Invece la secondo immagine, che ritrae una bilancia, è molto piatta. Mi suggerite come modificare il codice della bilancia per avere un effetto di sfumatura analogo a quello del pallottoliere?

    Grazie anticipate!
    L.

    P.S. Tutti i suggerimenti per migliorare il codice sono più che benvenuti… 😉

    Potresti provare con una sfumatura: `
    \begin{tikzpicture}[font=\small,x=5mm, y=5mm, scale=.75]
    \begin{scope}[draw=darkgray]
    \filldraw[top color=lightgray!40,bottom color=lightgray, shading angle=30] (0,0) rectangle (4,1);
    \filldraw[top color=lightgray!40,bottom color=lightgray, shading angle=45,rounded corners=2] (1,1.1)rectangle (3,1.6);
    \filldraw[top color=lightgray!40,bottom color=lightgray, shading angle=45,] (1.8,1.7) rectangle (2.3,8);
    \filldraw[top color=lightgray!40,bottom color=lightgray, shading angle=45,rounded corners=2] (1.5,8.1)rectangle (2.6,8.6);
    \filldraw[top color=lightgray!40,bottom color=lightgray, shading angle=45,] (-4,8.7) rectangle (8,9.1);
    \filldraw[rounded corners=2,top color=lightgray!40,bottom color=lightgray, shading angle=45,] (1.8,8.8)rectangle (2.3,9.8);

    \node[name=c1,shape=semicircle,shape border rotate=180, inner sep=3.75mm,draw=darkgray, top color=lightgray!30,bottom color=lightgray, shading angle=45,] at (-4,3)
    {};
    \node (a) at (-4,8.7) {};
    \draw (a.center)–(c1.arc start);
    \draw (a.center)–(c1.arc end);

    \node[name=c2,shape=semicircle,shape border rotate=180, inner sep=3.75mm,draw=darkgray, top color=lightgray!50,bottom color=lightgray, shading angle=45,] at (8,3)
    {};
    \node (b) at (8,8.7) {};
    \draw (b.center)–(c2.arc start);
    \draw (b.center)–(c2.arc end);

    \filldraw[fill=BrickRed, draw=BrickRed](-5,4) rectangle (-3,5);
    \filldraw[fill=BrickRed, draw=BrickRed](7,4) rectangle (8,5);
    \filldraw[fill=white] (8.3,4) rectangle (9.7,5.1);
    \filldraw[fill=white] (8.6,5.1) rectangle (9.4,5.4);
    \node () at (9,4.5) {$1$kg};
    \end{scope}
    \end{tikzpicture}
    ` Attenzione: in questo caso inserire le varie opzioni direttamente in scope produrrebbe un risultato sgradito, un riempimento nero. Però, puoi definire uno stile per [tt]top color=lightgray!40,bottom color=lightgray, shading angle=45[/tt] e utilizzarlo di conseguenza (a me è tornato più comodo fare copia e incolla, ma appesantisce parecchio il codice).

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: istogramma con pgfplots e CSV #99644
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    Liverpool” post=99437Il motivo te l’ha spiegato @cfiandra. Aggiungi l’opzione
    `clip=false` all’ambiente axis.

    Vero, ed è molto più semplice delle soluzioni che ho proposto: me l’ero proprio scordata 😉

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: istogramma con pgfplots e CSV #99642
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    ivan” post=99428Nel frattempo mi è sorta un’altra curiosità. Poniamo di voler scrivere le x e le y non dentro le barre ma appena sotto, più vicine ai numeri.
    Se scrivo
    `\path [anchor=base,yshift=-1mm]`
    me le sposta in basso di 1mm. Ma se metto -2mm non le vedo più…

    Ciao
    Ivan

    Ottima osservazione. La risposta è che dipende da dove le inserisci. L’ambiente axis di pgfplots in pratica effettua un crop dell’immagine tenendo come bounding box la tela del grafico più qualcosa, dove il qualcosa sono: etichette degli assi x e y, eventuale legenda. Il problema è che il pacchetto assume che l’utente utilizzi le varie chiavi per definire le etichette: inserendole manualmente, ho la sensazione che non rientrino nel computo della bounding box che pgfplots considera.

    Per questo motivo, la soluzione migliore è quella di aumentare con le apposite chiavi la distanza tra le etichette dell’asse in considerazione (ticklabel shift, pagina 288 della versione 1.11 del manuale). Così dovresti aumentare la bounding box e non vedere più scomparire le etichette.

    Oppure, la soluzione artigianale è quella di spostare fuori dall’ambiente axis la creazione delle etichette: non ti puoi più servire di pgfplotsinvokeforeach e dovrebbe essere più complicato definire il posizionamento, ma avresti mai problemi di bounding box.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Beamer #99736
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    roberta_84″ post=99410Buongiorno a tutti,

    sto utilizzando Beamer per realizzare una presentazione. Sto utilizzando Szeged come usetheme e Beaver come usecolortheme. Vorrei sapere se fosse possibile modificare i colori (il grigio in particolare).
    In un’altra presentazione invece sto utilizzando Szeged come usetheme e Dolphin come usecolortheme. Vorrei che in ciascuna slide i titoli fossero sottolineati (cioè contenuti in una barra). Perciò ho messo \useoutertheme{smoothbars} ma ottengo una barra dei titoli troppo colorata. Con \useoutertheme{shadow} la barra ha un solo colore, ma è della dimensione sbagliata (é troppo grande, si sovrappone alla barra soprastante). come posso ottenere una barra delle giuste dimensioni?

    spero di essere stata chiara,
    Grazie in anticipo,
    Buona giornata

    Ti ho già riposto nell’altro filone. Per il futuro ti consiglio di evitare di aprire diversi filoni con le stesse domande 🙂

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Barre e colori #99723
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    Benvenuta nel forum 🙂

    roberta_84″ post=99396Sto utilizzando Szeged come usetheme e Beaver come usecolortheme. Vorrei sapere se fosse possibile modificare i colori (il grigio in particolare).

    Si, è possibile. In beamer i colori sono associati ad una particolare parte del tema tramite template. Quindi, una volta che hai capito quale template è il grigio, puoi utilizzare nel preambolo `
    \setbeamercolor{template}{fg=,bg=}
    ` Dove fg indica il foreground color e bg il background color. Tutte queste informazioni in realtà puoi reperirle sia sulla documentazione di Beamer (la trovi da terminale con texdoc beamer o su http://texdoc.net/) e anche sulla guida Introduzione alla personalizzazione di Beamer che puoi reperire su questo sito nella sezione Documentazione -> Guide Tematiche.

    roberta_84″ post=99396In un’altra presentazione invece sto utilizzando Szeged come usetheme e Dolphin come usecolortheme. Vorrei che in ciascuna slide i titoli fossero sottolineati (cioè contenuti in una barra). Perciò ho messo \useoutertheme{smoothbars} ma ottengo una barra dei titoli troppo colorata. Con \useoutertheme{shadow} la barra ha un solo colore, ma è della dimensione sbagliata (é troppo grande, si sovrappone alla barra soprastante). come posso ottenere una barra delle giuste dimensioni?

    Puoi riportare un esempio minimo, ossia con documentclass, le impostazioni utilizzate e un paio di frame di esempio?

    Ciao
    Claudio

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