cfiandra

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 316 al 330 (di 2,020 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Studiare le dipendenze #99228
    Up
    0
    Down
    ::


    Finalmente mi sono ricordato del nome di un pacchetto che ti potrebbe interessare: pkgloader. Trovi più informazioni su Automated management of package options and loading order.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Numeri in numeri o numeri in lettere? #99591
    Up
    0
    Down
    ::

    golden_boy” post=99284sulla tabella nel documento avrei avuto da ridire anche io! siamo d’accordo, ma forse non ci siamo capiti o non ce ne siamo accorti.
    il rigore è intrinseco in molte cose, lo richiedono per essere espresse… anzi, il non rispettarle, come il codice, è nocivo.

    l’esempio del codice, che ho fatto, forse non era chiaro: supponiamo di scrivere un codice ben indentato, correttamente scritto, con rigore (che sia algoritmo, html, o programmazione). di sicuro è la prassi da seguire, per facilitarne la lettura e la comprensione. se, però, questo codice non funziona (durante l’esecuzione), anche per un singolo errore (voluto o non voluto), il codice per me vale 0 (una software house paga per un prodotto funzionante, non tanto per l’indentatura del codice). ovvio che , chi presenta il codice, deve testarlo… ma nell’ambito universitario, almeno dalla mia esperienza (e da quella dei miei colleghi) capita che superino gli esami codici non funzionanti , ma scritti bene, indentati bene, ma che non funzionano …
    a quel punto che senso ha? prendo del codice dal web, lo sistemo, tanto l’importante è la forma? il ragionamento è sbagliato a priori … perchè qui viene sostituita al funzionamento l’estetica e la forma… forma e sostanza sono due cose che vanno di pari passo. entrambe vanno curate e vanno migliorate e rese ottimali.

    lo stesso si potrebbe dire nel caso opposto: se faccio una relazione corretta, ben scritta, con le regole del “documento perfetto”, ma il programma non funziona, cosa accade? prendo 0 nel codice e 30 nella relazione? prendo 15 come media e non supero l’esame, o prendo 30 lo stesso? anche in questo caso il ragionamento non ha senso …

    l’ambito universitario (o non lavorativo) non deve mai essere un alibi per fare le cose superficialmente, ma, almeno, se si vogliono rispettare tali standard, sarebbe opportuno fissare dei criteri sia di forma che di giudizio.
    nel mondo reale poi, si sa, che le cose funzionano diversamente, in meglio o in peggio!:) 🙂

    Nella mia esperienza universitaria per gli esami informatici si consegnava un software che i docenti o assistenti o dottorandi mandavano in pasto a test. Se il codice non funzionava non passavi i test. Nella maggior parte dei casi è banale creare questi test ed è il solo metodo per evitare quello che dicevi. Mi spiace dare questo giudizio, oltretutto non essendo un informatico, ma quei criteri di valutazione non sono seri.

    Detto questo, quello che secondo me non hai capito ancora chiaramente è l’importanza di osservare certe convenzioni e regole. Non servono solo a far capire il messaggio che si vuole dare. Per dimostrartelo, prendo di nuovo come riferimento la tabella `A1 -> 0.00000111212121211 s
    A2 -> 2000 ns
    A3 -> 1.53232 us ` Supponi che non sia una relazione, ma parte del tuo lavoro di tesi che mi consegni. Leggendo quei risultati per me:

    1) non hai ben chiaro l’utilizzo delle cifre significative;
    2) non sai che è necessario utilizzare una sola unità di misura per fare confronti di grandezze simili;
    3) non hai inserito le incertezze, quindi assumo che hai fatto un solo test e mi hai portato il risultato (il che può non essere vero, ma come faccio a saperlo? Se invece mi riporti l’incertezza quanto meno posso pensare che hai fatto diversi esperimenti, preso una media e riportato le incertezze);
    4) sei svogliato per il punto 3 e perché hai preso i valori dati dal simulatore senza pensare cosa vogliono dire e riportati con un banale copia incolla.

    Come vedi siamo partiti da una semplice tabella mal scritta.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Numeri in numeri o numeri in lettere? #99586
    Up
    0
    Down
    ::

    golden_boy” post=99282 @cfiandra: quello che dici è giusto, ma , come sempre, fate l’errore comune tutti quanti … mi spiace dirvelo e ripetermi! un conto è l’algoritmo , che richiede una sua precisione, per natura intrinseca di linguaggio e struttura. un altro è un documento, in cui si preferisce 11 a undici.
    lasciate stare le sigle, gli acronimi e altro: sono d’accordo con voi anche io.

    Forse mi sono espresso male: supponi che quella tabella sia nel documento inviato come relazione. Per te va bene?

    golden_boy” post=99282ma , ti faccio la domanda inversa, se il codice scritto correttamente fosse accoppiato ad una relazione (di solito si chiama documentazione, ed è sempre presente) nella quale fosse scritto “sono state fatte 11 prove ” e fosse rigettato per questo errore tu cosa penseresti? di sicuro chiederesti spiegazione o citeresti in giudizio il “capo” per pignoleria (che potrebbe nascondere un suo disturbo ossessivo o , peggio ancora, un modo subdolo di silurarti con un pretesto bello e buono – e i capi sono capaci di tutto).
    quindi, se a questo esempio, tu
    – avessi contestato il giudizio saresti stato intelligente
    – avessi accettato il rigetto, con tutte le conseguenze, saresti stato poco intelligente, perchè la gente ci marcia su queste cose per fregarti.

    Se proprio uno ti vuole fregare, ci sono modi più intelligenti… ma non la vedrei in modo così pessimistico: guarda che anche i capi sono persone umane 😉

    golden_boy” post=99282Ripeto: non sono contro il rigore, contro il rispetto delle regole, ma si deve tenere conto del contesto… altrimenti dovremmo cancellare tutti gli scritti fatti finora, compresi libri e testi storici …

    Ripeto: su certi argomenti le regole non si possono dimenticare.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Numeri in numeri o numeri in lettere? #99584
    Up
    0
    Down
    ::


    @golden_boy: abbi pazienza, ma dissento anche io e ti spiego il perché.

    Supponi tu debba analizzare la prestazione di tre algoritmi eseguiti in modo distribuito su un cluster. Hai a disposizione un l’intero cluster, grande e gli algoritmi svolgono i loro task, leggeri, con una media di us (è irrealistico, ma facciamo finta che vada bene). Se mi mandi una relazione con questa tabella: `
    A1 -> 0.00000111212121211 s
    A2 -> 2000 ns
    A3 -> 1.53232 us
    ` tu punti in meno ne prendi sicuro! Spero tu sappia il perché… Qui il discorso è molto simile al fatto di scrivere un numero in lettere o meno.

    E guarda che l’alibi “ambito” non vale: una tabella del genere è sbagliata sempre sia in una relazione fatta da uno studente, sia in un articolo (certo, è peggio se si trova in un articolo – sarebbe un easy reject in fase di revisione ;)).

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Numeri in numeri o numeri in lettere? #99577
    Up
    0
    Down
    ::

    golden_boy” post=99258il mio messaggio è stato frainteso: non intendo dire di non rispettare gli standard o lo stile, non dico di fare i porci comodi e di badare solo al contenuto. attenzione!! sto solo dicendo che bisogna considerare, e discriminare, il testo che rispetta degli standard per fini personali o pubblici, con il testo finalizzato ad un pubblico ristretto (come l’ambito accademico o “amici” o “appassionati”.

    sarebbe meglio uniformare e rispettare tutti le stesse regole, ma, purtroppo, nella vita reale, le cose non sono platoniche… bisogna accettarlo… si può giudicare, criticare, sfogarsi, ma ci sarà sempre questa discrepanza. non bisogna fregarsene , ma capire dove e quando essere precisi e dove non esserlo.

    io sono informatico, rispetto un certo rigore, ma proprio perchè informatico vedo un eccessivo rigore nella forma, nella struttura del codice, piuttosto che nei contenuti o nel funzionamento: basta che il codice è formattato bene, va bene. se poi funziona o non funziona e il programma non parte o dà problemi è di poco conto. mi auguro che sia solo un’esperienza personale, ma bisogna capire il pubblico al quale è rivolto… il fatto dei verbi, declinazioni, nomi e pronomi non ha molto senso: qui si parla di piccolezze, non di frasi sconnesse grammaticalmente che non farebbero capire nulla. personalmente , tra scrivere 11 e undici in una relazione universitaria ha poco conto se poi quello che scrivo non funziona. diverso è se magari deve essere esposto in pubblico: curo anche l’altra “parte”.

    spero di essermi spiegato meglio 🙂

    Prova a mandare un software al gruppo di sviluppo di NS3 poi mi dici se gli basta avere il “codice funzionante” 😉

    Senza un certo rigore nella forma, il tuo messaggio può perdere di forza.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Le mie (dis)avventure con TikZ #96808
    Up
    0
    Down
    ::

    lorenzo.pantieri” post=99243

    Tirata d’orecchi: ti è stato più volte “intimato” di aggiungere nel preambolo `\pgfplotsset{compat=1.11}`
    Ora puoi capire la fondatezza di quel consiglio.

    Sono fritto, mi sa. Se compilo con la Mia MacTeX 2013, ottengo questo messaggio di errore.
    `Package pgfkeys Error: Choice '1.11' unknown in key '/pgfplots/
    compat/labels'. I am going to ignore this key.

    See the pgfkeys package documentation for explanation.
    Type H for immediate help.

    l.59 \pgfplotsset{compat=1.11}

    ?`
    In ogni caso, il tuo codice non viene compilato per niente con la mia MacTeX 2013. Quel \div dentro le etichette non lo digerisce proprio.
    `/Capitoli/Statistica.tex:567: Missing \endcsname inserted.

    \div
    l.567 }

    ?
    Process aborted `
    Secondo te è possibile rimediare evitando di installare la nuova distribuzione?

    Qualcosa mi dice che se aggiorno dovrò risolvere un bel po’ di problemi di mancata retro-compatibilità…

    Ni, nel senso che forse ti sei perso TikZ 3.0.0 nel qual caso c’è qualche problema di compatibilità per pochissime cose (molto specifiche, per cui da utente normale non te ne dovresti accorgere). Certo, non considero tutto l’universo di classi e pacchetti per cui forse ad ora non ti conviene aggiornare.

    Quello che puoi fare è provare `\pgfplotsset{compat=1.}` dove [tt][/tt] varia da 6 a 9 (mi spiace ma non ricordo esattamente l’ultima versione di pgfplots in TeXlive 2013: oltretutto dipende anche da quando hai aggiornato l’ultima volta).

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Le mie (dis)avventure con TikZ #96798
    Up
    0
    Down
    ::

    lorenzo.pantieri” post=99123E ancora: vorrei fare un diagramma a torta con i dati rappresentati nel post precedente. […] Qual è il modo migliore per farlo?

    Non usare un diagramma a torta direi. Una semplice ricerca su google ti fornirà un sacco di buoni motivi per non farlo. Io sarei un po’ meno drastico, nel senso che se ci sono due, tre spicchi al massimo penso che sia ancora comprensibile.

    Potresti considerare anche questa soluzione che è molto elegante e rende il diagramma molto più comprensibile.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: elenco allegati numerati #88581
    Up
    0
    Down
    ::

    furbenzio” post=99196Insisto. Il tradizionale pdfpages, che adottavo prima della soluzione pirotecnica con xparse, mi consentiva, manipolando la sua opzione pages=, di selezionare solo alcune delle pagine totali componenti il pdf. Con xparse, è possibile una cosa simile? grazie

    Si e no!

    No perché stai facendo un confronto impossibile: xparse non è un pacchetto che include pdf come pdfpages.

    Si perché xparse è un pacchetto che permette di definire comandi personalizzati, quindi se proprio vuoi ti costruisci un comando di alto livello con i delimitatori che vuoi il quale richiama e svolge le classiche operazioni di pdfpages. Per esercizio ha senso, nella pratica probabilmente no.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: perche qui non funziona? #99546
    Up
    0
    Down
    ::


    Direi che la causa potrebbe essere il numero eccessivo di punti disposti troppo vicini. Tieni prensente che bp è un’unità di misura comparabile con il pt (riferimento sulle misure).

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: [TikZ] Flowchart #99536
    Up
    0
    Down
    ::


    Se serve, tempo fa avevo definito una sorta di libreria con stili per diverse forme.

    Ricordati che si preferisce [tt]tikzset[/tt] al deprecato [tt]tikzstyle[/tt] e per andare a capo ti basta dare un \\ nel testo del nodo, a patto che sia specificato un tipo di allineamento.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Testo riportato inferiormente ad una formula #99532
    Up
    0
    Down
    ::

    gcappellotto47″ post=99163Salve
    Volevo porre una domanda, forse banale:

    è possibile scrivere una nota come si può fare normalmente con \underbrace_{bla bla…} però senza la presenza della parentesi graffa?

    Grazie e saluti
    Giovanni C.

    `\documentclass{article}
    \usepackage{amsmath}

    \begin{document}
    $\underset{\mathrm{nota}}{\mathrm{espressione}}\rightarrow \underset{x>0}{\mathrm{max}}$
    \end{document}` Ciao
    Claudio

    Up
    0
    Down
    ::

    lorenzo.pantieri” post=99116Ciao a tutti. Vorrei usare il comando
    `\rowcolors{row}{odd-row color}{even-row color}`
    definito dal pacchetto xcolor per colorare alternativamente le righe di svariate tabelle. Solo che il pacchetto xcolor va caricato con
    `\usepackage[table]{xcolor}`
    Questo è il mio preambolo:
    `\documentclass[11pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%
    headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
    cleardoublepage=empty,tablecaptionabove
    ]{scrbook}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[applemac]{inputenc}
    \usepackage[english,italian]{babel}
    \usepackage{indentfirst}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage[font=small]{quoting}
    \usepackage{amsmath,amssymb,amsthm}
    \usepackage{mathtools}
    \usepackage{braket}
    \usepackage{cancel}
    \usepackage{empheq}
    \usepackage{multicol}
    \usepackage[italian]{varioref}
    \usepackage{mparhack,fixltx2e,relsize}
    \usepackage{tabularx}
    \usepackage{array}
    \usepackage{subfig}
    \usepackage{enumitem}
    \usepackage{eurosym}
    \usepackage{shapepar}
    \usepackage{siunitx}
    \usepackage{float}
    \usepackage{pifont}
    \usepackage{chngpage,calc}
    \usepackage[eulerchapternumbers,subfig,beramono,eulermath,pdfspacing,listings]{classicthesis}
    \usepackage{arsclassica}
    \usepackage{tcolorbox}
    \usepackage{bookmark}
    \usepackage{tikz}
    \usepackage{pgfplots}
    \usepackage{tkz-euclide}
    \usepackage{tkz-fct}
    \usepackage{coffee3}
    \usepackage{dpfloat}
    \usepackage{emptypage}
    \usepackage{multirow,supertabular}
    \usepackage{wrapfig}
    \usepackage{hieroglf}
    \usepackage{fancybox}`
    Come mettere d’accordo tutta ‘sta roba?

    Grazie!

    Basta inserire l’opzione [tt]table[/tt] fra quelle passate alla classe.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Le mie (dis)avventure con TikZ #96782
    Up
    0
    Down
    ::

    Liverpool” post=99045

    `\newcommand{\sottolinea}[2][]{%
    \begin{tikzpicture}[baseline=-.5ex]\node[inner sep=0pt,outer sep=-1pt](x){$#2$};
    \draw[#1]([yshift=-1.5pt]x.south west)–([yshift=-1.5pt]x.south east);
    \end{tikzpicture}%
    }`

    A me sembra che vada benone. Perché dici che la spaziatura matematica non è rispettata? E che ne dici di questa minima variante?
    `\newcommand{\sottolinea}[2][]{%
    \begin{tikzpicture}[baseline=0]
    \node [anchor=base, inner xsep=0, inner ysep=1.2bp, outer sep=-0.1em] (x) {$#2$};
    \draw[#1] (x.south west) — (x.south east);
    \end{tikzpicture}%
    }`

    In effetti pare sia corretto. Con il seguente esempio l’ho verificato tenendo presente come riferimento il segno +: `
    \documentclass{article}
    \usepackage{amsmath,amssymb,tikz}
    \usetikzlibrary{calc,matrix}

    \newcommand{\tikzmark}[2][]{\tikz[remember picture]\node[#1,coordinate](#2){};}

    \newcommand{\sottolinea}[2][]{%
    \begin{tikzpicture}[baseline=0]
    \node [anchor=base, inner xsep=0, inner ysep=1.2bp, outer sep=-0.1em] (x) {$#2$};
    \draw[#1] (x.south west) — (x.south east);
    \end{tikzpicture}%
    }

    \newcommand{\oldsottolinea}[2][]{%
    \begin{tikzpicture}[baseline=0]
    \node [anchor=base, inner xsep=0, inner ysep=1.2bp, outer sep=-0.1em] (x) {$#2$};
    \draw[#1] (x.south west) — (x.south east);
    \end{tikzpicture}%
    }

    \begin{document}
    $\tikzmark{a}x-\sottolinea[red!80!black]{A+B}+\sottolinea[blue!60!cyan,dashed]{y+z}\tikzmark[shift={(5.75pt,0)}]{c}+C$ \qquad $x-A+B+y+z+C\tikzmark{b}$% <= per confronto $x-A+B+y+z\tikzmark[shift={(5.75pt,0)}]{d}+C$% <= per confronto \begin{tikzpicture}[remember picture, overlay] \draw[dotted] (a.south)--(b.south); \draw[green!70!black] ([yshift=3mm]c.north)--([yshift=-1mm]d.center); \end{tikzpicture} $\tikzmark{a1}x-\oldsottolinea[red!80!black]{A+B}+\oldsottolinea[blue!60!cyan,dashed]{y+z}\tikzmark[shift={(5.75pt,0)}]{c1}+C$ \qquad $x-A+B+y+z+C\tikzmark{b1}$% <= per confronto $x-A+B+y+z\tikzmark[shift={(5.75pt,0)}]{d1}+C$% <= per confronto \begin{tikzpicture}[remember picture, overlay] \draw[dotted] (a1.south)--(b1.south); \draw[green!70!black] ([yshift=3mm]c1.north)--([yshift=-1mm]d1.center); \end{tikzpicture} \end{document} ` Il risultato (meglio verificare con la propria macchina e a un buon livello di zoom ;) ) [attachment=1235]Schermatadel2015-01-04091614.png[/attachment] Ciao Claudio

    Attachments:
    You must be logged in to view attached files.
    in risposta a: Studiare le dipendenze #99225
    Up
    0
    Down
    ::


    Concordo con OldClaudio: il testo risulta illeggibile per grafi grandi (e attenzione perché grafi molto grandi non ci stanno su una pagina).

    Per alleviare il problema puoi provare a scalare solo i nodi testuali aggiungendo agli stili che hai definito [tt]scale=,transform shape[/tt]. In teoria questa modifica dovrebbe ingrandire solo il testo lasciando inalterato il posizionamento. Ripeto: “in teoria”. Comunque è una prova che costa poco.

    Ciao
    Claudio (2 visto che OldClaudio ha scelto il 3 😀 )

    in risposta a: Le mie (dis)avventure con TikZ #96777
    Up
    0
    Down
    ::


    Rispondo in un unico intervento ai 3 quesiti.

    lorenzo.pantieri” post=99030Ancora Ancora un dubbio (serve la libreria matrix).
    `\begin{tikzpicture}[x=5mm,y=5mm]
    \matrix (a)[matrix of nodes, nodes in empty cells,nodes={text width=8mm, text depth=1mm, text centered}]{
    & $1$ & $5$ & $-5$ & $5$ & $-6$ \\
    $1$ & & $1$ & $6$ & $1$ & $6$ \\
    & $1$ & $6$ & $1$ & $6$ & $0$ \\
    };
    \begin{scope}
    \draw(a-1-2.north west)–(a-3-1.south east);
    \draw(a-2-1.south west)–(a-2-6.south east);
    \draw(a-1-5.north east)–(a-3-5.south east);
    \end{scope}
    \end{tikzpicture}`
    Non mi dispace, ma vorrei che i numeri venissero incolonnati meglio: o centrati o (forse ancora meglio) allineati a destra. Ora i numeri in colonna sono allineati a sinistra, e non mi convince molto…

    Grazie! 🙂 🙂 🙂

    In realtà in quel codice c’è [tt]text centered[/tt] quindi i valori sono centrati (fra le altre cose mi sembra che come opzione sia deprecata in favore di [tt]align=center[/tt]). Come dicevo all’inizio di questo filone, puoi fare un semplice debug mettendo [tt]draw[/tt] come opzione e vedrai i bordi di ogni cella. Per averli incolonnati a destra: `
    \documentclass[tikz,border=10pt]{standalone}
    \usepackage{amsmath,amssymb,tikz}
    \usetikzlibrary{calc,matrix}

    \begin{document}

    \begin{tikzpicture}[x=5mm,y=5mm]
    \matrix (a)[matrix of nodes, nodes in empty cells,nodes={draw,% <= draw è da togliere text width=8mm, text depth=1mm, align=right}]{ & $1$ & $5$ & $-5$ & $5$ & $-6$ \\ $1$ & & $1$ & $6$ & $1$ & $6$ \\ & $1$ & $6$ & $1$ & $6$ & $0$ \\ }; \begin{scope}% non ci sono opzioni comuni ai 3 comandi quindi non è strettamente necessario \draw(a-1-2.north west)--(a-3-1.south east); \draw(a-2-1.south west)--(a-2-6.south east); \draw(a-1-5.north east)--(a-3-5.south east); \end{scope} \end{tikzpicture} ` il cui risultato è: [attachment=1232]pre_2015-01-03.png[/attachment]

    lorenzo.pantieri” post=99029Sposto qui questo dubbio: qualcosa mi dice che c’entra TikZ…

    Nella formula $A+B+y+z$ vorrei sottolineare in blu le prime due lettere e in rosso le ultime due in blu. Vorrei anche che le rispettive sottolineature apparissero diverse al tratto, per chi stampa in bianco e nero (per esempio, la prima sottolineatura dritta e l’altra ondulata).

    Come si fa?

    Potresti definirti un nuovo comando. Anche qui è un po’ complicato rispettare la spaziatura matematica e la mia soluzione è una buona approssimazione. In alternativa anche in questo caso si potrebbe ricorrere alla famiglia di soluzioni [tt]\tikzmark[/tt]: ti obbliga a compilare due volte e pasticciare un po’ se hai diversi elementi da sottolineare, ma rispetterebbe la spaziatura matematica. Invece, con la seguente soluzione hai un comando semplicissimo da usare: `
    \documentclass{article}
    \usepackage{amsmath,amssymb,tikz}
    \usetikzlibrary{calc,matrix}

    \newcommand{\sottolinea}[2][]{%
    \begin{tikzpicture}[baseline=-.5ex]\node[inner sep=0pt,outer sep=-1pt](x){$#2$};
    \draw[#1]([yshift=-1.5pt]x.south west)–([yshift=-1.5pt]x.south east);
    \end{tikzpicture}%
    }

    \begin{document}
    $x-\sottolinea[red!80!black]{A+B}+\sottolinea[blue!60!cyan,dashed]{y+z}+C$

    $x-A+B+y+z+C$% <= per confronto \end{document} ` Se vuoi una linea ondulata, al posto di dahsed inserisci una decorazione, per esempio snake dovrebbe andare (servono le librerie decorations e decorations.pathmorphing - per la seconda fai un double check).

    lorenzo.pantieri” post=99028

    Dall’altra parte, se utilizzi solo TikZ e vedi il polinomio come matrice dove ogni elemento è una cella ti diventa molto facile disegnare le frecce. Il sistema è estremamente solido perché basta copia-incollare e sostituire i valori del polinomio, ma si perde la spaziatura matematica.

    Mi fai vedere come si fa?

    Grazie,
    L.

    Rispetto al parere di OldClaudio e skevin, secondo me questa soluzione è un buon metodo grafico per studenti delle superiori. Anche per questo motivo si può pensare di non essere scrupolosi al 100% con la spaziatura. Come prima, il metodo garantisce solo un’approssimazione della spaziatura matematica: `
    \documentclass{article}
    \usepackage{amsmath,amssymb,tikz}
    \usetikzlibrary{calc,matrix}

    \begin{document}

    \hspace*{.355em}$a^2+8a+16$ % <= confronto \begin{tikzpicture}[x=5mm,y=5mm] \matrix (a)[matrix of nodes, nodes in empty cells,nodes={text width=1em, text height=2ex,text depth=1pt, align=center, inner sep=0pt}, column sep={.155em},% \, sarebbe .16667em row 3 column 1/.style={execute at begin cell={\hspace*{-.4em}}},% (a)^2 è troppo grande per un box di 1em x 2ex quindi sborda e risulta non centrato; per centrarlo inseriamo uno spazio negativo prima row 3 column 5/.style={execute at begin cell={\hspace*{-.2em}}}, row sep=1ex]{ $a^2$ & $+$ & $8a$ & $+$ & $16$\\ & & & & \\ $(a)^2$ & \hphantom{$+$} & \hphantom{$8a$} & \hphantom{$+$} & $(4)^2$\\ }; \begin{scope}[-stealth, red!80!black,thick,shorten <=2pt,shorten >=1pt]
    \draw([xshift=-.25em]a-1-1.south)–([xshift=-.25em]a-3-1.north);
    \draw(a-1-5.south)–(a-3-5.north);
    \end{scope}
    \end{tikzpicture}

    \end{document}
    ` Il risultato:

    [attachment=1233]Schermatadel2015-01-03113453.png[/attachment]

    Ciao
    Claudio

    Attachments:
    You must be logged in to view attached files.
Stai visualizzando 15 risposte – dal 316 al 330 (di 2,020 totali)

Go to top