cfiandra

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  • in risposta a: Errore eps-converted-to-pdf #97906
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    Number22″ post=97439Grazie mille per l’aiuto! Allora questo è il file di log quando compilo da Texmaker:
    `
    This is pdfTeX, Version 3.14159265-2.6-1.40.15 (TeX Live 2014) (preloaded format=pdflatex 2014.10.29) 29 OCT 2014 10:59
    entering extended mode
    restricted \write18 enabled.
    %&-line parsing enabled.
    **prova.tex
    (./prova.tex
    LaTeX2e <2014/05/01>
    Babel <3.9k> and hyphenation patterns for 78 languages loaded.
    (/usr/local/texlive/2014/texmf-dist/tex/latex/base/article.cls
    Document Class: article 2007/10/19 v1.4h Standard LaTeX document class
    (/usr/local/texlive/2014/texmf-dist/tex/latex/base/size10.clo
    File: size10.clo 2007/10/19 v1.4h Standard LaTeX file (size option)
    )
    `

    Questo quando eseguo da terminale:
    `
    This is pdfTeX, Version 3.14159265-2.6-1.40.15 (TeX Live 2014) (preloaded format=pdflatex 2014.10.29) 29 OCT 2014 11:04
    entering extended mode
    restricted \write18 enabled.
    %&-line parsing enabled.
    **prova.tex
    (./prova.tex
    LaTeX2e <2014/05/01>
    Babel <3.9k> and hyphenation patterns for 78 languages loaded.
    (/usr/local/texlive/2014/texmf-dist/tex/latex/base/article.cls
    Document Class: article 2007/10/19 v1.4h Standard LaTeX document class
    (/usr/local/texlive/2014/texmf-dist/tex/latex/base/size10.clo
    File: size10.clo 2007/10/19 v1.4h Standard LaTeX file (size option)
    )`

    È come se texmaker (o in generale gli editor) non sapesse dov’è il file “epstopdf”. Quando lancio la compilazione da texmaker compare subito:
    sh: 1: repstopdf: not found
    Grazie ancora!

    Quindi se compili da terminale non hai questi problemi?

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci #97087
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    In realtà con tratteggio non mi riferivo al pattern, ma ai segmenti delle funzioni. Comunque sia anche il pattern non è elegante, specialmente perché copre le etichette. Se poi dici che a stampa non va bene, allora è il caso di cambiare qualcosa.

    Con TikZ è possibile creare nuovi pattern perciò si potrebbe cercare di definirne uno in cui la distanza fra i segmenti è maggiore o lo spessore dei segmenti cambia.

    Se riesci a postare il codice di una delle figure sarebbe un ottimo punto di partenza.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci #97084
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    Potresti anche utilizzare la libreria groupplots di pgfplots che è fatta apposta per casi come questi. Trovi un esempio con 9 figure in una pagina qui. Lo so che dirai che sono troppo piccole con quel formato, ma un tentativo si potrebbe fare comunque.

    PS. Perché in quelle figure hai cambiato lo spessore del tratto? La parte tratteggiata è evidentemente più sottile dei tratti continui. Aumentando leggermente lo spessore della parte tratteggiata il risultato potrebbe essere migliore (per intenderci, se il tratto continuo è in [tt]very thick[/tt] potresti provare a rendere le parti tratteggiate con [tt]thick[/tt] per limitare il contrasto).

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Problema con la creazione automatica dell’indice #97879
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    JackAB” post=97381Ho provato a mettere l’introduzione (il capitolo non numerato) prima dell’inizio di \mainmatter e ora le testatine sono corrette e nell’indice si vede anche la sezione oltre che il capitolo. Però l’introduzione continua a non esserci nell’indice..ed inoltre, anche se questo non è un vero problema, l’introduzione non essendo più nel \mainmatter è numerata con numeri romani.

    No, l’introduzione nel mainmatter con la numerazione romana proprio non va bene.

    Il problema dell’introduzione inserita con [tt]\chapter*{Introduzione}[/tt] che non compare nelle testatine e nell’indice è arcinoto. Usa:`\chapter*{Introduzione}
    \addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}
    \markboth{Introduzione}{Introduzione}`

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: BibTeX e bibliografia per capitolo #97861
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    Mollan” post=97359Gli esiti sono tanti.

    Quali?

    Mollan” post=97359Ora, senza fare polemica, ma gli strumenti che TeX fornisce per questo genere di situazioni sono veramente pessimi, poco user friendly e ancora meno supportati.
    Ci mettevo sicuramente meno a scrivere la tesi a mano, bibliografia compresa. 🙄

    Sempre senza fare polemica, io sono dell’idea che ogni strumento è user-friendly se il suddetto user si mette nella disposizione d’animo migliore per imparare ad utilizzarlo. 😉

    In realtà entrambi i tuoi messaggi sembrano evidenziare che sei sulla buona strada. Però, la frase

    Compilo una volta con LaTeX (pdflatex), una volta con BibTex, mi si generano 4 files .aux e uno .bib…e poi non riesco ad andare avanti.

    è un po’ criptica: cosa vuol dire non andare avanti? Compilando con BibTeX, inoltre, nessun file .bib deve essere generato: deve esserci già prima in quella directory.

    Come dice Tommaso… cerca di riprodurre un esempio minimo. In buona approssimazione, questo è l’esempio minimo da provare: `
    \documentclass{article}

    \usepackage{filecontents}
    % genera il file .bib della bibliografia
    \begin{filecontents*}{bibliotesi.bib}
    @BOOK{Bat-67,
    AUTHOR = “Batchelor, G.K.”,
    TITLE = “An Introduction to Fluid Mechanics”,
    PUBLISHER = “Cambridge University Press”,
    YEAR = 1967 }
    \end{filecontents*}

    \usepackage[backend=bibtex]{biblatex}
    \addbibresource{bibliotesi.bib}

    \begin{document}
    Prova:
    \nocite{*}
    \printbibliography
    \end{document}
    ` Ciao
    Claudio

    in risposta a: Problema \frametitle beamer #97841
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    Hinamarth” post=97335Sperando di non star sbagliando sezione, vorrei chiedervi una mano. Sto facendo una presentazione in beamer e necessito di mettere, nel titolo di alcune slides, il termine $\dot{P}_b$. Tuttavia, avendo nel margine alto una riga colorata in rosso, il punto si sovrappone alla suddetta riga e… non si vede.
    Come posso fare per risolvere questo inconveniente?
    Grazie in anticipo a tutti!

    [attachment=1148]Pbdotbeamer.png[/attachment]

    La primissima versione del tema beamer Roma per La Sapienza non prevedeva la barra di navigazione a sezioni. Quello è il principale problema che chi ha sviluppato il tema non ha tenuto in considerazione. Un workaround è `[\small$\dot{P}_b$}` ma è veramente poco bello ed elegante.

    La soluzione migliore sarebbe quella di modificare l’outertheme, template frametitle suppongo, e abbassare leggermente sia la beamercolorbox del titolo sia la titleline.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Grazie a tutti!! #97803
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    Congratulazioni!!!

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Beamer Evidenziare Parte Formula #97790
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    VENA” post=97282Salve a tutti!
    Vorrei far apparire una formula e in un secondo momento evidenziare parte di essa. è possibile?
    So come evidenziare parte di una formula, ma me la evidenzia fin da subito.

    Grazie a tutti!

    Benvenuta nel forum 🙂

    Potresti usare hf-tikz: `\documentclass{beamer}
    \usepackage{lmodern,amsmath,amssymb}
    \usepackage[beamer,customcolors]{hf-tikz}

    \tikzset{offset def/.style={
    above left offset={-0.1,0.8},
    below right offset={0.1,-0.65},
    },
    hl/.style={offset def,
    set fill color=green!50!lime!60,
    set border color=green!40!black,
    },
    }

    \begin{document}

    \begin{frame}{Titolo}
    \begin{equation}
    \begin{split}
    H_c&=\tikzmarkin<2>[hl]{a}\frac{1}{2n} \sum^n_{l=0}(-1)^{l}(n-{l})^{p-2}
    \sum_{l _1+\dots+ l _p=l}\prod^p_{i=1} \binom{n_i}{l _i}\tikzmarkend{a}\\
    &\quad\cdot[(n-l )-(n_i-l _i)]^{n_i-l _i}\cdot
    \Bigl[(n-l )^2-\sum^p_{j=1}(n_i-l _i)^2\Bigr].
    \end{split}
    \end{equation}
    \end{frame}

    \end{document}` Il risultato:
    [attachment=1146]test.gif[/attachment]

    Sulla documentazione del pacchetto trovi più informazioni.

    Ciao
    Claudio

    Attachments:
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    in risposta a: tcolorbox: regolare la spaziatura prima e dopo i box #97728
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    lorenzo.pantieri” post=97184Ciao a tutti. Ho dei box colorati definiti con tcolorbox:

    `\begin{tcolorbox}[enhanced,breakable,colback=teal!10!white,colframe=teal!10!white,arc=0mm]
    …`
    Le dimensioni del box vanno bene, ma lo spazio prima e dopo il box è eccessivo.

    Come lo riduco?

    Grazie anticipate,
    L.

    Usa le chiavi before skip e after skip, come documentato nella sezione 3.13 Embedding into the Surroundings della versione 3.21.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Le mie (dis)avventure con TikZ #96721
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    lorenzo.pantieri” post=97153Ecco un’altra stranezza.

    Perché “raggi X” e “raggi gamma” sono sopra a “radio”, “microonde” e “visibile”, visto che l’ordinata del nodo è la stessa?

    Soluzioni?

    Non è una stranezza. Le parole raggi e gamma hanno delle “g”, le altre no. Quindi devi tenere presente la gamba della g. Quando definisci i nodi testuali specifica tu l’altezza del testo: `
    \begin{scope}[text height=1ex, text depth=0pt]
    \node [above] at (6,-3.5) {radio};
    \node [above] at (11,-3.5) {microonde};
    \node at (12,-1.0) {infrarosso};
    \node [above] at (14.5,-3.5) {visibile};
    \node at (16.5,-1.0) {ultravioletto};
    \node [above] at (18,-3.5) {raggi X};
    \node [above] at (21,-3.5) {raggi gamma};
    \end{scope}
    `

    lorenzo.pantieri” post=97153
    Ah, il modo di fare la striscia sfumata ai lati è artigianale, ma non mi è venuto nulla di meglio. Infatti \shade ombreggia il contenuto, ma non il contorno. Per “saldare” il rettangolone centrale, in grigio, con i due alle estremità sfumati, ho dovuto fare quel gioco di sovrapposizioni.

    Grazie,
    L.

    Quasi vero. Nel senso che potresti definire una nuova tipologia di shading che risolve il problema. Per quanto riguarda il bordo, non è banalissimo da tenere in considerazione, ma si può fare (vedi qui.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: \caption outside float. #97654
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    VincenzoF” post=97107Provo incollare tutti i pacchetti che ho dichiarato, magari salta fuori che ho fatto un errore:

    \documentclass[a4paper,12pt]{toptesi}

    %PACCHETTI PER I FONT
    \usepackage[T1]{fontenc} % codifica dei font in uscita
    \usepackage[utf8]{inputenc} % lettere accentate da tastiera
    \usepackage[italian]{babel} % lingua principale del documento
    \usepackage{lmodern}
    \usepackage{txfonts}

    %PACCHETTI PER OPZIONI DI STILE
    \usepackage{url} % per scrivere gli indirizzi Internet
    \usepackage[italian]{varioref} %inserisce l’indicazione del riferimento quando questi si trovi a pagine di distanza: ~\vref{}
    \usepackage{showkeys} %se il documento contiene monti riferimenti incrociati, questo pacchetto aiuta a controllare la correttezza delle etichette
    \usepackage[colorlinks]{hyperref} %crea i collegamenti ipertestuali all’interno del documento, rendendo cliccabili i riferimenti incrociati già creati.
    \usepackage{xspace} %per le lettere accentate maiuscole
    \blankpagestyle %elimina le testatine dalla eventuale pagina bianca a fine capitolo, lasciando solo il numero di pagina. Per una pagina completamente bianca \blankpagestyle{empty}

    %PACCHETTI TEBELLE E GRAFICI
    \usepackage{booktabs} %tabelle
    \usepackage{caption} %tabelle
    \captionsetup{format=hang, tableposition=top,figureposition=bottom,font=small, labelfont={sf,bf}}
    \usepackage{graphicx} %grafici
    \usepackage{pgfplots} %grafici con input manuale o caricabile come .txt

    I commenti sono una indicazione per me per ricordarmi a cosa servono i vari pacchetti.

    Vincenzo, il problema non risiede nel preambolo.

    Purtroppo, come diversi altri tool, LaTeX richiede un minimo di impegno. Per lo specifico problema avresti potuto anche non leggere la documentazione di toptesi, ma avresti potuto documentarti in merito a caption e captionof.

    Il punto è molto semplice: caption funziona con ambienti flottanti (figure e table). Se non vuoi usare gli ambienti flottanti perché sei un patito di Word e ritieni poco bello avere la figura/tabella due pagine dopo, devi usare captionof. Mi sembra semplice. La tua tabella non è composta in ambiente table -> usi captionof.

    Una raccomandazione: il fatto che le tabelle/figure non stiano nella stessa pagina è una cosa voluta, tipograficamente perfetta. Quello che fanno i programmi alla Word è tipograficamente uno schifo. Ovviamente se si è abituati a Word non ci si rende bene conto, ma è solamente una questione di punti di vista. LaTeX ha un algoritmo che armonizza la composizione della pagina per cui non ti troverai mai con pagine mozze o cose simili. Al lettore è sufficiente un riferimento per trovare la tabella/figura e con LaTeX la gestione dei riferimenti è molto semplice.

    Detto questo, quando si compone un preambolo sarebbe bene capire cosa si fa. Sei uno studente del PoliTo: credo questo sia un concetto chiaro visto che gli studenti PoliTo sono in genere persone capaci.

    Per esempio, quale font vuoi utilizzare? Carichi lmodern e successivamente txfonts. Sono due font diversi perciò solo l’ultimo è quello veramente utilizzato nel documento. Come già detto, hyperref va caricato per ultimo (quasi sempre, le eccezioni sono pochissime). Graphicx non serve per i grafici: serve per importare qualsiasi tipo di figure. La selezione di italiano/inglese in Toptesi non si effettua caricando babel perché è già caricato: ci sono comandi appositi.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: ma latex è pazzo?!?!?!?!? (problema immagini…!) #97586
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    lorenzo.pantieri” post=97086

    @Prova, mi sento chiamato in causa, perché reindirizzo spessissimo a leggere la documentazione.

    Anch’io mi sento chiamato in causa, avendo, fra l’altro (seppur con riluttanza, per i motivi spiegati nel topic), scritto alcuni template. Oddio, non saranno i favoleggiati “template del GuIT”, peraltro ancora da scrivere, ma se non altro sono disponibili e usati da anni…

    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html

    Chi li usa mi fa un favore comunicandomi se ci sono problemi.

    I tuoi rientrano nella categoria “scritti da persone affidabili” 😉
    z
    Anche suftesi è una sorta di template “affidabile”: non è pronto al 100%, nel senso che serve includere altri pacchetti, ma con le possibilità di personalizzazioni è un template più flessibile dal punto di vista del layout.

    Ciao

    in risposta a: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci #97062
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    lorenzo.pantieri” post=97105

    Potresti pensare semplicemente di inserire un po’ di spazio tra la fine di una risoluzione e l’inizio dell’esercizio successivo, per esempio. Spazio vuoto o con un asterismo in mezzo (quei tre asterischi messi a triangolo). O un fregio sobrio di quelli di pgfornaments. Ma io proverei a vedere con lo spazio come viene.

    Certo, ci provo. Provo anche uno di quei caratteri ornamentali presenti nella Symbol List.

    Pensavo: e se anziché i riquadri colorati optassi per qualche simbolo a margine, in corrispondenza di qualche tipo di enunciato (che so, esercizi e osservazioni)? Tipo: una matita per gli esercizi e un occhio per le osservazioni: nella Symbol List qualcosa di interessante c’è. Che dici?

    In questo senso puoi provare a prendere spunti da qui. Continuo a pensare che avere dei semplici segmenti su un solo lato sia leggero e renda più vivace il documento.

    Appena riesco ti mando degli esempi.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Tesi con toptesi #97604
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    Cammarata” post=97034Ok, ho scaricato e finalmente installato TeXLive 2014. Adesso provo a fare da solo, ma se mi fornite un piccola guida ve ne sarei grato.

    TOPtesi ha un certo numero di guide (per l’utente, descrizione del codice, in italiano/inglese). Le trovi tutte se cerchi con il terminale/promt dei comandi `texdoc -l toptesi`
    Ti consiglio di partire da uno degli esempi forniti (prendi i .tex in http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/toptesi) e di aggiungere i pacchetti man mano che ti servono.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: ma latex è pazzo?!?!?!?!? (problema immagini…!) #97579
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    Prova” post=97021sono d’accordo e lo sperimento perché a me di volta in volta si presentano problemi nuovi

    nonostante questo, una cosa la devo dire: in questo forum va molto il consiglio di “studiare il latex”, che è sicuramente la strada migliore in assoluto, ma se uno la può percorrere. prendete una persona come me – e come ce ne sono tante – che scrive il suo primo documento in latex, completamente da autodidatta, con una scadenza “a breve” (come sempre accade a chi deve scrivere una tesi)… voglio dire, sarebbe impraticabile. sviscerare una guida decente in latex richiede secondo me minimo minimo 20 giorni buoni… è ovvio, la risposta allora è “eh, ma non puoi pretendere la cosa bella e fatta”… pienamente d’accordo, ma deve pur esistere una via di mezzo!

    io ho preso un pacchetto già fatto, e mi sta dando un sacco di problemi perché mi sto fissando a voler cambiare alcune cose, ma (1) ci sono persone meno folli di me, che si prendono il pacchetto come è, e la tesi come viene viene, non fanno tanto i pretenziosi, e (2) se io avessi dovuto scrivere interamente il file da sola, avrei fatto questo conto: i venti/trenta giorni che impiego a studiare una guida, li uso appunto per studiare la guida, o mi applico a fare la tesi? e ovviamente sarebbe finita ad abbandono del programma

    è ovvio, la soluzione migliore sarebbe essere un poco previdente e cominciare con anticipo, in modo da avere tempo di prendere pratica col programma, però comunque questi modelli non sono completamente da condannare (per come la vedo io): avvicinano molto al latex, perché il mio atteggiamento ora è “caspita, questo programma è VERAMENTE bello e ha una potenzialità ENORME e studiarlo ne vale DAVVERO DAVVERO la pena perché lo potrei sfruttare al meglio e non mi troverei nemmeno tutti quei problemi che ora trovo”, e quindi c’è il proposito di studiare per bene il latex dopo la tesi… però non sarei mai arrivata a questo pensiero se prima non mi fossi trovata nel latex “fino al collo”, e questo è stato possibile solo grazie al modello

    io mi rendo perfettamente conto che per voi utenti del forum che ne sapete veramente tanto, questi file precompilati sono orridi, e anche concettualmente uno che si mette a scrivere un documento di 100-120 pagine su un file precompilato, quando poi il latex può fare semplicemente tutto, vi annoda lo stomaco. però penso che in questo forum ci sia poca comprensione per chi vuole approcciare il latex facendosi un’idea generale, e poi affrontandolo seriamente.

    voglio dire, non mi faccio capace di come, ogni volta che pongo una domanda, ci sia sempre qualcuno che risponde “vedi la guida”. insomma, è ovvio, è un’offesa all’intelligenza umana pensare che non ci arrivavo da sola… è che ci sono persone che vogliono esplorare le potenzialità “base” del latex, chiedendo un aiuto “rapido” quando si trovano di fronte a problemi che richiedono una conoscenza più approfondita.

    non lo so se mi sto facendo capire. in questo forum ci sono utenti (non mi riferisco a te in realtà) che hanno un po’ l’atteggiamento “o te lo studi per bene o niente”. non ha senso, anche se mi rendo conto che noialtri a livello “base” (o anche meno, nel mio caso) facciamo domande magari stupide, o postiamo costrutti che fanno venire la nausea… però non ci possono essere solo gli utenti da word e gli utenti superesperti di latex. ci sono utenti “in fase di innamoramento da latex”, non andrebbero scoraggiati. ripeto, non è il tuo caso, ma alcuni utenti invece di porsi con “vattelo a studiare”, potrebbero dire “guarda, la risposta è questa, ma ti consiglio di leggerti qualcosa sulla differenza tra questi due comandi perché veramente scopriresti cose utilissime”… questo manca un poco ecco

    ripeto, credo che andrebbero tollerati anche gli utenti che approcciano il latex per vie “non convenzionali”. non stanno rubando niente a nessuno, non stanno facendo una furbata, niente.

    conclusione del discorso: non credo che i modelli che si trovano in giro sono da condannare completamente. sicuramente portano un sacco di rogne, come uno che apre un libro di greco e pretende di fare una traduzione senza aver studiato le declinazioni. nonostante questo, sono un valido “invito” al mondo del latex, perché ti permettono di trovartici dentro subito, e poi da lì se uno vuole se lo studia seriamente.

    Ti ringrazio per questo feedback!

    In effetti hai ragione: molte volte si rimanda alla lettura di guide. Secondo me per due ragioni. Da un lato la motivazione è che le guide sono scritte proprio partendo dai problemi più comuni che gli utenti incontrano. Quindi anziché postare 800000 volte lo stesso codice, l’idea è di rimandare il lettore ad un unico indirizzo. Il secondo motivo è che.. non c’è santo che tenga: la curva di apprendimento di LaTeX è ripida. Se non ti scontri un po’ non si impara. E fidati: con quel metodo si impara davvero. Non si diventa certo dei super esperti, ma ci si destreggia bene.

    Partire da un template in genere è in apparenza più facile. Voglio sottolineare in apparenza. Avendone utilizzati, vedo alcuni grossi problemi.

    1: Diventano obsoleti se l’autore non li aggiorna costantemente o è molto bravo in quello che fa. Il che è un po’ un controsenso, visto che chi scrive un template lo fa per poterlo riutilizzare più volte con il minimo numero di modifiche. Purtroppo, il mondo LaTeX cambia abbastanza velocemente: un aggiornamento ad una classe può rendere inutilizzabili opzioni che un template sfrutta. Quindi ci si ritrova al punto che da un momento all’altro tutti i documenti composti con quel template non compilano. E non è proprio bello.

    2: Tornando al punto “autore molto bravo in quello che fa”, beh qui se ne possono dire a bizzeffe. Una buona parte dei template di tesi che ho visto da quando frequento il forum sono spazzatura (ce ne sono anche di ben fatti a dire il vero). Si, è un termine forte, ma credimi è davvero così. Sono il primo a dire che all’inizio è difficile, che è normale sbagliare eccetera. Purtroppo invece capita molto spesso che questi template vengono tramandati di generazione in generazione, ogni volta con aggiunte di nuovi pacchetti. In genere la primissima versione è stata creata almendo 10/15 anni fa… sono memorie storiche, anche interessanti per la quantità di pacchetti obsoleti caricati. Alla fine, nelle ultime versioni è un macello; ci sono sempre conflitti e gli utenti si rivolgono qui dicendo: “non compila”. Ma dai? Per questo (come diceva anche Little) è meglio iniziare da zero. L’idea è che si debbano caricare solo i pacchetti utili, non mezza distribuzione perché “magari poi serve”. Quando si è alle prime armi è difficile valutare cosa serve e cosa no, perciò è consigliabile caricare solo ciò che si è sicuri di utilizzare in quel documento. Detta così è una banalità, ma nessuno la osserva. Inoltre, ogni “aggiunta” non è in genere fatta da persone competenti, ma si opera alla cieca (incollando pezzi di soluzioni da internet). Ricorda: in questi template c’è sempre prima o poi un punto di rottura in cui non funziona più nulla.

    3: I template funzionano benissimo per quello per cui sono stati progettati. Fare qualche modifica sostanziale all’aspetto richiede un certo sforzo. Per cui se ti sei avvicinata a LaTeX “facilmente” con un template, ma devi fare modifiche importanti ti risulta molto, molto difficile. Partire da zero e magari avere letto guide e documentazione, invece, può sembrare una cosa impossibile all’inizio perché serve investire tempo. In effetti si sposta semplicemente tutta “la parte difficile”. Anziché avere proceduto speditamente e poi piano succede il contrario. Si “perde” un po’ di tempo all’inizio, ma poi si procede molto più spediti. E ad ogni problema che si incontra, perché ce ne sono sempre, si è già acquisita la metodologia corretta per affrontarlo.

    Quindi, se proprio devi utilizzare un template, controlla almeno che l’autore sia qualcuno di affidabile 🙂

    Ciao
    Claudio

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