cfiandra

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  • in risposta a: ma latex è pazzo?!?!?!?!? (problema immagini…!) #97574
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    lorenzo.pantieri” post=97004

    Serve una didascalia? Il pacchetto caption mette a disposizione il comando [tt]\captionof[/tt] per queste situazioni.

    C’è differenza tra
    1. un oggetto mobile con didascalia introdotto con figure o table e bloccato “lì” con l’opzione H di float, e
    2. un oggetto in testo introdotto con l’ambiente center e dotato di didascalia con \captionof
    ?

    Posto che in entrambi i casi si sta facendo qualcosa di anomalo, a occhio e croce non mi pare ci sia molta differenza…

    Con il secondo metodo non hai oggetti nella coda degli oggetti flottanti. Cambia parecchio 🙂

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Fancyhdr ed errori #97454
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    Lello912″ post=97001Ma un’informazione: anzitutto, 21.41777 punti sono molti? perchè io nel file finale non vedo niente che “sfori” il margine diciamo.
    Infine, siccome sto compilando con l’opzione \include\capitoli, come faccio a capire a quale 52esima riga (di quale capitolo) fa riferimento il warning?

    A spanne 3pt corrispondono a 1 mm perciò sfori di 7mm più o meno.

    Potrebbe essere una figura o una tabella. Se è una figura e non è scontornata bene, potresti non accorgerti che sfora perché la parte che eccede il margine è il contorno. Prova a inserire un [tt]\fbox[/tt] per determinare le dimensioni della figura: `
    \fbox{\includegraphics[opzioni]{figura}}
    `

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Problema con la compilazione di un grafico #97471
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    Bonalumi” post=96993Il fatto è che ora mi appresto a scrivere la tesi e, proprio perchè sono all’inizio e vorrei fare le cose nel migliore dei modi, cerco di reperire quante più informazioni mi sia possibile.

    Questo è lo spirito giusto! 🙂 Come altri ti hanno consigliato, parti con un file “pulito” e aggiungi solo i pacchetti che ti servono. Per le guide, se hai un’infarinatura dell’Arte sei a posto: il consiglio migliore che mi sento di dare è che quando usi un pacchetto prova a sfogliarne la documentazione. Sfogliare, perché per i pacchetti di grafica le documentazioni sono corpose. Non le devi leggere da inizio alla fine: scorrile per vedere se qualcosa ti può tornare comodo. Inoltre, per la grafica, nella sezione Documentazione di questo sito trovi alcune guide in italiano che ti possono interessare.

    Al momento sto facendo solo qualche prova perchè non sono ancora sicuro del fatto di utilizzare questo metodo per fare i grafici, in quanto c’e ne sono alcuni piuttosto complessi, almeno per le mie conoscenze, e non so se ne varrà la pena.
    A tal proposito, trattandosi di grafici da produrre con Octave, esportare mediante matlab2tikz e importare infine in LaTex, sarebbe fuori luogo chiedere aiuto su questo forum in merito alla compilazione del codice Octave? Presumo di si, in quanto è un forum dedicato a LaTex, ma non si sa mai.[/quote]
    Personalmente (è solo un’opinione personale) la qualità dei grafici prodotti con pgfplots è di gran lunga superiore a qualsiasi altro tool se i grafici vanno in un documento creato con LaTeX. Sulla metodologia migliore, per esperienza personale preferisco esportare i dati delle simulazioni ed importarli con pgfplots. Ho anche usato matlab2tikz ed è un validissimo tool.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: ma latex è pazzo?!?!?!?!? (problema immagini…!) #97572
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    Io condivido la posizione di Claudio e Enrico.

    Se si usano oggetti flottanti, allora è meglio lasciare che l’algoritmo li posizioni dove è meglio. Anziché rendere fisso un oggetto mobile con H, se proprio non si vuole avere oggetti mobili, la strada maestra è non usare gli ambienti figure e table per nulla. Serve una didascalia? Il pacchetto caption mette a disposizione il comando [tt]\captionof[/tt] per queste situazioni.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci #97047
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    lorenzo.pantieri” post=96983

    Io il cuore lo lascerei: visto che il documento non è pensato come qualcosa di “ufficiale”, va benissimo e serve a catturare l’attenzione del lettore. Bisogna tenere presente che dove un occhio allenato alla buona tipografia vede un disastro, un alunno delle superiori probabilmente no.

    Ma che avete contro il cuore? A me piace parecchio: lo trovo accattivante e anche elegante.

    Io nulla, infatti ho detto che va benissimo e serve a catturare l’attenzione del lettore 😉

    lorenzo.pantieri” post=96983

    Usare colori diversi anche se si stampa in bianco e nero non è un grosso problema: dipende ovviamente da come si sono scelti i colori. Infatti, scegliendoli opportunamente verranno fuori grigi in scala diversa e il lettore potrà ancora capire la differenza tra i box.

    Impossibile, secondo me. Ci sono cinque o sei tipi di riquadri: non credo che un lettore (anche con l’occhio allenato) possa apprezzare la differenza tra cinque o sei tonalità di grigio!

    Non dico che tu debba scegliere immediatamente una scala di grigi. Si può trovare un’opportuna gamma di 5/6 colori che siano grigi differenti: inserisci `\selectcolormodel{gray}` a inizio documento per i test. Inoltre, non tutti stampano in bianco e nero, perciò questa secondo me è la strada maestra per accontentare sia chi stampa a colori che chi stampa in bianco e nero.

    lorenzo.pantieri” post=96983

    In ogni caso, a prescindere dal colore, c’è una strada maestra per rendere più accattivante e differenziare i vari box di definizioni, osservazioni esempi e così via. Una strada che hai già iniziato a seguire perciò dovrebbe essere semplice continuare ed è aggiungere “immagini” stilizzate in prossimità dei box. Lo hai già fatto per le osservazioni ed è un ottimo risultato.

    Gli “occhietti” per le osservazioni li ho copiati dalla doc. ufficiale del pacchetto. Peccato non ci siano altri esempi così.

    Però si possono creare facilmente no?

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Affiancare una figura e una tabella #97550
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    lorenzo.pantieri” post=96958

    [quote=”lorenzo.pantieri” post=96952]Ok. I due oggetti li affiancheresti con subfig?

    O con due minipage: dipende come ti trovi meglio e il risultato è praticamente identico partendo dal presuposto che tu non voglia due didascalie distinte più quella generale. Altrimenti subfig.

    Forse meglio subfig. Solo, non riesco ad allineare orizzontalmente i due oggetti (verso il basso, in modo che le due sottodida si trovino alla stessa altezza)…[/quote]
    Dipende dal contenuto: suppongo tabella e figura abbiano altezze diverse che causano il problema. Per avere le didascalie allineate credo sia sufficiente allineare verso il basso.

    Citando la documentazione:

    6.1 “My sub-floats are not aligned along their bottoms. Why?”
    Remember! The subfig package aligns sub-floats along their baselines with the sub- caption (if any) sticking out above or below. The above problem is usually due to using a minipage, tabular or array environment that, by default, places the baseline at the center of the box that it generates. If the two sub-floats are different sizes, or if one sub-float is generated in some other way with its baseline not at the expected place (perhaps an \includegraphics), then the sub-float will be misaligned. One solution is to use the environment options ‘[t]’ or ‘’ to move the baseline to the top or bottom rather than the center.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Problema con la compilazione di un grafico #97462
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    Bonalumi” post=96949La cosa non è casuale… si tratta dello stesso preambolo, in quanto l’ho ricevuto proprio da Frigeri! 😀
    Non sapevo avesse aperto un post a riguardo altrimenti avrei evitato di aprirne un altro.
    Dato che non ci sono errori nel codice del grafico, provvederò a ripulire il preambolo e ad organizzarlo meglio. A tal proposito c’è qualche buona guida da seguire? Ho già utilizzato LaTex varie volte, ma sempre in maniera poco conscia, facendo copia e incolla delle cose che trovavo su internet senza pormi troppi problemi e senza capirci mai troppo (anche se ho sempre, o quasi, ottenuto i risultati desiderati).

    Si, come consigliavo nell’altra discussione è meglio partire da zero e aggiungere solo i pacchetti che servono veramente altrimeni non se ne viene a capo.

    Il problema di usare LaTeX in maniera poco consapevole è che non si ha un feedback fino a che gli errori non sono catastrofici e a quel punto bisogna armarsi di santa pazienza.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Affiancare una figura e una tabella #97547
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    lorenzo.pantieri” post=96952Ok. I due oggetti li affiancheresti con subfig?

    O con due minipage: dipende come ti trovi meglio e il risultato è praticamente identico partendo dal presuposto che tu non voglia due didascalie distinte più quella generale. Altrimenti subfig.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci #97045
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    Alcune osservazioni di carattere generale..

    Io il cuore lo lascerei: visto che il documento non è pensato come qualcosa di “ufficiale”, va benissimo e serve a catturare l’attenzione del lettore. Bisogna tenere presente che dove un occhio allenato alla buona tipografia vede un disastro, un alunno delle superiori probabilmente no.

    In ogni versione che ho visto le ombreggiature ai riquadri mi sembrano troppo marcate.

    Usare colori diversi anche se si stampa in bianco e nero non è un grosso problema: dipende ovviamente da come si sono scelti i colori. Infatti, scegliendoli opportunamente verranno fuori grigi in scala diversa e il lettore potrà ancora capire la differenza tra i box.

    In ogni caso, a prescindere dal colore, c’è una strada maestra per rendere più accattivante e differenziare i vari box di definizioni, osservazioni esempi e così via. Una strada che hai già iniziato a seguire perciò dovrebbe essere semplice continuare ed è aggiungere “immagini” stilizzate in prossimità dei box. Lo hai già fatto per le osservazioni ed è un ottimo risultato. Di nuovo: tenendo presente che è per gli studenti delle superiori (non lo farei nell’Arte per intenderci 😉 ).

    Ultima osservazione, in merito ai box di esempio che mi sembra siano quelli che non ti convincono più di tanto. Io userei parte della soluzione proposta qui, nel senso che manterrei il titolo dell’esempio e il testo come hai già fatto tu, ma inserirei il segmento laterale (senza ombreggiature o trovate simili) per lo svolgimento dell’esercizio. Questo dovrebbe dare al lettore la sensazione “grafica” di sapere in anticipo la lunghezza dello svolgimento. Ci sono sia pro che contro ovviamente.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Compilazione modulare, interazione con cloud & PDM #97413
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    Frigeri” post=96886Io sinceramente ho scritto la mia tesi in LaTex nel quale ho dovuto imparare ad utilizzare il pacchetto pgfplots e lavorare in ambiente tikz, costruendo grafici partendo da file di testo e imparando alcuni comandi di linguaggio C… non è stato affatto facile. Ma qui mi sembra che siamo ad un livello ancora più avanzato 🙁 !!!!!

    Non è un livello più avanzato perché sono cose completamente diverse.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Definizione ricorsiva #97434
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    eminova” post=96887non lo conosco 🙁
    Qual’è la sintassi e dove trovo una documentazione?

    Ovviamente nella documentazione di TikZ, quando si analizza il pacchetto pgffor. Quindi, ammesso di avere interpretato correttamente cosa avevi in mente: `
    \documentclass{article}
    \usepackage{tikz}
    \begin{document}
    \begin{tikzpicture}[ultra thick,scale=1]
    \def \x{0}
    \def\y{0}
    \foreach \col[count=\xi,evaluate=\xi as \x using int(2*\xi) ] in {black,red,blue}
    {
    \draw[\col] (\x,\y)– ++(2,0) ;
    }
    \end{tikzpicture}
    \end{document}
    `
    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Definizione ricorsiva #97432
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    eminova” post=96875vorrei sapere se è possibile utilizzare l’istruzione \def chiamando nella definizione la stessa variabile che si sta definendo.
    Il problema nasce dal tentativo di scrivere un codice di questo tipo:

    `\documentclass{article}
    \usepackage{tikz}
    \begin{document}
    \begin{tikzpicture}[ultra thick,scale=1]
    \def \x{0}
    \def\y{0}
    \foreach \col in {black,red,blue}
    {
    \draw[\col] (\x,\y)– ++(2,0) ;
    \def \x{\x+2}
    }
    \end{tikzpicture}
    \end{document}
    `
    che dovrebbe tracciare un segmento fatto da tre tratti successivi di colore diverso. Ma l’ultima istruzione del ciclo non produce alcun effetto. C’è forse un altro modo per ottenere lo stesso risultato?

    Si, definisci \x con il costrutto evaluate!

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Editor LaTex per Windows #97373
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    Frigeri” post=96809Che disastro,

    cercherò di sistemare e aggiornare i pacchetti obsoleti.

    Intanto grazie mille
    LF

    Non è un disastro 🙂 Fare errori nelle chiamate ai pacchetti capita a tutti. Parti con un approccio diverso: aggiungi solo i pacchetti che conosci e che sei sicuro ti servano veramente. Per esempio `
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    ` sono da mettere di sicuro, meglio all’inizio del preambolo.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Editor LaTex per Windows #97371
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    Frigeri” post=96807Buongiorno a tutti,

    sono utilizzatore LaTex su Ubuntu tramite l’editor Texmaker (versione 3.4 o giù di li…) con il quale ho scritto la tesi e mi son trovato molto bene. Ora per lavoro vorrei utilizzarlo di nuovo, ma mi trovo un pc con Windows e, prima di chiedere di installare Ubuntu, vorrei chiedere consigli qui.

    Riutilizzerei lo stesso TexMaker anche qui, se trovassi la stessa versione, poiché ho notato che il preambolo che avevo utilizzato per la tesi (e che vorrei continuare ad utilizzare visto che si tratta di argomenti e relazioni simili) non funziona sulla nuova versione. Diversi pacchetti e quant’altro non vengono riconosciuti e prima di perdere un sacco di tempo per sistemarli volevo chiedere:

    – Avete un link dove poter scaricare la versione di Texmaker 3.4?
    – Altrimenti mi suggerite un editor migliore, possibilmente utilizzato in maniera tale da poter avere supporto in caso di necessità qui sul forum, e meglio ancora che riconosca il preambolo che vi allego?

    Grazie a tutti!
    LF

    ps: ora non ho a disposizione il vero preambolo che utilizzerei, questo in allegato è identico solo con piccolissime modifiche non sostanziali. Ciò che mi interessa è cercare di mantenere gli stessi pacchetti
    [attachment=1125]main_tesi.tex[/attachment]

    Facendo un po’ di chiarezza…

    Il mio TeXmaker è alla versione 4.1 e non è l’ultima (4.3 attualmente), ma la 3.4 è decisamente molto vecchia. Trovi tutte le informazioni su http://www.xm1math.net/texmaker/ Oltretutto Windows supporta tranquillamente TeXmaker perciò non vedo perché tu debba avere problemi su questo versante.

    I problemi nascono dal preambolo che hai inviato e sicuramente dalla distribuzione di pacchetti che hai. Quando dei pacchetti non vengono riconosciuti, l’editor non c’entra nulla: è la distribuzione il problema. Qui sono anni che si raccomanda di installare una versione completa e tenerla aggiornata. Perché? Proprio per non incorrere in quei problemi. Ti consiglio di installare TeXLive 2014 distribuita su windows.

    Poi, il preambolo deve essere ridimensionato e sistemato. Il pacchetto mathrsfs è stato rimosso su TeXLive (se davvero vuoi usare la macro [tt]\mathscr[/tt] scaricati il “pacchetto” – 3 righe – da http://mirror.switch.ch/ftp/mirror/tex/macros/latex/contrib/jknappen/mathrsfs.sty), subfigure è obsoleto, xcolor è caricato due volte con opzioni diverse, hai caricato color dopo xcolor, hyperref non è ultimo e dopo la sua chiamata hai pacchetti che usano pesantemente i contatori e così via.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Pacchetto ArsClassica #97182
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    emlago” post=96790Ho scaricato e istallato la versione completa di TexLive 2013 (ho seguito il procedimento descritto in http://profs.lettere.univr.it/valbusa/2013/12/04/installare-tex-live-2013-su-windows-7/). Ho riprovato a compilare il file tesi.tex e mi dà ancora lo stesso errore:

    ! LaTeX Error: File `classicthesis-ldpkg.sty’ not found.

    A parte il fatto di avere installato una versione vecchia di TeXLive (altamente sconsigliabile), il problema che riporti è ben noto. Vedi questo filone.

    Ciao
    Claudio

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