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Nevermind” post=94870Non riesco a capire come mai, nonostante l’uso del comando `\titlegraphic{\includegraphics{logo_uni}}` una volta compilato il sorgente, non mi viene inserita l’immagine nella diapositiva del titolo. . . l’output in pdf esce ma senza l’immagine 😕
In effetti è un mistero. Chiaramente, dipende dal formato originale del file che utilizzi, perciò controlla che sia scontornato correttamente e abbia dimensioni opportune (probabilmente devi effettuare qualche riscalamento). Vedrai nell’esempio in basso che il comando funziona benissimo.
Nevermind” post=94870Ed inoltre come potrei inserire l’immagine in filigrana sempre nella diapositiva del titolo (solo in quella che ovviamente è la prima) ❓
Per questo tipo di applicazione c’è sempre il solito trucco di usare il template background e controllare il numero di pagina. Enrico dice che sarebbe meglio fare il test su [tt]\value{page}[/tt] invece che su [tt]\thepage[/tt], ma non credo che un’utente normale per un uso normale abbia bisogno di ridefinire il significato di [tt]\thepage[/tt] per avere numerazioni alfabetiche.
Il codice: `\documentclass{beamer}
%%% Dichiarazione dei pacchetti standard.
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{pgf} % inutile, già caricato
\usepackage{xcolor} % inutile, già caricato%%% Personalizzazione del layout—articolata su cinque livelli.
\usetheme{PaloAlto} % layout complessivo.
\useinnertheme{default} % layout interno. -> inutile, è il default
\useoutertheme{default} % layout esterno. -> inutile, è il default
\usecolortheme{dolphin} % schema di colori.
\usefonttheme{structuresmallcapsserif} % schema dei font.
% Inutile dire che se volete tutti i default, potete risparmiarvi gli ultimi
% quattro comandi.\setbeamercovered{dynamic}
%%% Titolo e autore.
\title[XXX]{“\textit{XXXXXX}''}
\subtitle{Xxxxxx}
\author{xxx}
\institute{xxx}
\date{xxx}\usepackage{mwe} % per immagini campione
\logo{\includegraphics[width=15.6mm]{example-image}}
\titlegraphic{\includegraphics[scale=0.2]{example-image-a}}% filigrana
\makeatletter
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{calc}
\setbeamertemplate{background}{%
\ifnum\thepage=1%
\begin{tikzpicture}
\coordinate(origin) at (\beamer@leftsidebar-3.15cm,0);
\coordinate(opposite) at (\paperwidth,\paperheight-\beamer@headheight+3cm);
\useasboundingbox
(origin)
rectangle
(opposite);\node[opacity=0.2,anchor=center,draw,inner sep=0pt]
at ($(origin)!0.5!(opposite)$) {\includegraphics[scale=0.7]{example-image-c}};
\end{tikzpicture}%
\fi%
}
\makeatother\begin{document}
\begin{frame}
\titlepage
\end{frame}\section[Sommario]{}
\begin{frame}
\tableofcontents
\end{frame}
\end{document}`Ciao
Claudio
::zambu” post=94840Grazie! Il tuo codice funziona e così ho scoperto cosa non va nel mio:
I problemi sorgono a causa del commento
se scrivo:
`
\begin{lstlisting}
% commento
>>> fa qualcosa!
\end{lstlisting}
`il commento è valutato come testo, comportamento comprensibile.
Infatti è il comportamento normale.
zambu” post=94840
se scrivo:`
\begin{lstlisting} % commento
>>> fa qualcosa!
\end{lstlisting}
`non viene prodotto niente! Comportamento alquanto oscuro per me.
Credo sia normale anche questo perché listings dovrebbe considerare come “starting point” non il primo carattere dopo la chiusura dell’ambiente, ma la riga successiva.
Ciao
Claudio
::Fede Abby” post=94781Ciao!
Sto creando una presentazione con beamer ed ho creato un tema My-Madrid.
Le modifiche sostanziali sono due:
1- Togliere dalla barra inferiore la data e suddividere tale spazio in 3 parti: una col nome, una col titolo e l’ultima col {numero del frame}/{numero totale}. Qui il problema è che il numero del frame non mi compare. Cosa devo modificare nel codice?
2- Ho aggiunto la barra di navigazione a sinistra, ma vorrei che qui comparissero solo i titoli dei capitoli e non anche il titolo della tesi ed il mio nome. E’ possibile farlo?Vi allego il mio pezzo di codice che modifica beamerouterthemeinfolines.sty
[attachment=1024]senza-nome-14.tex[/attachment]È certamente possibile apportare entrambe le modifiche. Ti consiglierei di leggere l’Introduzione alla personalizzazione di Beamer, una guida tematica che puoi trovare nella sezione Documentazione del sito. Al momento sono fuori, ma la prossima settimana posso tranquillamente darti una risposta più esauriente, se non hai scadenze stringenti.
Ciao
Claudio
::Giovanni62″ post=94690Ok! La compilazione con pdflatex funziona, però texmaker mi segnala tutta una serie di comandi come non riconosciuti (sottolineati in rosso) 😕
Quello non vuol dire nulla: è la funzione dizionario. Ovviamente un comando non è una parola, ma ciò non pregiudica la compilazione. Impostando la lingua inglese a me non succede.
Ciao
Claudio
::Giovanni62″ post=94686
Te l’ho già detto: usa gli strumenti interni a Texmaker; so che ci sono, ma non ce l’ho instalalto sul mio PC, perché preferisco usare TeXstudio; ma sono molto simili.
questo è il mio PATH
`/opt/texbin:/usr/local/sbin:/usr/local/bin:/usr/sbin:/usr/bin:/sbin:/bin:/usr/games:/usr/local/games:/usr/lib/jvm/java-8-oracle/bin:/usr/lib/jvm/java-8-oracle/db/bin:/usr/lib/jvm/java-8-oracle/jre/bin
`e la risposta al comado `which tex` è `/opt/texbin/tex` che secondo la guida già citata è Ok!
Cosa intendi per strumenti interni di Texmaker?
Quindi l’installazione sembra essere andata a buon fine. Per strumenti interni di TeXmaker si intende il pannello di configurazione dei vari path. Si trova su Opzioni->Configurazione (l’immagine è troppo pesante perciò è stata rimossa).
Devi controllare che puntino correttamente ai vai eseguibili.
Ciao
Claudio
::Nevermind” post=94680Mi spiego.
Ho delle tabelle inserite in un file Libre-office Writer.
Premesso che sono molte e complesse, il tempo è poco e crearle in LaTeX sarebbe troppo lungo.
Siccome non si riescono a salvarle come immagini in jpeg, pensavo di salvarne ognuna in un file pdf e ritagliarla, in modo da avere solo la tabella (senza nessun bordo) in pdf.
Fatto ciò, vorrei avere la didascalia non sotto (come le immagini), ma sopra (come con le tabelle)… e soprattutto, siccome importerei come immagine `\includegraphics…` ad esempio il file Tabella_4. pdf, desidererei avere il nome della didascalia Tabella IV: … e NON Figura 4: … tipica dell’importazione di immagini ❗ ❓E, se possbile, inserite stralci di codice per chiarirmi i vari passaggi da fare, per favore.
Questo è quanto e ringrazio anticipatamente chi mi aiuterà.
`\begin{table}
\centering
\caption{…}
\label{…}
\includegraphics[…]{…}
\end{table}
`Se vuoi cambiare il formato del numero, utilizza il pacchetto caption. Io le rifarei comunque: la qualità del tuo documento potrebbe solo migliorare.
Ciao
Claudio
::Giovanni62″ post=94678Scusate ma io ho seguito la guida su menzionata per l’installazione di Texlive 2014 e in questa guida come potete vedere anche voi, si installa una versione di Texlive parallela a quella dei repository di Ubuntu, nella cartella /usr/share/local.
A parte gli errori che ho commesso nella digitazione, c’è comunque qualcosa che non va nel riconoscimento da parte di texmaker dell’installazione di Texlive. Evidentemente va in confusione, perché non sa a quale installazione far riferimento.
Infatti è per quello che consigliavo di reinstallare TeXmaker. Quando usavo ubuntu e installavo una nuova versione di TeXLive, reinstallavo da capo TeXmaker perché: a) avrei avuto a disposizione l’ultimissima versione, b) durante l’installazione vengono individuati i path corretti.
Ciao
Claudio
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In realtà, quel warning verrebbe lanciato anche utilizzando l’attributo [tt]medieval[/tt]. È sufficiente provare questo esempio minimo:`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin]{babel}
\languageattribute{latin}{medieval}
\begin{document}
Gallia est omnis divisa in partes tres
\end{document}
`
Nella documentazione di [tt]babel-latin[/tt] credo sarebbe importante aggiungere una nota su [tt]\languageattribute[/tt].Ciao
Claudio
::Giovanni62″ post=94666🙁
La mia distribuzione Linux è Linux Mint Cinnamon 17.
Ho installato Texlive 2014 come da guida http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf
Adesso ho il seguente problema il programma Texmaker non sembra accorgersi che c’è stata questa installazione. Mi spiego meglio
`\documentclass[10pt,a4paper]{scrreptr}
\usepackage{classicthesis-ldpkg}
\usepackage{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}`scrreptr,classicthesis-ldpkg, classicthesis, arsclassica –> non sono riconosciuti!
Benvenuto nel forum 🙂
Se l’installazione di TeXLive è andata bene (comunque controlla), l’ipotesi più probabile è che TeXmaker non riconosca i path. Proverei a reinstallare Texmaker e vedere se così si risolve.
Ciao
Claudio
::Parmenas” post=94640Grazie per la risposta, che era quella che temevo.
Ma allora come fanno tutti gli appassionati ‘academici’ di LaTeX, che inevitabilmente s’imbatteranno spesso negli stessi ostacoli in cui m’imbatto io? Continuano a scrivere in Word o in altri programmi consimili, e si servono di LaTeX solo quando le circostanze lo permettono?
Il punto è che dipende molto dal contesto lavorativo. In ambito “computer science”, non ci sono problemi a usare LaTeX in conferenze e nella maggior parte dei journal. Invece, mi è capitato di vedere Call for Chapters in cui l’unico formato possibile era .doc.
In realtà poi, capita ci siano “problemi” nell’usare LaTeX; per esempio quando devi convertire tutte le tue bellissime figure pdf in eps per imposizioni alquanto discutibili.
Ciao
Claudio
::Vigo” post=94639mi da ancora un errore
Illegal pream token (1): c usedMi segnala la parentesi graffa sopra \toprule
Con TeXLive 2014 compila alla perfezione. Potresti dare qualche dettaglio della distribuzione che usi? MikTeX o TeXLive? Nel secondo caso, sarebbe utile sapere quando l’hai installata.
Ciao
Claudio
::dearick” post=94627Ciao Claudio,
ho utilizzato il seguente codice:
`
\newcommand*{\Scale}[2][4]{\scalebox{#1}{$#2$}}
`che dici può andare?
R.
Dipende come solo le equazioni. Se le devi mettere in display, direi proprio di no. Oltreutto, se usi solo [tt]\Scale{x=y}[/tt] avrai l’equazione scalata di un fattore 4: altro che ridurre le dimensioni 😉
Comunque sia, per “non sforare” con il numero di pagine massimo, ci sono un certo numero di elementi con cui giocare, tutti più rilevanti del rimpicciolire le equazioni. Per esempio, puoi controllare di avere figure ben scontornate e se sia possibile ridurne la loro grandezza (si recupera decisamente di più), puoi cercare di eliminare spazi bianchi introdotti dagli ambienti flottanti e, dove possibile, inserire in testo equazioni mostrate in display che non sono mai state richiamate.
Nota: questi suggerimenti sarebbero parte del lavoro del tuo supervisor. Per evitare fraintendimenti: è meglio confrontarsi prima di scegliere una strada e fare del lavoro potenzialmente inutile 😉
Ciao
Claudio
::Parmenas” post=94616Una domanda molto elementare, che tradisce subito una grande mancanza di esperienza.
Finora ho usato LaTeX solo per fare dei reader da distribuire fra i miei studenti in formato PDF.
Ora vorrei cominciare ad usare LaTeX anche per libri e articoli da pubblicare presso case editrici e su riviste. Le quali però quasi sempre vogliono documenti .doc(x) o eventualmente .rtf, e rifiutano spesso documenti in formato diverso. Come si risolve questo problema?
Non si risolve. Se rifiutano il pdf fra i formati accettabili (e viene da chiedersi il perché) trovo sia inutile puntare i piedi. Puoi comunque contattare l’editor per chiedere ulteriori informazioni e se possono fare eccezioni. Inoltre, esistono convertitori (da LaTeX a Word), ma il risultato non è proprio eccezionale.
Ciao
Claudio
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@LaFra: la mia non è una risposta diretta al tuo quesito, ma se non trovi fra la tua documentazione una guida recente di biblatex, probabilmente hai una distribuzione troppo datata. Questo può significare che nuove versioni presentano soluzioni che risolvono il tuo problema: non è detto, ma è probabile.Ciao
Claudio
::l3on4rdo” post=94546Mi capita non di rado di fare una domanda, magari per avere un chiarimento certo su una cosa su cui sono nel dubbio, e di non ricevere risposta.
Evidentemente sono domande del cazzo. Una risposta però eliminerebbe del tutto un dubbio.
Sarà certamente un mio limite, quindi mi scuso per le perdite di tempo.Alla prossima
Non credo che nessuno si sogni di definire le tue domande come hai fatto tu: le domande sono sempre ben accette. Considera che il non ricevere risposta può essere dovuto a diversi fattori: a) non conoscere la risposta o non conoscerla in modo esauriente, b) mancanza di tempo nel rispondere (si, capita essere occupati o fuori per lavoro), c) dimenticarsi di rispondere (quando si è occupati, non è sempre facile tenere a mente tutto e può capitare di mettere qualcosa in low priority mode e affrontare in seguito, ma dimenticarsi in seguito).
Ora, io non ho capito perché vorresti evitare di usare [tt]\SendSettingsToPgf[/tt]. Se devi usare siunitx e pgfplots, quella è una manna del cielo. Chiaramente, quella macro ha validità solo e soltanto per gli assi di pgfplots (e in estensione a qualsiasi cosa sia stampata con [tt]\pgfmathprintnumber[/tt]). Al di fuori, come diavolo può l’interprete capire da un numero che tu lo vuoi formattato in un certo modo? Devi chiaramente usare le macro di siunitx nel documento. Quindi, la risposta è: no al momento. Se poi salta fuori qualcuno che inventi una macro di basso livello che applichi [tt]\num[/tt] ogni volta che incontra un numero, quello che chiedi sarà esaudito. Non so se sia fattibile, in caso sono pochissimi a poterlo fare.
@Tommaso:
In realtà è vero che la questione “reputation e badges” è un incentivo che attrae utenti. Però, non capita sempre di assistere a battaglie omeriche ad ogni domanda e personalmente trovo che il numero di “domande interessanti” sia calato molto ultimamente. Io non metterei in contrapposizione quel sito e il forum: sono due cose complementari. Sul sito ci sono determinati paletti nel dare una risposta, sul forum si è più liberi. Personalmente cerco sempre quando possibile di fare collegamenti (in entrambi i sensi); ecco un esempio: http://tex.stackexchange.com/a/9123/13304. In primo luogo credo sia importante per i fruitori del forum vedere che certe tematiche si affrontano anche in altri posti. In oltre, in senso inverso, è utile e doveroso far conoscere “i prodotti italiani” all’estero.Ciao
Claudio
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