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marchetto” post=91587I diagrammi sono molti e vengono impilati a gruppi di quattro, i bordi orizzontali del rettangolo di contorno devono essere ottimizzati per ridurre lo spazio verticale tra un’immagine e l’altra quindi dovrei sceglierli appositamente di volta in volta, lavoro che diventerebbe impreciso e piuttosto lungo. La soluzione che mi hai dato andrebbe bene se non ci fosse questo problema. I bordi verticali (quello dx e quello sx) invece possono essere fissati una volta sola per tutti i grafici quindi ho optato per una soluzione forse non elegante ma almeno è rapida:
`\draw [white] (-1.5,0) circle (0pt) (13.5,0) circle (0pt);`
Cosa ne pensi? Avresti un’alternativa?Beh, in realtà tu fai la stessa cosa. In pratica, TikZ rispetto a PSTricks non ti forza a definire per prima cosa la bounding box, se la calcola da sola. Però, in un caso come il tuo serve proprio specificarla a mano. Io l’ho fatto in modo esplicito con [tt]\useboundingbox[/tt], tu lo hai fatto dietro le quinte: hai definito due punti ai bordi del rettangolo che io ho disegnato con il comando. Quei due punti aggiornano la bounding box e quindi sei a posto.
marchetto” post=91587
Ultima cosa, sul pacchetto. Mi sembra un buon lavoro anche se io non sono un fan di macro con mille argomenti: per migliorare la leggibilità preferisco l’utilizzo di chiave-valore. Tu ovviamente sai cosa vuol dire ognuno degli argomenti di:`
\internalforces{a}{b}{0}{-1.6105}[-.3][black][0.5];
…
\beam{1}{f}{c}[1][1];
` perché in questo momento ci lavori. Ma ti assicuro che se dopo qualche mese di completa inattività torni a guardare quel sorgente non ti apparirà così chiaro; invece leggendo qualcosa tipo: `
\node[module size=0.5cm,pin length factor=0.5,
module ysep=1, module xsep=1.25,
clos rear={module label opacity=0}] {};
` è immediato capire cosa fa ognuna delle chiavi. L’esempio è tratto dal pacchetto sa-tikz v0.7a che è disponibile su TeXLive e su https://github.com/cfiandra/Sa-TikZ. Puoi guardare il codice di quel pacchetto per capire come implementare un meccanismo chiave-valore con TikZ.Ultima cosa, [tt]tikzstyle[/tt] è deprecato; non creare nuovi stile con quel comando, ma usa [tt]tikzset[/tt].
Tengo a precisare che il pacchetto non è mio: è stato creato da un tesista tedesco e io ho solo collaborato aggiungendo qualche funzione mancante e delle piccole parti. Questo ragazzo ha fatto un grande lavoro e ha creato anche la versione per le strutture 3D.
Ho appena visto il manuale del pacchetto Sa-tikz (fresco di pubblicazione su texlive 😀 !). Ho capito cosa intendi riguardo alle macro e i mille argomenti, certo il tuo pacchetto permette di disegnare con codici ordinati e più semplici da “ricordare”. C’è di buono che di questo pacchetto è stato scritto un manuale (in tedesco) che descrive abbastanza bene molti comandi.
Grazie per tutti i consigli
Saluti
MarcoP.S.: il link che hai aggiunto mi restituisce “page not found”.
P.P.S.: Ho visto il sito del pacchetto Sa-tikz. Mi è piaciuta molto la grafica del titolo.
P.P.P.S.: Nel manuale del pacchetto, nella nota n.1 in basso a pagina 2 “1In order to compile the documentation, and only for this scope, TikZ 3.0.0 is mandatory.”: si sa quando verrà pubblicato tikz 3.0.0?Il link è sbagliato perché c’è un punto finale, poi lo correggo.
La grafica del sito è una di quelle di default: il bello di GitHub pages è proprio che si può fare un sito in 5 minuti.
In teoria dovrebbe già aver raggiunto CTAN, ma bisognerà vedere perché è un pacchetto molto grande e complesso. Per compilare la documentazione di Sa-TikZ serve TikZ 3.0.0 per le nuove macro del manuale: visto che sono state aggiornate, volevo mantenere compatibilità nello stile della mia documentazione. La nuova versione di Sa-TikZ è compatibile con TikZ 3.0.0 nel senso che finalmente la libreria matematica ha un controllo [tt]\pgfmathisodd[/tt] che avevo dovuto definirmi per conto mio in precedenza; siccome lo avevo chiamato nello stesso modo c’era un problema di compatibilità.
Ciao
Claudio
::geurs” post=91595Ho provato con Geogebra ma anche lì ci deve essere qualcosa che mi perdo strada facendo perché, nonostante in Geogebra il grafico venga benissimo, quando esporto il codice in Latex mi disegna solo gli assi cartesiani…:???:
`\documentclass[10pt]{article}
\usepackage{pgf,tikz}
\usetikzlibrary{arrows}
\pagestyle{empty}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}[line cap=round,line join=round,>=triangle 45,x=1.0cm,y=1.0cm]
\draw[->,color=black] (-4.3,0) — (7.06,0);
\foreach \x in {,5}
\draw[shift={(\x,0)},color=black] (0pt,2pt) — (0pt,-2pt) node[below] {\footnotesize $\x$};
\draw[->,color=black] (0,-2.56) — (0,6.3);
\foreach \y in {,5}
\draw[shift={(0,\y)},color=black] (2pt,0pt) — (-2pt,0pt) node{\footnotesize $\y$};
\draw (0pt,-10pt) node{\footnotesize $0$};
\clip(-4.3,-2.56) rectangle (7.06,6.3);
\draw plot[raw gnuplot, id=func1] function{set samples 100; set xrange [-4.2:6.960000000000001]; plot (x²-4)/(x+1)};
\end{tikzpicture}
\end{document}`
@Dork ha ragione, il problema è: `
\draw plot[raw gnuplot, id=func1] function{set samples 100; set xrange [-4.2:6.960000000000001]; plot (x²-4)/(x+1)};
` Può essere dovuto al fatto che non hai gnuplot installato oppure se lo hai installato non stai compilando con l’opzione [tt]-shell-escape[/tt]. Non pensavo che durante il processo di trasformazione si usasse gnuplot. Ovviamente è possibile farne a meno: `
\documentclass[10pt]{article}
\usepackage{pgf,tikz}
\usetikzlibrary{arrows}
\pagestyle{empty}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}[line cap=round,line join=round,>=triangle 45,x=1.0cm,y=1.0cm]
\draw[->,color=black] (-4.3,0) — (7.06,0);
\foreach \x in {,5}
\draw[shift={(\x,0)},color=black] (0pt,2pt) — (0pt,-2pt) node[below] {\footnotesize $\x$};
\draw[->,color=black] (0,-2.56) — (0,6.3);
\foreach \y in {,5}
\draw[shift={(0,\y)},color=black] (2pt,0pt) — (-2pt,0pt) node{\footnotesize $\y$};
\draw (0pt,-10pt) node{\footnotesize $0$};
\clip(-4.3,-2.56) rectangle (7.06,6.3);
\draw plot (\x,{\x^2-4)/(\x+1)}); % senza gnuplot: basta mettere fra () la funzione secondo: primo argomento \x , secondo argomento funzione vera e propria
\end{tikzpicture}
\end{document}
`Ciao
Claudio
::
Corretto, i due disegni non sono allineati:[attachment=906]prova_2014-01-31.pdf[/attachment]
Per capirne la ragione, molto spesso basta inserire una banale [tt]fbox[/tt] o [tt]show background rectangle[/tt] della libreria backgrounds, come da allegato. Il problema, è che le due bounding box hanno dimensioni differenti; la soluzione più facile, almeno dal mio punto di vista, è determinare quale sia la bounding box minima per entrambe le figure:`
\documentclass{article}
%\documentclass{standalone}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{subfig}
\usepackage{pgfplots}
\usepackage[output-decimal-marker={,},
arc-separator=\,]{siunitx}
\usepackage{amsmath}
%\usepackage{amsfonts}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{structuralanalysis}
\usetikzlibrary{backgrounds}\tikzset{immagine/.style={%
above right, inner sep=0pt, outer sep=0pt},
testo/.style={ align=center,above}}\begin{document}
\begin{figure}
\centering
\subfloat[][\emph{Combinazione 2, sezione di mezzeria.}.]{
\begin{tikzpicture}[show background rectangle]
\useasboundingbox (-0.8,-1.1985) rectangle (12.2,5.0);
\point{a}{0}{2.4};
\point{b}{2}{2.4};
\point{c}{10}{2.4};
\point{d}{12}{2.4};
\point{e}{4}{0};
\point{f}{8}{0};
\beam{1}{a}{d}[0][0];
\beam{1}{b}{e}[1][1];
\beam{1}{e}{f}[1][1];
\beam{1}{f}{c}[1][1];)
\point{g}{6}{2.4};
\point{h}{6}{0};
\internalforces{a}{b}{0}{-0.8015}[-.1][black][0.5];
\internalforces{c}{d}{-0.3929}{0}[-.1][black][0.5];
\point{p1}{2}{3.2015};
\point{p2}{10}{2.7929};
\notation{1}{p1}{$\num{-1.75e+02}$}[above left];
\notation{1}{p2}{$\num{-8.60e+01}$}[above right];
\internalforces{b}{c}{-2.0000}{-1.1985}[-2.7][black][0.5];
\internalforces{g}{g}{-0.4094}{-0.4094}[0][black];
\point{p3}{2}{4.4000};
\point{p4}{6}{1.9906};
\point{p5}{10}{3.5985};
\notation{1}{p3}{$\num{-4.38e+02}$}[above right];
\notation{1}{p4}{$\num{8.96e+01}$}[below];
\notation{1}{p5}{$\num{-2.62e+02}$}[above left];
\internalforces{e}{f}{-0.2069}{0.2617}[0][black];
\point{p10}{4}{0.2069};
\point{p11}{6}{-0.0000};
\point{p12}{8}{-0.2617};
\notation{1}{e}{$\num{-4.53e+01}$}[below left];
\notation{1}{p11}{$\num{0.00e+00}$}[above ];
\notation{1}{f}{$\num{5.73e+01}$}[above left];
\internalforces{b}{e}{1.0615}{-0.2069}[0][black][0.5];
\point{p6}{1.1846}{1.7205};
\point{p7}{4.1589}{0.1324};
\notation{1}{p6}{$\num{2.32e+02}$}[below left];
\internalforces{f}{c}{0.2617}{0.4917}[0][black][0.5];
\point{p8}{8.2010}{-0.1675};
\point{p9}{10.3777}{2.0852};
\notation{1}{p9}{$\num{1.08e+02}$}[below right];
\end{tikzpicture}
\label{fig:diagr03}
} \\
\subfloat[][\emph{Combinazione 2, sezione di testata.}.]{
\begin{tikzpicture}[show background rectangle]
\useasboundingbox (-0.8,-1.1985) rectangle (12.2,5.0);
\point{a}{0}{2.4};
\point{b}{2}{2.4};
\point{c}{10}{2.4};
\point{d}{12}{2.4};
\point{e}{4}{0};
\point{f}{8}{0};
\beam{1}{a}{d}[0][0];
\beam{1}{b}{e}[1][1];
\beam{1}{e}{f}[1][1];
\beam{1}{f}{c}[1][1];)
\point{g}{6}{2.4};
\point{h}{6}{0};
\internalforces{a}{b}{0}{-1.6105}[-.3][black][0.5];
\internalforces{c}{d}{-1.0653}{0}[-.3][black][0.5];
\point{p1}{2}{4.0105};
\point{p2}{10}{3.4653};
\notation{1}{p1}{$\num{-2.71e+02}$}[above left];
\notation{1}{p2}{$\num{-1.79e+02}$}[above];
\internalforces{b}{c}{-2.0000}{-1.0653}[-2.65][black][0.5];
\internalforces{g}{g}{-0.4309}{-0.4309}[0][black];
\point{p3}{2}{4.4000};
\point{p4}{6}{1.9691};
\point{p5}{10}{3.4653};
\notation{1}{p3}{$\num{-3.37e+02}$}[above right];
\notation{1}{p4}{$\num{7.26e+01}$}[below];
% \notation{1}{p5}{$\num{-1.79e+02}$}[above left];
\internalforces{e}{f}{-0.6140}{0.5409}[0][black];
% \internalforces{h}{f}{0.0000}{0.5409}[-.1][black][0.5];
\point{p10}{4}{0.6140};
\point{p11}{6}{-0.0000};
\point{p12}{8}{-0.5409};
\notation{1}{e}{$\num{-1.03e+02}$}[below left];
\notation{1}{p11}{$\num{0.00e+00}$}[below ];
\notation{1}{f}{$\num{9.11e+01}$}[above left];
\internalforces{b}{e}{0.5318}{-0.6140}[0][black][0.5];
\point{p6}{1.5915}{2.0596};
\point{p7}{4.4717}{0.3931};
\notation{1}{p6}{$\num{8.95e+01}$}[below left];
% \notation{1}{p7}{$\num{-1.03e+02}$}[above right];
\internalforces{f}{c}{0.5409}{0.0000}[0][black][0.5];
\point{p8}{8.4155}{-0.3463};
\point{p9}{10.0000}{2.4000};
% \notation{1}{p8}{$\num{9.11e+01}$}[below right];
\notation{1}{p9}{$\num{0.00e+00}$}[below right];
\end{tikzpicture}
\label{fig:diagr04}
}
\caption{Diagrammi momento flettente dovuti a carichi variabili distribuiti. Grandezze espresse in \si{\kN\m\per\m}.}
\end{figure}\end{document}
` A giochi fatti, ovviamente leva il [tt]show background rectangle[/tt].Ultima cosa, sul pacchetto. Mi sembra un buon lavoro anche se io non sono un fan di macro con mille argomenti: per migliorare la leggibilità preferisco l’utilizzo di chiave-valore. Tu ovviamente sai cosa vuol dire ognuno degli argomenti di:`
\internalforces{a}{b}{0}{-1.6105}[-.3][black][0.5];
…
\beam{1}{f}{c}[1][1];
` perché in questo momento ci lavori. Ma ti assicuro che se dopo qualche mese di completa inattività torni a guardare quel sorgente non ti apparirà così chiaro; invece leggendo qualcosa tipo: `
\node[module size=0.5cm,pin length factor=0.5,
module ysep=1, module xsep=1.25,
clos rear={module label opacity=0}] {};
` è immediato capire cosa fa ognuna delle chiavi. L’esempio è tratto dal pacchetto sa-tikz v0.7a che è disponibile su TeXLive e su https://github.com/cfiandra/Sa-TikZ. Puoi guardare il codice di quel pacchetto per capire come implementare un meccanismo chiave-valore con TikZ.Ultima cosa, [tt]tikzstyle[/tt] è deprecato; non creare nuovi stile con quel comando, ma usa [tt]tikzset[/tt].
Ciao
Claudio
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::Dork” post=91559
P.S. Se devi fare tante funzioni, potresti pensare di usare GeoGebra ed esportare in TikZ il risultato.
Si può fare 😮 😮 😮 adoro GeoGebra andrò a vedermi subito come fare!!!! Funziona bene, si?!?! super!! Grazie Grazie Grazie 🙂
Si, dovrebbe esserci il modo di esportare con TikZ. Avevo provato tempo fa con la versione on line di GeoGebra e funzionava.
Dork” post=91559
P.P.S. Pgfplots non carica graphicx è vero, ma siccome TikZ lo fa, automaticamente graphicx è caricato.
Grazie anche di questo, mi sento salvo in corner e sono felice che il mio pacchetto non lo carichi due volte se c’è già (c’è il require 🙂 Grazie OldClaudio :-)) quindi era pgfplot che lo caricava sul serio e mi ricordavo giusto (nel mio documento non spariva commentando la chiamata a pgfplots, e quindi mi sentivo di confermare non fosse lui a caricarlo, perché il mio require falliva e dunque era lui che lo caricava…lazzarone :-))
Mi avete fatto venire in mente un argomento per una nuova discussione!…arriva prestissimo
Non ho capito molto di quanto hai scritto.
Ricapitoliamo. Pgfplots non carica graphicx direttamente. Pgfplots carica TikZ ed è TikZ che carica graphicx. Alla fine della fiera come ti ho dimostrato, puoi usare i comandi di graphicx solo caricando pgfplots, sebbene, evidenzio nuovamente, pgfplots non carichi direttamente graphicx.
Visto che ti interessa, puoi dare un’occhiata a Automated management of package options and loading order dove si parla di un pacchetto che dovrebbe gestire i conflitti nati da caricamento di pacchetti in ordine sbagliato.
Ciao
Claudio
::ftabaro” post=91549dici di usare array per il testo e poi fare tipo un overlay per il bordo del nodo? qualcosa tipo questo esempio: http://www.texample.net/tikz/examples/highlighting-matrix/
Si, più o meno.
Non ti consiglio proprio di usare quel particolare esempio perché è parecchio vecchio e come puoi notare il riempimento rende opaco il testo. A te non serve forse un riempimento, ma per correttezza va detto. In Highlight elements in the matrix trovi molti esempi; oltretutto, ho la sensazione che con fit avrai più problemi che non vantaggi: se vuoi fare un fit per ogni riga e la dimensione delle righe non è uguale sei punto a capo. Invece, se disegni “a mano” partendo dall’ancora south west del nodo iniziale di riga fino a ancora north east nel nodo finale della riga, hai più libertà: se qualche elemento occupa uno spazio maggiore e devi aggiustarlo, poter disegnare a mano il bordo ti permette di fare una compensazione che fit non farebbe.
Ciao
Claudio
::
Un’osservazione: OldClaudio ha fatto giustamente notare c’è un problema con l’asintoto, ma conta anche il dominio in cui vuoi visualizzare la funzione, [tt]domain=-1:1[/tt]. È chiaro che se facessi il grafico da 0 a 1 non avresti nessun problema. Quindi se non usi l’opzione clip, pgfplots esegue semplicemente dei calcoli e ti fornisce un risultato grafico che su una pagina non ci può proprio stare, ecco perché ti salta in una pagina nuova e non se ne vede la fine.Per la serie: i calcolatori fanno solo quello che gli si dice di fare 😉
P.S. Se devi fare tante funzioni, potresti pensare di usare GeoGebra ed esportare in TikZ il risultato.
P.P.S. Pgfplots non carica graphicx è vero, ma siccome TikZ lo fa, automaticamente graphicx è caricato. Da notare:`
\documentclass{article}
\usepackage{pgfplots}
\usepackage{mwe}
\begin{document}\includegraphics{example-image}
\end{document}`
funziona.Ciao
Claudio
::ftabaro” post=91504Buonasera,
Vi scrivo per chiedere aiuto nella formattazione dell’immagine in tikz in allegato. Sto imparando a usare questa libreria quindi non sono molto “pratico”. Se doveste avere consigli oltre che commenti, correzioni e osservazioni sono ben accette.
Il mio obiettivo é di allineare i box esterni uno sull’altro oltre che di averli tutti delle stesse dimensioni e, possibilmente, centrare i box interni in colonna (magari in modo automatico). Inoltre, come settare lo spacing tra un box e l’altro in modo che si ridimensioni in funzione del contenuto?
Se avete bisogno di altri dettagli, semplicemente chiedete!
Grazie per l’aiuto! 🙂Usa le matrici!!
Ciao
Claudio
::l3on4rdo” post=91502Nella prima riga uso l’istruzione
`\PassOptionsToPackage{dvipsnames}{xcolor}`
Ci sono arrivato dopo svariati tentativi che mi hanno sempre dato errore.
Dal momento che uso colori come Maroon e via dicendo, mi serve il pacchetto xcolor con l’opzione dvipsnames. Prima di risolvere con questa istruzione, caricavo il pacchetto a parte, con l’unica accortezza di caricarlo prima di pgfplots. Mi veniva quindi dato l’errore dovuto al fatto che, penso di aver capito, l’istruzione
`\documentclass[tikz,border=10pt]{standalone}`
lo carica in automatico con “opzioni” differenti.
Questo modo in cui ho “risolto”… è quello corretto? Qualora non lo fosse, quale è il modo corretto di gestire il pacchetto xcolor?È corretto perché quello che succede quando usi l’opzione [tt]tikz[/tt] in standalone è da un lato caricare il pacchetto (che carica xcolor senza opzioni) e dall’altro un miglior “crop” dell’immagine.
l3on4rdo” post=91502A parte questioni di natura (credo si dica così) stilistica, quali l’uso degli stessi font e via dicendo, avrei ancora un paio di domande.
Il mio obiettivo, come mi avete spiegato, è quello di generare separatamente questi grafici e poi gestirli come “semplici immagini” da importare nel documento finale.
La pagina originale (o meglio, una porzione della pagina originale) in cui compare questo grafico è questa
[attachment=897]output.pdf[/attachment]Il grafico standalone è invece questo
[attachment=898]svuotamentoTrappola.pdf[/attachment]Ci sono ulteriori cose di cui dovrei tener conto? Va bene così?
Scusate se la domanda può sembrare stupida, ma vorrei essere sicuro di aver capito. Mi chiedo in particolar modo se ci siano delle indicazioni sulle dimensioni del grafico e quale sia il formato migliore per poi inserirlo agevomente nel documento finale.Vi ringrazio anticipatamente 🙂
Non vedo gli allegati.
EDIT: ho visto gli allegati e mi sembra sia corretto. Chiaramente, se non cambi le impostazioni della tela del grafico, puoi usare cento classi e il risultato sarà lo stesso. Certo, usi la classe standalone, ma il suo obbiettivo è solo di fornire un risultato scontornato: la figura al suo interno ha le dimensioni che definisci tu (o di default) e sarebbero uguali con article, report, book eccetera eccetera.
Ciao
Claudio
::alfling” post=91495
10 anni fa
se hai texlive hai installato sicuramente anche texworks
oppuse scarica
texstudio
e non avrai problemi
ciao
claudioOk, ho installato TeXstudio. La prima impressione è ottima, l’ho usato 5 minuti e già mi sembra molto meglio di TeXnicCenter| 🙂
Tuttavia ho provato a ricompilare il documento e mi dà lo stesso errore.
Se vado su Options\Configure TeXstudio, nella scheda “Editor” ho lasciato “Default Font Encoding” su UTF-8 e ho lasciato attivata l’opzione “Auto detect encoding of loaded files”.
EDIT: Texstudio mi dà un’indicazione più precisa dell’errore. Per praticità ho suddiviso il mio documento in files diversi, uno per ogni capitolo in modo da scriverli separatamente, e li richiamo nel progetto principale con il comando \input.
Il primo file che richiamo è “introduction”, e TeXstudio mi dice che l’errore sta proprio in quel file, non nel progetto principale! Mi chiedo allora: devo inserire tutto il preambolo anche nei files con i vari capitoli??Secondo me il problema può essere che quel specifico file “introduction” è impostato con una codifica diversa dal resto del documento. Ti suggerisco di leggere la guida tematica sulle codifiche che puoi trovare nella sezione Documentazione in alto.
Ciao
Claudio
::l3on4rdo” post=91462Apperò, grazie! 🙂
Al momento sto cercando di capire quale porzione del preambolo
`
\documentclass[a4paper,12pts,twoside,openright]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{csquotes}
\usepackage[useprefix,backend=bibtex]{biblatex} %incompatibile con il pacchetto ucs
\bibliography{bibliografia}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{subfigure}
%pacchetti per i bordi delle figure
\usepackage{float}
%\floatstyle{boxed}
\usepackage{verbatim}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{mathrsfs}
\usepackage{bbm}
\usepackage{braket}
\usepackage[dvipsnames]{xcolor}
\usepackage{listings}\usepackage{tikz}
\usepackage{pgfplots}
\usepgfplotslibrary{external}
\usetikzlibrary{calc}
\tikzexternalize %comando per non ricalcolare sempre i grafici\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
\fancyhf{} % delete current setting for header and footer
\fancyhead[LE,RO]{\bfseries\thepage}
\fancyhead[LO]{\bfseries\rightmark}
\fancyhead[RE]{\bfseries\leftmark}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}
\addtolength{\headheight}{0.5pt}
\fancypagestyle{plain}{
\fancyhead{}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt} % and the line
}%~ \usepackage{hyperref}
\usepackage{url}%% Define a new 'leo' style for the package that will use a smaller font.
\makeatletter
\def\url@leostyle{%
\@ifundefined{selectfont}{\def\UrlFont{\sf}}{\def\UrlFont{\small\ttfamily}}}
\makeatother
%% Now actually use the newly defined style.
\urlstyle{leo}\restylefloat{figure}
\newcommand{\omissis}{[\dots\negthinspace]}
\theoremstyle{plain}
\newtheorem{teorema}{Teorema}[chapter]
\newtheorem{lemma}{Lemma}[chapter]
\newtheorem{cor}{Corollario}[chapter]
%\newtheorem{proof}{Dimostrazione}\theoremstyle{definition}
\newtheorem{defn}{Definizione}[chapter]\addto\captionsitalian{\renewcommand{\lstlistingname}{Codice}}
\lstset{basicstyle=\small\ttfamily,
language=C++,
showstringspaces=false,
numbers=left,
numberstyle=\tiny,
tabsize=2,
frame=trbl
basicstyle=\ttfamily,
keywordstyle=\color{blue}\ttfamily,
stringstyle=\color{red}\ttfamily,
commentstyle=\color{green}\ttfamily,
morecomment=[l][\color{magenta}]{\#},
literate={è}{{\`e}}1
{é}{{\'e}}1
{à}{{\`a}}1
}%~ \allowdisplaybreaks
\graphicspath{{Immagini/}}
\overfullrule=5pt
%\setcounter{secnumdepth}{3}
\setcounter{tocdepth}{3}
`sia necessario inserire nel documento standalone.
Lo chiedo, perché devo capire bene come generare dei grafici “a parte” che poi andrò ad inserire nei documenti futuri.
Penso infatti di regolarmi in questo modo.
Anzi, se voleste darmi una mano con qualche indicazione ve ne sarei davvero grato.Solo i pacchetti rilventi al disegno.
TikZ, pgfplots, amsmath e amssymb se devi inserire della matematica, i pacchetti per il cambio dei font se nel documento hai cambiato font (giusto per uniformità). Trovi un esempio di applicazione nel repository della guida tematica sulla macro tikzmark.
Ciao
Claudio
::Duetto” post=91378Capito! 😀
Mi piace molto la prima pagina senza colonna, però mi lascia comunque lo spazio bianco sulla destra. Si può togliere?
Di temi ne sto provando molti, ma mi sembra che più o meno abbiano tutti le sidebar organizzata allo stesso modo. Quando dici di “configurare la sidebar” bisogna andare a giocare nel file di configurazione del tema o si può fare direttamente dal tex??
Si alla prima domanda (costa un po’ di fatica se ben ricordo, perché deve essere una modifica locale).
Non tutti i temi in realtà hanno una sidebar, e non è impostata nello stesso modo in tutti i temi. Comunque sia, per rimuovere autore e titolo devi andare a toccare le definizioni dei temi; come primo step potresti leggere la guida tematica Introduzione alla Personalizzazione di Beamer.
Ciao
Claudio
::marchetto” post=91345Il comando`\sin`scrive la parola in inglese. Vorrei invece che se la lingua del documento è impostata su italiano, il risultato del comando fosse `sen`
Per ottenere questo risultato c’è un modo diverso dal modificare il comando pre-esistente?Marco
Non lo farei, ma se proprio vuoi, fai un lavoro pulito: `
\documentclass{article}
\usepackage{amsmath}\DeclareMathOperator{\sen}{sen}
\begin{document}
\[\sen{\alpha}\]
\end{document}
`Ciao
Claudio
::skevin93″ post=91310Salve a tutti.
Recentemente per comodità mi sono definito un comando [tt]\freccia[/tt] che utilizzo per disegnare lo spostamento di elettroni in formule chimiche. Il comando funziona bene, ma sono incorso in un piccolo problema: non riesco a spostare la freccia come meglio mi aggrada.
Mi spiego meglio: il comando prende come argomenti principali i nomi dei due nodi che deve collegare (nodi che vanno posti nella molecola). Traccia una freccia che li collega (la freccia è -stealth o dimezzata a seconda che al comando si dà un asterisco o no). Vorrei sostanzialmente traslare la freccia lungo una direzione perpendicolare alla congiungente ai due nodi, ma non riesco nel mio intento.
Qualcuno saprebbe consigliarmi cosa devo fare? Non necessariamente codice, anche solo dei link o idee sul da farsi.
Grazie per l’aiuto.
Vi allego un file contente il comando completo.
Di seguito anche un esempio minimo compilabile con il comando interessato. Necessita di due compilazioni.
`
\documentclass{article}
\usepackage{chemfig}
\makeatletter
\input{freccia}
\begin{document}
\chemfig{-@3(-[:60])(=[@2:-60]@1O-[,,,,,draw=none]@4M)}\freccie{*21,*23,*4[-30]1}
\end{document}
`Dovresti mostrare come vorresti il risultato per prima cosa. È qualcosa simile a ciò che si ottiene con `
\freccie{*22,*23,*4[-30]1}
` ?Siccome si può usare TikZ, ciò che chiedi si può fare sicuramente. Ti puoi accertare se e come vengono definiti i nodi nell’espressione [tt]\chemfig{…}[/tt]? Il problema è solo quello.
Ciao
Claudio
::marchetto” post=91311
potresti cogliere l’occasione per diventare socio del GuIT.
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Questo mi ricorda di rinnovare l’iscrizione 😉
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Ciao
Claudio
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