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14 Novembre 2012 alle 17:49 in risposta a: ArteLaTeX (febbraio 2012) figura 8: bibliografie suddivise #80612::
Serve assolutamente una versione con TikZ 😉 …… ad esempio:
[attachment=515]tikz_sphere.jpg[/attachment]
Il relativo codice:`
\documentclass{article}
\usepackage{tikz,lipsum}\makeatletter
\pgfkeys{/tikz/.cd,
corner size/.initial=10pt
}\pgfdeclareshape{document}{
\inheritsavedanchors[from=rectangle]
\inheritanchorborder[from=rectangle]
\inheritanchor[from=rectangle]{center}
\inheritanchor[from=rectangle]{north}
\inheritanchor[from=rectangle]{south}
\inheritanchor[from=rectangle]{west}
\inheritanchor[from=rectangle]{east}\savedmacro\cornersize{%
\edef\cornersize{\pgfkeysvalueof{/tikz/corner size}}%
}% … and possibly more
\backgroundpath{
\southwest \pgf@xa=\pgf@x \pgf@ya=\pgf@y
\northeast \pgf@xb=\pgf@x \pgf@yb=\pgf@y
% compute corner of ‘‘flipped page’’
\pgf@xc=\pgf@xb \advance\pgf@xc by-\cornersize
\pgf@yc=\pgf@yb \advance\pgf@yc by-\cornersize
% construct main path
\pgfpathmoveto{\pgfpoint{\pgf@xa}{\pgf@ya}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@xa}{\pgf@yb}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@xc}{\pgf@yb}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@xb}{\pgf@yc}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@xb}{\pgf@ya}}
\pgfpathclose
% add little corner
\pgfpathmoveto{\pgfpoint{\pgf@xc}{\pgf@yb}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@xc}{\pgf@yc}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@xb}{\pgf@yc}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{\pgf@xc}{\pgf@yc}}
}
}
\makeatother\begin{document}
\tikzset{document color/.style={top color=cyan!10, bottom color=cyan!20}}
\tikzset{document size/.style={minimum width=\textwidth,minimum height=0.8\textheight,text width=0.7\textwidth}}
\begin{tikzpicture}
\node[draw,document, corner size=50pt,document color, document size] (x) {
\lipsum[1-2]
};
\end{tikzpicture}\end{document}
` Notare che può essere sicuramente migliorato (magari con un ripiego più smooth) da qualche esperto di forme come Spike: io ho semplicemente “rubato” il codice a pagina 631 del manuale di TikZ.. ed aggiunto un parametro per cambiare le dimensioni del ripiego.Ciao
Claudio
Attachments:
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Ti rispondo seppur non ho mai affrontato questo tipo di problema (con le opzioni che hai indicato intendo).Ho letto su TeX.SX (ma ora non riesco a trovare la domanda) che in genere l’opzione [tt]allowframebreaks[/tt] è problematica da gestire perciò, proprio ieri scrivendo la mia presentazione di tesi, io ho seguito un approccio diverso, magari più rozzo. In pratica ho diviso fisicamente in due [tt]frame[/tt] diverse il contenuto con titoli diversi: “Social space: the model” e “Social space: performance evaluation”. A quel punto si risolve tutto alla fonte.
Ciao
Claudio
::
Mi sembra doveroso riportare un possibile approccio con TikZ:`\documentclass[a4paper,11pt]{article}
\usepackage{amsmath,amssymb,tikz}
\usetikzlibrary{matrix,positioning}\def\vertmathalign{-\the\dimexpr\fontdimen22\textfont2\relax}
\tikzset{rnd delim matrix/.style={
left delimiter=(,right delimiter=),
ampersand replacement=\&, inner sep=1pt,
every node/.style={anchor=base},row sep=0.75ex,
column sep=0.5em,matrix of math nodes,
minimum height=2ex,
}
}\tikzset{math node/.style={
execute at begin node={$},
execute at end node={$},
text height=1ex,
}
}\begin{document}
\begin{figure} \label{Figure 1}
\centering
\begin{tikzpicture}[baseline=\vertmathalign]
\matrix (m)[rnd delim matrix,column sep=0.5cm]{
? \& \qquad 4 \& \qquad 2\\
3 \& \qquad 2 \& \qquad ?\\
5 \& \qquad ? \& \qquad ?\\
};\foreach \elem/\text in {1/Alice,2/Bob,3/Charlie}
\node{\text};
\foreach \elem/\text in {1/Avatar,2/{\hspace*{0.4cm}Matrix},3/X-Men}
\node[above=0.25cm of m-1-\elem, anchor=south,align=justify] {\text};\end{tikzpicture}
\caption{Example of ratings matrix.}
\end{figure}
\end{document}`Ciao
Claudio
::OldClaudio” post=79684Claudio, a parte i marcatori di TikZ, è visibile ad occhio nudo la differenza fra i due esempi: nel caso di cases le espressioni sono maggiormente spaziate verticalmente, ma per quel che si può osservare, le graffe sporgono sopra la prima espressione e sotto la seconda espressione esattamente della stessa quantità. La differenza sostanziale è che cases è composto con con la specifica [tt]\def\arraystretch{1.2}[/tt] (riga 873 del file amsmath.sty) mentre array (quello che costituisce l’anima dell’ambiente sistema) è composto con il valore predefinito di \arraystretch, cioè con il valore unitario.
Se sia migliore l’uno o l’altro e se questa differenza sia il motivo che spinse Lorenzo a sconsigliare l’uso di cases per comporre un sistema, non saprei dirlo. Io ci vedo dei motivi pro e dei motivi contro, ma si tratta di pignolerie del terz’ordine, sulle quali non vale la pena spenderci un minuto; sempre secondo me, ovviamente.
Ma hai fatto molto bene a presentare i due casi allineati, perché così si vede bene la differenza che prima non avevo mai notato. Grazie.
Si, la differenza l’avevo già notata ad occhio nudo. Volevo evidenziare bene solo la distanza del testo, ma l’esperimento non mi è uscito proprio benissimo 😉 Cioè, si capisce, ma l’intenzione era di beccare la distanza lettera-lettera..
Ciao
Claudio
::claudio” post=79679tanto per discutere, che non fa mai male, ecco l’opinione dell’autore di caption
Axel Sommerfeldt
ciao
claudioOttimo link 🙂
A questo punto l’OP ha numerosi spunti per decidere cosa utilizzare.
Ciao
Claudio
::
Le chiavi in TikZ sono uno strumento incredibile, vuoi per facilità di utilizzo che per potenzialità.L’errore di Luigi ovviamente deriva dal fatto che l’interprete non sa come trattare le doppie [tt]][/tt]; con le chiavi quasi sempre si risolve aggiungendo un paio di parentesi [tt]{ }[/tt] in più. (Me ne sono accorto a mie spese qui).
Da notare, è che con TikZ si possono definire degli stili usando come identificatore un simbolo. Oppure dicharare nuove frecce con dei simboli. Ecco un piccolo esempio:
`\documentclass{article}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{arrows}\makeatletter
\pgfarrowsdeclare{£}{£}
{
\pgfutil@tempdima=1pt%
\advance\pgfutil@tempdima by1.25\pgflinewidth%
\pgfarrowsleftextend{+-\pgfutil@tempdima}
\pgfarrowsrightextend{+.5\pgflinewidth}
}
{
\pgfutil@tempdima=2pt%
\advance\pgfutil@tempdima by1.5\pgflinewidth%
\pgfutil@tempdimb=\pgfutil@tempdima%
\advance\pgfutil@tempdimb by\pgflinewidth%
\pgfsetdash{}{+0pt}
\pgfsetmiterjoin
\pgfsetbuttcap
\pgfpathmoveto{\pgfqpoint{-.5\pgfutil@tempdimb}{-1\pgfutil@tempdima}}
\pgfpathlineto{\pgfqpoint{0pt}{-1\pgfutil@tempdima}}
\pgfpathlineto{\pgfqpoint{0pt}{\pgfutil@tempdima}}
\pgfpathlineto{\pgfqpoint{-.5\pgfutil@tempdimb}{\pgfutil@tempdima}}
\pgfusepathqstroke
}
\makeatother\begin{document}
\tikzset{'/.style={-latex}}
\begin{tikzpicture}
\draw[£-£ ](0,0) — (1,0);\draw[' ,yshift=1cm](0,0) — (1,0);
\end{tikzpicture}\end{document}`
Ma Luigi in fatto di frecce è un esperto: il suo contributo con una possibile nuova libreria su TeX.SX è assolutamente fantastico ;).
Ciao
Claudio
::claudio” post=79667qui Italian Translation of Obsolete packages and commands subfig e subfigure vengono definiti obsoleti
ciao
claudioBeh.. facendo una velocissima ricerca nelle documentazioni saltano fuori diverse cose…
Nella l2tabuit si dice:
I pacchetti subfigure e subfig non sono più sviluppati e sono incompatibili con alcuni
pacchetti attuali come hyperref e caption.ma, leggendo la documentazione di subfig si scopre che:
The ‘subfig’ package requires the ‘caption’ package by H.A. Sommerfeldt and replaces the older
‘subfigure’ package.Quindi subfig carica addirittura caption…
Oltretutto, sempre leggendo subfig.pdf, andando al capitolo 4, Compatibility With Other Packages, c’è un’intera sottosezione dedicata alla compatibilità con caption. I due, in sostanza sono incompatibili tanto quanto lo sono TikZ e xcolor: TikZ carica xcolor, ma se l’utente carica entrambi nel modo sbagliato salta fuori il famoso Option clash. Per subfig e caption il tutto è spiegato in 7.3.2
Load and Extend the Caption Package della documentazione.In ogni caso, a me questo esempio compila benissimo:
`
\documentclass{article}
\usepackage[labelfont=bf]{caption}[2012/02/19]
\usepackage{subfig}
\usepackage[colorlinks]{hyperref}
\begin{document}
\begin{figure}%
\centering
\subfloat[First.]{\rule{3ex}{3ex}}\qquad
\subfloat[Second figure.]{\rule{3ex}{3ex}}\\
\subfloat[Third.]{\label{3figs-c}\rule{3ex}{3ex}}%
\caption{Three sub-floats.}
\label{3figs}
\end{figure}Faccio riferimento a \ref{3figs-c}.
\end{document}
` Tutto questo per dire che le guide vanno benissimo e seguendole non si sbaglia mai, ma un po’ di spirito critico non guasta. 😉Ciao
Claudio
::
Fra le altre cose, bisognerebbe anche dire che i due metodi, nuovo ambiente [tt]sistema[/tt] e [tt]cases[/tt], producono output con spaziatura verticale diversa.Ho prodotto, a partire dall’esempio fornito sull’Arte, un esempio minimo che lo dimostra tenendo presente come altezza di riferimento le variabili di inizio x e y (fra le altre cose è un ottimo esempio che dimostra com TikZ non serva solo a fare figure 😉 ).
`\documentclass{article}
\usepackage{amsmath,tikz}
\usetikzlibrary{calc}\newenvironment{sistema}%
{\left\lbrace\begin{array}{@{}l@{}}}%
{\end{array}\right.}\newcommand{\tikzmark}[1]{\tikz[overlay,remember picture] \node (#1) {};}
\begin{document}
\[
\begin{cases}
\tikzmark{cases up}x+y+z=0\\
2x-y=1 \\
\tikzmark{cases down}y-4z=-3
\end{cases}
\hspace{1cm}
\begin{sistema}
\tikzmark{sistema up}x+y+z=0 \\
2x-y=1 \\
\tikzmark{sistema down}y-4z=-3
\end{sistema}
\]\begin{tikzpicture}[remember picture,overlay]
% Label
\node[yshift=0.5cm,xshift=1cm] at (cases up.north) {Cases};
\node[yshift=0.5cm,xshift=1cm] at (sistema up.north) {Sistema};% Frecce
\draw[ultra thick,red,stealth-stealth] ([xshift=-0.4cm]cases up.north)–([xshift=-0.4cm]cases down.south);
\draw[ultra thick,red,stealth-stealth] ([xshift=-0.4cm]sistema up.north)–([xshift=-0.4cm]sistema down.south);% Segmenti di congiunzione
\draw[ultra thick, dotted,red,opacity=0.4]([xshift=-0.4cm]cases up.north)–([xshift=-0.4cm]sistema up.north);
\draw[ultra thick, dotted,red,opacity=0.4]([xshift=-0.4cm]cases down.south)–([xshift=-0.4cm]sistema down.south);% Segmenti teorici
\draw[ultra thick, dotted,blue,opacity=0.4]
let \p1= (cases up.north), \p2 = (sistema up.north) in ([xshift=-0.4cm]cases up.north)–($([xshift=-2.5cm]cases up.north)+([xshift=-0.4cm]\x2,0)$);
\draw[ultra thick, dotted,blue,opacity=0.4]
let \p1= (cases down.south), \p2 = (sistema down.south) in ([xshift=-0.4cm]cases down.south)–($([xshift=-2.5cm]cases down.south)+([xshift=-0.4cm]\x2,0)$);
\end{tikzpicture}
\end{document}` Nota: si compili due volte per via delle opzioni [tt][remember picture,overlay][/tt].Il risultato è:
[attachment=514]Immagine_2012-11-10.jpg[/attachment]
Apparentemente il marcatore finale (.. down.south) sembra tener conto non della y, ma della chiusura della parentesi graffa.
Ciao
Claudio
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::luigi.colangelo” post=79652ciao ragazzi.. siamo in tema di figure affiancate con subfigure.. mi da’ una serie di errori pazzeschi.. allora ho provato a copiare palesmente il codice dalle guide varie.. e coninua a dare gli stessi errori
Luigi
[attachment]Capture.PNG[/attachment]Al di là di postare un’immagine con gli errori, sarebbe molto meglio vedere il codice di un esempio minimo.. ovviamente a parte il fatto che subfigure è obsoleto (usa subfig).
Ciao
Claudio
::Iovem” post=79597Ovviamente quando devo ricreare un grafico compilo con l’opzione shell escape. Nonostante questo non funziona a meno che non compilo solo una piccola parte della tesi (sempre con shell escape)
In effetti potrebbe essere come dice te (se ho capito correttamente), la libreria external non trova il file da esternalizzare e da errore. Però ho imposto che ogni file esternalizzato abbia un nome univoco:
Pippo.tex diventa Pippo-output.pdf
E
Paperino.tex diventa paperino-output.pdf
Quindi non credo che faccia confusione su quale ricreare e quale includere.Il discorso è più articolato. Ovvero, la mia era una considerazione generale che, non sapendo in termini di codice cosa hai fatto veramente, può lasciare il tempo che trova. Proprio perché non so cosa hai fatto, il discorso che hai imposto “Paperino.tex diventa paperino-output.pdf” non mi è chiaro: se Paperino.tex ha 10 figure non dovresti ottenere qualcosa tipo (considerando la tua stringa di output) paperino-output0.pdf, paperino-output1.pdf e così via fino a paperino-output10.pdf?
Il fatto poi che tu debba compilare solo una parte della tesi perché l’esternalizzazione funzioni è strana. In http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/79377-parere-standalone#79473 avevo elencato alcuni motivi per cui a me non funzionava, magari ti può essere di aiuto.
Iovem” post=79597
Il forzare l’esternalizzazione di tutte le figure è un’opzione, ma poco pratica: serve troppo tempo; preferisco commentare tutto tranne la sezione dove c’è il grafico da esternalizzare, compilare, de-commentare tutto e compilare.Il discorso è che le figure sono belle ed esemplificative, ma alla fine dovrai pure spiegarle, no? Ecco io inserivo i grafici della sottosezione corrente e compilavo con [tt]-shell-escape[/tt] per averli pronti; poi scrivevo tutte le considerazioni. A me piace compilare spesso per vedere se una frase ha senso oppure no, perciò avere già esternalizzato in precedenza le figure permette di compilare con pdflatex normalmente senza patemi.
Ciao
Claudio
::Iovem” post=79594Buongiorno a tutti,
Nella mia tesi ho inserito centinaia di grafici creati con matlab, importati in pgfplots e poi esternalizzati. La compilazione procede senza problemi quando ho tutti i file esternalizzati già a disposizione. Quando, per vari motivi, devo ricrearne anche solo uno, la compilazione si interrompe avvertendo di verificare che l’opzione shell escape sia attiva. Ovviamente l’opzione è attiva. Infatti provando a compilare solo una porzione della tesi, quella che contiene il grafico da esternalizzare nuovamente, l’operazione avviene senza problemi.Il problema è quindi risolto, ma vorrei caplire il perché avviene tutto ciò. È possibile che sia dovuto a max_in_open nel file di configurazione di tex?
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere a questa curiosità.
PS: non sono sicuro che l’oggetto della discussione sia significativo, si accentano suggerimenti 😉
Se devi cambiare anche un solo grafico devi nuovamente utilizzare [tt]pdflatex -shell-escape[/tt] in fase di compilazione. Secondo me la cosa migliore da fare è impostare:`
\tikzset{external/force remake}
` in questo modo quando modifichi una figura e rilanci la compilazione tutte vengono esternalizzate nuovamente. Questo generalmente aiuta perché con tantissimi grafici si può fare confusione quando “si eliminano le vecchie figure per re-esternalizzare”.Ciao
Claudio
::FedePablo” post=79573Salve a tutti, non riesco ad andare avanti con la mia tesi, in quanto mi dà problemi in fase di compilazione.
Ottengo il seguente messaggio quando tento di compilare il master file:
! LaTeX Error: Missing \begin{document}
allego in un file zip i 5 file che credo di aver capito siano necessari per compilare correttamente questo sgorbietto di documento LaTeX.
Inoltre
non riesco ad eliminare o modificare la scritta “INGEGNERIA” nella prima pagina. Che io definisca \facolta o \FacoltaDi non cambia nulla, mi rimane sempre questa dannata scritta davanti.
Spero qualcuno possa aiutarmi.
Il mio consiglio è: leggi la documentazione del pacchetto bene. Dove bene vuole proprio dire bene. 🙂
Un secondo consiglio è: non partire da zero a costruirti i file di partenza. La classe mette a disposizione degli esempi e guarda, ti dico in tutta onestà che anche io sono partito da lì. Tali esempi, con TeXLive li hai già sul tuo pc, ma li trovi più facilmente su http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/toptesi. Parti ad esempio da [tt]toptesi-example.tex[/tt].
Per correggere la bozza che hai mandato ho fatto così:
`\documentclass[11pt]{toptesi}
\includeonly{%
preliminari,%
capitolo1,%
%capitolo2,%
%capitolo3,%
%appendici,%
%bibliografia%
}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}\begin{document}
\facolta{Pippo pluto e paperino}
\ateneo{Università di Venezia}
\nomeateneo{Ca' Foscari}
\titolo{titolo:su 3.tex, ovvero il master file}
\sottotitolo{sottotitolo:su 3.tex}
\candidato{candidato: o “candidata?” XXX}
\relatore{relatore:prof.\ XXX}
\sedutadilaurea{seduta di laurea:Febbraio 2013}
%
\include{preliminari}
\include{capitolo1}
%\include{capitolo2}
%\include{capitolo3}
%\appendix
%\include{appendici}
%\include{bibliografia}
\end{document}` per il documento principale e
`\ateneo{Universit\'a di Venezia}
\nomeateneo{Ca' Foscari}
\FacoltaDi{Dipartimento di } %%%%% NOTA LO SPAZIO!!!!
\CorsoDiLaureaIn{Corso di Laurea in Informatica}
\TesiDiLaurea{Tesi di Laurea Triennale}
\Materia{Materia della Tesi}
\titolo[Titolo Breve]{Titolo del Frontespizio}
\sottotitolo{Sottotiolo del Frontespizio}` per il file di configurazione. Comunque sia, i problemi principali erano:1) non aver caricato [tt]fontenc[/tt] e [tt]inputenc[/tt] (su altri pacchetti utili non metto becco 😉 , ma questi almeno…);
2) avevi inserito: `\ateneo{atneo:Università di Venezia}
\nomeateneo{nomeateneo:Ca' Foscari}` cosa che ovviamente non va bene a meno che nel frontespizio non vuoi vedereATNEO:UNIVERSITÀ DI VENEZIA
NOMEATENEO:CA’ FOSCARIorribile;
3) avevi impostato nel .cfg la facoltà con Dipartimento di (mi raccomando lo spazio, ma ti consiglio di provare a levarlo per capire cosa capita), ma nel documento principale non c’era.Dimenticavo: con TeXLive compila benissimo. 🙂
Ciao
Claudio
::zippo” post=79499Salve, nel mio preambolo uso questa cosa (che ho scopiazzato da uno dei template di Pantieri. Il mio problema e’ che nel testo io vorrei inserire un link a una pagina web e vorrei che il link fosse colorato. A me pero’ viene semplicemente di color nero.
Io scrivo il link normalmente, non so se dovrei usare cose tipo \url \href o qualcos’altro (pero’ ho provato e non funzionano). Mi dite cosa sbaglio?
Grazie\usepackage{hyperref} % va sempre chiamato per ultimo
\hypersetup{%
colorlinks=true, linktocpage=true, pdfstartpage=1,
pdfstartview=FitV, breaklinks=true, pdfpagemode=UseNone,
pageanchor=true, pdfpagemode=UseOutlines,%
plainpages=false, bookmarksnumbered,
bookmarksopen=true,%
bookmarksopenlevel=1,%
hypertexnames=true, pdfhighlight=/O,%
urlcolor=webbrown, linkcolor=RoyalBlue,
citecolor=webgreen,%
hyperfootnotes=false,pdfpagelabels,
}Azzardiamo un’ipotesi: mettiamo caso il colore dei link alle pagine web, [tt]webbrown[/tt] non sia definito.. potrebbe succedere che il risultato ottenuto sia esattamente quello che lamenti. Ma, ovviamente, senza informazioni ulteriori come un esempio minimo sono ancora aperte le scommesse… 😉
Ciao
Claudio
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