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cfiandra” post=79654
ciao ragazzi.. siamo in tema di figure affiancate con subfigure.. mi da’ una serie di errori pazzeschi.. allora ho provato a copiare palesmente il codice dalle guide varie.. e coninua a dare gli stessi errori
Luigi
[attachment]Capture.PNG[/attachment]Al di là di postare un’immagine con gli errori, sarebbe molto meglio vedere il codice di un esempio minimo.. ovviamente a parte il fatto che subfigure è obsoleto (usa subfig).
Ciao
ClaudioNon voglio scatenare una guerra di religione ma non è meglio consigliare subcaption ?
è l’ultimo grido per le figure accoppiate
ciao
claudio
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per creare o gestire una bibliografia o file .bib ci sono due strade
anzi tre
1 a mano, leggendo l’arte
2 utilizzando comandi presenti nel tuo editor, texstudio per esempio lo permette
3 utilizzando un programma ad ok tipo Jabref che trovi qui
personalmente ho scartato la prima non perché impossibile ma secondo me molto texnica ed ho utilizzato sia la seconda che la terza scelta
ciao
claudioaggiunta
guida per jabref
guida
::
per creare o gestire una bibliografia o file .bib ci sono due strade
anzi tre
1 a mano, leggendo l’arte
2 utilizzando comandi presenti nel tuo editor, texstudio per esempio lo permette
3 utilizzando un programma ad ok tipo Jabref che trovi qui
personalmente ho scartato la prima non perché impossibile ma secondo me molto texnica ed ho utilizzato sia la seconda che la terza scelta
ciao
claudio
::g.ester” post=79503Molti studi\footnote{Daniel Kahneman, Economia della felicità, Ed.Il sole 24 ore, 2007, pag.100-102} hanno dimostrato che la soddisfazione verso la vita è correlata soltanto debolmente con il reddito e la religiosità, ma del tutto svincolata dal livello di istruzione o dal clima.\footnote{Il Minnesota, ad esempio, è uno degli Stati americani dove c’è il maggior tasso di felicità. Questo Stato è noto per il suo clima sfavorevole, estati molto calde e inverni molto rigidi.}
Queste due righe della tesi, la prima nota dovrebbe rientrare in bibliografia, la seconda ovviamente no. Grazie
leggendo
mi viene un dubbio
ma un file con la tua bibliografia esiste o deve essere creato?
ciao
claudio
::
un indice analitico degli autori forse si una bibliografia… forse no. Latex non fa bibliografie ma le scrive a compilarle ci devi pensare tu…
Per l’indice analitico ti consiglio il pacchetto imakeidx che permette di creare e gestire anche indici multipli facilmente.
per gestire le bibliografie jabref e poi per capire cosa può fare e non fare latex
la sezione documentazione è ricca di buone guide.
Prima lettura è l’arte di scrivere con Latex
ciao
claudio
::egreg9″ post=79222
ho un problema con questi if annidati
in pratica la label T_5
mi appare due volte
ne vedete il motivo?No, mi sono perso nell’annidamento. 🙂
`\newcommand{\stampa}[3]{%
\ifcase#1\relax\or
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above] {$#3$};\or
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above right] {$#3$};\or
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above left] {$#3$};\or
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below] {$#3$};\or
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below right] {$#3$};\or
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below left] {$#3$};%
\fi
}`
Quando ci vuole ci vuole. 🙂Ciao
Enricograzie Enrico
effettivamente troppe graffe
Ma è la gestione del condizionale in se che è interessante
cercando qua e la ho trovato molti pacchetti che hanno in comune solo le graffe
dove trovare un punto fisso sull’argomento?
comunque mancava una graffa`
\documentclass[12pt,a4paper]{article}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{amsmath,amssymb}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{calc}
\usetikzlibrary{hobby}
\usetikzlibrary{decorations}
\usetikzlibrary{shapes,arrows,trees,positioning,through,intersections}
\usetikzlibrary{shapes.gates.logic.US,shapes.gates.logic.IEC}
\usepackage{xifthen}\newcommand{\stampa}[3]{
\ifthenelse{#1=1}
{
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above] {$#3$};
}
{
\ifthenelse{#1=2}
{
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above left] {$#3$};
}
{
\ifthenelse{#1=3}
{
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above right] {$#3$};
}
{
\ifthenelse{#1=4}
{
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below] {$#3$};
}
{
\ifthenelse{#1=5}
{
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below left] {$#3$};
}
{
\ifthenelse{#1=6}
{
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above right] {$#3$};
}
{}
}
}
}
}
}
}\begin{document}
\begin{tikzpicture}[>=triangle 45,scale=0.8]
% draw the coordinates\pgfmathsetmacro{\raggio}{4};
\pgfmathsetmacro{\mraggio}{\raggio/3};
\pgfmathsetmacro{\qraggio}{\raggio/5};
\pgfmathsetmacro{\sraggio}{1.9*\raggio};
% draw the unit circle
\draw[->] (0,-\raggio-\mraggio) — (0,\raggio+\mraggio+0.5) node[above,fill=white] {$y$};
\draw[->] (-\raggio-\mraggio,0) — (\raggio+\mraggio,0) node[right,fill=white] {$x$};
\draw[thick] (0,0) circle(\raggio);
\draw (\raggio,-\raggio-\mraggio) — (\raggio,\raggio+\mraggio+0.5);
\node(OO)at(0,0) [label= below right:$O$] {};\foreach \x/\z /\y in {
0/1/ T_1,
40/2/T_2,
140/3/T_3,
180/4/T_4,
210/5/T_5,
340/6/T_6
}
\stampa{\z}{\x}{\y};
\end{tikzpicture}\end{document}
`
ciao e grazie
claudio
::egreg9″ post=79078Se poi non vuoi indovinare esattamente quale sia la sigla più larga (non è NUL nell’esempio), ma non ti serve essere precisissimo, puoi modificare la definizione del tipo di colonna M:
`\newcolumntype{M}[1]{>{\hbox to\dimexpr#1\relax\bgroup\hss}c<{\hss\egroup}}` Così non avrai messaggi di "Overfull" da varie celle della settima e ottava colonna e la differenza sarà impercettibile. Ciao Enricoscusa ma non ho capito 🙂
ciao
claudio
::OldClaudio” post=79048Perché non hai fatto una tabella unica con le celle vuote nella parte tagliata (basta un \multicolumn) e oltre gli \hline che attraversano tutta la tabella, anche i \cline(n-m) che vanno solo dalla colonna n alla colonna m?
Perché metti il pilastrino in tutte le celle? (pilastrino= \rule[-1mm]{0pt}{4.75mm}) basta mettere un solo pilastrino in altezza in una cella qualsiasi dopo un \hline o \cline, e un pilastrino in profondità in una qualsiasi cella prima di un \hline o \cline.
@{\hspace{0mm}} è del tutto equivalente a @{}, ma questo è molto più semplice da scrivere; per altro se segui i miei suggerimenti non ne hai bisogno per niente.
`…
\newcolumntype{M}[1]{>{\centering}p{#1}}
\newcommand\pilH{\rule{0pt}{2.5ex}}
\newcommand\pilD{\rule[-1ex]{0pt}{0pt}}
…
\begin{tabular}{|M{\gnam}|*4{M{\gnat}}|M{\gnam}|*8{M{\gnat}}|}
\cline{6-14}
\multicolumn5{c|}{\pilH} &$b_7$ & 0 & 0 & 0 & 0 & 1 & 1 & 1 & 1 \tabularnewline
\multicolumn5{c|}{} &$b_6$ & 0 & 0 & 1 & 1 & 0 & 0 & 1 & 1 \tabularnewline
\multicolumn5{c|}{\pilD} &$b_5$ & 0 & 1 & 0 & 1 & 0 & 1 & 0 & 1 \tabularnewline
\hline
$h_0$& $b_3$ & $b_2$& $b_1$ & $b_0$ && 0 & 1 & 2 & 3& 4 & 5 & 6 & 7\pilH\pilD\tabularnewline
\hline
0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & NUL & DLE & SP & 0 & @ & P & ` & p\pilH\tabularnewline
1 & 0 & 0 & 0 & 1 & 1 & SOH & DC1 & ! & 1 & A & Q & a & q \tabularnewline
2 & 0 & 0 & 1 & 0 & 2 & STX & DC2 & \string” & 2 & B & R & b & r \tabularnewline
3 & 0 & 0 & 1 & 1 & 3 & ETX & DC3 & \# & 3 & C & S & c & s \tabularnewline
4 & 0 & 1 & 0 & 0 & 4 & EOT & DC4 & \$ & 4 & D & T & d & t \tabularnewline
5 & 0 & 1 & 0 & 1 & 5 & ENO & NAK & \% & 5 & E & U & e & u \tabularnewline
6 & 0 & 1 & 1 & 0 & 6 & ACK & SYN & \& & 6 & F & V & f & v \tabularnewline
7 & 0 & 1 & 1 & 1 & 7 & BEL & ETB & ' & 7 & G & W & g & w \tabularnewline
8 & 1 & 0 & 0 & 0 & 8 & BS & CAN & ( & 8 & H & X & h & x \tabularnewline
9 & 1 & 0 & 0 & 1 & 9 & HT & EM & ) & 9 & I & Y & i & y \tabularnewline
A & 1 & 0 & 1 & 0 & 10& LF & SUB & * & : & J & Z & j & z \tabularnewline
B & 1 & 0 & 1 & 1 & 11& VT & ESC & + & ; & K & [ & k & \{ \tabularnewline
C & 1 & 1 & 0 & 0 & 12& FF & FS & , & < & L & \textbackslash & l & | \tabularnewline D & 1 & 1 & 0 & 1 & 13& CR & GS & - & = & M & ] & m & \} \tabularnewline E & 1 & 1 & 1 & 0 & 14& SO & RS & . & > & N & \textasciicircum& n & \textasciitilde \tabularnewline
F & 1 & 1 & 1 & 1 & 15& SI & US & / & ? & O & \_ & o & DEL\rule[-1.5ex]{0pt}{0pt}\tabularnewline
\hline
\end{tabular}`
È importante usare la colonna p invece della m; l’ultimo pilastrino esplicito serve per ribassare ulteriormente l’ultimo filetto perché non interferisca con l’underscore. Il comando \string prima del doppio apice garantisce che non sia attivo (lo è praticamente in tutte le lingue, italiano compreso, tranne l’inglese)Ora non ti resta che scegliere il font sufficientemente piccolo o mettere la tabella girata di 90°. Con 14 colonne di larghezza specificata è chiaro che esce dai margini.
1) alla tabella unica non ci avevo pensato forse era troppo semplice:)
2) per i pilastrini io ho pensato globalmente o meglio ho sfruttato un tuo vecchio suggerimento
3) @{} dopo non mi ricordo a che serve
4) per il finale non sapevo di string è la mia prima tabella di caratteri non stampabili
5) grazie per il tuo tempo
claudioaggiunta hai messo uno gnam di meno 🙂
`
\begin{tabular}{|M{\gnam}|*4{M{\gnam}}|M{\gnam}|*8{M{\gnat}}|}
`
ora ci sta
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