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OldClaudio” post=80807Credo che nessuna guida elementare tratti l’uso dei numeri complessi in LaTeX; qualcosa viene detto, ma pochissimo, nella Guida GuIT (sezione Documentazione, qui sopra). L’unica cosa che tipograficamente interessa i numeri complessi è come scrivere l’ “unità immaginaria”.
Come noto i matematici usano la i e gli ingegneri usano la j. Le nerme ISO accettano entrambe le notazioni,
Ma le norme ISO per le scienze e la tecnologia (per scienze si intendono quelle collegate in qualche odo alle grandezze misurabili, quindi non includono la matematica — come se la teoria della misura non sia una branca della matematica — tuttavia le norme ISO si riferiscono alle scienze le cui grandezze sono misubaili e per le quali si usano altre norme ISO per le notazioni metrologiche) vogliono anche che l’unità immaginaria sia scritta in tondo.
Sulla Guida GuIT è raccontato come definire un comando che rispetti la norma ISO e lascia libero chi definisce il comando di specificare la i o la j a suo piacimento, che comunque viene composta in tondo.
Un’osservazione personale: io ho usato sempre la j perché da vil meccanico qual sono nelle mie discipline si usa la j. Ma tipograficamente la j ha il difetto di presentare quella coda sporgente a sinistra, che la rende asimmetrica e può battere contro la base e quando si scrivono i fasori:
\[ \mathrm{e}^{\mathrm{j}\pi} + 1 = 0\] mentre
\[\mathrm{e}^{\mathrm{i}\pi} + 1 = 0\] funziona correttamente, almeno dal punto di vista tipografico.
Bisognerebbe usare una definizione più complessa, ma l’asimmetria resta sempre un problema; oppure bisognerebbe usare un font della famiglia “operator” che abbia una j con la coda meno pronunciata, ma questo non è sempre possibile.Bisogna accontentarsi di quello che si può fare.
Incuriosito sono andato a leggere Short Math Guide for LATEX
e ho trovato
due comandi curiosi che riguardano la i e la j
cioè
`
\imath
\jmath
`
che ne pensate dell’idea di definire un nuovo comando tipo \uc che li usi?
tipo`
\newcommand{\uc}{\jmath}
`
buon Natale
Claudio
::ivan” post=80186
Ottimo lavoro ! come ormai ci avete abituato
ma se mi permettete una critica
l’Arte ha un grosso difetto, è un libro!
Mi chiedo ha senso di questi tempi
per una pubblicazione elettronica mantenere il formato di un libro?
La mia è un opinione
mi piacerebbe sentire le vostre
ciao
claudioNe avevo parlato con Tommaso tempo fa.
Sono totalmente d’accordo: l’Arte è in formato
adatto ad essere stampato, ma chi la stampa?
In base a questo ragionamento, per esempio, ho
pensato di scrivere la doc di “suftesi” in un formato
adatto ad una visualizzazione su monitor.
Certo l’Arte perderebbe la sua bellezza bringhurstiana 🙁Ciao
Ivanè questo il discorso ormai questo
chi stampa?
ciao claudio
::neokaze” post=80062ciao a tutti, sto cercando di fare un diagramma di flusso da inserire nel testo, ma non riesco a capire come poter scrivere caratteri particolari, nello specifico mi serve sapere (sempre che sia possibile) come inserire i pedici nelle scritte del diagramma di flusso. In oltre, esportando il file da DIA in file.tex, sapreste dirmi come scalare il diagramma per ottenere le dimensioni giuste?
proposta alternativa usa tikz
vedi qui per esempio
claudio
14 Novembre 2012 alle 17:15 in risposta a: ArteLaTeX (febbraio 2012) figura 8: bibliografie suddivise #80609::
i metodi sono due
pacchetti:
subfig e subcaption
per quale sia il migliore
vedi questa discussione
discussione
ciao
claudio
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tanto per discutere, che non fa mai male, ecco l’opinione dell’autore di captionAxel Sommerfeldt
ciao
claudio
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qui Italian Translation of Obsolete packages and commands subfig e subfigure vengono definiti obsoleti
ciao
claudio
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