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Come si fa a evitare che winedt segnali ogni volta che vado a capo con il simbolo ¶?
Ho guardato tutte le impostazioni ma non riesco a trovare l’opzione giusta!!Dopo parecchia fatica ho trovato la soluzione al problema che assillava anche me (forse un po’ in ritardo… 🙄 ):
da menù seleziona
Options > Configuration Wizard…
scegli il tag “wrapping” e disabilita il check box sulla destra “Show line breaks (returns)”
e il fetentissimo simbolo di fine linea ¶ scomparirà 8)
::Vorrei sapere se è possibile (immagino proprio di sì) inserire del testo tra il titolo della bibliografia e le voci citate quando si usa l’ambiente `\bibliography{…}`
E se si volesse suddividere una bibliografia piuttosto vasta in sezioni (non necessariamente rispettanti la suddivisione in capitoli del documento), e quindi inserire del testo proprio tra le varie voci citate (listate nell’ordine in cui si trovano nel file .bib)?
::[…] Vorrei fare in modo […] che fosse possibile indicare con una graffa esterna alla seconda matrice le prime j-righe […]
Provo a proporti questa soluzione per la graffa di lato, copiando spudoratamente il codice di Gloria. L’idea e’ di mettere la matrice dentro un’altra matrice, la cui seconda colonna sia costituita da un vettore fantasma della stessa dimensione delle righe che vuoi evidenziare colla graffa. Il risultato credo funzioni in questo specifico caso ma il codice e’ decisamente poco generalizzabile.
Per la graffa sotto la j-esima colonna immagino tu possa ragionare analogamente`
\[
\begin{array}{cc}
\left[
\begin{array} { c | c }\begin{array}{ccc}
a_{11} & a_{12} & a_{13}\\
a_{21} & a_{22} & a_{23}
\end{array} & 0\\
\hline
0 & \begin{array}{cc}
b_{11} & b_{12}\\
b_{21} & b_{22}
\end{array}
\end{array}
\right]%
&%Questa era la matrice vera, adesso viene quella fantasma:
\!\!\!\!\!\!\!\!\!\!\!\!\!
\begin{array} {c}
\left.
\begin{array}{c}
\phantom{a} \\
\phantom{a}
\end{array}
\right\} \mbox{ pippo } \\
\begin{array}{c}
\phantom{a} \\
\phantom{a}
\end{array}
\end{array}\end{array}
\]
`Spero ti vada bene 😉
Daniele
::Sono d’accordo con te: il formato Europeo fa proprio schifo. Spero solo che non mi chiedano mai di attermi a quello.
Piu’ che altro mi sembra sbagliata l’idea di imporre un modello con pretese di completezza infondate vista la quantita’ di gente in tutta europa che dovrebbe utilizzarlo.
Tuttavia sempre piu’ spesso quel curriculum mi viene richiesto esplicitamente dalle aziende 😕Tanto vale farlo bellino e mandarlo in pdf 😉
::Non so se il tuo problema si possa risolvere, ma in generale slides non è molto potente e credo sia meglio passare a un’altra classe tipo prosper.
Spiacente di non avere la soluzione,Ok grazie, probabilmente slides non fa al caso mio, provero’ allora ad usare prosper! Speriamo bene… 😀
Ciao,
Daniele.
::E allora secondo te quale è lo standard? Giusto per non rimanere ignoranti in materia 😉
Per quanto ho visto fino ad ora: una colonna contenente tutti i simboli utilizzati nel testo, e a fianco una con le relative descrizioni. Sinceramente non so esattamente come ci si comporta in caso di “a capo”.
Comunque, per dare un minimo di credibilita’ a quanto dico, chi ha voglia puo’ guardare questi due libri:
B.R. Gelbaum – J.M.H. Olmsted, “Controesempi in analisi matematica”, Ed. Mursia, 1979.
(indice dei simboli con spiegaione e pagina di prima apparizione)W. Rudin, “Analisi reale e complessa”, Ed. Boringhieri, 1974.
(indice dei simboli con solo pagina di prima apparizione)Ciao,
Daniele.PS: I.M.H.O. = In My Humil Opinion 8)
::Non mi risulta che LaTeX metta i due punti dopo ogni definizione
Non so, dopo ogni \item compare “:”, utilizzando lo stesso tuo frammento di codice, alla prima riga ad esempio, appare l’output “N: insieme dei numeri…”, forse dipende dal fatto che sto usando amsbook?
… LaTeX dovrebbe essere lo standard nella pubblicazione di libri scientifici e matematici, per cui per me non sussistono i problemi che tu riferisci… Secondariamente: non vengono allineati perché sono su una singola riga, forse… prova a fare più descrizioni che vanno su più righe e vedi se non sono giustificate ed allineate a sinistra…
Sono d’accordo, solo forse non tutti usano description per le notazioni. In effetti facendo descrizioni di piu’ righe il tutto poi viene incolonnato bene nel rientro a capo (ma comunque sempre sotto il simbolo da descrivere, con soltanto un piccolo indent). Solo, IMHO ovviamente, non e’ lo standard.
Ed ora al lavoro! 😀
Daniele.
::ti propongo una soluzione che a me pare più pulita: anziché usare l’ambiente tabular per fare una spiegazione dei simboli matematici, perché non utilizzare l’ambiente description?
Grazie per il consiglio, ma sostanzialmente i prblemi di questa opzione sono 2: i due punti che LaTeX mette dopo ogni definizione, che potrebbero essere scambiati per una parte del simbolo da definire (in matematica si usano spesso) e il fatto che non vengono allineate a sinistra le spiegazioni (lo so che sembro pignolo ma nei testi di mate che ho consultato la struttura e’ quella).
In effetti la cosa perfetta per me credo fosse proprio la tabella, che risponde a tutte queste esigenze.Ciao e grazie ancora,
Daniele.
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