Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
per scorrere le slides uso il tasto di avanzamento pagina, questo perché in alcuni punti non ho i simboli in basso di navigazione (nelle sezioni in cui ho aggiunto la barra della sottosezione col truchetto che mi hai spiegato tu, sai il motivo?) Allora quello che vorrei sapere e se è sensato creare un link per il quale poi devo usare il mouse
::
Provo subito. Ti ringrazio perché sei molto disponibile, quindi mi permetto di chiedere ancora una cosa (sperando che sia davvero l’ultima): è possibile fare dei link a aprtire da una parola? Cioè, diciamo che io parlo della continuità di una funzione e voglio che la parola continuità sia evidenziata e cliccandoci sopra mi mandi al frame che contiene la definizione di continuità. E’ possibile? Dato che la navigazione avviene normalmente col tasto di avanzamento pagina è consigliabile mettere n elemento a cui, per accedere, devo usare il puntatore del mouse?
Grazie ancora
::
Chiedo venia, ma in realtà nemmeno questo fa quel che vorrei (comunque ho sempre compilato due volte). Nella guida di Pantieri e Gordini (versione del 25 ottobre 2009) su beamer, a pagina 17 c’è scritto che il tema esterno miniframes contiene due barre di navigazione di cui una, quella superiore,contiene una voce per ogni sezione della presentazione (sotto ogni voce vi sono dei cerchietti, uno per ogni quadro della sezione);
Quindi, secondo quanto scritto, io dovrei inserire la sezione e per ogni frame della sezione dovrebbe comparire un cerchietto sotto il titolo della sezione in alto a destra senza dover inserire il comando subsection.
Ora l’inserimento del comando subsection non è che sia gravoso, solo che all’inizio, quando voglio presentare il piano dell’opera (come suggerito sempre nella guida, cosa a cui non avevo dato peso all’inizio ma che è decisamente utile per il pubblico), dando il comando tableofcontents automaticamente inserisce anche tutte le sottosezioni, diventando quindi inutile perché troppo esteso.
Siccome, se ho ben capito, cerchietti e indice sono interdipendenti la mia domanda è se c’è un modo di mettere i cerchietti senza subsection o di non far apparire le subsection nell’indice. In questo caso siete d’accordo con me che nella guida c’è un errore (no, perché non mi permetterei mai di far notare un errore a Lorenzo dato che è più probabile che l’errore sia mio)? Se invece la guida ha ragione in cosa sbaglio io?
PS aggiungo che i cerchietti mi piacerebbe averli in riga e non in colonna come risulta inserendo i comandi subsection, e che mi piacerebbe togliere la seconda barra, quella coi titoli delle sottosezioni, che tanto non mi servono.
::
`
\documentclass[hyperref={pdfpagelabels=false}]{beamer}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}\let\Tiny=\tiny
\let\TINY=\tinyA\useoutertheme{miniframes}
B\usecolortheme{crane}\title{Introduzione alle superfici di Riemann}
\author{Davide D'Elia}
\date{21 Aprile 2010}\begin{document}
`Le due righe A e B (le due lettere non ci sono nel file) sono le “incriminate”. Se scrivo solo A o solo B ho ciò che mi aspetto, cioè i cercheitti o il colore giallo; se scrivo A e B ho il colore che mi aspetto, ma non i cerchietti; se le scrivo entrambe, commentando B, non ho nè cercheitti, nè colore.
::
Non voglio riempire il forum di miei topic su beamer, quindi aggiungo una domanda qua (se poi è il caso di farne un altro topic non c’è problema).Innanzitutto perdonatemi se dico castronerie
\’E possibile che compilando nella classe beamer il compilatore (MikTeK è il compilatore, giusto? è lui che traduce i comandi che io scrivo su Texnic Center e li fa diventare un pdf, giusto?) legga anche le righe commentate, cioè precedute da %? Perché io avrei un problema con i miniframe. Se uso il tema esterno miniframes trovo i cerchietti come voglio. Se aggiungo anche il tema crane del colore, il colore è come mi aspetto che sia, ma i cerchietti spariscono.Se commento la riga del colore non ho né colore (e va bene) né cerchietti (perché???). Per fare tornare i cercheitti devo proprio cancellare la riga
\usecolortheme{crane}.
E’ normale e sono io che non capisco nulla di come funziona beamer, o c’è qualcosa che non va?
PS se è il caso metto questo post in un nuovo topic
::
Quindi l’idea di tenermi i warning e andare avanti a tesa bassa è plausibile? In realtà mi chiedo come mai una compilazione di una cosa così semplice non sia ttlmente perfetta. Cioè, se esistono dei piccoli problemi di base, tipo incompatibilità con certi pacchetti, se nessuno aggiorna, forse è perché beamer non viene più usato? Ci sono classi più adatte e/o moderne secondo voi?
::
Anche io la uso sempre, appoggiando in toto la tua opinione scritta sull’Arte, ma nemmeno lo spazio aiuta molto, e, benché l’esimio egreg9 sostenga che non ci sia confusione, sembra molto di più un apostrofo che durante la lettura viene interpretato come una segno di derivazione del denominatore, piuttosto che come una virgola dopo la frazione.
Il fatto che altri infinitamente più esperti di me abbiano suggerito di non usare la punteggiatura per questo motivo mi fa pensare che non ci sia una vera soluzione, tipo il solito pacchetto dal cilindro del mago che aggiusti il posizionamento della linea di frazione.Pazienza, valuterò l’eliminazione della virgola, almeno dopo le frazioni, ma non posso certo lamentarmi, dato che gli unici tre errori irrisolti che ho nella tesi son di questa entità. Però la colpa è tutta vostra (e soprattutto di LaTeX) se sto diventando un po’ meno grossolano rispetto all’effetto visivo ciò che scrivo! 😀
::
Già che siamo in tema di frazioni (se sono offtopic posto un topic nuovo, ditemi voi).Quando scrivo una frazione fuori corpo e centrata e devo aggiungere una virgola (magari perché devo aggiungere una condizione o magari perché sono in un elenco) sembra che sia un apice del denominatore, invece che un segno d punteggiatura, questo perché la punteggiatura (la virgola in questo caso) non è allineata con la linea di frazione. Qualche idea?
::
Grazie mille, non sapevo che ci fosse tale comando!
Mi scuso in anticpio per tutte le volte che romperò le scatole nella prossima settimana (per a tesi) e in quella siccessiva (per la presentazione)!
Dopodiché mi impegnerò per edificare un monumento a tutti quelli che mi sopportano via forum!
::
Manuale che ho letto, ma non so se per il mio inglese, la poca attenzione o le poche energie mentali residue dal lavoro di tesi, non avevo colto la questione.Immagino anche che il fatto che i link alle figure rimandino alla didascalia sottostante e non alla figure (a meno di caricare anche il pacchetto caption, cosa che non so se è necessaria o no) come pure il fatto che se attivo i segnalibri nel pdf mi dà errore in tutte quelle sezioni nel cui titolo è inserito un simbolo matematico, siano tutti problemi del pacchetto di cui troverò soluzione nel manuale.
Se si, rimando il problema, di carattere esclusivamente multimediale, a tempi successivi alla consegna imminente e alla discussione.
In ogni caso ti ringrazio infinitamente
::
Ho risolto col frontespizio. In realtà ce l’avevo già pronto, ma mi dava un badbox che non capivo cosa fosse. Pensavo di rifarlo col suddetto pacchetto del reverendissimo egreg, ma vedendo i risultati mi sono reso conto che sarebbe stato un lavoro molto più lungo rifare ciò che volevo io per mezzo del pacchetto. Allora mi sono rimesso sotto e finalmente ho tolto quel maledetto badbox.
Per quanto riguarda txfonts l’ho caricato per avere i simboli matematici del campo reale e complesso come li ho sempre visti sui libri e non come li dà di default latex (non che siano così brutti, ma da qualche parte avevo visto una tabella in cui faceva vedere i font e i relativi pacchetti, e quei simboli fatti con txfonts mi piacevano molto di più che nella versione “normale”, forse perché somigliano molto di più a quelli che ho sempre trovato sui libri di analisi e di metodi) e alla fine il risultato complessivo (al di là di quei simboli) mi soddisfaceva maggiormente (mi sembrano più “definiti” i caratteri, non so se mi spiego).
::
Provando a togliere il pacchetto txfonts ho visto cosa succede e mi sono ricordato il motivo per cui l’ho adottato. Per le altre due osservazioni ti farà piacere sapere che effettivamente sto valutando la tua posizione in entrambi i casi, non mi sento di rifiutarla così disinvoltamente.
Il problema iniziale, quello del frontespizio, però rimane (anche se è di natura diversa ora).
Grazie mille per i consigli!
Davide
::
Scusate, avevo lasciato un post ma m sono reso conto che, essendo indirizzato a egreg, non era quello il luogo migliore dove metterlo (non so cosa dica la netiquette, ma mandare messaggi privati inaspettati secondo voi è maleducazione?)Vengo alle tue osservazioni, Ivan (tra l’altro, fosse per me vi darei “in pasto” tutta la tesi per farvi fare le osservazioni che ritenete opportune, quindi anche se non richieste sono molto gradite!). Innanzitutto non mi sono posto il problema del font, in quanto ho pensato di adottare la filosofia:” Se Latex fa questa scelta, probabilmente è più giusto così”. Magari sbaglio, ma se non ho capito male il principio di latex è proprio quello di lasciare al programma le scelte tipografiche, quindi non ho nemmeno pensato di cambiare i font. Con questo non voglio dire di aver sempre fatto questa scelta, come appunto si vede dalle alter due osservazioni. Per indentfirst l’avevo messo all’inizio nel preambolo perché mi sembrava più “coerente” allilneare la prima riga di ogni capoverso, ma quando avrò 5 minuti guarderò un po’ di post sull’argomento cosicché io possa lasciarmi convincere, leggendo le opinioni degli auterevoli, ancora una volta a far fare a latex il suo mestiere. Per quanto riguarda l’interlinea, però, trovo che mettendo frequentemente fomrule in corpo, l’interlinea singola rende più ammassato il tutto. \’E vero che formule che non siano semplici vanno messe di norma fuori corpo, però continuare a spezzare un capoverso per ogni simbolo dotato di apici mi sembrava un’esagerazione, perciò ho optato per l’interlinea 1,5.
-
AutoreRisposte