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19 Maggio 2018 alle 6:45 in risposta a: Una subsubsection deve sempre stare sotto una subsection? #8067119 Maggio 2018 alle 5:22 in risposta a: Una subsubsection deve sempre stare sotto una subsection? #80669::
Nel lavoro attuale uso la classe book con le subsubsection non numerate, quindi il problema dello zero non si presenta.Provo a fare un esempio per chiarire (se serve). Supponiamo che io stia scrivendo: “Il pranzo di Natale in Italia” basato su statistiche, così strutturato:
Capitolo 1 – Gli antipasti
Capitolo 2 – I primi
2.1 – La pasta
2.2 – Il riso
2.2.1 – Il risotto
2.2.2 – Gli arancini
2.2.3 – Il sushi
2.3 – Le minestre
Capitolo 3 – I secondi
[etc]solo che, mentre sul risotto e sugli arancini avrei da scrivere informazioni in una quantità tale da giustificare l’attribuzione di una subsection numerata, nel caso del sushi — che deve essere contemplato necessariamente perché presente nella mia indagine statistica — posso scrivere, per qualche motivo, solo due righe. A questo punto, escludendo per ipotesi la rivisitazione dei contenuti e la loro riorganizzazione, cosa sarebbe opportuno fare nel sezionamento? Eviterei la description perché nell’elenco avrei delle voci (risotto e arancini) che coprono più pagine e mi sembra eccessivo. Quindi cosa si può fare? Saltare i livello delle subsection e sostituirle con delle subsubsection (non numerate) a causa della parte sul sushi, oppure lasciare gli argomenti a livello di subsection (numerate) nonostante ci siano solo due righe per il sushi? La mia domanda ha lo scopo di capire se esistono eventuali criteri tipografici derivanti da norme o almeno da consuetudini e sensibilità di chi ha una certa esperienza. Ovviamente capisco che la scelta sia mia e opterei per far fare a LaTeX, ma in questo caso sono obbligato a scegliere, rischiando di fare della brutta tipografia 😯
18 Maggio 2018 alle 16:06 in risposta a: Una subsubsection deve sempre stare sotto una subsection? #80667::
Buonasera. Spero di non sbagliare nel riattivare un post vecchio di cinque anni, ma mi sembra sia meglio che aprire un argomento nuovo. Se ho sbagliato scusatemi.
Ho lo stesso problema espresso nel titolo e con le stesse motivazioni di nazgul17. Ho capito le risposte, ma volevo approfondire un attimo, se possibile, citando le risposte del prof. Gregorio.egreg9″ post=79845
Dov’è il problema a usare [tt]\subsection[/tt]?Quindi secondo lei è più sensato usare una subsection anche se di poche righe, piuttosto che saltare il livello e usare una subsubsection (o un paragraph, come proponeva il sig. Antonio)?
Il punto è che, nel mio caso, il lavoro prevede un’analisi basata su diversi criteri. Per illustrare alcuni di questi criteri c’è materiale per una subsection numerata e con titolo importante, mentre in altri casi la spiegazione si riduce a poche righe che andrebbero bene in un ambiente description, tuttavia la coerenza logica imporrebbe (credo) di sezionare tutto allo stesso modo, ponendo il dilemma che dà origine alla discussione.egreg9″ post=79845Se è perché (giustamente) non le vuoi numerate
Mi sembra di capire (da quel “giustamente”) che secondo lei non si dovrebbero numerare le subsection? Come mai? Oppure ho inteso male?
egreg9″ post=79845
Ma no, non ha molto senso saltare un livello.La riterrebbe una regola generale o ci sono casi in cui avrebbe senso farlo?
Ringrazio chi potrà rispondere e mi scuso per eventuali errori di netiquette o simili nel riaprire un post così vecchio.
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Off Topic.Pur essendo d’accordo sul fatto che non esistono comandi giusti per fare le cose sbagliate, mi chiedo se sia utile la politica del dire il falso per fare il giusto. Temo che un atteggiamento del genere sia un vicolo cieco: se un utente chiede uno strumento per fare una scelta tipograficamente scorretta (da eterno inesperto questa descrizione mi si addice molto) non è meglio dargli lo strumento e spiegargli anche perché la sua scelta è sbagliata? Solo così si può sperare che impari un po’ di buona tipografia, altrimenti con l’atteggiamento “protezionista” si può solo sperare che scriva talmente tanti documenti da abituarsi ad un certo stile e acquisire così una condotta stilistica che nel migliore dei casi rimarrà sempre inconsapevole.
Scusate l’Off Topic.
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Ho appena letto di qeusto sondaggio in quanto ho installato una versine portatile su chiavetta usb con texlive 2012 e dentro c’è già Texworks. Fino a 20 minuti fa ho sempre e solo usato Texniccenter. Nel caso in cui io riesca a vincere la pigrizia mentale e a scrivere qualche riga con Texworks poi voto quale dei due preferisco.Primio difetto, l’anteprima vorrei vederla con un visualizzatore diverso da quello predefinito. Ora vediamo cosa riesco a fare.
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@Lorenzo: e se le figure non son piccole? Ad esempio ci sono dei grafici che, per essere leggibili, devono essere a larghi come la pagina.
@Dr Spencer Reid: domanda con immagine (o serie di immagini), possibili alternative (eventualmente ciascuna con un’immagine) e poi la soluzione con commento. Dove e come scrivo manualmente il codice per fare quel che tu suggerisci?
@egreg: ha poco a che fare con la tipografia significa che devo fare a meno della composizione di LaTeX e gestirla totalmente io?
@oldclaudio: in realtà non mi è chiara la faccenda degli spazi elastici, (in ogni caso non devo lasciare spazio per la risposta, perché la risposta la devo mettere io con commento) ma prima inizio a documentarmi su cosa sia una minipage e come crearla/gestirla etc.
@cfiandra: però mi pareva di capire che la gestione manuale dell’inserimento delle figure fosse sconsigliata (credo di averlo letto nell’Arte)Grazie a tutti. Sicuramente aggiungerò domande a questa discussione.
Davide
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@Lorenzo: e se le figure non son piccole? Ad esempio ci sono dei grafici che, per essere leggibili, devono essere a larghi come la pagina.
@Dr Spencer Reid: domanda con immagine (o serie di immagini), possibili alternative (eventualmente ciascuna con un’immagine) e poi la soluzione con commento. Dove e come scrivo manualmente il codice per fare quel che tu suggerisci?
@egreg: ha poco a che fare con la tipografia significa che devo fare a meno della composizione di LaTeX e gestirla totalmente io? 😮
@oldclaudio: in realtà non mi è chiara la faccenda degli spazi elastici, (in ogni caso non devo lasciare spazio per la risposta, perché la risposta la devo mettere io con commento) ma prima inizio a documentarmi su cosa sia una minipage e come crearla/gestirla etc.Grazie a tutti. Sicuramente aggiungerò domande a questa discussione.
Davide.
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Infatti vorrei non metterli a tutta pagina, questo è il punto. Con giustificazione io intendo (non so se è il termine tipografico corretto) l’allineamento del testo. Se volessi, per esempio, che il testo fosse allineato a sinistra nella colonna di sinitra, a destra in quella di destra e centrato in quella centrale come dovrei muovermi?Egreg cerco di essere più dettagliato: vorrei che nella parte superiore della pagina ci fossero a sinistra due righe di testo di grandezza \HUGE, allineate a sinistra, nella prima Nome Secondonome e nella seconda il Cognome. Sulla destra della pagina (sempre in alto) vorrei la mia foto alta quanto le due righe di testo descritte. Subito a sinistra della foto vorrei cinque o sei righe di testo (grandezza normale) allineate lungo il margine della foto (quindi allineate a destra) con alcuni dati di contatto.
Spero si capisca
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Quando rompevo l’anima a capitalaslash per la presentazione della disussione della tesi mi era parso di capire che alcuni dei warning che beamer sparava fuori fossero dovuti ad una mancanza di aggiornamento delal classe, a causa dei diritti. Ora che il detentore della classe non è più tantau pensate possa essere possibile una modifica in modo da togliere quei warning di default?
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