Risposte nei forum create
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Il modo migliore (vedi guide per i motivi) è compilare direttamente con PDFTeX. Convertire le immagini con eps2pdf è automatico e molto veloce.
Convertire le immagini con eps2pdf mi dà stesso risultato che creare l DVI e poi da questo il PDF: le immaigni risultano con evidenti artefatti di compressione. Bisognerebbe in qualche maniera impostare la compressione delle immagini.
Non è necessario: si parte dal presupposto che si compila con pdfLaTeX e che le immagini raster siano fornite in formato .jpg o .png. Se si tratta di immagini vettoriali, sicuramente il formato migliore è il .pdf. Con questi criteri, si riescono ad includere le immagini con un’ottima qualità di output.
Se si passa per LaTeX, allora le cose cambiano: si deve passare per forza per il formato .eps, raster o vettoriali che siano le immagini. E l’eps incapsula le immagini raster compresse come lo erano in partenza, quindi il problema si sposta sulle immagini di partenza.
La cosa migliore in termini qualitativi per le immagini raster da usare in un file finale PDF invece del DVI->PDF è usare
\usepackage[pdftex]{graphicx, color}
e salvare l’immagine raster con photoshop in PDF con cui si può regolare la compressione dell’immagine.
Ci sono tre imprecisioni nel tuo consiglio:
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indicare pdftex a graphicx è una forzatura: graphicx riconosce automaticamente con quale compilatore si sta compilando;
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Non dici che va compilato con PDFLaTeX;
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La cosa più importante, è che con PDFLaTeX la conversione di un file raster in formato .jpg (o .png) in .pdf non sono non è necessaria, ma è addirittura controproducente: PDFLaTeX include direttamente file .jpg (o .png).
In secondo luogo, il tuo consiglio richiede di avere un sistema operativo Windows e un Adobe Photoshop con licenza sulla propria macchina, quando non tutti si possono permettere di dare soldi a cani e porci…
Ciao.
::volevo sapere come si modificano i margini del testo ( sinistro, destro, superiore ed inferiore) e come si ingrandisce il carattere.
Io volevo solamente porre l’accento sulle prime questioni che poni, che (guardacaso) sono le prime cose che si imparano a fare su un word-processor.
Attenzione! LaTeX non è un word-processor e non è nemmeno confrontabile con quelli. Ogni impostazione di default di LaTeX è necessaria e sicuramente superiore a qualsiasi altra impostazione diversa che si possa mettere: quindi, quando si cambia quello che LaTeX fa già, si sbaglia.
Sei proprio sicuro quindi di volerle cambiare? Per quale motivo stai scrivendo quel documento?
Ciao.
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Io invece non capisco cosa c’entri GhostScript con un .dvi… O guardi il file .dvi con un dvi viewer (che però spesso hanno problemi con le immagini nel senso che non le renderizzano bene, ma non ritornano errore; in Windows dovrebbe esserci Yap), oppure guardi un .ps con GhostView.Mi sembra un errore molto strano, continuo a non capire da dove possa provenire.
Ciao.
::in ambiente tabularx? (Sarebbe come usare Multicolumn)
A quanto mi risulta, usare \multicolumn non è come usare tabularx: entrambi risolvono due problemi, che però sono diversi.
Se sì, qual è il codice che dovrei usare?
Hai già fatto qualche prova? Posta il tuo codice e ti daremo suggerimenti e quant’altro.
In effetti, mi serve che la tabella sia larga quanto tutta la pagina
Io non avrei usato tabularx ma avrei usato tabular*. Lo scopo fondamentale di tabularx è quello di permettere una facile scrittura di tabelle che abbiano celle più lunghe di una riga e allineate a piacimento, non quella di riempire la pagina per intero.
Ciao.
::convertendo l’immagine in pdf
Il tuo problema è prima della conversione, con il file .eps.
E’ risaputo che alcuni programmi di grafica non producono degli .eps con Bounding Box corretti e tu probabilmente stai usando uno di questi programmi.
Personalmente, ti consiglio di cambiare programma con cui produci i tuoi file (che, a proposito, non hai mai menzionato…) e passare a The GIMP che è free-software e quindi gratuito.
Nel caso tu sia impossibilitato a cambiare programma, controlla la routine di produzione dei file e le opzioni che gli fornisci: quasi sicuramente, esiste un modo per ottenere un file .eps con i BB corretti.
In qualsiasi caso, controlla con GhostView il tuo .eps: nel caso i BB siano ancora sballati, lo stesso sw ti permette di correggerli a mano (cosa che va bene per un solo grafico ma che può diventare inefficiente per molti grafici).
Arrivato ad avere un .eps corretto, stai pur certo che la conversione .eps -> .pdf (e non ci hai detto nemmeno con quale programma converti…) dovrebbe procedere correttamente.
Ciao.
PS: l’argomento era già stato trattato miliardi di volte sul forum. Bastava una ricerca per ritrovarne le tracce. Per cortesia, rileggiti la netiquette perché nel tuo post ne hai infranto vari punti.
::Un sistema un po’ noiso c’è ed è quello di creare un nuovo documento vuoto, inserire l’immagine in eps, usare psgrag e poi creare il ps con dvips, e per ultimo aprire il ps con gimp, ritagliare l’immagine e salvarla in jpg e poi metterla nel tuo documento.
Questo è ovviamente fattibile con un po’ di prove e uno script basato su ImageMagick, su piattaforma Linux.
Conoscevo un progetto di ‘porting’ di PSTricks per .pdf, ma dubito che si stia facendo la stessa cosa con psfrag.
Ciao.
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Phydelia,cortesemente, leggiti una guida di base: la risposta ad una simile domanda era riportata sicuramente in una di queste guide.
Cortesemente, non postare più prima di aver letto una guida di base.
Lo facciamo soprattutto per te, più che per noi: tu perdi meno tempo a postare domande e trovi tutto a portata di mano. Ci investi un po’ di tempo, ma avrai tutto quello che ti serve per scrivere una tesi. Leggiti anche l’articolo di Lapo Mori “Scrivere la tesi di Laurea con LaTeX“: questo ti da’ ulteriori ragguagli per la scrittura della tesi.
Sembrerà una perdita di tempo, ma ti assicuro che il 50% dell’utilizzo di LaTeX si riduce alla lettura di documentazione.
Ciao.
::`\TASCINFM\[color=darkblue]
[/color]`. […]E’ proprio la stessa cosa?[…]
Credo che non lo sia. Il mio metodo prevede di indicare una spaziatura con il pretesto di interrompere il comando. A riguardo della spaziatura,
*
. Spaces append glue to the current list. The exact amount of glue depends on \spacefactor, the current font, and \spaceskip and \xspaceskip parameters, as described in Chapter 12.
* \. A control-space command appends glue to the current list, using the same amount that a inserts when the space factor is 1000. \spacefactor è 1000 quando TeX processa materiale in box orizzontali, quindi durante il testo normale.
Questo è un vizio che mi rimane da quando ancora scrivevo con TeX e pertanto credo che sia stato lo stesso Knuth a suggerirne l’utilizzo nel suo The TeXbook: capitolo 3, pagina 8, con la spiegazione applicata al logo “\TeX”.
Ciao.
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Trovi qui le informazioni che cerchi: erano sul sito di GuIT, quindi cortesemente, prima di postare cercate.Rileggiti la netiquette, per favore.
Ciao.
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