Risposte nei forum create
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Innanzitutto, non hai bisogno del solo gastex.sty, ma anche di gastex.pro.Generalmente, mettendo i files richiesti nella stessa directory del file .tex da compilare tutto dovrebbe funzionare a modo. Ho provato in questo modo e a me tutto funziona. Ho trovato delle imprecisioni nel codice mostrato, però: alcune macro fanno uso di`\color{white}`che è ovviamente fornito solo da color che non è caricato nel preambolo.
Come seconda ipotesi, prova ad installare gastex nell’albero ‘Localtexmf’ della tua distribuzione MikTeX e a fare un refresh dei pacchetti. Credo che ci sia abbastanza materiale sul forum e sulle pagine di GuIT per questo argomento.
Ciao.
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Basta usare, come in qualsiasi tabular, la sintassi di spaziatura prevista da \\:` pippo & topolino \\[5ex]`
Faccio notare che è meglio se la spaziatura è indicata con una di quelle unità di misura considerate relative e che permettono di adattare il risultato alla dimensione del font utilizzata (quindi, em e ex). Nell’esempio, ho ovviamente esagerato con la spaziatura.Ciao.
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Ovviamente: in rispetto alla dimensione del testo, il frame è veramente molto stretto ed è difficile riuscire a giustificare un testo impaginato in margini stretti.Quindi, Till Tantau (scrittore di Beamer) ha preferito che il testo non fosse giustificato ma solamente allineato a sinistra.
Ciao.
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Riporto quanto scritto da R. Gini nel suo Generazione automatica di tabelle con LaTeX e Stata (molto utile per capire anche le principali problematiche delle tabelle) a pagina 9:Se invece la tabella è lunga ma anche larga, non c’è altra possibilità che modificare completamente l’orientazione del documento. Il pacchetto rotating permette di generare l’ambiente landscape, che comincia una nuova pagina e dispone tutto il pezzo di documento successivo sulla pagina rovesciata. In particolare all’interno di questo ambiente si può inserire un longtable e quindi la tabella si spezzerà su più pagine.
Ciao, a presto.
::Consigli?
Rileggiti i post sopra e la netiquette del forum. La risposta era a portata di mano, ma piuttosto di cercare…
Ciao.
::Avrei un problema riguardo all’uso di “fancyhdr” unito alla classe “article”..
[…]
e vorrei inserire nell’header delle pagine pari il nome della parte ed in quella delle pagine dispari il nome della sezione..article e \part non vanno d’accordo: la classe article non ha una definizione di \part. Se vuoi utilizzare un sezionamento a parti, devi usare la classe report, che è praticamente identica ad article con la differenza che prevede il sezionamento a parti.
Ciao.
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Come dice Enrico, sicuramente c’è un programma di configurazione. Oppure, alla vecchia maniera *nix, puoi controllare quali accoppiate lingua/encoding hai a disposizione con:`$ locale -a`(attenzione! l’output non è particolarmente verbose), scegliere quello che ti serve (ad esempio, per l’accoppiata italiano/iso8859-1[latin1] io ho ‘it_IT’) e scrivere nel tuo ~/.bash_profile:`export LC_ALL=”it_IT”
export LANG=”it_IT”`Sloggati e riloggati con il tuo utente ed avrai un sistema in italiano con codifica ISO-8859-1 (alias latin1).Ciao.
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Non so se risponderà alla tua domanda, ma prova a dare un’occhiata a questo topic. Ci sono parecchie informazioni e si parla anche di Mac.Ciao.
::Il modo migliore (vedi guide per i motivi) è compilare direttamente con PDFTeX. Convertire le immagini con eps2pdf è automatico e molto veloce.
Convertire le immagini con eps2pdf mi dà stesso risultato che creare l DVI e poi da questo il PDF: le immaigni risultano con evidenti artefatti di compressione. Bisognerebbe in qualche maniera impostare la compressione delle immagini.
Non è necessario: si parte dal presupposto che si compila con pdfLaTeX e che le immagini raster siano fornite in formato .jpg o .png. Se si tratta di immagini vettoriali, sicuramente il formato migliore è il .pdf. Con questi criteri, si riescono ad includere le immagini con un’ottima qualità di output.
Se si passa per LaTeX, allora le cose cambiano: si deve passare per forza per il formato .eps, raster o vettoriali che siano le immagini. E l’eps incapsula le immagini raster compresse come lo erano in partenza, quindi il problema si sposta sulle immagini di partenza.
La cosa migliore in termini qualitativi per le immagini raster da usare in un file finale PDF invece del DVI->PDF è usare
\usepackage[pdftex]{graphicx, color}
e salvare l’immagine raster con photoshop in PDF con cui si può regolare la compressione dell’immagine.
Ci sono tre imprecisioni nel tuo consiglio:
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indicare pdftex a graphicx è una forzatura: graphicx riconosce automaticamente con quale compilatore si sta compilando;
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Non dici che va compilato con PDFLaTeX;
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La cosa più importante, è che con PDFLaTeX la conversione di un file raster in formato .jpg (o .png) in .pdf non sono non è necessaria, ma è addirittura controproducente: PDFLaTeX include direttamente file .jpg (o .png).
In secondo luogo, il tuo consiglio richiede di avere un sistema operativo Windows e un Adobe Photoshop con licenza sulla propria macchina, quando non tutti si possono permettere di dare soldi a cani e porci…
Ciao.
::volevo sapere come si modificano i margini del testo ( sinistro, destro, superiore ed inferiore) e come si ingrandisce il carattere.
Io volevo solamente porre l’accento sulle prime questioni che poni, che (guardacaso) sono le prime cose che si imparano a fare su un word-processor.
Attenzione! LaTeX non è un word-processor e non è nemmeno confrontabile con quelli. Ogni impostazione di default di LaTeX è necessaria e sicuramente superiore a qualsiasi altra impostazione diversa che si possa mettere: quindi, quando si cambia quello che LaTeX fa già, si sbaglia.
Sei proprio sicuro quindi di volerle cambiare? Per quale motivo stai scrivendo quel documento?
Ciao.
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Io invece non capisco cosa c’entri GhostScript con un .dvi… O guardi il file .dvi con un dvi viewer (che però spesso hanno problemi con le immagini nel senso che non le renderizzano bene, ma non ritornano errore; in Windows dovrebbe esserci Yap), oppure guardi un .ps con GhostView.Mi sembra un errore molto strano, continuo a non capire da dove possa provenire.
Ciao.
::in ambiente tabularx? (Sarebbe come usare Multicolumn)
A quanto mi risulta, usare \multicolumn non è come usare tabularx: entrambi risolvono due problemi, che però sono diversi.
Se sì, qual è il codice che dovrei usare?
Hai già fatto qualche prova? Posta il tuo codice e ti daremo suggerimenti e quant’altro.
In effetti, mi serve che la tabella sia larga quanto tutta la pagina
Io non avrei usato tabularx ma avrei usato tabular*. Lo scopo fondamentale di tabularx è quello di permettere una facile scrittura di tabelle che abbiano celle più lunghe di una riga e allineate a piacimento, non quella di riempire la pagina per intero.
Ciao.
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