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Innanzitutto, IIRC, è possibile inserire solo una caption per oggetto flottante (ovvero, una sola caption per ogni sidewaystable che usi); se ti interessa commentare le singole tabelle, utilizza il pacchetto subfloat per assegnare una ‘sottocaption’ alle tabelle e commentale all’interno dell’unica didascalia dell’oggetto flottante.Inoltre, la didascalia per le tabelle è da inserire normalmente prima della tabella stessa; è sufficiente spostare \caption e il suo contenuto prima di \begin{tabular}. Un ulteriore consiglio: leva quelle bruttissime linee verticali dalla tabella (per saperne di più, leggi la prima parte della documentazione del pacchetto booktabs).
Venendo al tuo problema, separa le singole tabelle con una riga vuota oppure con uno spazio verticale esplicito:`…
\end{tabular}\begin{tabular}{*{11}{r}}
…
\end{tabular}
\par\noindent\vspace*{1ex}
\begin{tabular}{*{11}{r}}
…`
Ciao.
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Innanzitutto, assumo che stiamo parlando di jpeg2eps (che è diverso da jpeg2ps, in quanto quest’ultimo è scritto in C ed è necessario compilarlo per qualsiasi piattaforma, mentre il primo è composto da una serie di script PostScript e richiede pertanto un interprete PostScript).jpeg2eps richiede almeno un argomento sulla linea di comando; tale argomento è il nome del file da convertire. Quindi, su un prompt di DOS:`jpeg2eps nomefile.jpg`converte il file nomefile.jpg, presente nella cartella in cui viene lanciato il programma, in nomefile.eps.
La vera comodità di questo programma è che è possibile, in maniera molto semplice, chiedergli di convertire tutte le immagini .jpg presenti in una determinata cartella:`jpeg2eps *.jpg`
Ciao.
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Fondamentalmente, la classica conversione da JPEG a EPS consiste in una decompressione dell’immagine JPEG (che in questo modo diventa da 10 a 20 volte più grande) e il risultato di questa decompressione viene scritta in formato PostScript e infilato in un file EPS. Il file EPS prodotto, quindi, contiene un’immagine bitmap non compressa (o compressa debolmente). jpeg2eps invece sfrutta la capacità dell’interprete PostScript di poter decomprimere JPEG: quindi, in pratica, scrive solamente alcune righe nel file EPS per identificare che il resto del file è in formato JPEG (incapsula il file JPEG) e lascia all’interprete PostScript la decompressione (in visualizzazione, ad esempio). Il file EPS prodotto da jpeg2eps quindi è poco più grande del file JPEG originario.Mi rendo conto di non essermi spiegato propriamente bene ma spero di essermi fatto capire ugualmente.
Ciao.
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Anche se esistesse, lo sconsiglierei. L’output in dvi, per quanto sia servito molto in passato, oramai è soltanto un anacronismo. I principali visualizzatori dvi hanno problemi a visualizzare correttamente il documento compilato perché una buona parte dei pacchetti che hanno qualche attinenza con la graficità del documento utilizzano istruzioni PostScript che lo stesso visualizzatore dvi non riesce a gestire: spesso questa cosa è vera anche per le immagini.Io sinceramente sconsiglierei a chiunque di mettersi ancora ad aggeggiare con latex + dvips (o dvipdfm), anche se capisco benissimo che una funzione come la ricerca nel sorgente sia una caratteristica interessante che sarebbe carino avere anche in visualizzatori pdf, ammesso che ciò sia possibile.
Ciao.
PS: per completezza, esiste un programma che si chiama jpeg2eps, che guardacaso si occupa solamente di incapsulare il file JPEG, anziché convertirlo tutto in EPS, risparmiando in questo modo un sacco di spazio.
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E’ una cosa che ho notato anche io in una Ubuntu che ho installato a conoscenti. La designazione “UTF-8@euro” mi sembra quanto fuorviante: solitamente, viene indicato con “it_IT@euro” un locale italiano in encoding ISO-8859-15. Come abbiano fatto, alla Ubuntu, a mettere assieme UTF-8 e ISO-8859-15 lo sanno solo loro…Quello che hai fatto è stato cambiare locale; ci sono molti tutorial in giro, ma non è questo il luogo per parlarne.
Ciao.
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Caro Simone,apprendere come usare LaTeX non è come imparare ad usare un word processor, ci vuole molto più impegno, costanza e (soprattutto) voglia di imparare. Gli strumenti per imparare, invece, ci sono tutti: uno l’hai già trovato, le pagine del sito di GuIT. Te ne consiglierei un’altro per iniziare: “Una (mica tanto) breve introduzione a LaTeX2e”, di Tobias Oetiker, che trovi linkato anche qui in alto nel forum. E’ quella che viene definita una ‘guida di base’, che insegna come si scrive un documento, quali sono gli accorgimenti che bisogna attuare quando si scrive, un pizzico di filosofia strutturale di LaTeX e che ti insegna i primi pacchetti di cui necessiterai. Ti consiglio di leggerla con calma (magari anche più di una volta) e di seguire passo passo gli esempi che vengono affrontati.
Una volta che avrai piena padronanza di quello che c’è scritto, sarai in grado di scrivere un documento semplice, ma la tua lettura non sarà finita: avrai sicuramente bisogno di integrazioni. Qui, torna ad essere utile GuIT con le pagine del sito e questo forum: quest’ultimo, in particolare, ha molte discussioni su argomenti ricorrenti e di sicuro interesse per un novizio.
A presto,
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Per favore, un problema un topic. Lo sanno anche i muri, ora.Gli Overfull box sono degli avvertimenti e conviene ignorarli finché non si è raggiunta la versione definitiva del documento che si sta preparando.
Questo overfull in particolare è riguardante un \hbox: vuol dire che alla riga 33 hai qualcosa che sfora la pagina orizzontalmente di 1.55844pt. Se è testo, controlla che sia attivata la sillabazione italiana e se c’è una parola che sfora prova a consigliare a LaTeX come sillabarla con \hyphenation (cerca sul forum). Prova inoltre ad utilizzare`\usepackage[T1]{fontenc}`che permette la sillabazione corretta delle parole accentate. Se anche questo non funziona, includere il pacchetto microtype potrebbe essere utile. Se tutto ciò non funziona, occorre riformulare la frase.
Se è un’immagine, ti consiglio di posizionarla con la dimensione massima della pagina:`\includegraphics[width=\textwidth]{immagine}`
Ciao.
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Credo che il problema possa essere di Kile. Il fatto che le lettere siano scritte in quella maniera vuol dire (secondo esperienza, non è una regola) che il sistema è UTF8 ma Kile non prende se non ISO-8859-1. E’ possibile che si debba configurare Kile perché si prenda l’encoding UTF8, il che potrebbe anche voler dire ricompilare Kile stesso.Ciao.
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