Risposte nei forum create
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`\begin{table}
…
\end{table}
%queste due tabelle sono separate ma vicine
\begin{table}
…
\end{table}`Innanzitutto, avevo capito che volessi inserire due tabelle in un unico table. Ecco perché ho chiesto del codice interno.
Come si imposta la distanza tra queste due tabelle messe vicine ma distinte?
Modificando il parametro \floatsep (che separa qualsiasi oggetto flottante) da un altro che lo segue in testa o alla fine della pagina:`\setlength{\floatsep}{12pt plus 2pt minus 4pt}`
Ti ricordo, inoltre, che l’ambiente table ha degli specificatori per il posizionamento dell’oggetto:`\begin{table}[htbp]`
Ciao.PS: Cortesemente, cambieresti il titolo al topic? E’ abbastanza poco significativo…
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Chiudo il topic per thread duplicato. Qui la discussione.Per favore, non aprite thread duplicati. Netiquette del forum.
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Se hai una distribuzione tipo Ubuntu o una Debian based, LyX si porta dietro tutto quello che ti serve per compilare un documento LaTeX. Devi solamente scegliere un editor che faccia al caso tuo. Ti consiglio Kile o TeXmaker se vuoi una GUI per poter scrivere i tuoi sorgenti. Cerca sulle pagine del sito di GuIT perché le informazioni ci sono.Ciao.
::Font CM (il default, caricati esplicitamente con \usepackage[OT1]{fontenc}): sono i font originali di LaTeX.
Non è necessario chiamare in causa fontenc; se scrivi un documento normale senza caricare`\usepackage[T1]{fontenc}` i font di default vengono caricati con encoding OT1.
Vorrei precisare un’altra cosa. Per fare in modo che i font OT1 siano scalabili, sotto GNU/Linux, ho dovuto configurare dvips e pdftex perché includessero la mappa psfonts.map, altrimenti si sarebbe presentato lo stesso problema dei font T1, cioè sarebbero stati inclusi font PostScript di tipo 3 (bitmap e quindi non scalabili). Questo almeno è successo anni fa, ora credo (ma non posso confermare completamente) che dalle versioni di teTeX 3.0 la gestione delle mappe sia cambiata e di default vengano inclusi i font PS di tipo 1 (vettoriali).
Ciao.
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Io posso semplicemente confermare che, non avendo installato CM-Super e richiamando nel preambolo solamente`\usepackage[T1]{fontenc}`teTeX include font PostScript di tipo 3 e quindi non scalabili, con risultati visivamente pessimi.Prima o poi approfondirò la diatriba ComputerModern-EuropeanModern-LatinModern e tutti i pacchetti correlati, magari sarà materiale per un articolo su ArsTeXnica oppure al prossimo Meeting, vedremo 🙂
Ciao.
::Ciao Emiliano, ho aperto i due pdf con Anteprima, su Mac: non c’è dubbio, il tuo file con T1 presenta delle vistose scalettature nel corpo dei caratteri, mentre quello con OT1 si mantiene perfetto ad ogni ingrandimento.
Da quanto dici mi fai capire (non ho approfondito molto, a dire il vero 😳 ) che c’è una buona probabilità che i font T1 che includo potrebbero non essere di tipo 1.
Quindi ho controllato e, nonostante avessi installato CM-Super, essi non erano stati utilizzati per produrre il documento T1. Ora l’aspetto è fortemente migliorato: ho uploadato il file prova_cmr_cmsuper.pdf che vi invito a valutare.
Un secondo aspetto che vorrei sottoporre, però, è la dimensione del documento finale: con CM-Super, il file è di 23 Kb mentre senza è di 17 Kb. Credo, però, che alla fine tale differenza si faccia molto sottile per documenti di grandi dimensioni.
Stando a quanto ho appena detto, temo di dovere delle scuse a tutti quelli che mi hanno seguito in questo post: T1 e CM-Super su ambiente GNU/Linux danno ottimi risultati.
Ciao.
::Non voglio finire OT, ma anch’io uso T1 sotto GNU/Linux, e non mi pareva che la qualità fosse così cattiva. Forse ti stai riferendo al solo font Computer Modern (lo dico perché in gran parte dei documenti che ho scritto sotto GNU/Linux avevo caricato «mathptmx»)? Farò delle prove…
Giusto per completezza, ho messo assieme un po’ di materiale per potervi mostrare come funzionano da me le cose. All’indirizzo http://sssupa.sssup.it/~testina/prova_cmr/ troverete il codice di un documento di prova che è stato usato sia per comporre una versione OT1 che una versione T1 (per la prima, omettendo la riga del fontenc). Oltre ad aver salvato i due pdf in due file diversi (prova_cmr_ot1 e prova_cmr_t1.pdf) ho fatto anche una prova di visualizzazione con xpdf (prova_xpdf_{o,}t1.jpg) e con AcroRead (prova_acroread_{o,}t1.jpg) e ho preso degli screenshots. A voi l’ardua sentenza.
Per le mie esigenze e usando più che altro xpdf al posto di AcroRead, mi sembra che l’output OT1 sia migliore e più bilanciato di quello del T1.
MiKTeX per GNU/Linux? Non sapevo che ci fosse. Ero rimasto fermo a teTeX…
Non c’è tutto MiKTeX, ma il package manager c’è: http://www.miktex.org/unx/. Per la cronaca, l’ultima versione disponibile mi da degli ‘exception unhandled’ e quella prima ha problemi con la versione di alcuni .cab su CTAN.
Un secondo problema è che teTeX non è più mantenuto e prima o poi si dovrà passare a TeXLive.
Ciao.
::Non è che il tuo problema dipende dal fatto di avere una distribuzione LaTeX e/o un visualizzatore di PDF non aggiornati?
Potrebbe esserci un problema, ma dubito possa essere dovuto a distribuzione/visualizzatore non aggiornati:` app-text/tetex
Available versions: 2.0.2-r5 2.0.2-r8 2.0.2-r9 (~)3.0-r3 (~)3.0-r4 (~)3.0_p1 (~)3.0_p1-r1 (~)3.0_p1-r2 3.0_p1-r3
Installed versions: 3.0_p1-r3(22:47:28 19/12/2006)(X -Xaw3d doc lesstif motif -neXt -tk)
Homepage: http://tug.org/teTeX/
Description: a complete TeX distributionapp-text/xpdf
Available versions: 3.01-r8
Installed versions: 3.01-r8(06:48:03 10/08/2006)(-linguas_ar -linguas_el -linguas_he -linguas_ja -linguas_ko -linguas_la -linguas_ru -linguas_th -linguas_tr -linguas_zh_CN -linguas_zh_TW -nodrm)
Homepage: http://www.foolabs.com/xpdf/
Description: An X Viewer for PDF Filesapp-text/acroread
Available versions: 7.0.8 (~)7.0.8-r1 7.0.9 (~)7.0.9-r1
Installed versions: 7.0.9-r1(11:29:42 17/01/2007)(cups -ldap -linguas_da -linguas_de linguas_en -linguas_es -linguas_fi -linguas_fr linguas_it -linguas_ja -linguas_ko -linguas_nb -linguas_nl -linguas_pt -linguas_sv -linguas_zh_CN -linguas_zh_TW nsplugin)
Homepage: http://www.adobe.com/products/acrobat/
Description: Adobe's PDF reader`Il tutto su Gentoo Linux 2006.1 testing. Aggiungo che i pacchetti li installo tramite MiKTeX Package Manager.Ciao.
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Per mia parte, visto che parte del discorso è scaturito da miei post, oltre a confermare quello che scrive egreg9, posso dire che la mia scelta di mantenermi su OT1 è dettata dalla cattiva qualità dell’output da font T1 su piattaforma GNU/Linux. Di contro, alcuni caratteri dell’encoding OT1, come è stato riferito da egreg9, sono emulati e tale emulazione è talmente di scarso livello che preferisco ricorrere a una definizione di comando solamente per cambiare un carattere.Ciao.
::C’è un modo per ingrandire i margini della pagina che viene fuori da ClassicThesis?
Mi spiego meglio. Io uso il formato A4 e nn so come fare a sfruttarlo pienamente.Il metodo è sempre il solito riportato in miliardi di altri topic, pacchetto layaureo o geometry.
Fai attenzione, più stringi i margini orizzontali del testo, meno il tuo documento sarà leggibile: il default di LaTeX, di suo, già rompe le regole della tipografia (che non vorrebbe più di 60 caratteri sulla stessa riga).
Ciao.
26 Gennaio 2007 alle 13:28 in risposta a: minitoc: come cambiare il font della scritta “Contenuto #12301::Non so che cosa significano \upshape e \mdseries. 🙄
In breve e non troppo precisamente, sono due delle caratteristiche del font. Ogni font in LaTeX è descritto da un encoding (OT1,T1), una famiglia (ad esempio, cmr), una serie (md = m, bf = b) e una forma (up = n, it = i). La serie tipicamente indica lo spessore del font: esistono font normali (serie md, \mdseries) come esistono font bold (serie bf, \bfseries) o come ne esistono, ad esempio, demibold. La forma invece indica una eventuale variante del font: la più conosciuta è la variante italica o corsiva, it, che con LaTeX viene mutata con il comando \itshape. La variante più utilizzata, però, è \upshape, che è quella che viene usata nel normale corso del testo.
In quel modo, hai definito un font di dimensioni normali, della stessa famiglia definita di default dal documento, un serie ‘normale’ e in forma normale; in definitiva, è lo stesso font che si utilizzerà per il corpo del testo.
Se vuoi approfondire un pochino, dai un’occhiata a uno degli ultimi paragrafi dell’articolo che io e Zannarini avevamo presentato a un paio di GuITmeeting fa, credo sia intitolato ‘LaTeX e i font: installazione pratica”.
Ciao.
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Comincio a stufarmi. “Un problema, un thread”.Risponderò solo alla tua prima domanda, chiedendoti di aprirne un altro per la seconda (oppure cercare nel forum, visto che la risposta c’è già…).
Mettere una nota al titolo di un capitolo (o di una sezione) mi sembra una cosa stupida. Il titolo deve essere per definizione conciso e non esaustivo. Sarà il testo che segue il titolo della sezione a spiegare quello che è necessario spiegare.
Ciao.
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