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Elrond” post=84297
Viceversa, LuaTeX costruisce un database e non è del tutto sciocco consultarlo. 🙂 Infatti contiene tutto ciò che si può usare anche con Xe(La)TeX.
`less $(kpsewhich -var-value TEXMFVAR)/luatex-cache/generic/names/otfl-names.lua`
Questa è molto interessante, grazie mille! C’è un solo piccolo problema: ho notato che il file viene generato la prima volta che si compila un documento con luatex, ma è possibile generarlo (e successivamente aggiornarlo) anche in qualche altro modo?
Per avere l’elenco completo dei font, è sufficiente guardare alle voci con chiave “familyname” o anche alle “family” sotto “name”?
`mkluatexfontdb`
Direi che “familyname” è buono, ma per i font non di sistema occorre specificare il nome del file (consulta il manuale di fontspec).Ciao
Enrico
::cfiandra” post=84295Ah beh.. se c’è una soluzione con [tt]\ooalign[/tt] mi sento quasi in dovere di dare una soluzione con TikZ 😉 `
\documentclass{article}
\usepackage{amssymb,tikz}
\usetikzlibrary{calc,fadings}\def\mark{mark}
\def\nomark{no mark}\begin{tikzfadingfrompicture}[name=tikz]
\node [text=transparent!5]{$\checkmark$};
\end{tikzfadingfrompicture}\tikzset{box/.style={
rectangle,
draw,
minimum size=0.225cm,
inner sep=1pt,
},
insert mark/.style={
append after command={%
\pgfextra{%
\begin{pgfinterruptpath}
\shade[path fading=tikz,
fit fading=false,
mark style]
($(\tikzlastnode.south east)-(0,0.0075)$)
rectangle ($(\tikzlastnode.north west)-(0,0.0075)$)
;%
\end{pgfinterruptpath}
}%
}
},
mark style/.style={
left color=black,
right color=black
},
}\newcommand{\marksetstyle}[1]{
\tikzset{mark style/.append style={#1}}
}\newcommand{\tikzcheckmark}[1][mark]{%
\def\check{#1}%
\ifx\check\mark%
\tikz[baseline=-0.5ex]\node[box,insert mark]{};%
\fi%
\ifx\check\nomark%
\tikz[baseline=-0.5ex]\node[box]{};%
\fi%
}\begin{document}
\tikzcheckmark\quad\tikzcheckmark[no mark]\par
\vspace{1ex}
\marksetstyle{top color=orange, bottom color=blue!80!cyan}
\tikzcheckmark\quad\tikzcheckmark[no mark]\par\vspace{1ex}
\marksetstyle{top color=red,bottom color=yellow!60!orange}
\tikzcheckmark\quad\tikzcheckmark[no mark]\vspace{1ex}
\marksetstyle{left color=green,right color=red,middle color=white}
\tikzcheckmark\quad\tikzcheckmark[no mark]\vspace{1ex}
\marksetstyle{top color=magenta!60!red,bottom color=blue}
\tikzcheckmark\quad\tikzcheckmark[no mark]\vspace{1ex}
\marksetstyle{inner color=yellow!60!orange,outer color=magenta!50!blue}
\tikzcheckmark\quad\tikzcheckmark[no mark]
\end{document}
` Il risultato:[attachment=671]Senzanome_2013-04-15.jpg[/attachment]
Ovviamente è del tutto superfulo usare TikZ per uno scopo del genere, a meno che non si vogliano ottenere quei particolari effetti “sfumando” il colore della spunta.
Ciao
ClaudioUna dritta. Invece di [tt]\ifx\check\mark[/tt] puoi dire
`\ifnum\pdfstrcmp{#1}{mark}=0`
Se vuoi un codice che non dipenda da pdftex, basta caricare pdftexcmds e puoi usare
`\ifnum\pdf@strcmp{#1}{mark}=\z@`
(naturalmente occorre [tt]\makeatletter[/tt]). In questo modo funziona con pdftex, xetex e luatex (grazie al solito Heiko Oberdiek).Ciao
Enrico
::Elrond” post=84291Ok, grazie, [tt]otfinfo[/tt] dovrebbe, più o meno, aiutarmi.
Non mi sono chiare alcune cose però. Qual è il nome “letto” da [tt]\setmainfont[/tt]? “Name” o “Full name”? Mi riferisco alle informazioni che si leggono utilizzando l’opzione [tt]-i[/tt].
Family
Elrond” post=84291Inoltre, come fa fontspec a trovare il font? Voglio dire, quando si carica un pacchetto con [tt]\usepackage[/tt] mi è sembrato di capire che il motore vada a cercare il primo file con estensione [tt].sty[/tt] fra quelli presenti nelle varie cartelle elencate in [tt]$TEXINPUTS[/tt] (più o meno il comando del mio messaggio precedente), ma mi sembra molti inefficiente che fontspec controlli tutti i file dei font fino a trovare il primo che soddisfa le proprietà richieste. Esiste un database che riporti la corrispondenza nome font <--> file del font?
Interroga una libreria (quale, dipende dal sistema operativo).
Viceversa, LuaTeX costruisce un database e non è del tutto sciocco consultarlo. 🙂 Infatti contiene tutto ciò che si può usare anche con Xe(La)TeX.
`less $(kpsewhich -var-value TEXMFVAR)/luatex-cache/generic/names/otfl-names.lua`
Elrond” post=84291Altra domanda: in quale cartelle si possono trovare i font? [tt]texmf-dist/fonts[/tt] e basta?
Quelle che corrispondono ai percorsi di ricerca TTFONTS e OPENTYPEFONTS (ne trovi la definizione in [tt]texmf.cnf[/tt])
Elrond” post=84291Ultima domanda: quali sono le estensioni dei file che contengono le informazioni dei file? [tt]otfinfo[/tt] mi sembra che funzioni su [tt].otf[/tt] e [tt].ttf[/tt], mentre i file [tt].afm[/tt] sono di testo puro e possono essere letti direttamente.
Dubito che XeTeX faccia qualcosa di sensato con i file [tt].afm[/tt]. Nel senso che non se ne fa nulla.
Ciao
Enrico
::Dr Spencer Reid” post=84268salve a tutti. devo inserire una tabella il latex. nelle colonne devo inserire, per ciascun elemento della riga, una casella con un quadratino. devo mettere la spunta dove presente l’elemento e lasciare il quadratino vuoto se l’elemento non è presente.
esiste un modo in latex per inserire queste “figure” (o comandi)??
grazie a tutti per l’attenzione!

Tre possibilità (la prima è una modifica di quella di Emil).
`\documentclass{article}
\usepackage{amsmath,amssymb,wasysym}\newcommand{\emilcheckbox}{\ensuremath{\leavevmode\rlap{$\checkmark$}\square}}
\newcommand{\emilnoncheckbox}{\ensuremath{\square}}\newcommand{\egcheckbox}{{\ooalign{\hidewidth$\checkmark$\cr$\square$\cr}}}
\newcommand{\egnoncheckbox}{\ensuremath{\square}}\begin{document}
\emilcheckbox\quad\emilnoncheckbox\egcheckbox\quad\egnoncheckbox
\CheckedBox\quad\Square % wasysym
\end{document}`
Ciao
Enrico
::Amedeo” post=84272Buongiorno a tutti,
prima di proporre il mio problema ho cercato un pò in giro senza trovare una risposta definitiva. Si tratta di comporre una lista molto lunga e numerata alfabeticamente:
[…]
Qualcuno ha un suggerimento da dare?
Sì, di non usare la numerazione alfabetica. Avere “aa” dopo “z” è bruttissimo. Sei proprio obbligato?
Non c’entra, ma è importante: quando scrivi codice, invece di precederlo e seguirlo con [tt]———[/tt], metti “code” e “/code” all’inizio e alla fine (aggiungi le parentesi quadre intorno, qui non posso); se premi il pulsante di modifica del tuo messaggio, vedrai come te l’ho aggiustato.
Ciao
Enrico
::
Difficile far stare`& Giallo (lampeggio discontinuo) & Collegamento GPRS avvenuto, in fase di collegamento al Server \\`
tutto in una riga in un articolo a doppia colonna. Usa [tt]table*[/tt] per comporre l’ambiente a doppia colonna, se la tua tabella è così grande.
Quanto ai suggerimenti per migliorare la resa tipografica, te ne posso dare uno: quella non è una tabella, ma una successione di quattro [tt]\subsection[/tt], ciascuna con un ambiente [tt]description[/tt].
Ciao
Enrico
::antonio.macrì” post=84251Non mi è chiaro invece perché sia meglio `{\unexpanded\expandafter{\csname measurements#1\endcsname}}` anziché `{\expandafter\noexpand\csname measurements#1\endcsname}`
Potresti cortesemente spiegarmelo?Preferenza personale; il codice è più chiaro.
Con LaTeX3 sarebbe [tt]\exp_not:c {measurements#1}[/tt] che è ancora più conciso. 🙂
Ciao
Enrico
::antonio.macrì” post=84226Ciao a tutti! 🙂
Usando TikZ, vorrei tracciare più grafici dentro un singolo ambiente axis, colorandoli però diversamente. Qualcosa come:
`% !TeX TS-program = LuaLaTeX
\documentclass[a4paper,10pt]{article}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{pgfplots,pgfplotstable}
\usetikzlibrary{shapes.geometric,calc,intersections}
\pgfplotsset{compat=1.7}
\pgfplotstableset{format=inline, row sep=crcr}
\newcommand*\measurement[2]{%
\edef\next{\noexpand
\pgfplotstableread{\unexpanded{#2}}{\expandafter\noexpand\csname measurements#1\endcsname}
}\next
}\begin{document}
\measurement{0}{
0 0 \\
1 397 \\
2 3415 \\
3 3629 \\
4 3811 \\
}
\measurement{1}{
0 0 \\
1 365 \\
2 884 \\
3 1341 \\
4 1768 \\
}
\measurement{2}{
0 0 \\
1 1555 \\
2 2195 \\
3 2561 \\
4 2653 \\
}\begin{figure}
\centering
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
xlabel={Packet ID},
ylabel={Cumulative dispersion ($\mu s$)},
xmin=0, ymin=0, xmax=4, ymax=4000
]
\foreach \x in {0,1,…,2} {
\xdef\R{\pdfuniformdeviate 255}
\xdef\G{\pdfuniformdeviate 255}
\xdef\B{\pdfuniformdeviate 255}
\definecolor{randomcolor}{RGB}{\R,\G,\B}
\edef\next{\noexpand
\addplot [draw=randomcolor] table from
\expandafter\noexpand\csname measurements\x\endcsname;
}\next
}
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{figure}\end{document}`
Questo codice però dà errore:
! Package xcolor Error: Undefined color `randomcolor’.
Se sostituisco [tt]randomcolor[/tt] con [tt]blue[/tt] o qualsiasi altro colore, funziona perfettamente. Anche togliendo il [tt]\foreach[/tt] va. Ho (una vaga) idea che il problema possa esser legato al fatto che axis posticipa l’esecuzione di alcune istruzioni, ma non saprei come intervenire.
È possibile risolvere in qualche modo?
Vi ringrazio,
AntonioIl problema principale è che [tt]\foreach[/tt] valuta ciascun passo in un gruppo. La definizione di [tt]randomcolor[/tt] potrebbe essere preceduta da [tt]\xglobal[/tt] (sezione 2.5.5 del manuale di xcolor). Ma non basterebbe, perché alla fine varrebbe solo l’ultimo. Il trucco è di definire un colore diverso per ciascuna iterazione: saranno [tt]randomcolor0[/tt] e così via.
Ecco qui, ho anche modificato un po’ le definizioni con [tt]\expandafter[/tt] rendendole un po’ più agili.
`% !TeX TS-program = LuaLaTeX\documentclass[a4paper,10pt]{article}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{pgfplots,pgfplotstable}
\usetikzlibrary{shapes.geometric,calc,intersections}
\pgfplotsset{compat=1.7}
\pgfplotstableset{format=inline, row sep=crcr}\newcommand*\measurement[2]{%
\begingroup\edef\next{\endgroup
\unexpanded{\pgfplotstableread{#2}}%
{\unexpanded\expandafter{\csname measurements#1\endcsname}}}\next
}\begin{document}
\measurement{0}{
0 0 \\
1 397 \\
2 3415 \\
3 3629 \\
4 3811 \\
}
\measurement{1}{
0 0 \\
1 365 \\
2 884 \\
3 1341 \\
4 1768 \\
}
\measurement{2}{
0 0 \\
1 1555 \\
2 2195 \\
3 2561 \\
4 2653 \\
}\begin{figure}
\centering
\tracingassigns=1
\definecolor{mycol}{RGB}{1,1,1}
\tracingassigns=0
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
xlabel={Packet ID},
ylabel={Cumulative dispersion ($\mu s$)},
xmin=0, ymin=0, xmax=4, ymax=4000
]
\foreach \x in {0,1,…,2} {
\edef\R{\pdfuniformdeviate 255}
\edef\G{\pdfuniformdeviate 255}
\edef\B{\pdfuniformdeviate 255}
\xglobal\definecolor{randomcolor\x}{RGB}{\R,\G,\B}
\begingroup\edef\next{\endgroup
\noexpand\addplot [draw=randomcolor\x] table from %
\unexpanded\expandafter{\csname measurements\x\endcsname};
}\next
}
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{figure}\end{document}`
Il trucco con [tt]\begingroup[/tt] e [tt]\endgroup[/tt] serve per rimuovere la definizione di [tt]\next[/tt] dalla memoria.Ciao
Enrico
::lorenzo.pantieri” post=84173
Ho avuto anch’io il secondo problema, e l’ho risolto tutto da solo: basta sostituire
`backend=biber`
a quello che c’è ora, o scriverlo tra le opzioni di biblatex se non c’è: gli stili di Ivan ora non vanno più con BibTeX.Non mi pare funzioni. Se ne modello scrivo
`\usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,square,natbib,backend=biber]{biblatex}`
ricevo questo errore
`This is BibTeX, Version 0.99d (TeX Live 2012)
The top-level auxiliary file: Tesi.aux
I found no \citation commands—while reading file Tesi.aux
I found no \bibdata command—while reading file Tesi.aux
I found no \bibstyle command—while reading file Tesi.aux
(There were 3 error messages)
`
e la bibliografia non viene generata.Riguardo al secondo punto, ricordo che era stato risolto tempo fa sul forum, ma ora non trovo più il topic.
illinguista1972″ post=84156
Certo è che ClassicThesis non fa altro che dare problemi.I problemi, purtroppo, non li dà solo ClassicThesis. Solo questa discussione evidenzia problemi du retro-compatibilità con bibtex/biber e con gli stili philosophy. 🙁
Se chiedi [tt]backend=biber[/tt] e poi lanci BibTeX, mi pare evidente che non possa funzionare.
Ciao
Enrico
::samiel” post=84114Ho installato una serie di font ottici di Adobe, e in tutti i casi adesso
sono riuscito a farli riconoscere correttamente dal sistema e usare le varie dimensioni.
Ho aggiornato il MinionPro alla versione 2 (avevo la versione 1)
e si sono riproposti dei guai (oltre a una certa dose di frustrazione).
Posto che sistemata questa cosa abbandono il filone “caratteri”,
il problema sta nel fatto che con Xelatex da questo codice:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{Minion Pro}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}\begin{document}
1 2 3 4 5 6 7 8 9 0
testo normale
\textit{corsivo alk èpo rwewqewq}
\textbf{grassetto lkjl jhgjhjfsd mnbq}
\textsc{maiuscoletto lkjxcb ytre}
\end{document}`
mi deriva questo output:
`(/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/latex/fontspec/fontspec.cfg)))
*************************************************
* fontspec warning: “icu-feature-not-exist-in-font”
*
* OpenType feature 'Numbers=OldStyle' (+onum) not available for font 'Minion
* Pro' with script '' and language ''.
*************************************************
*************************************************
* fontspec warning: “icu-feature-not-exist-in-font”
*
* OpenType feature 'Numbers=OldStyle' (+onum) not available for font 'Minion
* Pro' with script '' and language ''.
*************************************************
*************************************************
* fontspec warning: “icu-feature-not-exist-in-font”
*
* OpenType feature 'Numbers=OldStyle' (+onum) not available for font 'Minion
* Pro/B' with script '' and language ''.
*************************************************
*************************************************
* fontspec warning: “icu-feature-not-exist-in-font”
*
* OpenType feature 'Numbers=OldStyle' (+onum) not available for font 'Minion
* Pro/I' with script '' and language ''.
*************************************************
*************************************************
* fontspec warning: “icu-feature-not-exist-in-font”
*
* OpenType feature 'Numbers=OldStyle' (+onum) not available for font 'Minion
* Pro/BI' with script '' and language ''.
*************************************************
(/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/xelatex/polyglossia/polyglossia.sty
(/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/latex/etoolbox/etoolbox.sty)
(/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/latex/makecmds/makecmds.sty)
(/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/latex/xkeyval/xkeyval.sty
(/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/generic/xkeyval/xkeyval.tex)))
(/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/xelatex/polyglossia/gloss-italian.ldf
(/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/xelatex/polyglossia/babelsh.def))
(./prova.aux) (/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/latex/tipa/t3cmr.fd)LaTeX Font Warning: Font shape `EU1/MinionPro(0)/m/sc' undefined
(Font) using `EU1/MinionPro(0)/m/n' instead on input line 17.`
Non riesco ad ottenere né grassetto, né numeri minuscoli, né infine il maiuscoletto-
Nel log leggo:
`Font Minion Pro does not contain any OpenType `Script' information.`
Eppure, l’installazione è stata fatta esattamente come per gli altri caratteri, stavolta i permessi
di lettura per gli utenti sono corretti, e ho provato pure a copiare gli .otf in ~/.fonts. Nulla da fare.
Eppure, com’è noto, quel font possiede tuttte queste caratteristiche…m
Sicuro che stia trovando quelli giusti? Io non ho alcun problema usando quelli che sono incorporati in Adobe Reader:
`Family: Minion Pro
Subfamily: Regular
Full name: Minion Pro
PostScript name: MinionPro-Regular
Version: Version 2.110;PS 2.000;hotconv 1.0.68;makeotf.lib2.5.35818
Unique ID: 2.110;ADBE;MinionPro-Regular;ADOBE
Designer: Robert Slimbach
Manufacturer: Adobe Systems Incorporated
Vendor URL: http://www.adobe.com/type
Trademark: Minion is either a registered trademark or a trademark of Adobe Systems Incorporated in the United States and/or other countries.
Copyright: © 1990, 1991, 1992, 1994, 1997, 1998, 2000, 2002, 2004 Adobe Systems Incorporated. All rights reserved.
License URL: http://www.adobe.com/type/legal.html
Vendor ID: ADBE`
Ciao
Enrico
11 Aprile 2013 alle 18:03 in risposta a: Problema con un comando con numero variabile di argomenti #84650::Amedeo” post=84097Grazie a tutti per la profusione di proposte.
Mi piace molto la soluzione proposta da egreg9 [schema di composizione della tabella con chiavi]; penso, però, che nel caso di utilizzo del medesimo approccio per più tipi di tabelle (es. Aggiornamenti, Allegati, Approvazioni, etc.), occorrerebbe scrivere molto codice, in gran parte simile.
Un ultimo commento: ho letto che il package “tabu” supera tutti gli altri precedenti packages. Cambia molto la sintassi? E nel caso la lista degli aggiornamenti fosse molto lunga e andasse oltre la pagina, immagino non sia più utilizzabile la stessa sintassi, giusto?
Non ti consiglio tabu, per vari motivi.
1. La documentazione è illeggibile
2. I bachi sono molti
3. Dovrebbe uscire una nuova versione (non si sa quando)
3. L’autore ha detto esplicitamente, in risposta a una mia domanda riguardo alla compatibilità con la versione precedente, “I don’t care”.Ciò significa che ogni documento che usa ora tabu potrebbe non funzionare più (o dare risultati inaspettati) con la prossima versione.
Ciao
Enrico
11 Aprile 2013 alle 6:19 in risposta a: Problema con un comando con numero variabile di argomenti #84646::robitex” post=84079 @Enrico,
perché svuotare la variabile tl dove risiede il corpo della tabella?
Potrei voler riutilizzare le informazioni delle righe, magari con uno stile di tabella diverso.
Comunque sia il codice L3 è molto più leggibile ed elegante di quello a cui siamo abituati.Perché? Ho pensato che si tratti di informazioni riguardanti una certa parte del documento. Se si dovesse mantenere più di un gruppo di informazioni simili, sarebbe semplice aggiungere un argomanto facoltativo a [tt]\McsAggiornamento[/tt] in modo che si agisca su una particolare token list appropriata.
Ciao
Enrico
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