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Qualcuno sa dirmi se usando musixtex si riescono a realizzare partiture per chitarra? Da quello che ho visto sul manuale non mi sembra ci siano istruzioni apposite, ma forse è uscito qualche package di espansione a questo scopo.
Grazie
AndreaProva con GuitarTeX e anche http://linux-sound.org/guitar.html
Con MusixTeX non sono sicuro si possa fare.
Ciao
Enrico
::Anch’io mi stavo chiedendo perché i margini vicino alla rilegatura fossero più piccoli rispetto agli altri. Non mi sembra una scelta molto sensata, mentre di solito le scelte di default di LaTeX producono documenti di aspetto gradevole, se uno non ha particolari esigenze. Se mi confermate che è solo una questione di note a margine li modifico e basta. Non vorrei però che ci fosse un motivo a cui non ho pensato e che vale la pena tenere di conto prima di modificare il layout. Grazie
AndreaÈ così per decisione del designer della classe book. Prendo i quattro libri che ho sul tavolo e tre hanno margini analoghi: più ampio su quello esterno. L’altro li ha pari.
C’è un quinto libro, il Companion seconda edizione (ebbene sì :D), ma quello non fa testo.
Ciao
Enrico
::Questa è la soluzione che credo migliore; l’ho trovata sul Kopka-Dali e fa uso della macro \atop, generalmente utilizzata per i coefficienti binomiali:`\sum_{n = 0 \atop n \neq 1}^{+ \infty}`
Ciao.
C’è`di meglio, naturalmente. 😀
Con il pacchetto amsmath puoi fare così:`\sum_{\substack{n=0\\ n neq 1}}^{+\infty}`Hai maggiore flessibilità, perché puoi mettere quante righe vuoi.
Ciao
Enrico
::Devo fare una tabella con molte righe, che va quindi divisa su più pagine.
Ho provato ad usare sia xtab che supertabular.
Con entrambi, le tabelle si dividono correttamente, il problema è che tutto il testo successivo non viene più formattato correttamente, in particolare se interrompo una riga senza iniziare un nuovo paragrafo (\\), il pdf risultante presenta dei rientri come se fosse iniziato un nuovo paragrafo.
Ad esempio`
\documentclass[a4paper,12pt,twoside,openright]{report}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{xtab}\begin{document}
\begin{center}
\begin{xtabular}{|c|c|}
\hline prima cella&seconda cella\\
\hline
\end{xtabular}
\end{center}A questo punto se dopo questa frase io cerco di andare a capo
senza indentare la riga successia\\
non ci riesco!!!!!\end{document}
`La riga “non ci riesco” non dovrebbere essere “rientrata” invece lo è….
Ho provato anche l’ambiente longtable, ma volendo mettere la didascalia al di sotto, non ottengo un buon risultato (la tabella risulta molto distanziata dal testo) successivo (che però è formattato correttamente).
ho appena scoperto che se non uso \\ ma uso \newline, il risultato è corretto. Mi viene il dubbio che non sia del tutto corretto utilizzare \\… E’ così?
Grazie a tutti
Stefano
Non capisco perché mai andare a capo senza rientro. È una cosa che non si deve fare, in generale. Non conosco xtab, ma a quanto pare modifica il significato di \\. Se aggiungi \show\\ prima di \begin{center} e anche dopo \end{center}, ottieni il seguente log:`> \\=macro:
->\x@protect \\\protect \\ .
l.8 \show\\?
> \\=macro:
->\ifhmode \unskip \else \@nolnerr \fi \par \@ifstar {\nobreak \@xcentercr }\@x
centercr .
l.21 \show\\`Soluzione ad hoc:`\newenvironment{mycenter}
{\global\let\myBS=\\%
\begin{center}}
{\end{center}\global\let\\=\myBS}`
Ciao
Enrico
::Salve a tutti,
vorrei porvi un quesito riguardo la simbologia degli apici generati quando si usa \footnote.
Normalmente viene inserito un numero progressivo (partendo da uno). Volevo sapere se esiste un pacchetto (o un altro modo) per inserire oltre al numero, due parentesi tonde che lo racchiudano es. (1). Ho provato a cercare pacchetti su footnote ma non ne ho trovati che facciano al mio caso.
Grazie. Ciao.Quick and dirty:`\makeatletter
\def\@makefnmark{\hbox{\@textsuperscript{\normalfont(\@thefnmark)}}}
\makeatother`Ciao
Enrico
29 Maggio 2004 alle 16:42 in risposta a: Inizio capitoli solo su pagine dispari con deitesi.cls #3221::Ciao a tutt,
volevo fare un’appunto :Inserendo nel preambolo invece di [applemac]{inputenc}, [latin1]{inputenc} tutto funziona a meraviglia !
usando questo ‘trucchetto’ di {inputenc} non ne perdiamo in poratbilità? cioè il documento così generato sarà compilabile solo su macchine Mac-like? (lo sospetto ma non ne sono certo 😕 anzi se qualcuno può rassicurami ne sarei grato!!)
questa considerazione mi ha portato ad usare sempre i comandi \'{ vocale } altrimento sento persa la portabilità del mio sorgente!!!
(per inciso io uso:
OS : MacOSX 10.3.3
latex: LaTeX2e distribuzione tetex PowerPC
)ciaoo!!
No, è proprio questo il bello. Chi riceve il tuo file magari lo vede con caratteri misteriosi, ma lo compila perfettamente. Se poi ha un editor intelligente, nemmeno vede i caratteri misteriosi.
Ciao
Enrico
28 Maggio 2004 alle 15:58 in risposta a: Inizio capitoli solo su pagine dispari con deitesi.cls #321628 Maggio 2004 alle 8:11 in risposta a: Inizio capitoli solo su pagine dispari con deitesi.cls #3214::Ciao a tutti,
sto scrivendo la tesi e per impaginarla come richiede la mia
università utilizzo una classe preimpostata dal gruppo per cui lavoro.
Volevo pero’ fare in modo che i capitoli comincino tutti su pagine dispari
come nelle classe book. Sapete dirmi come fare per favore? GrazieGiovanni
Se non dici niente sulla classe è difficile aiutarti. Almeno dicci dove la si può trovare, se c’è tempo la si può guardare.
Ciao
Enrico
::Ho guardato su Not So Short INtroduction to Latex, sul Forum e nulla di fatto, ma mi sembra strano che non ci sia per cui mi scuso in partenza. Il problema è che il carattere | è un carattere di comando (vero? Se no perché diventa blu nell’editor?) e non trovo modi per inserire in una formula il trattino verticale che vuol dire condizionato a.
`$P(E\mid X)$`Usare la sola sbarra non dà spaziature corrette. Il carattere “|” non è speciale, se il tuo editor lo segna in modo particolare è un problema suo. In modo testo il carattere “|” produce lo stesso di “—” per come sono costruiti i font CM. Se, per esempio, usi i font EC (\usepackage[T1]{fontenc}), con “|” ottieni la sbarra anche in modo testo.
Ciao
Enrico
::non potevano all’appello di \begin{xxx} fare piuttosto di un \xxx un \foo_xxx in maniera da rendere meno facile incappare nell’errore?
Tutto si puo’ fare, ma con il metodo che dici tu alcuni ambienti che hanno un’implementazione estremamente semplice avrebbero dovuto essere scritti in maniera diversa. Inoltre, tanto per fare un esempio, tra`{\appendix
% …
}` e `\begin{appendix}
% …
\end{appendix}`quale salta maggiormente all’occhio scorrendo il codice?“Mon Dieu!”, come dicevo a una mia allieva di ripetizioni di matematica quando la sparava grossa. La sintassi corretta è`\appendix…`perché si tratta di una dichiarazione globale. Dopo le appendici non compaiono più capitoli normali (a meno che non si debbano fare appendici ai capitoli, ma è un altro discorso). Non fate l’errore di considerare, per esempio, \section un ambiente: non lo è. È pur vero che non succede niente se si scrive \begin{section}…\end{section}, ma, santo cielo, non stiamo scrivendo codice HTML.
Ciao
Enrico
::ho rovistato dappertutto: stavolta questo argomento nn c’è sul forum 😛
come faccio ad inserire “Definizione (di Pippo Baudo)” ossia senza il numero?
\newtheorem{defin}{Definizione}
e poi??
ps. come togliere ( ) e magari mettere un punto ‘.’ dopo ‘Baudo’?
😯Puoi fare anche di più, per esempio scrivere il testo della definizione in tondo invece che in corsivo.`\usepackage{amsthm}
\theoremstyle{definition}
\newtheorem*{defin}{Definizione}
…
\begin{defin}[di Pippo Baudo]
…
\end{defin}`Leggiti la documentazione di amsthm; puoi anche usare il pacchetto ntheorem, se lo preferisci.
Ciao
Enrico
::Allora, io chiedo aiuto a voi perchè mi ritrovo lo stesso problema.
Nel preambolo ho messo:\usepackage{amsfonts}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{amsmath}e poi ho provato a fare la prova:
$\boldmath\alpha + a$
ma la alfa rimane così per com’è.
Invece, se scrivo:$$
\boldmath\alpha + a
$$tutta la formula viene scritta in grassetto.
\boldmath è una dichiarazione che impone a LaTeX di scrivere in nero tutte le formule da quel momento in poi (ovviamente, se sei in un gruppo cominciato con \begin o con { alla fine del gruppo l’effetto scompare). È come \bfseries o \itshape.
La costruzione`$$
\boldmath\alpha+a
$$`è illegale e infatti non produce quello che dici. Per scrivere un simbolo (ma non per tutti funziona) in nero, devi usare \boldsymbol oppure il pacchetto bm e il suo comando \bm.
Per finire, non usare $$…$$, ma la costruzione LaTeX \[…\]
Ciao
Enrico
::ok e questo l’ho capito, ma cmq una qualsiasi fotografia non può essere un immagine vettoriale o sbaglio ?
In alcuni casi, mi pare d’aver letto da qualche parte, l’immagine EPS ricavata dalla conversione di un file JPG risulta essere solo un “contenitore” e non un’immagine vettoriale vera e propria.
Ciao.
Si sta facendo una certa confusione, mi pare. Il formato tiff è lossless (cioè senza perdita di qualità). Anche la compressione con Zlib è lossless. Viceversa JPEG è un formato di compressione con perdita di qualità. Probabilmente qui sta l’arcano. È vero anche che jpg2eps (detto rapidamente) inscatola un jpeg in un eps. Ma occorre PostScript livello 2 per interpretarlo.
Ciao
Enrico
::ciao!
ho risolto il problema senza untilizzare amsmath!…
semplicemente:
\tiny$\displaystyle$
\begin{equation}
P=
\left( \begin{array}{cccc}
prova & prova & prova & prova \\
prova & prova & prova & prova \\
prova & prova & prova & prova \\
prova & prova & prova & prova \\
\end{array} \right)
\end{equation}cosi’ la mia matrice P risulta pur sempre numerata all’interno del documento e poi posso continuare con
\normalsize
l’ unico problema e’ che anche la P viene piccola e la vorrei in carattere normale… ma ci pensero’
Non scrivere roba a caso. $\displaystyle$ non serve assolutamente a niente.
Per avere una soluzione pulita, usa amsmath, che comunque va meglio
se usi più di una formula.`\newsavebox{\matrbox}
\newenvironment{matricina}[1][\tiny]
{\begin{lrbox}{\matrbox}#1$\displaystyle\begin{pmatrix}}
{\end{pmatrix}$\end{lrbox}\usebox{\matrbox}}`che puoi usare così:`\begin{equation}
P=\begin{matricina}
pr&pr&pr\\
pr&pr&pr\\
pr&pr&pr
\end{matricina}
\end{equation}`oppure`\begin{equation}
P=\begin{matricina}[\small]
pr&pr&pr\\
pr&pr&pr\\
pr&pr&pr
\end{matricina}
\end{equation}`quindi dando come argomento opzionale la grandezza dei caratteri.
Ciao
Enrico
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