Risposte nei forum create
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Ciao a tutti. Ho cercato sul forum, ma non ho trovato niente al riguardo… Vorrei realizzare un comando per il valore assoluto, e sono incerto fra i seguenti tre:
`\newcommand{\abs}[1]{\left|#1\right|}`
`\newcommand{\abs}[1]{\lvert#1\rvert}`
`\newcommand{\abs}[1]{|#1|}`
Opterei per il primo, se non altro perché
`\[\abs{\frac{u}{v}}\]`
è IMHO reso meglio. Ma ho la sensazione che ci sia qualcosa che non vada…Davvero hai dubbi? 😉 Una frazione ha costumi morigerati e non si presenterebbe mai in società con un vestito che le fasci solo la vita, lasciandola a seno scoperto. 😀
Ciao
Enrico
::Salve a tutti, spero proprio che mi possiate aiutare;
ho 4 problemi con la compilazione della tesi di un mio amico.1) ho sistemato il layout secondo le richieste della facoltà grazie ai consigli di egreg9 nel mio precedente post, ma poche pagine vengono numerate (cioè in poche pagine appare il numero in alto e al centro): come mai? Potete aiutarmi?
Con indicazioni così vaghe no.
2) la tesi la compilo come book twoside… ho inserito il comando per creare l’ambiente abstract, ma il titolo “Sommario” rimane da solo a fondo della pagina che precede tutto il resto dell’articolo! Come faccio a far capire a LaTeX che quello è il titolo e che deve essre inscidibile rispetto al resto del testo?
\chapter*{Sommario}
3) ho letto molti topic sulla numerazione e non delle pagine, ma a me succede che, pur inserendo il comando per non numerare la pagina (delle dediche), continua a numerare le pagine vuote create da \cleardoublepage: come faccio a non fargliele numerare?
`\let\origdoublepage\cleardoublepage
\newcommand{\clearemptydoublepage}{%
\clearpage
{\pagestyle{empty}\origdoublepage}%
}
\let\cleardoublepage\clearemptydoublepage`4) ultimo e meno importante: le tabelle e le figure possono essere numerate sequenzialmente con numerazione crescente che parta da uno? e non come fa LaTeX dando includendo il numero del capitolo?
`\usepackage{remreset}
\makeatletter
\@removefromreset{table}{chapter}
\@removefromreset{figure}{chapter}
\makeatother`Espando un po’ la risposta alla seconda domanda. La struttura del tuo documento dovrebbe essere
`\documentclass[…]{…}
\usepackage[italian]{babel}
…altri pacchetti…
…i comandi che ti ho scritto prima…\begin{document}
…titolo…\frontmatter
\chapter*{Sommario}
…testo…\chapter*{Introduzione}
…testo…\mainmatter
…
`
Non vedo il motivo di un riassunto scritto in modo diverso da un capitolo, se proprio ci deve andare.Ciao
Enrico
::aiutooooo… ho installato ghostscript e jpeg2eps…. ma quando lancio ghostscript viene una finestra a riga di codice.. nn c’è nemmeno una tendina… aiutami ti pregoo…
Dovresti, di grazia, farci sapere che tipo di sistema operativo usi. La chiaroveggenza va e viene, sai. 🙂 E non tutti al mondo usano M$ Windoze.
E usa le “o” quando ci vanno: “prego” si scrive con una sola “o”, “non” anche. 🙂
Quanto al tuo problema, leggi le istruzioni che ti dà la pagina dove hai trovato jpeg2eps; non mi pare dicano di lanciare ghostscript.
Ciao
Enrico
::è proprio con quello che ho provato e mi vengono così grandi….
Non confondere jpg2eps con jpeg2eps. Sono due programmini molto diversi. Di fatto jpeg2eps è un filtro per ghostscript che semplicemente incapsula il JPG in un EPS che un interprete PostScript di livello 2 gestisce facilmente. Non fa alcuna conversione e l’aumento di dimensione è contenuto perché viene eseguita una semplice codifica di tre byte in quattro per evitare problemi con caratteri non stampabili.
Ciao
Enrico
::ciao a tutti.
scusate ho un grosso grosso problema…
devo trasformare file JPG in EPS e come ho visto si può fare con photoshop, e con jpj2eps.
il mio problema è che vengono file ENORMI a dir poco.
un piccolo jpg da 50k divernta 70 MEGA!!!Prova con jpeg2eps, che trovi qui; occorre però anche Ghostscript.
Ciao
Enrico
::Perchè mi da errore:
`\begin{tabular}{|l|l|l|l|l|}
\begin{scriptsize}
\hline
Signal & TP & I/O & Remarks & Commenti \\
\hline \hline
VCC Ext & 2 & Power I & 4,1 6V & Ingresso alimentazione principale. \\
\hline
VCC & 4 & Power O & 4,1 6V & Alimentazione principale. \\
\hline
GND & 3,5 & Power O & & Massa digitale.\\
\hline
\end{scriptsize}
\caption{Segnali del gruppo “Power”}
\end{tabular}`Ho letto è riletto el guide e dovrebbe eesere giusto il codice.
Non esiste un ambiente “scriptsize”; piuttosto esiste una dichiarazione \scriptsize e, come tutte le dichiarazioni, ha effetto solo nel gruppo in cui è emessa. Ogni cella di tabella forma un gruppo.
Secondo errore: la didascalia alla tabella va fuori dalla tabella stessa.
`\begin{table}
\centering
{\scriptsize
\begin{tabular}{*{5}{l}}
Signal & TP & I/O & Remarks & Commenti \\
\hline
VCC Ext & 2 & Power I & 4,1 6V & Ingresso alimentazione principale. \\
VCC & 4 & Power O & 4,1 6V & Alimentazione principale. \\
GND & 3,5 & Power O & & Massa digitale.\\
\end{tabular}%
}
\caption{Segnali del gruppo “Power”}
\end{table}`
Noterai che ho cancellato quasi tutte le linee orizzontali e verticali. Non usarle, ti prego; non aiutano affatto a leggere la tabella. Tanto meno le linee doppie, anatema! 😀Non metterei nemmeno il punto alla fine delle righe.
Ciao
Enrico
::Non capisco come la mia risposta sia stata pubblicata dopo la tua domanda!!!??? 😯
Che la risposta venga dopo la domanda è abbastanza comune; meno frequente è che venga prima! 😀 (A parte nel famoso gioco a quiz Jeopardy, che consiste proprio nel formulare una domanda data la risposta.)
La tua però è una risposta incompleta; avant garde book è il nome di un font, non di una classe di documento.
Preciso la domanda: come comincia il tuo documento? Probabilmente con qualcosa come
`\documentclass[a4paper,12pt]{article}
\usepackage{avantgar}\begin{document}
\large`
Ho indovinato?Ciao
Enrico
::Grazie mille della risposta!
Io ho utilizzato un carattere di 14 pt. Immagino che l’interlinea possa essere sui 15,5?Con quale classe?
Altra piccola lezioncina 8): caratteri così grandi sono adatti solo per mettere in evidenza titoli o cose simili, non per l’intero testo. Il lettore che non abbia problemi di vista ne è infastidito.
Ciao
Enrico
::Scusa, ho spiegato male: è la s che appare staccata dalla o. Per esempio la parola risposta mi viene qualcosa tipo rispo sta. Lo spazio tra la o e la s è di circa la metà di quello che c’è normalmente tra una parola e l’altra. Ma forse anche questo è un effetto ottico normale.
È un effetto ottico normale. La spaziatura è una precisa scelta di chi ha disegnato i caratteri.
Ciao
Enrico
::Scusate la domanda banale. Ho provato a cercare prima nel forum ma non ho trovato una risposta.
Mi è stato chiesto che interlinea avesse un mio documento pdf creato con latex.
Non ho saputo rispondere. Io non ne ho impostata una mia.
Qual è l’interlinea standard che latex utilizza nel formato book?Quella giusta! 😀 😀
Con i programmi cosiddetti WYSIWYG è facile modificare l’interlinea, così come è facile rendere un documento del tutto illeggibile. Al contrario di quanto si possa pensare all’inizio, un’impaginazione compatta (con poco spazio bianco fra le righe) migliora la leggibilità, perché l’occhio è guidato dalle righe di testo stesse quando deve tornare indietro per andare a una nuova riga.
TeX misura la distanza fra le righe considerando il concetto di “linea di base”, cioè quella retta immaginaria dove si appoggiano i caratteri che non hanno tratti discendenti (a, o, e, m, ma non p, q). La distanza fra due linee di base è fissa, a meno che non ci siano righe eccezionalmente “alte” (cioè estese molto al di sopra della linea di base) o “profonde” (molto estese sotto la linea di base).
Questa distanza fissa dipende dal corpo del carattere che si usa. Su un corpo 10 la distanza è di 12 punti tipografici; con corpo 11 di 13.6pt; con corpo 12 di 14.5pt.
È possibile cambiare queste scelte (classi come memoir lo fanno), ma non è bene giochicchiarci troppo. Soprattutto non è bene usare interlinea aumentata a dismisura.
Ciao
Enrico
::Chiedo venia, \[ e \] son come $$ $$, il risultato centrato non ottenuto e’ probabilmente dovuto al fatto che come opzione globale (in \documentclass[…]{article}) dovrebbe esserci qualcosa del tipo fleqno, o simili. Dovresti toglierla. In per fare le formule dentro al testo usa invece
\( formula \)
Nel caso tu voglia centrare manualmente, o spostare a dx manualmente formule spostate a sinistra, prova (ma non si fa (non sa) mai, non so nemmeno se funzioni)
\begin{center} %(o {flushright})
$$
formula
$$
\end{center} %(o {flushright})Uhm, credo che ti convenga dare una ripassatina al manuale 🙂
La costruzione $$…$$ non va usata in LaTeX.
Per ottenere che formule fuori corpo siano allineate a sinistra, con un certo margine, si usa l’opzione fleqn.
Usare MathType per scrivere formule in LaTeX può forse andare bene come pratica, ma è meglio abbandonarlo il prima possibile.
Ciao
Enrico
::Salve, uso Miktex da poco e non sono molto pratica. Volevo chiedervi se secondo voi è normale che quando scrivo in corsivo (sia con \textit che con \emph) parole che contengono le lettere os, tipo bios o ethos, la o e la s appaiono, nel DVI, un po’ staccate (un po’ troppo, mi sembra). Niente di grave, però mi sembra strano. Sbaglio qualcosa?
È un’illusione ottica dovuta alla “gambetta” della i e della h.
Ciao
Enrico
::allora il mio preambolo è questo:
`\documentclass[12pt,a4paper,oneside,openright]{book}
\usepackage{packages}
\usepackage{frontesp}
\setstretch{1.3}\begin{document}
…
…`
il file packages.sty, che contiene tutte gli “import” di packages vari è questo:
`\newif\ifpdf
\ifx\pdfoutput\undefined
\pdffalse
\else
\pdfoutput=1
\pdftrue
\fi
\ifpdf
\pdfpageheight=\paperheight
\pdfpagewidth=\paperwidth
\usepackage[pdftex,plainpages=false,colorlinks,hyperindex,pdfpagemode=None,bookmarksopen,linkcolor=red,citecolor=blue,urlcolor=blue]{hyperref}
\usepackage[pdftex]{graphicx}
\DeclareGraphicsExtensions{.pdf,.jpg}
\pdfcompresslevel=9
\else
\usepackage[dvips,plainpages=false]{hyperref}
\usepackage[dvips]{graphicx}
\DeclareGraphicsExtensions{.ps,.eps}
\fi\catcode`\ì=\active \def ì{\`{\i}}`
Il tuo problema è certamente di codifica dei caratteri, che non è uniforme per i vari file che usi.
In packages.sty puoi inserire
`\usepackage[latin1]{inputenc}`
e cancellare tutte quelle righe con \catcode. Naturalmente devi usare file in cui la codifica sia latin1; cambiala con applemac se usi un Mac e la codifica standard Apple oppure con utf8 se usi UTF8.Inoltre il test \ifpdf che definisci non funziona affatto
`\usepackage{ifpdf}
\ifpdf
\pdfpageheight=\paperheight
\pdfpagewidth=\paperwidth
\usepackage[pdftex,plainpages=false,colorlinks,hyperindex,%
pdfpagemode=None,bookmarksopen,linkcolor=red,citecolor=blue,%
urlcolor=blue]{hyperref}
\else
\usepackage[dvips,plainpages=false]{hyperref}
\fi
\usepackage{graphicx}`
Ciao
Enrico
::Ho provato il comando fusione, perché mi serviva per unire due simboli, e non mi funzionava perché al posto della seconda variabile #2 mi dava sempre \cdot
Riprendo questo topic per questa piccola correzione perché forse appunto hai dimenticato il secondo parametro #2 al posto di \cdot.
`\newcommand{\fusione}[2]{%
\def\fusioneinn##1##2{\ooalign{\hfil$##1#1$\hfil\cr\hfil$##2$\hfil\crcr}}%
\mathop{%
\vphantom{#1}%
\mathpalette\fusioneinn#2}\displaylimits}`Errore di copiatura fu 😀
Ciao
Enrico
::Approssimativamente sì..!
`
\usepackage{amsmath}
\newcommand{\appsqrt}[3][]{\overset{\hfill\scriptscriptstyle#2}{\;\sqrt[#1]{#3}}}
`
Lo usi così:`$\appsqrt{1}{244}$`se vuoi la radice quadrata; se vuoi la radice cubica`$\appsqrt[3]{2}{244}$`
Argomento opzionale: indice della radice
Primo argomento obbligatorio: numero di cifre
Secondo argomento obbligatorio: radicandoCiao
Enrico
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