egreg9

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  • in risposta a: formula — badbox #9136
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    Ciao a tutti,

    ho un problema se uso un ambiente gather per una formula su tre
    linee che non vuole proprio “voltare pagina”.

    Sinceramente io userei multline invece di gather; e non lascerei una riga vuota dopo l’ambiente.

    Documentazione di amsmath, pagina 8:

    To get an individual page break inside a particular displayed equation, a \displaybreak command is provided. \displaybreak is best placed immediately before the \\ where it is to take effect.
    `\begin{multline} \displaybreak \\
    \\

    \label{pippo}
    \end{multline}`
    Funziona allo stesso modo con gather; con multline hai il vantaggio di non dover dare \nonumber

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Sono in ambiente article e ho duemila problemi #9128
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    INNANZITUTTO IL MIO PEZZO DI CODICE:
    …
    …
    SARà CHE SON STANCHISSIMA 😥 , MA NON RIESCO A VENIRCENE FUORI. E QUESTI MALEDETTI DELLA RIVISTA (J PHYS CHEM A), NON VOGLIONO CHE SI USI PLAIN TEX, NE REVTEX, SOLO STYLE FILE GENERICI.
    …

    Posso capire che tu sia fusa, ma non mi pare educato gridarcelo in quel modo. La rivista chiede una cosa sola: che tu mandi un lavoro scritto usando solo pacchetti di largo impiego (cioè quelli standard in tutte le distribuzioni) e di usare \cite e \bibitem. L’unica richiesta vera che fanno è di scrivere la bibliografia nel loro stile.

    Non devi tentare di simulare il loro output, ci pensano loro a sistemare l’articolo con il loro stile. Se un articolo è scritto in modo corretto usando la classe article e nessun comando di impaginazione forzata, è facile trasformarlo per una classe qualunque. A te vengono le citazioni come [1], con il loro stile saranno ad apice o come preferiscono loro.

    Tranquilla, rilassati. (E non usare ulem né doublespace, fanno male alla salute :wink:).

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Formato Numeri Equazioni #9111
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    Salve a tutti,
    ho cercato parecchio sul forum ma non sono riuscito a venire a capo del mio problema.
    Sto scrivendo un documento utilizzando la classe article.
    Ho inserito delle equazioni numerate, tramite l’ambiente equation, ma non sono soddisfatto di come numera le equazioni. Mi mette dei numeri del tipo (1) (2) etc….
    Io vorrei che fossero numerate per sezione (ed eventualmente anche per sottosezione)
    in questo modo (1.1) (1.2) (3.1) etc etc….
    Girando sul forum mi pare di aver capito che un pacchetto di nome mathtool dovrebbe fare al mio caso…purtroppo non ce l’ho sul computer e ho provato a fare la ricerca di tale pacchetto nel Ctan ma non l’ho trovato.
    Le domande a questo punto sono 2: il pacchetto esiste davver ed è utile al mio scopo?

    E come si fa in generale a formattare a proprio piacimento il numero di un ambiente???

    Oltre a questa domanda principale avrei un’altra curiosità, e cioè: se volessi creare numerazioni del tipo EDP 1.1 EDP 1.2 è possibile??? e come si fa?

    Strano che tu non l’abbia trovato. Fa parte di tutte le distribuzioni che conosco, e su CTAN c’è eccome: qui, per esempio.

    Con quel pacchetto puoi effettivamente modificare a tuo piacimento la numerazione delle equazioni. Ma vacci piano: non sempre ciò che si può fare è corretto.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: package fancyvrb e interlinea #9108
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    Invece di \fvset che impone opzioni globali, si può usare
    `\begin{Verbatim}[formatcom=\singlespacing]`
    ma è meno elegante, no?

    Sono assolutamente d’accordo (e una rilettura della documentazione non mi avrebbe fatto male… :oops:); c’è qualche modo per ridefinire invece un nuovo ambiente con il plain verbatim che faccia la stessa cosa?

    `\usepackage{verbatim}
    \newenvironment{sspverb}{\singlespacing\verbatim}{\endverbatim}`Ciao
    Enrico

    in risposta a: package fancyvrb e interlinea #9106
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    Secondo me, invece, in un qualche senso ci hai preso. L’idea del \linespread{1} prima dei verbatim non è male (ed è per questo motivo che esiste la possibilità di ridefinire comandi e ambienti: se tu potessi crearti un ambiente myverbatim che resetta l’interlinea prima di entrare in un verbatim normale…).

    Tuttavia, il problema da te posto ha qualche problema: verbatim non è un ambiente facile da manipolare.

    Consiglio innanzitutto che tu utilizzi il pacchetto setspace invece di utilizzare \linespread. La documentazione del pacchetto la trovi aprendo il file .sty con un editor di testo.

    Attendo invece (anche io) lumi da qualcuno più erudito di me sul come prendere in giro verbatim e fancyvrb.

    Eccoli qui.
    `…
    \usepackage{setspace}
    \usepackage{fancyvrb}
    \fvset{formatcom=\singlespacing}
    …
    \begin{document}
    …
    \onehalfspacing % o \doublespacing o …

    testo lungo quanto ti pare

    \begin{Verbatim}
    jojoij
    joijoij
    \end{Verbatim}

    altro testo, eccetera`
    Invece di \fvset che impone opzioni globali, si può usare
    `\begin{Verbatim}[formatcom=\singlespacing]`
    ma è meno elegante, no?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Pedici e testo matematico #9103
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    Speravo che esistesse un pacchetto per risolvere il problema. Dato che non c’è, ho definito un nuovo comando`\newcommand\vet[2]{\mathbf{#1}\!_{#2}}`

    E se usi \vet{A}{1}? Come la metti? Dovresti fare un po’ di casi a seconda di chi sia #1.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Pedici e testo matematico #9101
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    Usando il \mathbf i pedici hanno una spaziatura sbagliata. Ad esempio `\mathbf{V}_s` ha uno spazio tra la V ed il pedice maggiore di `V_s`Io penso che gli spazi siano uguali ma il fatto che nel primo caso la V sia dritta lo fa sembrare maggiore. Per risolvere questo problema è possibile mettere uno spazio matematico negativo`\mathbf{V}\!_s`
    Esiste una soluzione più elegante al problema?

    Prova il seguente codice con Plain TeX:
    `\font\my=cmmi12
    \setbox0=\hbox{\my V}
    \hbox{\vrule\kern-.4pt\hbox to\wd0{\my V}\kern-.4pt\vrule}

    \font\my=cmbx12
    \setbox0=\hbox{\my V}
    \hbox{\vrule\kern-.4pt\hbox to\wd0{\my V}\kern-.4pt\vrule}`
    che è un trucco per mostrare i caratteri all’interno della loro bounding box. La V di cmmi12 protrude, per questo il pedice appare più vicino. Nel caso ci sia anche un apice, TeX inserisce la correzione corsiva, in modo che l’apice non si sovrapponga. Se usi il codice
    `\showboxdepth=10
    \setbox0=\hbox{$V_s^t$}\showbox0`
    ottieni
    `> \box0=
    \hbox(7.93448+2.47217)x11.5764
    .\mathon
    .\OML/cmm/m/it/10 V
    .\vbox(10.40665+0.0)x5.74307, shifted 2.47217
    ..\hbox(4.30556+0.0)x3.52084, shifted 2.22223
    …\OML/cmm/m/it/7 t
    ..\kern3.0872
    ..\hbox(3.01389+0.0)x4.27432
    …\OML/cmm/m/it/7 s
    .\mathoff`
    dove è evidente la correzione corsiva (\kern3.0872, che è un kern implicito perché manca lo spazio fra \kern e il numero).

    Una soluzione dovrebbe tener conto della forma del carattere impiegato, fuori discussione. Si dovrebbe definire un nuovo font matematico nero dove i caratteri problematici protrudono dalla loro bounding box.

    Se ci vuoi provare… 😀

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Latex non compila tutto il documento #9008
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    Purtroppo ho corretto il testo e non ricordo più dov’era l’errore. Comunque, anche se il testo è stato corretto, l’ho riporto così, se qualcuno vuole, può provare a capire dov’era l’errore.

    Ti scrivo una versione riveduta eliminando gli orrori.
    `% nel preambolo
    \newcommand{\automa}{\mathcal}
    \newcommand{\aA}{\automa{A}}

    \renewcommand{\rho}{\varrho}

    % nel documento
    Sia $\aA=(\Sigma, Q, q_{0}, F,\delta)$ un automa completo, deterministico e
    accessibile che riconosce~$L$. Allora la relazione $\rho_{\aA}$ su
    $\Sigma^{\ast}$ definita in questo modo:
    \[
    u\mathbin{\rho_{\aA}}v
    \iff
    \delta^{\ast}(q_{0},u)=\delta^{\ast}(q_{0},v)
    \qquad\forall u,v\in \Sigma^{\ast}
    \]
    è invariante a destra e compatibile con~$L$. L'invarianza destra viene dalla proprietà
    di $\delta^{\ast}$ segnalata nell'osservazione \ref{deltastardeltastar}. La
    compatibilità con $L$ viene dal fatto che se $u,v \in \Sigma^{\ast}$ con $u\in L$ e
    $v\mathbin{\rho_{\aA}}u$, ecc',ecc'.
    `
    Non usare $$, ma \[…\]. Non usare lo stesso simbolo fra dollari e fuori (come il tuo L).
    Definisciti comandi astratti del tipo \automa per dare uniformità ai simboli; poi puoi definirti convenienti abbreviazioni in termini del comando astratto.
    La ridefinizione di \rho come \varrho serve a evitare di usare entrambe le forme nello stesso documento (non si fa).
    Il comando \mathbin serve per ottenere la spaziatura corretta.

    Per finire, non abusare di array per ottenere effetti che si possono avere in altro modo.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Newbie chiede aiuto: problemi bibliografia (natbib). #9087
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    La bibliografia è stata generata.

    Ha funzionato magicamente dopo aver copiato il file “bibliografia.bib” in C:\MiKTeX\texmf\bibtex\bib ed in C:\MiKTeX\texmf\bibtex\bib\base, oltre che nella cartella in cui ho il file .tex della tesi, ed aver segiuto questo consiglio di Gus in un altro post:

    Bene. Puoi anche creare un’apposita cartella contenente tutti i .bib (in modo da tenerne aggiornato solo uno, invece di seminare le versioni copiate per le varie cartelle), magari sotto \localtextmf\ e poi fare il refresh dei percorsi (Start>Miktex>Options>Refresh now).

    Non so perchè, ma ha funzionato.

    Però….solo sul fisso. Sul portatile ieri non veniva ancora generata….oggi mi scervello per risolvere il problema sul Laptop.

    Poi…. come suggerito da egreg9, ho usto \bibliographystyle{plainnat}… mi ha magicamente risolto un paio di problemini di layout… del tipo che alcune voci della bibliografia venivano scritte in grassetto….in maniera random…

    Per ora pare funzionare…speriamo!

    Non è che copiando le cose in tre posti differenti si possa dire che il problema è risolto. Dovresti fare una cosa: mostrare un vero esempio minimale (quindi togliendo tutti i pacchetti inessenziali per riprodurre il problema). Nel tuo file di esempio ci sono parecchie altre cose che non vanno.

    E usare uno stile bibliografico esistente al posto di uno che non esiste non è magia 😀

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Newbie chiede aiuto: problemi bibliografia (natbib). #9085
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    Ciao a tutti!

    Sono Paolo e sono qui per chiedere aiuto, visto che oramai non so più dove sbattere la testa per risolvere i miei problemi con la bibliografia della mia tesi.
    Spero che qualcuno qui mi possa aiutare…. qualcuno ci ha già provato nella chat, ma penso che il forum sia uno strumento più adatto a risolvere certi tipi di problemi.

    Allora.. come si deduce da quanto ho scritto qui sopra, sto scrivendo la tesi utilizzando MikTeX, Winedit e Jabref. Sono alle prime armi con LateX, per cui, vi prego, non fucilatemi per le domande magari cretine che porrò…. sono proprio un niubbo.

    Il problema: creo con Jabref un file .bib in cui è contenuta la mia bibliografia ma, una volta compilata la tesi in Winedit con LateX+BibteX+Latex+Latex, nel Dvi che viene generato (o anche nel pdf…) non viene generata alcuna bibliografia a fine tesi, nè vengono inserite le citazioni nel testo, sostituite con dei punti interrogativi.

    Il log mi dà 53 warnings di questo tipo:

    Package natbib Warning: Citation `Crystal1997′ on page 4 undefined on input line 112.

    Il file .tex della tesi è salvato in una cartella direttamente in C: (C:/tesi).
    Il file .bib (bibliografia.bib) è salvato nella stessa cartella. Ho provato pure a slvarlo nella cartella C:\MiKTeX\texmf\bibtex\bib\base, ma il risultato non cambia.

    Ora sono diperato…non so proprio che fare.. Ho provato a chiedere a zio Google e a leggere un bel pò di guide, manuali e faqs, ma probabilmente non sono ancora incappato in quella giusta.

    Per chi volesse aiutarmi, ho postato il codice del file TeX qui:

    http://www.rafb.net/paste/results/ytFd7i23.html

    La bibliografia invece qui:

    http://www.rafb.net/paste/results/st475i46.html

    Spero che qualcuno abbia tempo per dare un’occhiata ai codici e darmi qualche dritta… non so più che fare. Nel frattempo continuerò a leggere manuali….

    Magari commentare le prime due righe del file .bib. Secondo, dare \bibliographystyle{plainnat}; plainnat.bst esiste, natbib.bst no. Terzo, compilare due volte almeno dopo aver fatto andare bibtex sul risultato di una compilazione. Quarto, NON cancellare i file .aux. Quinto, il campo “editor” nei file .bib non è per quello che in italiano si chiama “editore”; “editor” è il curatore di un’opera; per l’editore c’è “publisher”.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: italian hyphenation #9079
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    Salve a tutti. Oltre a dare, nel preamble, il comando ‘\hyphenation{pa-ro-la1….pa-ro-laN}’, c’è un altro modo per ottenere la sillabazione corretta in italiano?
    Il log della compilazione mi dice ‘couldn’t find hyphenation patterns for the language in use’ e mi carica quello del linguaggio 0 (inglese/americano?..non importa..). Ho scaricato da un mirror il file ‘ithyph.tex’, ma non sono riuscito a farglielo digerire…..come faccio?

    Il problema è stato discusso un certo numero di volte in questo forum. La chiave di ricerca “ithyph” mi ha dato nove risultati, compreso questo thread. Direi che è più che sufficiente. Guardaci, vedrai che trovi la risposta.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: GRANDE PROBLEMA!!!!!! ❓ #9073
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    Ho un GRANDE PROBLEMA e bisogno di qlkn ke abbia un pò di pazienza….devo scrivere la TESI in latex, ho iniziato a scaricare qlk giuda ma nn ci ho capito moltissimo,il software l’ho instalalto e penso pure correttamente,ho iniziato a seguire in passi di una guida e ho pprovato a creare un primo documento per vedere come andava ma già ho dei problemi,nel senso nn m i restituisce i file .dvi .aux e .log….iniziamo da qui intanto!!!!
    `This is e-TeX, Version 3.141592-2.2 (MiKTeX 2.4)
    “etex.exe” –ini –interaction=nonstopmode –halt-on-error –alias latex *latex.
    ltx \dump
    This is e-TeX, Version 3.141592-2.2 (MiKTeX 2.4) (INITEX)
    entering extended mode
    (C:\texmf\tex\latex\base\latex.ltx (C:\texmf\tex\latex\00miktex\texsys.cfg)
    ./texsys.aux found
    …
    ! I can't find file `ithyph.tex'.
    …`
    QUESTO ME LO SCIRVE QUANDO PROVO A COMPILARE QUESTO:
    `\documentclass [a4paper,11pt] {article}
    \usepackage[latin1] {inputenc}
    \usepackage [italian] {babel}
    \begin {document}

    \end{document}`

    Un paio di tirate d’orecchio, prima. 🙂

    1) Non è difficile scrivere “qualcuno”, “qualche” e “non”. Evita lo stile SMS.
    2) Non scrivere in tutto maiuscolo se non le sigle; nei forum equivale a un grido.
    3) Aggiungi, invece di riportare due volte il log, quale sistema operativo usi e quale distribuzione (si vede che è una MiKTeX 2.4, ma non è sufficiente).

    Hai, evidentemente, un problema di installazione. Il file incriminato ithyph.tex è incluso in tutte le distribuzioni recenti. Se ci dici quale usi e dove, possiamo forse indicarti la soluzione.

    PS: ho indicato in rosso un po’ di magagne; aver scritto in fretta non è una buona scusa. 😉

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: grandezza simbolo degl integrali #9060
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    eccolo:`\begin{eqnarray}
    \, & P\left( X_{t} \mid (Y \geq y_0) \cap X_B \right)\nonumber\\
    = & \int_{y_0}^{+\infty} \int_{x_0 – \delta / 2}^{x_0 + \delta / 2}
    P \left( Y = v \mid X_{t} \right)P \left( X_B = w \mid X_{t} \right)
    \frac{P \left( X_{t} \right)}{P \left( Y = v\: \cap\: X_B=w \right)}
    \mathrm{d} v \mathrm{d} w \label{bint2}
    \end{eqnarray}`

    Sapevo che c’era di mezzo eqnarray. Non usarlo! E soprattutto non così! Usa amsmath. la tua formula si scrive come di seguito, dopo aver dato \usepackage{amsmath}.
    `\begin{multline}
    P(X_{t} \mid (Y \geq y_0) \cap X_B)=\\
    \int_{y_0}^{+\infty} \int_{x_0 – \delta / 2}^{x_0 + \delta / 2}
    P(Y = v \mid X_{t})P(X_B = w \mid X_{t})
    \frac{P(X_{t})}{P(Y = v \cap X_B=w)}
    \,\mathrm{d}v\,\mathrm{d}w
    \label{bint2}
    \end{multline}`
    Niente \left e \right che sono, più che superflui, dannosi, come vedi dalla spaziatura non corretta dopo le “P”.

    Non mi piacciono le “d” diritte, ma questi sono affari tuoi. Io metterei delle parentesi interne per l’intersezione al denominatore della frazione; però non sono sicuro che sia l’uso in probabilità.

    PS: hai visto come si inserisce un’immagine?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: grandezza simbolo degl integrali #9057
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    Per esempio:

    Potrebbe essere migliorata aggiungendo \limits, ma la sostanza del problema non cambia!

    Intendevo il codice. Non capisco molto bene quel segno di uguale laggiù in fondo, credo che tu stia usando male LaTeX. Infatti
    `\[
    \int_{y_{0}}^{+\infty}
    \int_{x_{0}-\delta/2}^{x_{0}+\delta/2}
    P(Y=v\mid X_{t})P(X_{B}=w\mid X_{t})
    \frac{P(X_{t})}{P(Y=v\cap X_{B}=w})\,du\,dw
    \]`
    dà certamente un risultato molto più che decente.

    Manda il tuo codice, di tutta la formula.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: grandezza simbolo degl integrali #9055
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    Ciao a tutti
    ho un problema nella formattazione di formule di integrali, nel senso che il simbolo integrale rimane sempre alla stessa dimensione e non si adatta all’integrando.
    In realta il problema e’ noto, ho trovato questo topic
    http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=130&highlight=integrali
    che pero’ non risolve il problema, concludendo che per motivi estetici si deve evitare un integrando lungo, pero’ io non riesco nemmeno a scrivere decentemente per esempio l’integrale della distribuzione gaussiana!

    Sarebbe bello vedere un esempio di ciò che definisci indecente. Magari ti potremmo suggerire come renderlo più presentabile.

    Più che integrandi “lunghi” è meglio evitare quelli “alti”.

    E non scrivere più “formattazione” (che è orrendo, fra l’altro); qui si parla di composizione tipografica. 😀

    Ciao
    Enrico

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