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Salve a tutti,
ho fatto un articolo di svariate pagine. È quasi tutto perfetto, tranne che in uu punto cambia pagina ai 2/3 di pagina (circa). Senza nessuna apparente ragione. Ho provato il comando \nopagebreak[4] ma non è cambiato nulla.
Avete dei consigli su come fare per evitare che cambi pagina anche se non è arrivato alla fine della stessa ed è a metà di un discorso?
Vi ringrazioNo. Come sempre, è difficile pensare di risolvere un problema del quale conosciamo solo una descrizione approssimativa. Che cosa viene mandato alla pagina successiva? Ti assicuro che non accadono cose del genere senza alcuna apparente ragione.
Ciao
Enrico
::Salve a tutti,
utilizzo il kile di linux (suse 9.2).
Avrei bisogno di utilizzare il pacchetto color che permette di cambiare il colore con il semplice comando {\color{Magenta}questo è in Magenta} giusto per fare un esempio. Però ho visto che funziona solo se passo attraverso il dvi. Poiché sto utilizzando l’hyperref e il pdfscreen compilo utilizzando il pdflatex, ma in questo modo mi da errore “undefined control sequence”.
Avete dei consigli?
GrazieCome sempre, abbiamo bisogno di un esempio minimo per vedere di risolvere il tuo problema.
Aspetta che consulto la sfera di cristallo: non è che tu abbia messo il comando \color{Magenta} in un titolo di sezione o di capitolo?
Ciao
Enrico
::Ciao,
ha iniziato da pochissimo a scrivere in latex, 😕
non riesco a inserire la parola “dimostrazione” dopo aver enunciato un teorema.
quali comandi devo usare?Usa il pacchetto “amsthm”; ti mette a disposizione l’ambiente “proof”. Se usi babel, non avrai alcun problema (se non a scrivere dimostrazioni corrette 😀 )`…
\usepackage{amsthm}
…
\begin{document}
…
\begin{proof}
Esercizio per il lettore.
\end{proof}`
Ciao
Enrico
::Ho comperato e installato integralmente il CD TexLive, ma alcuni pacchetti non me li trovo installati (tipo cv, curriculum vitae). Sapete dirmi come mai e soprattutto come procedere all’installazione del pacchetto che comunque c’è sul DVD?
Inoltre è possibile utilizzare Latex con il DVD senza doverlo installare su disco fisso?
Grazie molte in anticipo e buon anno.Si può, almeno su sistemi *nix. Trovi la documentazione relativa in
/texmf/doc/tldoc/english/live.html; secondo loro, ma non l’ho provato, dovrebbe funzionare anche sotto Windows. Io ho una shell apposita che guarda se c’è il DVD inserito e, in quel caso, sceglie quella distribuzione. Sul mio sistema il tutto si riduce a correggere il PATH e a scriversi un paio di directory.
Ciao
Enrico
::Per poter scrivere..che so:
100 kW/m^2 (naturalmente 2 come apice)`100 kW/m\textsuperscript{2}`
Ehm, no. Se proprio non vuoi cercare il pelo nell’uovo in fatto di spaziatura, almeno`100~kW/m\textsuperscript{2}`
Se si deve usare più di un paio di volte l’unità di misura, meglio usare il pacchetto SIunits oppure sfruttare il comando \unit che è presente nell’opzione “italian” di babel: `$100\unit{kW/m}^2$`
Ciao
Enrico
::Carissimi amici di Guit,
sto scrivendo la mia tesi con miktex (winedt).
Ho bisogno di inserire una tabella piuttosto grossa e ho pensato di utilizzare il pacchetto supertabular. Il mio problema fondamentale, su cui sto perdendo giorni per risolverlo, è dovuto a due motivi:
1) la tabella è troppo larga: non sta nei margini del testo, come vorrei;
2) la tabella va alla pagina successiva, ma usa interamente il primo foglio, mandando del tutto a quel paese i margini inferiori (pensate che addirittura sovrascrive sul numero di pagina!!).
Vi chiedo cortesemente un aiuto per ridimensionare questa tabella: ho letto la dispensa di Rosa Gini e usando resizebox mi dà degli errori.Allego il codice della tabella che mi gira e che dà i problemi che ho elencato precedentemente.
[SNIP]Non puoi usare supertabular e \resizebox insieme: \resizebox fa del suo argomento un tutt’uno che non può più essere spezzato! Ti consiglio, in ogni caso, di usare longtable invece di supertabular. Per risolvere il problema delle righe troppo lunghe, la soluzione è di rimpicciolire il corpo del carattere: \small oppure \footnotesize.
`{\small
\begin{longtable}…
…
\end{longtable}\par}`Per centrare la tabella, \longtable ha il suo modo.
Ciao
Enrico
20 Dicembre 2004 alle 13:39 in risposta a: Allargare un simbolo senza influenzare il testo sopra posto #432820 Dicembre 2004 alle 13:22 in risposta a: Allargare un simbolo senza influenzare il testo sopra posto #4326::Dovrei inserire il simbolo \rightleftharpoons, però quello fornito da LaTeX è troppo corto. Quale è il metodo più semplice per aumentarne l’ampiezza?
Inoltre è possibile estenderlo senza influenzare il testo posto su di esso?
Infatti quello che vorrei è…dato:
`$\mathop \rightleftharpoons\limits^{text}$`
allargare solo il simbolo e non il testo.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità.`\newcommand{\lrh}[2]{\mathrel{\mathop{\vcenter{
\offinterlineskip\ialign{\hbox to #1pt{##}\cr
\leftharpoonfill\cr\noalign{\vskip-.5ex}
\rightharpoonfill\cr}}}\limits^{#2}}}\makeatletter
\def\rightharpoonfill{$\m@th\smash-\mkern-7mu\cleaders\hbox{$\mkern-2mu\smash-\mkern-2mu$}%
\hfill\mkern-7mu\mathord\rightharpoondown$}
\def\leftharpoonfill{$\m@th\mathord\leftharpoonup\mkern-7mu\cleaders\hbox{$\mkern-2mu\smash-\mkern-2mu$}%
\hfill\mkern-7mu\smash-$}
\makeatother`Ho messo ad argomento l’ampiezza in punti per poter sperimentare. L’uso è`$X\lrh{20}{a} Y$`Con un po’ di pazienza si può anche fare il test dell’ampiezza del testo da accomodare. Se poi capisci come funziona, magari lo aggiusti a tuo piacimento.:D
Ciao
Enrico
::Esiste una opzione del pacchetto makeidx che permetta un ordinamento alfabetico dell’indice analitico, ignorando le maiuscole e le minuscole?
Qualcuno è a conoscenza di documentazione a riguardo?
Grazie per la vostra disponibilitàNo, non c’è. Ma la soluzione esiste ugualmente. Se vuoi indicizzare “Manzoni”, scrivi`\index{manzoni@Manzoni}`La parte prima di “@” serve per calcolare l’ordine alfabetico, la parte dopo per indicare ciò che si vuole compaia nell’indice.
In ogni distribuzione ben fatta dovrebbe esserci la documentazione, cerca il file makeindex.dvi o makeindex.pdf.
Ciao
Enrico
::Vorrei eliminare il numero di pagina dalla prima pagina dell’indice.
Il problema è legato al fatto che la prima pagina dei capitoli viene automaticamente formattata in “fancy”, mentre a me servirebbe in stile “empty”. Per i capitoli ordinari non ci sono problemi, visto che posso ridefinire lo stile con \thispagestyle, ma con la prima pagina dell’indice (che è di più pagine e generato con \tableofcontents) come faccio?Non farlo. Il numero di pagina è importante per la consultazione del tuo documento. Chi cerca una pagina apre a caso e controlla se la pagina che cerca viene prima o dopo; se aprisse dove inizia un capitolo dovrebbe cambiare la pagina scelta.
Se proprio insisti, credo che l’unica soluzione sia di modificare il comando che produce l’indice, cioè \tableofcontents. Ovviamente la modifica dipende dalla classe che usi; se usi book o report, aggiungere \thispagestyle{empty} prima di \@starttoc dovrebbe bastare.
Ti copi la definizione nel preambolo, e là la modifichi. Attento a mettere prima \makeatletter e dopo \makeatother.
Non è stato previsto un “hook” per queste faccende, purtroppo. O magari è voluto? 🙂
Ciao
Enrico
::Decidi tu; se vuoi ridefinirti “tabular”, fallo. Ma non sperare che ti diciamo come. 🙂
Aaahhh, maledetti!
Hehehehe, scherzo 😆
Comunque, dal fatto che non ho avuto risposta, mi par di capire che la cosa non è tanto banale, dunque rinuncerei, rimandando a tempi migliori il problema.
Comunque, ho riportato + sopra un problema pratico che mi impedisce di usare direttamente il mio nuovo ambiente: il file latex è autogenerato da un altro tool, che usa tabular. Cioè, alla fine posso anche fare “trova-sostituisci” ogni volta che ho fatto girare il tool o, ancora, potrei personalizzarmi il tool (devo trovare se è previsto un modo per farlo senza smaronare nei suoi sorgenti, sennò pazienza: cambio la riga incriminata nel suo sorgente…). Anyway, mi sembrava + “fico” personalizzarmi tabular da dentro il documento 😀Vedi che se ti spieghi ci si capisce? Ovviamente sarebbe meglio che il programma esterno fosse meno drastico nelle sue scelte. Se non hai altre possibilità, il trucco ovviamente c’è. Avvertenza per chi ci legge e non ha lo stesso problema: non cercate di imitare questo senza capire ciò che state facendo.`\let\oldtabular\tabular
\let\endoldtabular\endtabular
\renewenvironment{tabular}{\ttfamily\tiny\oldtabular}{\endoldtabular}`
Ciao
Enrico
::Potresti avere bisogno del “tabular” originale, no? Come faresti dopo averlo ridefinito?
Si, potrei sicuramente averne bisogno, ma non all’interno dello stesso documento! Io piazzerei solo una ridefinizione nel preambolo, senza nulla toccare fuori.
Se poi voglio tutte le tabelle tt e tiny, lo cambio nel preambolo. Se non mi va + bene, lo tolgo. Se solo per qualche tabella particolare, nello stesso documento, voglio un font (o qualche altra impostazione che ora non saprei citare) particolare solo per lei, lo dico esplicitamente solo lìddove creo la tabella.
In ogni caso, la cosa mi si rivelerebbe utile anche in altri ambienti. Per esempio, “quote” o “list”, per ridefinire il comportamento di default senza crearmi nuovi ambienti che sarebbero solo: “uguale a quote però + interlinea” o “uguale a list però testo di colore verde ❓ “. (nota: sono esempi inventati al volo. Soprattutto per quote credo ci siano pacchetti che fanno già ogni servizio possibile e immaginabile…).
Ma avere una ridefinizione nel preambolo che cos’ha di tanto diverso dalla definizione di un nuovo ambiente? Da quello che capisco, sei un utente non ancora troppo esperto e forse non hai compreso chiaramente la “filosofia” di LaTeX: concentrarsi sulla struttura logica del testo e non sulla forma. Cose “diverse” vanno trattate in modo “diverso”.
Decidi tu; se vuoi ridefinirti “tabular”, fallo. Ma non sperare che ti diciamo come. 🙂
Ciao
Enrico
::Un modo anche migliore è di scrivere`\newenvironment{perstab}[1]
{#1\begin{tabular}}{\end{tabular}}`Ma è sempre la strada proposta anche da Lapo Mori… Insomma, davvero nulla di meglio che crearsi un nuovo ambiente?
Potresti avere bisogno del “tabular” originale, no? Come faresti dopo averlo ridefinito? Che cos’ha una definizione di nuovo ambiente che ti turba? Anzi, è un arricchimento degli strumenti a disposizione.
Ciao
Enrico
::Ma in generale, come posso “aggiungere” comandi ad ambienti/comandi esistenti?
Ridefinendo nuovi ambienti con le stesse caratteristiche:`\newenvironment{Tabular}[1]{\tiny\ttfamily\begin{tabular}{#1}}{\end{tabular}}`e usare Tabular alla stessa maniera di tabular.
Un modo anche migliore è di scrivere`\newenvironment{perstab}[1]
{#1\begin{tabular}}{\end{tabular}}`
che ti permette di dare come argomento ciò che vuoi valga in tutta. Hai così una nuova classe di ambienti, che puoi usare per definirne altri ancora. Per esempio:`\begin{perstab}{\tiny\ttfamily}{ccc}
a&b&c
\end{perstab}`Un programmatore “macho” scriverebbe`\newenvironment{perstab}[1]
{#1\tabular}{\endtabular}`ma forse è meglio non andare troppo nei dettagli.
Ciao
Enrico
::Ringrazio per la veloce risposta,ma avevo già provato con quel COMANDO; includo nel testo delle formule, e forse è proprio questo che mi da il problema. Sono incompatibili il COMANDO \fbox e l’ambiente math?
GRAZIE
PS: chiedo scusa a coloro i quali si ritengano offesi dall’uso improprio della parola “funzione”, ma quando nell’arco di una giornata si è costretti all’uso di funzioni Matlab e C++ e COMANDI Latex in ordine casuale, qualcosa del genere forse è comprensibile…Una certa precisione è raccomandabile, altrimenti la gente non ti può aiutare.
Provo a consultare la sfera di cristallo e ti do questa risposta`\[
\fbox{$a=b$}
\]`
Ciò che sta nell’argomento di \mbox o \fbox è composto in modo testo. Forse ti può interessare il comando \boxed del pacchetto amsmath.
Ciao
Enrico
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