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  • in risposta a: Dubbio larghezza spazi in citazioni #118154
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      lorenzo.pantieri” post=118605

      Se poi l’Arte consiglia di mettere spazi maggiori a fine periodo, a mio avviso, devi evitare di seguirla.

      Dubito che l’Arte consigli di “mettere spazi maggiori a fine periodo”. L’Arte consiglia di lasciar fare a LaTeX. Ecco perché un codice del tipo
      `title = {Corso di Latex.\ Lezioni introduttive.\ Il meglio del forum Guit}}`
      è filosoficamente sbagliato: la spaziatura è affare di LaTeX, non tuo.

      Ciò detto, uno stile bibliografico che si rispetti usa \frenchspacing (e disabilita gli spazi insecabili, che rendono ardua la giustificazione).

      Complimenti all’opener per il problema, in ogni caso.

      ivan” post=118606
      1) “Nomi dei titoli”? Cosa sono? Scusa ma non capisco… Devi utilizzare \frenchspacing!
      2) Non devi modificare nulla. Come ha detto Lorenzo, devi lasciar fare a LaTeX.
      Precisamente, il comando \␣, cioè \ seguito da uno spazio, devi usarlo solo, eventualmente, dopo un altro comando. Per esempio:
      `\LaTeX\ è un programma interessante`
      Se hai letto il link che ti ho mandato, avrai visto qual è la funzione del “control space”.

      Ciao
      Ivan

      Ciao Lorenzo e Ivan 🙂
      Io vorrei lasciare fare a Latex. Per questo vorrei non utilizzare \frenchspacing, perché ritengo utile, nella lettura, la differenza tra gli spazi a fine periodo.
      Ora, se un codice del tipo:
      `title = {Corso di Latex.\ Lezioni introduttive.\ Il meglio del forum Guit}}`
      “è filosoficamente sbagliato”, vorrei capire come impostare lo stile bibliografico in modo che utilizzi \franchspacing in tutto ciò che gestisce, perché, lo spazio a fine periodo, nei titoli che vanno in nota, crea problemi.
      Il comando , leggo nell’Arte, p. 51:

      immediatamente dopo un punto di fine abbreviazione dentro un enunciato (tranne se l’abbreviazione ne è l’ultima parola), si usa \ ;

      Per cui, da quanto capisco, dovrebbe essere corretto appunto utilizzarlo quando si vuole avere lo spazio corto, ma latex lo vede come fine periodo perché c’è una lettera minuscola:
      Es. “La Corte cost.\ ha sede nella Consulta.” “Ad es.\ questo esempio”.
      Il che mi va benissimo, in genere, ma appunto nei titoli delle opere, quando utilizzo il comando \footcite crea problemi: credo infatti sia filosoficamente errato dare il doppio spazio in un enunciato che andrebbe letto per intero, anche se tecnicamente Corso di Latex e Lezioni introduttive sono due periodi.
      Es. (uso beceramente due spazi per indicarne uno lungo):
      GUIT, Corso di Latex.␣␣Lezioni introduttive.␣␣Il meglio del forum Guit, Roma 1990.
      GUIT, Corso di Latex.␣Lezioni introduttive.␣Il meglio del forum Guit, Roma 1990.
      Io vorrei che mi desse il secondo output, ma senza dover mettere:
      `title = {Corso di Latex.\ Lezioni introduttive.\ Il meglio del forum Guit}}`

      L’esempio minimo compatibile con la problematica è quello postato, in cui, appunto, il titolo dell’opera, in nota, ha una spaziatura doppia.
      Link immagine che non riesco a incorporare:
      https://lh5.googleusercontent.com/siSPf0LHs9_Etu366rKSz_UsLlB4ufSN4Qg0GjxYrq0EzILS3EC3Rs51iSngy-7SZ8PzSDNWp5X9bg=w1366-h596

      Spero di essermi spiegato 🙂
      Ale

      in risposta a: Dubbio larghezza spazi in citazioni #118151
      Ale
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        ivan” post=118602Non riesco a capire quale sia il problema. Vedo che ci sono spaziature diverse nelle due voci. Ma la soluzione è semplice: non usare quegli spazi espliciti. Se poi l’Arte consiglia di mettere spazi maggiori a fine periodo, a mio avviso, devi evitare di seguirla. Se scrivi in italiano usa \frenchspacing e vivi felice.
        Il motivo potrebbe essere che biblatex definisce gli spazi tra i vari campi con appositi comandi, ma non mi sono mai preoccupato di vedere queste definizioni. Usando gli spazi expliciti, di fatto, bypassi biblatex. Da qui la discrepanza.

        Prova a spiegare meglio qual è il tuo problema.

        Ciao
        Ivan

        Ma per spazio esplicito intendi il comando \_?
        La mia questione è:
        1) Non utilizzando \frenchspacing è tipograficamente corretto nei nomi dei titoli utilizzare lo spazio breve? A me parrebbe di sì, in quanto non ha senso allontanare due parti della stessa citazione bibliografica.
        2) Se sì, c’è un modo per dire a biblatex di utilizzare \frenchspacing in ciò che prende dal db e mette nelle note (senza settarlo nel documento), senza dover mettere mano al db bibliografico?
        Se non c’è modifico il database, ma volevo evitare di perderci tempo.
        A.

        in risposta a: Dubbio larghezza spazi in citazioni #118149
        Ale
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          ivan” post=118592Non mi risulta una cosa del genere 😕
          Personalmente non mi sono mai preoccupato della spaziatura nei campi bibliografici.
          Ho sempre impostato \frenchspacing, che secondo me dovrebbe essere di default anche con la lingua italiana, e anche la bibliografia è sempre venuta corretta.

          Escludo senza dubbio il tuo secondo esempio. A quanto mi risulta, il comando \␣ non fa assolutamente nulla in quei casi. Vedi questo per approfondire:
          https://tex.stackexchange.com/questions/212992/purpose-of-control-space

          Riproduci il problema che stai esponendo usando un esempio minimo compilabile tipo questo:
          `\documentclass{book}

          \usepackage[style=philosophy-verbose,dashed=false]{biblatex}
          \addbibresource{temp.bib}

          \begin{filecontents*}{temp.bib}

          @book{temp1,
          author = {Guido Bianchi},
          title = {Corso di Latex. Lezioni introduttive. Il meglio del forum Guit}}

          @book{temp2,
          author = {Guido Bianchi},
          title = {Corso di Latex.\ Lezioni introduttive.\ Il meglio del forum Guit}}

          \end{filecontents*}

          \frenchspacing

          \begin{document}

          Hello World! \nocite{*}

          \printbibliography

          \end{document}`

          Ciao
          Ivan

          Non mi ero accorto di una cosa: il comportamento lo fa col comando \cite (e affini), non avevo notato che in bibliografia non avviene.
          Esempio minimo: il tuo senza \frenchspacing con l’aggiunta di \footcite
          `\documentclass{book}

          \usepackage[style=philosophy-verbose,dashed=false]{biblatex}
          \addbibresource{temp.bib}

          \begin{filecontents*}{temp.bib}

          @book{temp1,
          author = {Guido Bianchi},
          title = {Corso di Latex. Lezioni introduttive. Il meglio del forum Guit}}

          @book{temp2,
          author = {Guido Bianchi},
          title = {Corso di Latex.\ Lezioni introduttive.\ Il meglio del forum Guit}}

          \end{filecontents*}

          %\frenchspacing

          \begin{document}

          Hello World!\footcite{temp1}\footcite{temp2} \nocite{*}

          \printbibliography

          \end{document}`

          in risposta a: Dubbio larghezza spazi in citazioni #118147
          Ale
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            OldClaudio” post=118585A me risulta che i vari stili di bibliografia ottenibili con i file .bst e con biblatex impostino automaticamente \frenchspacing, il comando che rende gli spazi dopo tutti i segni di interpunzione della stessa larghezza. Personalmente non sopporto la spaziatura anglo, che rispecchia la vecchia tradizione dattilografica, per cui io imposto \frenchspacing per l’intero documento.

            Preciso: la spaziatura francese prevede anche uno spazio prima dei segni di interpunzione alti, cioè tutti tranne la virgola e il punto; non sto parlando di questi spazi prima ma solo degli spazi dopo: \frenchspacing regola solo gli spazi dopo. È l’impostazione della lingua francese che imposta spazi maggiori prima. Sono pochissime le lingue che usano gli spazi francesi prima; stranamente oltre al francese (e alla vecchia tradizione tipografica italiana di anteguerra, per fortuna abbandonata) ci sarebbe anche il latino ecclesiastico. Lo potete constatare voi stessi se vi è capitato di avere per mano un messalino domenicale (non tirato col ciclostile), o se vi è capitato di leggere dal podio la prima o la seconda lettura durante una messa domenicale.

            A me però \frenchspacing non è attivo nella bibliografia. Con o senza \, quell’esempio, mi dà due lunghezze differenti.
            Utilizzo bilblatex philosophy verbose. C’è modo di forzarlo solo per la bibliografia?
            Grazie mille in anticipo

            Ale
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              gioakko” post=118462Grazie mille Ivan, così va perfettamente!

              Per le virgolette mi sono rimbambito io… ora uso TeXMaker che diversamente da Texworks che usavo prima non ha la sostituzione automatica…

              Grazie di tutto – Gioacchino

              Io ti consiglierei di impostare una macro e una scorciatoia da tastiera collegata: ad es. io con TexStudio ho impostato che:
              Alt + 2 = «»
              Ctrl + 2 = “”

              in risposta a: [biblatex-philosophy] Problema campo library #117955
              Ale
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                Grazie a entrambi per la risposta.

                ezellohar” post=118380Il campo library, da documentazione di biblatex-philosophy (consultabile come sempre con il comando texdoc biblatex-philosophy), serve per inserire una nota alla fine della voce, per indicare la localizzazione del testo o altre note storiche (Aggiungo, con i libri antichi questo è molto importante perché ciascun esemplare può presentare delle peculiarità uniche, quindi è pratica comune indicare la copia specifica a cui ci si sta riferendo). Quindi può andare bene per inserire l’indicazione da te proposta. Anche se, da bibliotecario, permettimi di dire che un riferimento del genere è non mi piace affatto. Capisco che così vuoi comunicare più informazioni, e dare più possibilità al lettore di recuperare il contributo citato, però in generale, una forma del genere è molto pesante. Personalmente citerei solo la versione originale e basta, quindi l’articolo nella rivista. Probabilmente tu avrai le tue buone ragioni, ma almeno provo a lanciarti l’idea.

                Come soluzione al tuo problema, banalmente, hai provato a inserire già le parentesi nel campo library nel tuo database bib?
                `library = {(già pubblicato in «Rivista giuridica del lavoro», n.\ 1-2, 1949)},`

                Anche io citerei solo l’articolo in rivista originale, ma la mia buona ragione è che ho solo la scansione della raccolta del 2003, e con le biblioteche chiuse non so quando potrò mai reperire l’originale. Al massimo citerei l’originale e poi in library metterei che è stato ripubblicato negli scritti. Ma mi serve citare quella che ho per fare i riferimenti alle pagine.
                La soluzione da te proposta non va bene in quanto prima della stampa di library mette un punto fermo. E una parentesi dopo un punto non credo sia corretta.

                OldClaudio” post=118379Secondo me sarebbe sostituire “library” con “note” ma lasciando lo stesso argomento che hai messo per library. Logicamente la tua è una nota, non l’indicazione di una biblioteca, come lascerebbe intendere il nome inglese “library”

                Quella di OldClaudio è una soluzione, tuttavia spulciando la documentazione di biblatex preferisco utilizzare il campo addendum, tra parentesi, così da inerirlo alla fine.

                🙂

                in risposta a: Capitoli non numerati #117875
                Ale
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                  \chapter*{Nome} %capitolo non numerato
                  \addcontentsline{toc}{chapter}{Nome} %inserisce nell'indice
                  \markboth{Nome}{Nome} %{testatina pari}{testatina dispari} nel caso le stia utilizzando
                  \setcounter{footnote}{0} %Imposta le note a piè di pagina a zero nel caso tu le stia utilizzando
                  `

                  in risposta a: [biblatex-philosophy] Facciamo il punto su @jurisdiction ? #116917
                  Ale
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                    Ti scrivo anche io!

                    in risposta a: [biblatex-philosophy-verbose] ivi, ibidem e \pno #117744
                    Ale
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                      Grazie Ivan, come sempre gentilissimo e chiarissimo.
                      Mi ero perso multipostnote.

                      in risposta a: [biblatex-philosophy] giveninits solo nel testo #117222
                      Ale
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                        Grazie mille per il codice!
                        Ok, dovessi implementarla faccelo sapere 😉
                        A

                        in risposta a: acronym e maiuscoletto soltanto per alcune voci #116944
                        Ale
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                          gattex” post=117348Buonasera a tutti e perdonatemi il distubo.
                          Sto utilizzando il pacchetto acronym per l’elenco delle abbreviazioni della mia tesi.
                          Vorrei modificare il formato degli stessi, togliendo in primo luogo il grassetto e in secondo luogo metterne alcuni in maiuscoletto.

                          Nel preambolo
                          `
                          \usepackage{acronym} %acronimi
                          \renewcommand*{\aclabelfont}[1]{\textbf{\textsf{\acsfont{#1}}}}
                          `

                          Nel documento
                          `
                          \section*{d.lgs}
                          \begin{acronym}[CGUE]
                          \acro{cgue}[cgue]{Corte di giustizia dell'Unione europea}
                          \acro{cgue}[cedu]{Corte europea dei diritti dell'uomo}
                          \acro{c.p.}{Codice penale}
                          \acro{d.lgs}{Decreto legislativo}
                          \end{acronym}
                          `

                          Ora, chiaramente facendo diventare il textbf del preambolo textrm o textsc ottengo i risultati voluti, però in modo alternativo.
                          O tutto roman o tutto maiuscoletto.
                          La scrittura corretta sarebbe:
                          CGUE e CEDU (in sc), c.p. e d.lgs
                          E aggiungendo [\textsc{cgue}] mi dà errore.
                          C’è possibilità di risoluzione?

                          Grazie in anticipo
                          Ale

                          Risolto proprio con [\textsc{cgue}], l’errore che mi dava era dovuto a un conflitto, ma in generale funziona.

                          in risposta a: [biblatex-philosophy] Facciamo il punto su @jurisdiction ? #116909
                          Ale
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                            Ciao Ivan, scusa il ritardo.

                            ivan” post=117353Bene. Creare un driver per gestire gli esempi che hai mostrato non è un problema. Siccome le sentenze vanno a finire su un @article o su un @inbook, anche gestire ivi e cit non dovrebbe essere un problema. La sfida veramente interessante sarebbe quella di creare un archivio delle sentenze in modo da non dover compilare ogni volta un file .bib. Così facendo si potrebbe citare, per esempio, con
                            `
                            \ccost{290}{2003}`
                            Il numero della sentenza, l’organo e l’anno individuano univocamente la sentenza. È corretto?

                            Tendenzialmente sì, ma dipende dall’organo. Così è, ad esempio, per Corte Costituzionale e Cassazione. Il numero e l’anno sono assegnati dalla cancelleria quando avviede il deposito.
                            Essi non corrispondono alla data della decisione, ma appunto a quella del deposito:
                            Es.
                            Sent. 1/2018 Corte Cost.
                            Udienza Pubblica del 21/11/2017; Decisione del 22/11/2017
                            Deposito del 12/01/2018; Pubblicazione in G. U. 17/01/2018 n. 3

                            Ma lo stesso criterio non è presente nelle sentenze di altre corti (soprattutto sovranazionali).
                            Ad esempio la Corte di giustizia UE non ha una numerazione delle sentenze, ma riporta il numero del procedimento (numero di causa) e la data della sentenza.

                            ivan” post=117353Ti chiedo: esiste un archivio digitale accessibile che contenga una lista di tutte le sentenze di ogni organo? O della maggior parte?

                            No, ahimé. Degli organi superiori:
                            – Corte costituzionale: tutte sul loro sito.
                            – Cassazione: solo dal 2014 in poi nel CED (http://www.italgiure.giustizia.it/sncass/)
                            – CGUE e CEDU: tutte sui loro siti.
                            Il resto assolutamente no. Ci sono delle banche dati private a pagamento, le riviste, o non sono mai state pubblicate (se tu e il tuo vicino litigate per i confini del giardino, salvo che il caso diventi di interesse giuridico particolare, non c’è motivo che qualcuno la pubblichi né la richieda).
                            Per questo la rivista viene riportata spesso: prima di internet o la leggevi lì o non la trovavi.
                            Inoltre altri organi nemmeno esistono più (es. la pretura).

                            ivan” post=117353Un’altra cosa che servirebbe è una lista delle abbreviazioni, tipo: ddl, ed, dlgs, ecc. (Scusa l’approssimazione, ma dovresti aver capito).

                            Eh, dipende quello che ti serve. Ciò che hai citato tu sono atti legislativi, e hanno una forma abbastanza standardizzata.
                            l. = legge
                            d.l. =decreto legge
                            d.lgs. = decreto legislativo
                            d.p.r. = decreto Presidente della Repubblica
                            E potrei continuare abbastanza all’infinito. Non so se ha senso farci un database e usare biblatex, sinceramente.
                            Per le corti la faccenda è addirittura più complicata, anche perché non c’è uno standard.
                            A cosa ti serve?

                            ivan” post=117353
                            Anch una lista delle riviste sarebbe interessante. Per esempio, quando scrivi: “in Cass. pen.“, stai parlando di una “rivista” intitolata Cassazione penale?. Va da sé che avere una lista di tutte le riviste è improponibile….ma almeno per quelle istituzionali si potrebbe fare.

                            Come sopra la faccenda è complessa… ci sono riviste più usate e storiche. Però, sinceramente attualmente non ho gli strumenti per indicartele al di fuori del “mio” campo del diritto, però potrei ricercare.

                            Due domande:
                            – Si può usare un file .bib ad hoc?
                            – C’è il modo di fare una bibliografia a parte?

                            in risposta a: [biblatex-philosophy] Facciamo il punto su @jurisdiction ? #116907
                            Ale
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                              ivan” post=117347Ottimo lavoro. Per quano i guarda la formattqzione non dovrebbero esserci problemi. Per l’organo, ad esempio, non si userà il campo Author, ma il capo authora, authorb, authorc. Poi ci sono anche i campi cusoma, customb, customb, customc.
                              Pere quano riguarda la questione del cit. e dell’ivi, dovresti fare qualch esempio concreto. Questo senza dubbio non è così smplice, perché si tratta di mettere in piedi un meccasmo di tracciatura.
                              Nei prossimi giorni riprendo in mano il driver @jurisdiction e lo adatto in modo che riproduca tutti gli esempi che hai fatto.

                              Ciao
                              Ivan

                              Per l’ivi ci sono due casi:
                              – Si cita consecutivamente la stessa sentenza (questo credo che già lo faccia, o sbaglio?)
                              – Si citano due sentenze pubblicate nella stessa rivista, la seconda verrebbe come estremi sentenza, in ivi. Non so se ciò è fattibile, forse un’idea potrebbe essere quella di scindere le voci tra la sentenza e la sua nota (il che logicamente può avere senso, perché la stessa sentenza potrebbe essere riportata in più riviste o in una rivista e nel CED della cassazione.
                              Per esempio si potrebbe inserire in un campo “library” qualcosa come “in \cite{tizio:2006}” dove tizio:2006 è un articolo in rivista. Forse però sarebbe meno snello.

                              Per il cit. non so bene quello che si può mantenere e togliere. Forse Organo e data, e il resto via se poi in bibliografia le sentenze fossero ordinate per data. E’ anche vero che nello stesso giorno posso essere depositate più sentenze… non so, sinceramente. Il fatto è che cambia da organo a organo.

                              in risposta a: [biblatex-philosophy] Facciamo il punto su @jurisdiction ? #116905
                              Ale
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                                ivan” post=117324Ciao Ale,

                                il problema non è sicuramente a livello di codice. Piuttosto, come hai ben evidenziato, sta nella mancanza di uno standard, vulnus che affligge non solo la giurisprudenza. In Italia, poi, siamo più restii che in altri paesi ad accettare norme stilistiche, perché le percepiamo come un limite. Quando invece sono una risorsa. Detto questo, per risolvere la questione a livello TeXnico, tutto quello che serve è uno schema chiaro di quali tipi di voce si vuole ottenere. Per iniziare bastano degli esempi.

                                Ciao
                                Ivan

                                Ciao Ivan,
                                lo schema che mi sono prefigurato è questo:
                                Organo, sezione, tipo pronuncia, data, numero, nome, ECLI, in autore, rivista, etc. (citazione standard rivista, spesso senza autore)

                                Ora, tale schema mi pare applicabile a quasi tutta la giurisprudenza:
                                Cass. pen., sez. un., sent. 13 dicembre 2019, n. 131220, Guit, in Rivista
                                Cass., sez I, 13 dicembre 2019, n. 131220, Guit, in Rivista … se si vuole omettere qualche campo superfluo.
                                Corte cost., 23 luglio 2002, n. 390, in Cass. pen., 2003, p. 2277.
                                Ass. app. Milano, 24 aprile 2002, Arnaldo, in Cass. pen., 2003, p. 1354.
                                Ass. Monza, 20 giugno 2000, Bartoli, in Cass. pen., 2003, p. 1343.
                                App. Roma, 25 giugno 2002, Dell’Utri, ivi, 2003, p. 1340.
                                Trib. Napoli, 16 novembre 2001, Rossi, in Foro it., II, 2002, c.
                                G.u.p. Catanzaro, 14 febbraio 2001, Vono, in Cass. pen., 2003, p. 633.
                                Corte cost., sent. 13 dicembre 2019, n. 150.
                                Cons. Stato, sez. IV, 14 giugno 2005, n. 3120, in Foro Amm. CDS, 2005, IV, 6, p. 1728 ss.
                                Corte conti 16 luglio 2010 n. 15, in Riv. corte conti, 2012, LXV, 3-4, p. 10.
                                Pretore di Gubbio, ord. 12 febbraio 1957, in Giur. cost., 1957, II, 1, p. 127 ss.
                                Corte Giust., 28 giugno 1978, C-70/77, Simmenthal c. Amministrazione delle Finanze, , UE:C:1978:446 in Racc., 1978, p. 1453.
                                C.EDU, sez. I, 5 settembre 2019, ricorso n. 20983/12, Rizzotto c. Italia.

                                Ciò che non mi torna è:
                                Come rendere indipendente la formattazione rispetto a quella del resto della bibliografia. Es. se l’organo nasconde un campo author e metto gli autori in maiuscoletto non mi si dovrebbe applicare anche alle sentenze.
                                L’uso di cit.: dove tagliare.
                                L’uso di ivi per le riviste.
                                Se si possano inserire in una bibliografia a parte e in che ordine (alfabetico + data?)

                                Ale
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                                  Caro Francesco,
                                  innanzitutto perdonami le le cose cattive che ho fatto alla tua classe!
                                  Il corso è la Laurea triennale in scienze infermieristiche.
                                  Grazie mille a te!
                                  Alessandro
                                  Ps: una volta ti scrissi relativamente a Sapthesis per il Palatino

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