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  • in risposta a: Formule matematiche #12711
    gmc
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      Inoltre aggiungo adesso che cercando rpn in ctan ci si trova il pacchetto pst-infixplot che dispone di alcune macro per la conversione.

      Leggi la documentazione, sembra proprio fare al caso tuo.

      P.S. è incredibile, una ricerca su ctan dà risultati migliori rispetto a una ricerca su google per un qurto d’ora 8) … e la soluzione è multipiattaforma… ❗

      in risposta a: Formule matematiche #12710
      gmc
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        Vorrei aspere se esiste un programma per tradurre le espressioni matematiche da questa forma: x^2+x+1 alla forma x 2 exp x add 1add

        Mi sa tanto di conversione da notazione infissa (standard) a quella polacca inversa (rpn).

        Cercando (ci ho messo un po’ 🙄 ) si trova il seguente programmino infix2rpn

        Una volta convertite le espressioni basta fare una sostituzione con un qualunque editor sotituendo le virgole con degli spazi, “+” con “add” ecc.

        Una domanda: come mai ti serve fare queste conversioni?

        Un
        saluto,
        Peppe

        in risposta a: Possibilità di non dovere creare una tabella #10364
        gmc
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          So di certo che è il livello di protezione sulle Macro è una feature (bug? :P) di M$ Office, ma non ti saprei dire come abbassarlo.

          Ciao.

          Ciao, su word 2003 fai così:
          `strumentiopzioni`

          poi seleziona la scheda
          `ProtezioneProtezione Macro`

          a mio avviso ti conviene settare il livello di protezione delle macro su medio. Attenzione stai attento ai file doc con macro che apri da gente sconosciuta… tramite word quanti virus si sono sparsi sul pianeta winzozz ❓ ❓

          Comunque, se apri la macro con doppio click senza avere excel aperto, excel dice:

          È possibile che questo errore si verifichi per i seguenti motivi:
          Il livello di protezione per le macro è impostato su:
          Elevato e la macro è firmata, ma questa viene disattivata automaticamente. Per abilitare la macro procedere nel modo seguente:
          Scegliere Macro – Protezione dal menu Strumenti. Nella finestra di dialogo Protezione, impostare il livello di protezione su Alto selezionando l’opzione corrispondente.
          Chiudere il file e tutte le altre istanze dell’applicazione in esecuzione sul computer, nonché tutti i programmi che utilizzano l’applicazione corrente.
          Aprire nuovamente il file, esaminare i dettagli del certificato di attendibilità e selezionare la casella Considera sempre attendibili le macro provenienti da questo editore se si ritiene affidabile il certificato.
          Fare clic sul pulsante Attiva macro per consentire l’esecuzione della macro.
          Alto e la macro è firmata, ma si è scelto Disattiva macro alla richiesta di esecuzione della macro all’apertura del file. Per abilitare la macro procedere nel modo seguente:
          Chiudere il file e tutte le altre istanze dell’applicazione in esecuzione sul computer, nonché tutti i programmi che utilizzano l’applicazione corrente.
          Aprire nuovamente il file, esaminare i dettagli del certificato di attendibilità e selezionare la casella Considera sempre attendibili le macro provenienti da questo editore se si ritiene affidabile il certificato.
          Fare clic sul pulsante Attiva macro per consentire l’esecuzione della macro.
          Alto o Elevato, la macro non era firmata ed è stata disabilitata dall’applicazione. Procedere nel modo seguente per attivare la macro se si è certi che la sua origine è affidabile:
          Scegliere Macro – Protezione dal menu Strumenti. Nella finestra di dialogo Protezione, impostare il livello di protezione su Medio selezionando l’opzione corrispondente.
          Chiudere il file ed eventuali altre istanze dell’applicazione in esecuzione nel computer.
          Aprire nuovamente il file e fare clic sul pulsante Attiva macro quando richiesto per consentire l’esecuzione della macro non firmata.
          Dopo aver accettato la macro, ripristinare l’impostazione del livello di sicurezza originaria.
          Un’altra istanza dell’applicazione ha un blocco delle impostazioni di protezione che ne impedisce la modifica.
          È consigliabile chiudere tutte le applicazioni correlate a Office o altre istanze della stessa applicazione quando si esegue un tentativo di modifica delle impostazioni di protezione.
          Visual Basic, Applications Edition (VBA) non è installato nel computer.
          Se VBA non è installato, i certificati di attendibilità allegati alle macro VBA non possono essere accettati. Pertanto, non è possibile eseguire qualsiasi macro VBA, anche con un certificato di attendibilità allegato, poiché l’interprete di macro necessario non è installato nel sistema. L’errore si verifica in due circostanze:
          L’amministratore ha scelto di non installare VBA
          Con la versione di Office in esecuzione, VBA non viene installato per impostazione predefinita
          Se si esegue un’istanza di Office che non include VBA come caratteristica installabile, sarà necessario aggiornare la versione di Office per eseguire macro VBA.
          Il certificato di attendibilità non è valido – (in questo caso non è possibile scegliere il pulsante Attiva macro).
          Il certificato non è più attendibile, è stato revocato dall’Autorità di certificazione o è danneggiato. Vi sono diverse altre motivazioni per cui un certificato non è più considerato valido dal sistema ed è opportuno esaminarle tutte. Si consiglia di non eseguire macro con un certificato non valido.
          Per questo problema è disponibile in linea un argomento della Guida in linea per la risoluzione dei problemi.
          Ulteriori informazioni su questo messaggio di errore in linea.

          altrimenti (cioè se excel è aperto) semplicemente non apre il file senza dire niente 😯 Bah prima lasci Microsoft più ci guadagni (nel portafoglio e nella salute) 😀

          Saluti,
          Peppe

          in risposta a: Stampa unione con LaTeX? #12596
          gmc
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            ATTENZIONE fra le varie porcate che microsoft compie 👿 c’è questa: quando si esporta in csv i valori invece di essere separati da virgola sono separati da punto e virgola… d’altronde microsoft se ne frega degli standard…

            Sono sicuramente così arroganti da infischiarsene tanto degli standard de facto quanto di quelli de jure, ma all’atto della creazione di un file CSV c’è la possibilità di scegliere il delimitatore (no, non chiedermi dove hanno messo il controllo perché non me lo ricordo).

            Don’t worry da qunado sono passato a Debian, Open Office riconosce e scrive correttamente i file standard…

            in risposta a: Stampa unione con LaTeX? #12594
            gmc
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              Dopo averlo usato facci sapere.

              Dopo un’oretta di smanettamento sono arrivato alle seguneti conclusioni:

              Per il Mail Merging il pacchetto è semplicemente perfetto; in breve per avere 100 lettere personalizzate bisogna:

              Avere un file csv(comma separated value, valore separato da virgola), ad esempio prova.csv; i risultati migliori e veloci si ottengono mettendo nella prima riga il nome del campo; di seguito si inseriscono i dati ad esempio
              `Nome,Cognome
              Giuseppe,Giuseppini
              Andrea,Rossi
              Paolo,Verdi`

              si utilizza la classe letter, si carica csvtools

              prima di \begin{letter} si inserisce \applyCSVfile{prova.csv}{…}

              ad esempio

              `\applyCSVfile{prova.csv}{
              \begin{letter}
              \opening{Gentile Sig. \insertNome \insertCognome}

              \end{letter}}`

              A questo punto si compila il tutto e voilà si ottengono le lettere (in questo caso solo 3 🙂 )

              Inoltre il pacchetto mette a disposizione altri strumenti: si può “trasformare” il csv in una tabella (può essere utile, penso, a chi ha un po’ di dati in formato excel e li deve convertire in una tabella, per esempio dati di un esperimento. ATTENZIONE fra le varie porcate che microsoft compie 👿 c’è questa: quando si esporta in csv i valori invece di essere separati da virgola sono separati da punto e virgola… d’altronde microsoft se ne frega degli standard… comunque poco male: o si fa una bella sostituzione con un editor di testo oppure si mette il comando \setcsvseparator{;})

              Mette a disposizione uno strumento per fare grafici a torte (a colori) e infine uno script in perl per fare un merging del file csv con quello tex nel caso in cui non si voglia avere a che fare con più di un file.

              Un saluto,
              Peppe

              in risposta a: Stampa unione con LaTeX? #12592
              gmc
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                Carissimi,

                una volta capito che “stampa unione” si traduce con (mail) merge basta usare google e con un po’ di tempo si arriva a qualcosa… 🙂

                Ad esempio il pacchetto csvtools è quello che desideravo

                The csvtools package allows you to repeatedly perform a set of LaTeX commands on data in each row of a comma separated variable (CSV) file (though substitution of the ‘comma’ is permitted). Such files may be used as source for mail merging, generating tables etc. Examples are given in the documentation, and the distribution also provides a package csvpie for creating a pie-chart from a CSV file.

                Ancora non ho approfondito, ma il pacchetto sembra davvero potente,

                Un saluto,
                Peppe

                in risposta a: Stampa unione con LaTeX? #12591
                gmc
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                  Non credo di aver capito. Hai una lettera che va stampata più volte cambiando solo alcune parole da una versione all’altra? Se è così puoi definirti un comando nuovo (\newcommand) di questo tipo
                  `\newcommand\lettera[1]{Voglio dei {#1} subito.}`
                  da usare così
                  `\lettera{pennarelli}`
                  che produce

                  Voglio dei pennarelli subito.

                  Se hai più punti in cui inserire parole, basta che aumenti il numero dopo il nome del comando e poi usi #1, #2, …

                  Il concetto è lo stesso, però ho l’elenco delle parole in un altro file e non voglio fare “tutto a mano”. L’esempio tipico è una lettera in cui cambia solo il destinatario. Finché i destinatari sono pochi non c’è problema, ma quando sono molti sento la necessità di qualche “cosa” un po’ più automatizzata, che mi crei un pdf con tante lettere quanti sono i destinatari.

                  Per chi ha usato word o simili il comando è proprio stampa unione.

                  Grazie,
                  Peppe

                  in risposta a: Guillemot{left|right}: virgolette angolari basse #12382
                  gmc
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                    Vorrei precisare un’altra cosa. Per fare in modo che i font OT1 siano scalabili, sotto GNU/Linux, ho dovuto configurare dvips e pdftex perché includessero la mappa psfonts.map, altrimenti si sarebbe presentato lo stesso problema dei font T1, cioè sarebbero stati inclusi font PostScript di tipo 3 (bitmap e quindi non scalabili). Questo almeno è successo anni fa, ora credo (ma non posso confermare completamente) che dalle versioni di teTeX 3.0 la gestione delle mappe sia cambiata e di default vengano inclusi i font PS di tipo 1 (vettoriali).

                    Lo spero proprio! La mia sensazione è che, visto che su Mac e Linux i font CM-super vengono installati automaticamente (compiendo un’installazione “completa”), non ci sia ragione perché su Linux (con un’installazione “recente” e “completa” di LaTeX) le cose debbano andare andare diversamente (cioè peggio). Magari qualche altro utente di Linux è in ascolto e può confermarlo…

                    Ciao e grazie,
                    L.

                    Quando visualizzi il pdf, ingrandisci molto (con acrobat puoi arrivare fino ad ingrandimenti del 6400%): se non vedi pixel significa che sono scalabili.

                    Allora è come dice Lorenzo, come si vede dai file che ho messo in link i fonts OT1 sono scalabili.

                    Un saluto,
                    Peppe

                    in risposta a: Guillemot{left|right}: virgolette angolari basse #12380
                    gmc
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                      Allora, a parte il fatto di non avere il pacchetto lorem ecco i file:

                      codifica OT1 http://www.mytempdir.com/1195809

                      codifica T1 http://www.mytempdir.com/1195820

                      A me sembrano assolutamente uguali sia con Acrobat Reader sia con Xpdf. L’unica cosa che noto con entrambi è che il file con la codifica OT1 è un po’ più nitido, cioé i caratteri sembrano essere un po’ più scuri rispetto a quelli della codifica T1. Ma probabilmente è un problema dello schermo (o dei miei occhi) o di cooltype.

                      Dalle proprietà del documento in Adobe, entrambi i file incorporano fonts Type 1.

                      Il file T1 occupa 23,4 KB
                      Il file OT1 14,6 KB

                      Un saluto,
                      Peppe

                      in risposta a: Guillemot{left|right}: virgolette angolari basse #12379
                      gmc
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                        Vorrei precisare un’altra cosa. Per fare in modo che i font OT1 siano scalabili, sotto GNU/Linux, ho dovuto configurare dvips e pdftex perché includessero la mappa psfonts.map, altrimenti si sarebbe presentato lo stesso problema dei font T1, cioè sarebbero stati inclusi font PostScript di tipo 3 (bitmap e quindi non scalabili). Questo almeno è successo anni fa, ora credo (ma non posso confermare completamente) che dalle versioni di teTeX 3.0 la gestione delle mappe sia cambiata e di default vengano inclusi i font PS di tipo 1 (vettoriali).

                        Lo spero proprio! La mia sensazione è che, visto che su Mac e Linux i font CM-super vengono installati automaticamente (compiendo un’installazione “completa”), non ci sia ragione perché su Linux (con un’installazione “recente” e “completa” di LaTeX) le cose debbano andare andare diversamente (cioè peggio). Magari qualche altro utente di Linux è in ascolto e può confermarlo…

                        Ciao e grazie,
                        L.

                        Ehm siccome di questa discussione non ho capito molto, cosa posso fare per capire se i font sono scalabili o meno?

                        Utilizzo una debian 4.0 con TeTeX aggiornato un mese fa.

                        Un saluto,
                        Peppe

                        in risposta a: BibTex – bibliographystyle{alpha} #12101
                        gmc
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                          Lo stile plainnat riporta per intero l’autore/i e anno. Io invece avevo il bisogno di seguire lo stile alpha con i riferimenti bibliografici contrassegnati dall’etichetta [auth+year] con qualche carattere in più per l’autore/i.
                          grazie

                          Prova ad utilizzare il pacchetto con il relativo stile achicago; se usi miktex full te lo trovi già, altrimenti lo devi scaricare da CTAN.

                          Ha molte opzioni, comunque (mi sembra) di default riporta la seguente etichetta

                          (Autore,anno)

                          con l’anno a quattro cifre.

                          Ciao,
                          Peppe

                          in risposta a: Problemi noti del forum #11056
                          gmc
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                            Se riscontrate ulteriori problemi, cortesemente, rispondete al presente post; sarà mia cura tenere aggiornata questa lista.

                            Putroppo mi sembra di aver trovato un altro problema.

                            Vado alla pagina del login e mi loggo. Arrivo nella home page del forum e noto tutti i messaggi già letti. Mi accorgo allora che il sito non mi ha per nulla loggato: infatti in alto c’è ancora il link per il login e non la scritta “Logout […]” Allora ritento il login e questa volta va a buon fine, anche se mi dà tutti i topic letti quando in realtà gli ultimi dieci (della sezione su LaTeX) neanche li avevo mai visti.

                            Ho provato anche a fare il logout e poi di nuovo il login, ma la colorazione diversa dei messaggi è irrimediabilmente persa.

                            Non è la prima volta che mi capita; il problema è accaduto sempre su piattaforma winxp con IE6 o con Firefox2.

                            Un saluto,
                            Peppe

                            in risposta a: pdf e dvi #11450
                            gmc
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                              Ciao,

                              P.S. ulteriori dettagli. Sono incongruenti anche le pagine segnate nell’indice e dove si viene rimandati cliccando sul link nell’indice. In particolare ci sono le seguenti incongruenze:

                              – Nell’indice “Indice analitico” è a pagina 48. In pratica è a pagina 48, ma cliccando sul link si viene mandati a pagina 47.

                              – Nell’indice “Elenco delle figure” è a pagina 49. In pratica è a pagina 49, ma cliccando sul link si viene mandati a pagina 47.

                              – Nell’indice “Elenco degli algoritmi” è a pagina 50. In pratica è a pagina 51, ma cliccando sul link si viene mandati a pagina 49.

                              -Nell’indice “Bibliografia” è a pagina 53. In pratica è a pagina 53, ma cliccando sul link si viene mandati a pagina 51.

                              A volte mi è successo lo stesso (specialmete con la bibliografia). Utilizzando il pacchetto tocbibind si risolve tutto (almeno per ciò che riguarda la bibliografia, la toc e la lof), inoltre così non devi aggiunger il comando \addtocontentsline

                              A questo indirizzo http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/tocbibind/tocbibind.pdf trovi la guida. Mi sembra (con una lettura veloce) che per le liste personali devi aggiungere qualche comando.

                              Un saluto,
                              Peppe

                              in risposta a: revisioni latex senza conoscerlo, free sw per correzioni pdf #7000
                              gmc
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                                Ciao,

                                Allora cercando qualcosa su sourceforge tipo “pdf modify” viene fuori una marea di roba…

                                tra (forse) più interessanti vengono fuori pdf2oo che è uno strumento forse utile anche se senz’altro molto incasinato.

                                Gira su linux, una volta lanciato gli diamo in pasto un file pdf. Lui si prende il pdf e si fa l’immagine di ogni pagina e la mette su un file .opd che non è altro se non il formato per le presentazioni di open office. Al che si può aprire il file e “commentarlo” con caselle di testo e quant’altro… Dopodiché ci si può fare qualunque cosa: spedirlo lascinadolo in opd oppure convertirlo in pdf

                                Soluzione comunque a mio avviso assolutamente indecorosa, anche se così si ha il vantaggio di utilizzare solo strumenti free.

                                L’altro programma è pdfedit ma non l’ho ancora provato (va compilato) e mi sa che adesso me ne vado dritto dritto a letto…

                                Spero si possa ricavare qualcosa, anche se dubito…

                                in risposta a: Convenzioni tipografiche in italiano #11461
                                gmc
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::

                                  “]Qualcos’altro per non aspettare fino al 15 aprile 2007?

                                  Mi ricordavo che avevo letto qualche cosa su qualche manuale di latex in italiano…

                                  Google is your friend: basta cercare regole tipografiche italiane latex et voilà:

                                  appendice A1 di Impara Latex e mettilo da parte

                                  Anche se penso (sigh! non sono abbonato a guit 🙁 ) che l’articolo di ArsTeXnica sia decisamente più completo…

                                  un saluto,
                                  Peppe

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