Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Grazie per questi chiarimenti. Comunque, ho visto sul sito di TeXLive che è disponibile la versione 2007.
Paola
Ciao,
aggiungo che qui ci sono anche gli indirizzi per avere i packages per debian/ubuntu di TeXLive 2007.
In un vecchio topic (anche se difficilmente raggiungibile) Egreg9 diceva che funzionano bene su una debian etch. Per personale esperienza su debian Lenny (testing) funzionano perfettamente, anche se bisogna avere installata una libreria che in testing non c’è: libpopplerc0 (o qualcosa del genere).
Ciao,
Peppe
::ho definito un ambiente per i teoremi, e quasi per caso mi sono accorto che esistono i comandi \thm e \endthm.
sono la stessa cosa? perchè se sì allora non è un errore creare qualcosa che già c’è?
e se non sono la stessa cosa mi converrebbe forse cambiare il mio modo per scrivere le dimostrazioni, cioè usando \proof e \endproof, e definire un ambiente?Non ho mai “inventato” ambienti appositi per i teoremi: molto meglio utilizzare pacchetti appositi come ntheorem
Enhancements for theorem-like environments: easier control of layout; proper placement of endmarks even when the environment ends with \end{enumerate} or \end{displaymath} (including support for amsmath displayed-equation environments); and support for making a list of theorems like \listoffigures.
La documentazione è qui.
Oppure per cose più semplici (per una tesi va più che bene) puoi utilizzare amsthm, vedi qui (ah questo pdf è in italiano!)
Ciao,
Peppe
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La risposta è abbastanza semplice: apri il file it.dic (o come si chiama) con un qualunque editor che abbia la funzione di ricerca e sostituzione.Ricerchi e sostituisci, ad esempio, \`{e} con è e così via. Sulla mica tanto breve introduzione i codici sono ben spiegati.
Il motivo del fatto è stato già detto: se non si ha la tastiera in lingua, o più banalmente non si carica il pacchetto inputenc, non si riesce/può scrivere gli accenti.
Ciao,
Peppe
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Terza riga del file cell.stywhich is identical to apalike.sty 1989 June 19
Penso che in 18 anni lo stile di una rivista possa aver subito molti cambiamenti… e poi il cell.sty si occupa solo di ridefinire gli ambenti della bibliografia e definisce un comando da usare invece di \cite.
Mi sa tanto che dovrai fare tutto a mano 🙁 🙁
Ciao,
Peppe
::avevo un documento latex, che funzionava.
ho disintallato e poi reinstallato miktex. ora mi dà questo avviso:Package babel Warning: No hyphenation patterns were loaded for
(babel) the language `Italian’
(babel) I will use the patterns loaded for \language=0 instead.leggendo il file .dvi non mi sembra che sia cambiato nulla, ma magari qualcosa è cambiato e non lo ho notato. cosa è successo? e come posso rimediare?
grazie
Questo dovrebbe fare al tuo caso:
http://docs.miktex.org/manual/hyphenation.htmlCiao,
Peppe
29 Luglio 2007 alle 21:01 in risposta a: ClassicThesis: \myChapter non ha argomento opzionale 🙁 #1643822 Luglio 2007 alle 19:18 in risposta a: incompatibilità (per quello che ho capito) tra pxfonts e ams #16318::altra domanda, molto più triviale.
\endproof stampa un quadrato vuoto. c’è un modo per stamparlo pieno?
grazieOne problem, one topic 👿
comunque basta fare un \renewcommand{\qedsymbol}{“quello che ti pare”}
in “quello che ti pare” puoi mettere $\blacksquare$, trovato nella lista dei simboli linkata qui sopra in questa pagina
Pag 4 della documentazione di amsthm.
Ciao,
Peppe
22 Luglio 2007 alle 16:56 in risposta a: ClassicThesis: creare un link interno ad un capitolo #16279::
Ciao Lorenzo,a me un semplice
`
\hyperref[Cap-pizza]{Nel primo capitolo}] si parla di pizza.
\hyperref[Cap-birra]{Nel secondo capitolo}] si parla di birra.…
\chapter{La pizza}\label{Cap-pizza}
…
\chapter{La birra}\label{Cap-birra}`funziona bene (ma non dentro description, mi restituisce qualche errore, penso che si risolva in fretta).
Non l’ho provato con ClassicThesis
Ciao,
Peppe
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Ciao,per la prima utilizzerei il comando \part{Titolo} dovrebbe andare tutto a posto (al limite ci vuole un `\renewcommand{\partname}{}`
Per il terzo, che adire il vero basta cercare un po’ nel forum e si trova, metti questo nel preambolo:
`\let\origdoublepage\cleardoublepage
\newcommand{\clearemptydoublepage}{%
\clearpage
{\pagestyle{empty}\origdoublepage}%
}
\let\cleardoublepage\clearemptydoublepage`.Per il resto non dico nulla, non essendo un esperto di tipografia, ma come consiglio personale ti direi di lasciare così come fa LaTeX senza ulteriori cose.
Ciao,
Peppe
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Ciao,se devi riportare solo due versioni di testo differente, senza note di riferimento, numeri di riga o diavolerie filologiche varie, ti consiglio il pacchetto parallel http://tug.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/parallel/parallel.pdf, oppure parcolumns http://tug.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/sauerj/parcolumns.pdf. Non li ho mai provati, ma sembrerebbero fare al caso tuo.
Poi facci sapere quale soluzione sia migliore per te (sempre se c’è 🙁 ).
Ciao,
Peppe
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Se vuoi che venga scritto “Parte I”, inserisci questo nel tuo preambolo:`
\makeatletter
\def\@part[#1]#2{%
\ifnum \c@secnumdepth >-2\relax
\refstepcounter{part}%
\addcontentsline{toc}{part}{\partname\ \thepart\hspace{1em}#1}%
\else
\addcontentsline{toc}{part}{#1}%
\fi
\markboth{}{}%
{\centering
\interlinepenalty \@M
\normalfont
\ifnum \c@secnumdepth >-2\relax
\huge\bfseries \partname\nobreakspace\thepart
\par
\vskip 20\p@
\fi
\Huge \bfseries #2\par}%
\@endpart}
\makeatother`Ciao,
Peppe
::Ciao a tutti, ho un documento così strutturato:
Vorrei che la pagina con scritto “Parte xxx” non venisse numerata. Ho provato con \thispagestyle{empty} ma non funaiona.Grazie,
L.Ciao Lorenzo,
questo mi funziona
`
\makeatletter
\def\part{%
\if@openright
\cleardoublepage
\else
\clearpage
\fi
\thispagestyle{empty}%
\if@twocolumn
\onecolumn
\@tempswatrue
\else
\@tempswafalse
\fi
\null\vfil
\secdef\@part\@spart}
\makeatother`Ciao,
PeppeEDIT: invece di \def puoi mettere \renewcommand, che forse “è più giusto”.
::
Bah,un rapido giro su books.google.com ed un centinaio di libri, suggeriscono il fatto che non esiste un ben preciso standard. Alcuni utilizzano una delle notazioni che hai indicato, altri una “semplice” L maiuscolo in stile matematico, altri altre L strane… tipo \mathcal{L}.
L’importante è mantenere lo stile coerente nel testo. Pertanto ti consiglio di farti un comando del tipo
`\newcommand{\Laptra}{\mathscr{L}}`
così se decidi di cambiare idea, lo fai solo all’inizio e mantieni in automatico la coorenza tipografica. Potenza di LaTeX 8) 8)
Spero aiuti (nell’attesa di qualche commento più autorevole, anche nel campo matematico),
Peppe
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