Risposte nei forum create
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Sicuramente bisogna adattarsi alla filosofia, ma nel caso delle slide del mio amico , con Latex risultava impossibile ottenere lo stesso risultato o, almeno, un risultato soddisfacente. Le parole che ho scritto sono le testuali parole del mio amico che ha risolto con editor esterni…Personalmente ci avrei pensato molto tempo prima , e non 2 giorni prima della discussione, a usare Latex…
Riguardo la tua presentazione: è molto bella e ben fatta. Ti chiederei, a questo punto, che tipo di template hai usato (se puoi dirlo) in previsione della mia di presentazione 🙂
19 Dicembre 2015 alle 10:10 in risposta a: Simbolo metri dopo la cifra: che tipo di spaziatura? #104440::
Non ho detto che le unità di misura sono inutili, ma con altri editor il problema non si pone, e forse non si pone neanche con il docente di riferimento.
Sicuramente è una sistemazione tipografica importante, ma il fatto che non ci sia di default, nel senso che non esiste un ambiente particolare o un comando particolare, mi fa pensare (opinione personale) che qualche millimetro in più o in meno , non cambi la vita a nessuno.Questo non vuol dire che il documento non deve essere formattato, non deve essere ben leggibile e non deve rispettare gli standard. Se si può migliorare ben venga.
Il mio discorso è riferito al fatto che molto spesso si hanno richieste strane, su piccolezze, e si trascura l’intero documento.
Altra cosa: esistono i due spazi dati da \ e dalla tilde. Non saranno il massimo, ma qualcosa fanno. Sarebbe meglio l’utilizzo (o la creazione se non c’è) di un pacchetto specifico e metterlo all’interno di un ambiente o comando. Magari esiste e non ne sono a conoscenza (e se è così mi scuso per la mia ignoranza). Credo solo che per una cosa così semplice, utilizzare metodi complessi è la scelta che si dovrebbe evitare. Si scende nel tecnicismo tralasciando l’utilità reale del documento.
Riguardo il postare le domande degli altri: se posso aiutare, aiuto volentieri (anche perché io sono registrato e i miei amici no). Lo faccio per migliorare la forma, se possibile, dopo che il contenuto è valido, ma soprattutto per capire se le richieste dei docenti non sono campate per aria. Il più delle volte, purtroppo, ci sono richieste assurde, pretestuose e che non portano benefici reali. Ogni caso è diverso, ma per dire, ho aiutato il mio amico recentemente per la tesi, tesi e slide. Per la tesi è stato tutto ottenuto in Latex, seppur con qualche leggera difficoltà. Per le slide, invece, le richieste erano talmente assurde che ha deciso di utilizzare power point (sia il mio amico che gli altri ragazzi seguiti dallo stesso relatore). Questo magari per il poco tempo a disposizione, oppure perché Latex mostra alcuni punti deboli (magari iniziali) per alcune richieste. Problematiche che, purtroppo, in pochi minuti si risolvono con editor esterni.
Non voglio andare off topic e non è un pretesto per essere pro o contro Latex, non avrebbero più senso queste discussioni, sia chiaro. Dalla tesi fatta bene, però, cosa ne è derivato? Un voto buono, ma alla fine l’ho letta più io la tesi del mio amico, che il relatore, che puntava alla forma, ad avere una formattazione in un certo modo, piuttosto che il contenuto… questo per tornare al discorso iniziale: non leggono la tesi, figuriamoci un millimetro nelle unità di misura (anche se questo non giustifica superficialità nella creazione del documento).
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Grazie per la risposta.Esiste un modo per:
– evitare utilizzo di frecce
– far si che nel rettangolo colorato (o fuori o di fianco) si scriva la descrizione del termine usato per indicare il passaggio?Credo che il problema sia tutto li. Ho trovato anche dei diagrammi descrittivi, di vario tipo (giusto per fare un esempio http://tex.stackexchange.com/questions/165739/descriptive-diagram-with-direction) ma forse non fanno al caso della descrizione.
19 Dicembre 2015 alle 6:49 in risposta a: Simbolo metri dopo la cifra: che tipo di spaziatura? #104435::
Certo che se il problema è più lo spazio tra due lettere (o una lettera e una parola, o un numero e una lettera) allora siamo messi male… in senso buono!
Il contenuto è ciò che conta. Che poi ci sia più o meno spazio, impercettibile a livello visivo (visto che il \ va bene), non ti preoccupare. Sono problemi che lasciano il tempo che trovano … i pacchetti ci sono, indubbiamente, per aiutare e facilitare. Ma se fosse così importante non ti pare che ci sarebbe qualcosa di default?
Alla fine se è per una tesi di laurea, fidati, che neanche la leggeranno, come succede in tutte le università italiane. Al più leggeranno l’abstract, l’indice, l’introduzione e la bibliografia. Il contenuto vero e proprio sarà letto dal tuo relatore e basta. Neanche si accorgono di errori di battitura, figurati di uno spazio.Se poi si imputano su quello e non su altro… beh… considera che certa gente non ha di meglio da fare nella vita.
Rigore e rispetto delle regole si, ma l’eccessiva precisione e pignoleria diventa disturbo ed è totalmente inutile ai fini del lavoro finale.
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Se vuoi prendere dimestichezza stai facendo il passo inverso: con texmaker hai gli ambienti pronti e molte facilitazioni e completamenti che snelliscono il 90% del codice, senza doverlo imparare a memoria (che tra l’altro è fatica sprecata). Usando sempre e velocemente texmaker li ricorderai col tempo fidati, non re-inventare la ruota… Consiglio, personalmente, di lasciar perdere Gummi o altri software base… è come voler programmare in HTML con blocco note, piuttosto che con software appositi: ci impieghi 100 volte il tempo necessario.Altro consiglio: per TexLive 2015 su linux (usi ubuntu immagino), evita ubuntu software center perchè installata distribuzioni parziali non aggiornabili da linea di comando. Ci sono tanti pacchetti extra ma creano solo confusione. Una guida VERA e CHIARA ancora non c’è, ma la guida di Enrico Gregorio aiuta moltissimo, anche se , bisogna ammettere, che per i neofiti di LaTeX su Linux è molto contro intuitiva, specie se si utilizza la riga di comando per la prima volta.
Molte cose sono date per scontato e questo allontana da LaTeX 8)
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Rispondo nuovamente per punti:
– il linguaggio usato è PHP e qualcosa di Javascript (che, a quanto vedo, è supportato male o in parte. E se al posto di language=PHP metto Javascript succedono pasticci)
– per le virgolette: ho lasciato quelle che ci sono (che sono frutto di un copia incolla). Se uso quelle con lo \, non mi vede le virgolette, ma il comando relativo. Se inserisco le virgolette da tastiera non va bene in quanto sono solo in un verso
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Il tuo codice funziona, e permette l’indentazione, ma ci sono 2 cose che non vanno:
– non va il \footnotesize, per ridimensionare il codice con un carattere più piccolo
– non capisco come fare per rendere tale codice nero (basta un carattere bold?)
– inoltre il codice non è Pascal, ma SQL e PHP. Si possono inserire due voci di codice??Grazie mille per l’aiuto!
Credo che la sezione gestione codici e pseudocodici in LaTeX sia contro intuitiva e spiegata sommariamente su tutto il web
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