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Ti conviene fare un piazza pulita delle versioni di MiKTeX installate sul pc con un disinstallatore avanzato e completo. Ce ne sono tanti in giro free e non so se qui si possono fare nomi specifici.Inoltre ti conviene postare il codice sorgente, se vuoi: io ho installato MiKTeX completo aggiornato pochi giorni fa. Almeno in questo modo vediamo se il problema è dovuto alla versione o meno. Se a me gira senza problemi non dipende dal fatto che TeXLive è migliore, ma da altri problemi sulla tua macchina 🙂
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Davvero molto bello!Uniche due migliorie, a voler essere pignolo:
– eviterei ideogrammi complessi, lasciando magari solo simboli classici
– è possibile inserire anche lettere dell’alfabeto classico inglese (26) + numeri + lettere greche? giusto per variare. o dici che così è ancora più pasticciato?Saluti 🙂
2 Febbraio 2016 alle 20:19 in risposta a: [niubbo] Sommario inizio capitolo (foto esempio in allegato) #104858::
Se ti può servire come canovaccio`
\documentclass[12pt]{report}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{minitoc}
\usepackage{lipsum}\setcounter{tocdepth}{0}
\begin{document}
\dominitoc
\tableofcontents\chapter{First Chapter}
\minitoc\section{First Section of first Chapter}
bla bla
\section{Second Section of first Chapter}
blu blu
\section{Third Section of first Chapter}
bli bli\end{document}
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2 Febbraio 2016 alle 18:49 in risposta a: [niubbo] Sommario inizio capitolo (foto esempio in allegato) #104855::
Ti rimando a queste discussioni se può essere utile:
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http://www.guitex.org/home/en/forum/5-tex-e-latex/97796-indice-ad-inizio-capitolo
http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/63377-risolto-mini-indici-e-indice-analitico
`Personalmente penso che:
– gli indici a inizio capitolo siano davvero anti estetici e disfunzionali sia per il lettore che per l’opera in sé. C’è l’indice generale. Inutile appesantire il documento… a meno che lo scopo non sia quello di riempire meglio le pagine
– top tesi, parere personale, è troppo complesso per una tesi di laurea. Ci sono layour semplici. In fondo il corpo del documento è sempre quello, i comandi anche. L’impaginazione migliore è quella con il package layaoureo e il frontespizio è personale di ogni ateneo. Ergo, compilando tesi e frontespizio ottieni 2 pdf che unisci con un programma free (nel caso di pacchetti e margini differenti) e hai risolto: Non scomodare top tesi perché i problemi in corso d’opera sorgono, esperienza personale e di molti del mio ateneo 😀
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Credo sia scontato dire una nozione basilare dell’informatica:
– processore a 32 bit necessita di software a 32 bit
– processore a 64 bit necessita di software a 64 bitInoltre:
– su un processore a 32 bit non si possono installare software a 64 (dà errore anche in fase di installazione)
– su un processore a 64 bit si possono installare software a 32 bit (in quanto meno “evoluti”, ma le prestazioni saranno ridotte)Su MacOS esiste un’unica versione MacTeX, quindi il problema non si pone. Ergo, sarà una versione 32 bit compatibile (e forse ottimizzata) anche per processori a 64 bit. Se succede così anche per TeXLive, non c’è bisogno di farsi problemi inutili.
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Purtroppo sul mac si creano file temporanei sparsi ovunque. Cancellare le cartelle trascinandole nel cestino, o procedure semplici, vanno bene per app di piccole dimensioni.
Per esperienza quando non usavo programmi appositi avevo il mac tutto incasinato ed è durato pochi mesi prima di inizializzarlo (ossia la formattazione con il nome mac). Se ne parla poco di questa cosa… come anche sugli iphone che dopo vari mesi sono così lenti senza saperne il motivo… ma questo è un off topic, scusate 😮
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Se vai in Applicazioni trovi la cartella MacTeX: non ci possono essere doppioni, perchè al max hai sovrascritto. Al più potresti avere molti file temporanei.
Se vuoi pulire tutto da 0 installa un programma free per mac, un disinstallatore: selezioni la cartella, cancelli, svuoti il cestino e riavvii. Dopo fai ripartire il file di installazione dal sito di MacTeX (o avvii quello che hai già scaricato).Per l’editor, consiglio personalmente TeXMaker, gli altri sono scarni, specie se sei alle prime armi.
Saluti 🙂
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Provo a risponderti per punti:
1) per lo spazio a volte basta un \vspace[{1pt} dopo la \hline e risolvi senza scomodare pacchetti, documentazione e santi. Ovviamente 1pt è indicativo, magari puoi usare 2 o 3, a seconda della necessità personale
2) riguardo il logo: mi verrebbe da dire che è troppo grande, ma non essendoci l’immagine possiamo aiutarti poco
3) non è una banalità: apri un topic apposito, il problema più è specifico più ottieni aiuto. Qui rischi che la gente legga per un altro discorso e non tutti ti potrebbero aiutarePS: non avevo letto in questo forum che booktabs, invece di migliorare le tabelle, le peggiora notevolmente??
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Io punterei alle seguenti cose:
– sostituire i libri attuali con i tuoi, ammesso sia possibile per questioni burocratiche, così da portare libri più diretti, meno dispersivi e facili da portare con sè e stampare
– punterei anche, cosa non banale, a collegarti con le università: io sono a bologna e quasi il 99% delle ragazze che studiano la magistrale di matematica, indirizzo didattico, orientato all’insegnamento non fanno altro che studiare i vari approcci dei libri che esistono per le scuole medie e superiori e creare nuovi manuali. L’idea di fondo è migliorare l’insegnamento, ma, alla fine , non si fa altro che creare nuovi volumi e aggiungerne. Bisognerebbe creare una corrente, o un filone, dove si parte con una rivisitazione di libri e da li in poi adottare solo quelli nuovi. aggiungere sempre nuove cose, per quanto possa semplificare, crea solo confusione. il ragazzo non saprà mai dove e cosa studiare, né i vari metodi per arrivare ad una soluzione, dato che molti (troppi) insegnanti (e non solo a matematica) demonizzano risoluzioni alternative, puntando a utilizzare quella che spiegano
– migliorare l’approccio alla matematica: in sé la matematica, come gran parte delle materie scientifiche, ha poca utilità pratica se dopo non la si applica. Questo è un discorso complesso, non da fare qui e ora, ma bisogna far capire al ragazzo che non è intelligente se sa risolvere problemi già svolti, che la matematica non gli apre la mente (come erroneamente si dice). Ma che la matematica è uno strumento per altre cose, se si hanno gli obiettivi giusti…
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