Andrea Luigi Mazzola

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  • in risposta a: LaTeXila, editor per Linux #94422
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    Doc” post=101505

    Ho già provato questa soluzione, infatti il problema non risiede nella resa “grafica” dei programmi, ma nel rendering dei font, che su software non sviluppato in GTK è pessima e disturba molto la vista, ma forse dipende anche dalla distribuzione usata.

    Tu usi OpenSuse? È presto fatta!
    Puoi usare il vecchio repo di Namtrac: cf. http://sapiengames.com/2014/12/26/how-to-fix-font-rendering-in-opensuse/

    Oppure, puoi installare [tt]yast2-fonts[/tt] che è quel modulo che viene aggiunto nel menu del “tuttofare” del geeko nella sottosezione “Sistema” e con il nome “Caratteri”.
    Tra le opzioni c’è quella che riguarda il filtro LCD e se provi a smanettarci di default ti viene risposto che a causa di problemi di licenze, openSUSE non può fornire un fontconfig patchato.
    Quindi, aggiungi il repo:
    http://download.opensuse.org/repositories/home:/nick31:/INFINALITY-ULTIMATE/openSUSE_13.2/
    In accoppiata con qualche font fatto bene tipo Droid Sans o Source Sans Pro è uno spettacolo.
    Dopo aver passato i pacchetti alla versione di questo repo vi si sbloccherà anche l’opzione del filtro LCD.
    Comunque yast2-font è da rifinire ancora.

    Grazie mille per la risposta! Dunque, ho smanettato parecchio con infinality di recente, e sono riuscito a tirare fuori un ottimo font-rendering in GNOME assieme a Luxi Sans Regular (e anche in LibreOffice, che è stato il motivo principale dei miei “smanettamenti”): il repo di Namtrac l’ho già aggiunto.
    Non trovo invece yast2-fonts. Ma provo questo infinality-ultimate e ti faccio sapere 😉

    OldClaudio” post=101508

    Ciao, ti ringrazio per la precisazione. Dunque, da quel che ho capito, lo script Latexmk esegue in maniera automatica anche bibtex/biber e makeindex? Il che significa che se uso Latexmk NON devo pure comporre con bibtex/biber?

    A grandi linee sì, ma i dettagli li trovi leggendo al documentazione di latexmk dando da terminale il comando texdoc latexmk; siccome è configurabile puoi configurarlo come ti pare, anche perché di default producoe il documento in formato .dvi, compilando con latex, invece che con pdflatex.

    […]

    Il nostro GuIT Guru Enrico Gregorio ha scritto una bela introduzione sull’uso di arara che ne rende l’uso molto più chiaro rispetto alal documentazione originale di arara. Il documento si chiama introarara.pdf, ma credo che tu lo debba cercare in internet. Anche qui sul forum se usi al funzione Cerca” puoi trovare molte discussioni su arara.

    Secondo me , dovendo scegliere arara è meglio di latexmk, ma, sempre secondo me, non lo userei per gli stessi motivi per i quali non uso latexmk.

    Grazie mille per la risposta! Alcuni passaggi “tecnici” mi erano poco chiari. Alla luce della tua spiegazione anche io credo che sia più semplice NON usare Latexmk

    in risposta a: LaTeXila, editor per Linux #94419
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    OldClaudio” post=101503

    LaTeXila mi sembra senza infamia e senza lode. Non è certamente un editor “avanzato” e ha il grande difetto che ha un autocompletamento dei comandi molto lacunoso, nel senso che solo una piccola parte dei comandi standard vengono autocompletati, ma l’autocompletamento non riconosce comandi abbinati a pacchetti installati dall’utente. Il motore di compilazione che usa è Latexmk, che dovrebbe essere più recente del classico pdfLaTeX, poi ha i pulsanti per compilare personalizzabili, e questo è molto utile e, soprattutto, è ben integrato con le librerie GTK+. Purtroppo, sotto GNOME 3, qualsiasi programma che non sia in GTK si vede davvero male e, soprattutto, ha una pessima resa dei font (anche quelli a spaziatura fissa). Quindi, per ora sto su LaTeXila, sperando che col tempo il programma cresca. Se si vedesse decentemente sarei passato a TeXstudio.

    Errore: latexmk non è un programam di composizione, ma è uno scritp per eseguire pdflatex quante volte occurre insieme a bibtex e makeindex.
    Non è affatto più avanzato, è semplicemente una cosa diversa. e che secondo la mia modesta opinione, dopo aver scritto igliai di pagine con pdlatex (e “anticamante” con latex) non serve assolutamente a niente:smile: 😉 😯 😕 😆

    Ciao, ti ringrazio per la precisazione. Dunque, da quel che ho capito, lo script Latexmk esegue in maniera automatica anche bibtex/biber e makeindex? Il che significa che se uso Latexmk NON devo pure comporre con bibtex/biber?

    Doc” post=101494

    LaTeXila mi sembra senza infamia e senza lode. Non è certamente un editor “avanzato” e ha il grande difetto che ha un autocompletamento dei comandi molto lacunoso, nel senso che solo una piccola parte dei comandi standard vengono autocompletati, ma l’autocompletamento non riconosce comandi abbinati a pacchetti installati dall’utente. Il motore di compilazione che usa è Latexmk, che dovrebbe essere più recente del classico pdfLaTeX, poi ha i pulsanti per compilare personalizzabili, e questo è molto utile e, soprattutto, è ben integrato con le librerie GTK+. Purtroppo, sotto GNOME 3, qualsiasi programma che non sia in GTK si vede davvero male e, soprattutto, ha una pessima resa dei font (anche quelli a spaziatura fissa). Quindi, per ora sto su LaTeXila, sperando che col tempo il programma cresca. Se si vedesse decentemente sarei passato a TeXstudio.

    Io non ho problemi sulla mia Gnome 3 con i programmi non in GTK, ma ti prospetto una soluzione: installa il pacchetto [tt]qt4-qtconfig[/tt] (che io uso su altri pc con, ad esempio, Lxde) e seleziona GTK dal menu a tendina.

    Ho già provato questa soluzione, infatti il problema non risiede nella resa “grafica” dei programmi, ma nel rendering dei font, che su software non sviluppato in GTK è pessima e disturba molto la vista, ma forse dipende anche dalla distribuzione usata.

    in risposta a: Il vostro editor preferito? #2005
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    Utilizzo LaTeXila su OpenSUSE 13.2 con GNOME 3. Non è il mio preferito, ma è certamente il più integrato.
    Ritengo TeXstudio decisamente superiore.

    in risposta a: LaTeXila, editor per Linux #94416
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    LaTeXila mi sembra senza infamia e senza lode. Non è certamente un editor “avanzato” e ha il grande difetto che ha un autocompletamento dei comandi molto lacunoso, nel senso che solo una piccola parte dei comandi standard vengono autocompletati, ma l’autocompletamento non riconosce comandi abbinati a pacchetti installati dall’utente. Il motore di compilazione che usa è Latexmk, che dovrebbe essere più recente del classico pdfLaTeX, poi ha i pulsanti per compilare personalizzabili, e questo è molto utile e, soprattutto, è ben integrato con le librerie GTK+. Purtroppo, sotto GNOME 3, qualsiasi programma che non sia in GTK si vede davvero male e, soprattutto, ha una pessima resa dei font (anche quelli a spaziatura fissa). Quindi, per ora sto su LaTeXila, sperando che col tempo il programma cresca. Se si vedesse decentemente sarei passato a TeXstudio.

    in risposta a: Sondaggio: qual è la tua professione? #13421
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    Dottorando di filosofia al secondo anno.
    Ho cominciato a studiare LaTeX perché dato che il mio “lavoro” consiste principalmente nello scrivere testi accademici, articoli, handout per conferenze e seminari e, non ultimo, la tesi, volevo farlo con uno strumento più potente e professionale di Word (o meglio, LibreOffice Writer dato che lavoro su Linux).
    Anche per gli umanisti LaTeX può essere davvero una marcia in più.

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