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Mi sembrava di aver capito che installando texlive seguendo la guida in pdf, si potesse continuare ad usare i programmi che fanno uso della versione nativa di Ubuntu e usare, magari da terminale, la texlive aggiornata.Ora se provo a compilare un documento che prima compilava perfettamente… mi viene dato un errore sul file Tesi.bbl
Temo pertanto che ci sia qualcosa che non ho compreso e che vorrei capire come gestire.
… era proprio il blocco in cui avevo paura di incappare 🙁
Ricordo che ho seguito la guida fino a pagina 5, quando chiede di verificare con il comando:
`which tex`
Ora provo a ripristinare la situazione precedente… altrimenti è un bel casino visto che devo compilare dei capitoli della tesi da consegnare alla relatrice… e non vorrei dover reinstallare il sistema operativo.
::Alla fine, visto che il numero di file eps da inserire sta aumentando, ho optato per l’installazione di texlive 2012.
Sono arrivato fino al punto della guida (texlive-ubuntu.pdf) in cui a seguito del comando:
`which tex`
mi viene dato l’output
`/opt/texbin/tex
`Prima di fare le procedure della guida (che ho fatto fino all’edit del file .bashrc escluso), l’output di tale comando era differente:
`/usr/bin/tex`Ora mi chiedo… ho capito bene che la convivenza delle due versioni (la 2012 e quella nativa della distribuzione) è permessa?
Io non uso editor come Kile o similia. Uso geany e poi compilo da lì.
Posso continuare a farlo, ovvero posso continuare a compilare in automatico con geany oppure no?
Domani vorrei fare le prime prove.Grazie ancora 🙂
12 Novembre 2012 alle 12:06 in risposta a: Personalizzare ambiente listings (lunghezza riga e colori) #80234::
Scusate se rispondo dopo tanto, ma sto lavorando proprio a questo documento.
Perdonate la leggerezza di non aver fatto la ricerca. La guida “L’arte di scrivere codici con LaTeX” l’avevo letta. Pensavo, avendo letto che si può indicare il linguaggio, che le varie parole chiave fossero tutte riconosciute. Da qui ho ritenuto che fosse un problema “mio” e non ho pensato a fare una ricerca sul forum.
Pertanto, per ulteriori chiarimenti magari faccio fede alla discussione indicata e chiedo lì.Al momento, però, non riesco ancora a gestire come vorrei i codici nel mio documento.
Sono parecchi e non ne ho il controllo che vorrei.
Magari devo solo approfondire l’argomento, però per esempio mi è capitato di leggere documenti (per esempio il Gapil) che presumo siano scritti in LaTeX e che, almeno a me, sembrano gestire le dimensioni del frame. Ovvero oltre a rimpicciolire la dimensione del carattere, rimpiccoliscono anche il frame… e di conseguenza il suo contenuto.
Non so se sia fattibile o sia semplicemente un mio abbaglio.
3 Novembre 2012 alle 13:38 in risposta a: Personalizzare ambiente listings (lunghezza riga e colori) #80232::
Bene, il problema relativo alla colorazione del codice si sta risolvendo.
Non vedevo nessuna colorazione, sia perché non avevo “attivato” il pacchetto xcolor con l’opzione dvipsnames (perché nella lettura della guida, ieri, mi era sfuggito).
Ora però sto notando che la colorazione non corrisponde a quello che io immaginavo.
Ovvero, io pensavo che venissero colorate in automatico “tutte” le parole chiave del C++, per esempio. Più o meno come avviene in un editor.
3 Novembre 2012 alle 10:19 in risposta a: Personalizzare ambiente listings (lunghezza riga e colori) #80231::
Per il momento penso che elimino il problema rifacendo quelle immagini direttamente in formato png, dato che il programma che fa i grafici (la libreria di python matplotlip) lo permette.
Ma mi state rasserenando che è una procedura “collaudata”, inoltre sono abbastanza pratico di terminale… quindi credo che proverò 🙂Ora però ho un dubbio.
Da TexMaker, la sequenza:
`
LaTex -> dvips -> ps2pdf -> View PDF
`
mi produce un documento pdf con le immagini in formato epsNon capisco però la natura di questo “barbatrucco”.
Non è che potete illuminarmi?
Grazie ancora.
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Siete davvero molto gentili. Vi ringrazio.
Al momento non posso mettermi a smanettare sul sistema, perché se perdo qualche “impostazione” poi ho problemi a lavoro.
Mi leggo comunque le documentazioni linkatemi e al prossimo avanzamento di versione alla nuova LTS, seguirò i vostri preziosi consigli.Alla prossima e grazie ancora.
🙂
7 Aprile 2012 alle 0:42 in risposta a: Teoremi senza numerazione, ma con testo, dopo “Teorema” #719266 Aprile 2012 alle 10:51 in risposta a: Teoremi senza numerazione, ma con testo, dopo “Teorema” #71923::
Vi aggiorno, appena porto il capitolo alla relatrice e sento cosa mi dice.
Probabilmente mi sto facendo solo troppi problemi.L’ultima cosa che vi chiedo è se è possibile modificare leggermente il codice proposto da egre9.
Mettendo questo nel preambolo:
`
\newtheorem{thm}{Teorema} % per quelli standard
\newtheorem{namedthm*}[thm]{\namedthmname}
\newenvironment{namedthm}[1]
{\newcommand\namedthmname{#1}\begin{namedthm*}}
{\end{namedthm*}}
`
e scrivendo questo nel corpo del documento:
`
\begin{namedthm}{Teorema della ricorrenza}[Pólya, 1921]
…
\end{namedthm}
`
ottengo:Teorema della ricorrenza 1 (Pólya, 1921). …
È possibile modificare il codice per eliminare quel numero dopo il nome del teorema?
Io davvero non ci arrivo a capire come fare 🙂Grazie per i suggerimenti.
5 Aprile 2012 alle 14:42 in risposta a: Teoremi senza numerazione, ma con testo, dopo “Teorema” #71921::
@lorenzo.pantieriSingolarmente le varie istruzioni non mi danno problemi, nel senso che avevo letto, e constato con una prova, che la variante:
`
\newtheorem*
`
leva la numerazione dei teoremi, ma non riesco a mettere questa informazione insieme al codice da scrivere nel preambolo:
`
\newtheorem{thm}{Teorema} % per quelli standard
\newtheorem{namedthm*}[thm]{\namedthmname}
\newenvironment{namedthm}[1]
{\newcommand\namedthmname{#1}\begin{namedthm*}}
{\end{namedthm*}}
`
suggerito da egreg9Vorrei in sostanza ottenere una cosa del genere:
Teorema della ricorrenza (Polya – 1921)
Senza numerazione, con il nome del teorema al posto del numero e con autore ed anno tra parentesi.
Ogni modifica che faccio a quanto suggerito da egreg9 mi produce qualche errore quando vado a compilare il codice per ottenere il pdf. E l’errore evidenziato è sempre relativo a tali modifiche errate che apporto.
Scusatemi ma in LaTeX (nonostante l’ottima guida) ho molte carenze 🙂
5 Aprile 2012 alle 13:41 in risposta a: Teoremi senza numerazione, ma con testo, dopo “Teorema” #719175 Aprile 2012 alle 12:56 in risposta a: Teoremi senza numerazione, ma con testo, dopo “Teorema” #719153 Aprile 2012 alle 22:29 in risposta a: Teoremi senza numerazione, ma con testo, dopo “Teorema” #71913::
Proprio perché immaginavo che, se fosse stata una procedura “indolore”, l’avreste menzionata nella fantastica guida che mi aiuta a risolvere praticamente tutti i problemi di LaTeX, chiedevo lumi, oltre che sul metodo, anche sugli (s)vantaggi.
Inoltre, volendo fare una presentazione degna del “culo” che mi sono fatto per il lavoro della tesi, devo capire anche se è solo una mia curiosità o se sia utile a presentare il tutto in maniera più “pulita”.
Cerco di fare qualche prova e vi comunico le mie considerazioni 🙂
Grazie per la vostra usuale e celere cortesia.
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