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Sto riprendendo il “discorso”, quindi mi riaffaccio per ulteriori cortesi chiarimenti da parte vostra 🙂
@cfiandra
Temo di non aver capito adeguatamente cosa tu intenda con:Chiaramente, se non cambi le impostazioni della tela del grafico, puoi usare cento classi e il risultato sarà lo stesso. Certo, usi la classe standalone, ma il suo obbiettivo è solo di fornire un risultato scontornato: la figura al suo interno ha le dimensioni che definisci tu (o di default) e sarebbero uguali con article, report, book eccetera eccetera
Detto questo, avrei alcune domande, considerando che il mio scopo è quello di “scorporare” dal documento (o meglio dai vari capitoli che includo poi separatamente nel documento complessivo) tutto quello che riguarda la generazione di immagini.
Nel file principale del documento ho impostato
`\graphicspath{{Grafica/}}`
All’interno della directory “Grafica”, ho provveduto a creare le apposite directory secondo una struttura (che ritengo) appropriata:
ho le prime sottodirectory “Immagini”, “Grafici” e via dicendo;
al loro interno ho le sottodirectory il cui nome è associato a quello del capitolo;
in ognuna di queste ultime ho messo l’ “ultima” directory, il cui nome è collegato al nome del grafico/immagine e che contenente il file sorgente tex “standalone” e il relativo grafico generato con la compilazione del sorgente, in cui anche il nome del file tex riconduce al nome dell’immagine.Faccio un esempio con l’immagine già postata nella discussione.
Supponiamo di avere il capitolo “Preliminari Matematici”, in cui voler mettere quel grafico, cui sarà associata la label “randWalkUnidimensionali”
Ho, quindi, la directory il cui path relativo (a partire da Grafica) sarà:
`Grafici/PreliminariMatematici/randWalkUnidimensionali`Al suo interno (ovviamente dopo la compilazione del file tex) ho il contenuto
`
randWalkUnidimensionali.aux
randWalkUnidimensionali.tex
randWalkUnidimensionali.log
randWalkUnidimensionali.pdf
`Il contenuto del file tex (differente da quello precedente, per la modifica dei path) è
`
\PassOptionsToPackage{dvipsnames}{xcolor}
\documentclass[tikz,border=10pt]{standalone}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{csquotes}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{tikz}
\usepackage{pgfplots}\begin{document}
\centering
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[xlabel=Iterazioni,ylabel=Posizione del random walker,
xmin=0,xmax=150,ymin=-35,ymax=35]
\addplot[black] table {../../../FileDati/PreliminariMatematici/randWalkUnidimensionali/randwalk01.dat};
\addplot[green] table {../../../FileDati/PreliminariMatematici/randWalkUnidimensionali/randwalk02.dat};
\addplot[blue] table {../../../FileDati/PreliminariMatematici/randWalkUnidimensionali/randwalk03.dat};
\addplot[red] table {../../../FileDati/PreliminariMatematici/randWalkUnidimensionali/randwalk05.dat};
\addplot[yellow] table {../../../FileDati/PreliminariMatematici/randWalkUnidimensionali/randwalk04.dat};
\addplot[Maroon] table {../../../FileDati/PreliminariMatematici/randWalkUnidimensionali/randwalk06.dat};
\addplot[Magenta] table {../../../FileDati/PreliminariMatematici/randWalkUnidimensionali/randwalk07.dat};
\addplot[OliveGreen] table {../../../FileDati/PreliminariMatematici/randWalkUnidimensionali/randwalk08.dat};
\addplot[violet] table {../../../FileDati/PreliminariMatematici/randWalkUnidimensionali/randwalk10.dat};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`Il pdf prodotto è quello che ho allegato in un precedente messaggio cui mi sono riferito come grafico standalone.
I file di dati sono contenuti in una apposita directory che, a prescindere dal fatto che la directory “principale” non è “Grafica” ma “FileDati”, segue la stessa logica.
In questo modo produco i grafici in formato pdf in una directory il cui path relativo è del tipo:
`Grafici/NomeCapitolo/NomeGrafico`
Mentre ho i file di dati in una directory differente, il cui path relativo è del tipo:
`FileDati/NomeCapitolo/NomeGrafico`Le domande sono
1) è più opportuno tenere i file di dati direttamente dentro la directory in cui poi genero i grafici, intendo in una ulteriore directory del tipo:
`Grafici/NomeCapitolo/NomeGrafico/FileDati`?
2) Sto procedendo nel modo corretto? O sto facendo un casino di cui in futurò avrò modo di pentirmi?
3) Dovendo produrre molti di questi grafici standalone, quale è il modo più oculato di evitare di riscrivere ogni volta ogni pacchetto da “usare”?
Io stavo pensando di predisporre un file di “intestazione” a parte e includerlo all’inizio dei singoli sorgenti “standalone”. Che dite?
4) In questo modo, dovrei poter agevolmente inserire i grafici in formato pdf nel documento o, eventualmente, “includere” il sorgente tex… o sbaglio?
5) Quale è, per l’immagine prodotta, il formato grafico migliore per gestire in questo modo la produzione del grafico e il suo successivo inserimento in un documento, in cui è previsto eventualmente lo “scaling” delle dimensioni?Grazie ancora per gli aiuti.
🙂p.s.:
Il problema dell’eventuale ridondanza dei file di dati per ora non lo prendo neanche in considerazione (se qualcuno volesse giustamente farlo notare)
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Ti dirò, io ho comprato il Kindle proprio per potermi portare appresso le documentazioni varie e non caricarmi di libri nello zaino.
Al momento sto studiando un libro di programmazione, Python in Practice: Create Better Programs Using Concurrency, Libraries, and Patterns.
Mi trovo davvero bene a studiare sul formato elettronico. Anche e soprattutto per la gestione delle note e di tutto il materiale che poi posso avere agevolmente a portata di mano sul portatile, senza dover andare a sfogliare il libro.
Sul lungo periodo non so dirti, ma per ora è davvero uno spettacolo. Molto superiore all’esperienza avuta con i libri in PDF 🙂
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Claudio… mi sono perso tra tutte le controindicazioni che ti ringrazio di aver elencato 🙂
La mia domanda era motivata soprattutto dalla novità che per me rappresenta questo dispositivo di lettura davvero molto molto comodo!Penso che opterò per suddividere il pdf in “capitoletti” per poterli almeno aprire con il Kindle.
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Rieccomi con un po’ di codice.
Ho pensato di legare “tutto”. Niente righe. Cosa ne pensate di questa “soluzione”?
`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{blindtext}
\usepackage{booktabs}\begin{document}
\blindtext{}
\[
\begin{array}{ccccc}
& 100 & 250 & 500 & 1000 \\
1\% & 12 & 24 & 36 & 48 \\
5\% & 120 & 240 & 360 & 480 \\
10\% & 89.5 & 102.4 & 203 & 302 \\
25\% & 895 & 1024 & 2030 & 3020 \\
\end{array}
\]
\end{document}
`Il file compilato produce
[attachment=914]tabella.png[/attachment]I valori nelle intestazioni delle righe e delle colonne sono gli unici uguali a quelli che eggettivamente andranno nel documento. Gli altri sono valori inventati.
Che mi dite?
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You must be logged in to view attached files.::OldClaudio” post=91754Avevo capito benissimo quello che vuoi fare, e il disegno che hai inviato me l’ero immaginato benissimo.
Dunque ricapitoliamo; supponiamo che si siano i filetti che indichi; nonostante l’indicazione che ti ha dato @cfiandra, sempre usabile se ci tieni, ti spiegherò come metterli, ma se li togli entrambi è meglio. ma supponiamo che ci siano; nella casella marcata con il punto interrogativo non mettere niente e quella casella vuota distingue da sola che la colonna senza intestazione è una colonna speciale che ha un significato speciale e non è da leggere come le altre.
È proprio necessario dare un titolo nel semi-rettangolo superiore per spiegare che le altre celle in orizzontale sulla stessa riga sono le intestazioni delle stesse colonne, e nell semi-rettangolo inferiore sono le intestazioni delle corrispondenti righe? No, non serve a nulla.
Tuttavia se vuoi usare i filetti che indichi non devi usare il pacchetto booktabs e il comando \toprule, perché esso viene inserito come un filetto che porta con sé un piccolo spazio bianco sotto, per cui il filetto verticale ne risulterebbe interrotto.
Devi perciò usare il filetto verticale fra in descrittori delle colonne, tipo [tt]\begin{tabilar}{l|rrrrr}[/tt] e devi specificare il filetto orizzontale mediante \hline dopo il comando \\ che metti alla fine della prima riva di celle. Ti renderai conto subito che il filetto verticale è sufficientemente distanziato a sinstra e a destra, ma il filetto verticale sfiora i discendenti delle lettere della riga superiore e gli ascendenti delle lettere delle tighe inferiori; devi quindi inserire in una cella qualsiasi della righe di intestazione e in una cella qualsiasi della prima riga dopo il filetto orizzontale, un pilastrino, cioè un oggetto invisibile che occupa però spazi in alto e in basso; gioca con le dimensioni ma un tale pilastrino si crea con il comando [tt]\rule[-1ex]{0pt}{4ex}[/tt] (aggiusta i coefficienti numerici a tuo piacimento). Con questo trucco (da usare anche in altre circostanze, puoi regolare a piacere l’altezza e la profondità di una riga di testo. Anzi, visto che nella prima riga devi aggiustare solo la profondità, sarebbe meglio che il pilastrino sia definito con [tt]\rule[-1ex]{0pt}{0pt}[/tt] e nella riga inferiore il pilastrino sia descritto da [tt]\rule{0pt}{3pt}[/tt] così aggiusti separatamente e differentemente le due righe di celle.
Se vuoi regolare l’ampiezza/nerezza dei filetti, senza farli diventare delle fasce di lutto, esamina la guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato dove sono spiegati i comandi che ti ho indicato e come regolare lo spessore dei filetti.
Credo che eviterò di inserire questi due filetti che ho indicato nel disegno.
Mi sembra di capire che da un punto di vista tipografico sia una porcata e non è mia intenzione fare una porcata.Ora cerco di capire come impostare la tabella per poter postare direttamente il sorgente.
Grazie ancora.
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Ciao Claudio, grazie per il suggerimento… certo che le tikzpicture stanno sempre in mezzo eh! 😀Le mie perplessità sono:
1) sarò in grado di riprodurre una tabella stilisticamente corretta?
2) ha senso mettere la spiegazione relativa alle intestazioni delle righe e delle colonne? Intendo riempire lo spazio ora occupato dal punto interrogativo.
3) la singola riga verticale presente in figura “fa brutto”? In tal caso le alternative quali sono?edit:
Inoltrato prima di leggere l’ultimo messaggio di Claudio. Scusatemi 🙂
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Come prima cosa ti ringrazio per l’interessamento e mi scuso per il mio uso improprio della terminologia che ancora non mastico bene. È infatti la prima volta che inserisco una tabella in un sorgente latex.
In particolare ho fatto confusione con il nome delle righe orizzontali.
Cerco di chiarire meglio, con un disegno di GIMP.[attachment=913]tabelaGIMP.png[/attachment]
Ho letto sulle guide che avete pubblicato che le righe verticali sono “deprecate” da un punto di vista stilistico tipografico e quindi non ci saranno 😉
Quello che mi sto chiedendo è se sia il caso di impostare la tabella nel modo in cui è impostata in figura.Nelle varie intestazioni delle colonne andranno inseriti dei valori di “lati”.
Nelle varie intestazioni delle righe andranno inseriti dei valori in percentuale (che indicano una cosa su cui non mi dilunga).La cosa che mi chiedo è:
1) ha senso quella singola riga verticale che si vede?
2) al posto del punto interrogativo posso mettere una sorta di spiegazione di quello che c’è nelle due intestazioni?
Stavo pensando di mettere una linea obliqua che mi tagli quel rettangolo dove ora c’è il punto interrogativo. Nella metà “in alto a destra” del rettangolo inserirei una L (di lato) e nella metà “in basso a sinistra” inserirei il simbolo %Che dite?
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Scusatemi. Avevo fatto quella domanda senza ben riflettere prima, piuttosto “spaventato” dalla lunghezza del preambolo.
Successivamente, ieri, ho rimosso i vari pacchetti che ho pensato essere inutili (se non “dannosi”), ma mi sono bloccato di fronte ad un problema che non riuscivo a risolvere.
Il problema era abbastanza ovvio… non riuscivo a generare un grafico “standalone” perché avevo inserito l’ambiente tickzpicture dentro un ambiente figure.
Per spiegarmi meglio posto direttamente il codice, su cui poi avrei alcune domande.
`
\PassOptionsToPackage{dvipsnames}{xcolor}
\documentclass[tikz,border=10pt]{standalone}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{csquotes}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{tikz}
\usepackage{pgfplots}\begin{document}
\centering
%~ \begin{figure}[!h]
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[xlabel=Iterazioni,ylabel=Posizione del random walker,
xmin=0,xmax=150,ymin=-35,ymax=35]
\addplot[black] table {../../FileDati/Randwalk/randwalk01.txt};
\addplot[green] table {../../FileDati/Randwalk/randwalk02.txt};
\addplot[blue] table {../../FileDati/Randwalk/randwalk03.txt};
\addplot[red] table {../../FileDati/Randwalk/randwalk05.txt};
\addplot[yellow] table {../../FileDati/Randwalk/randwalk04.txt};
\addplot[Maroon] table {../../FileDati/Randwalk/randwalk06.txt};
\addplot[Magenta] table {../../FileDati/Randwalk/randwalk07.txt};
\addplot[OliveGreen] table {../../FileDati/Randwalk/randwalk08.txt};
\addplot[violet] table {../../FileDati/Randwalk/randwalk10.txt};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%~ \caption{Random walk unidimensionali, con $S_{0}=0$ e $n=150$}
%~ \label{fig:randWalkUnidimensionali}
%~ \end{figure}
\end{document}
`Le parti commentate, legate all’ambiente figure, erano quelle che mi mandavano tutto in palla.
Nel senso che non veniva ovviamente generato il solo grafico, ma un documento di tre pagine, con l’immagine vera e propria nella seconda pagina e la didascalia addirittura nella terza pagina.
Una volta eliminate le righe che qui compaiono commentate, mi è stato effettivamente generato il grafico… credo nel modo in cui mi possa andare bene.Ma veniamo alle domande 🙂
Nella prima riga uso l’istruzione
`\PassOptionsToPackage{dvipsnames}{xcolor}`
Ci sono arrivato dopo svariati tentativi che mi hanno sempre dato errore.
Dal momento che uso colori come Maroon e via dicendo, mi serve il pacchetto xcolor con l’opzione dvipsnames. Prima di risolvere con questa istruzione, caricavo il pacchetto a parte, con l’unica accortezza di caricarlo prima di pgfplots. Mi veniva quindi dato l’errore dovuto al fatto che, penso di aver capito, l’istruzione
`\documentclass[tikz,border=10pt]{standalone}`
lo carica in automatico con “opzioni” differenti.
Questo modo in cui ho “risolto”… è quello corretto? Qualora non lo fosse, quale è il modo corretto di gestire il pacchetto xcolor?A parte questioni di natura (credo si dica così) stilistica, quali l’uso degli stessi font e via dicendo, avrei ancora un paio di domande.
Il mio obiettivo, come mi avete spiegato, è quello di generare separatamente questi grafici e poi gestirli come “semplici immagini” da importare nel documento finale.
La pagina originale (o meglio, una porzione della pagina originale) in cui compare questo grafico è questa[attachment=900]output.png[/attachment]
Il grafico standalone è invece questo
[attachment=899]svuotamentoTrappola.png[/attachment]
Ci sono ulteriori cose di cui dovrei tener conto? Va bene così?
Scusate se la domanda può sembrare stupida, ma vorrei essere sicuro di aver capito. Mi chiedo in particolar modo se ci siano delle indicazioni sulle dimensioni del grafico e quale sia il formato migliore per poi inserirlo agevolmente nel documento finale. Per questo esempio ho creato un pdf, che poi ho trasformato in png per poterlo allegare la forum.Vi ringrazio anticipatamente 🙂
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::
Apperò, grazie! 🙂Al momento sto cercando di capire quale porzione del preambolo
`
\documentclass[a4paper,12pts,twoside,openright]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{csquotes}
\usepackage[useprefix,backend=bibtex]{biblatex} %incompatibile con il pacchetto ucs
\bibliography{bibliografia}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{subfigure}
%pacchetti per i bordi delle figure
\usepackage{float}
%\floatstyle{boxed}
\usepackage{verbatim}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{mathrsfs}
\usepackage{bbm}
\usepackage{braket}
\usepackage[dvipsnames]{xcolor}
\usepackage{listings}\usepackage{tikz}
\usepackage{pgfplots}
\usepgfplotslibrary{external}
\usetikzlibrary{calc}
\tikzexternalize %comando per non ricalcolare sempre i grafici\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
\fancyhf{} % delete current setting for header and footer
\fancyhead[LE,RO]{\bfseries\thepage}
\fancyhead[LO]{\bfseries\rightmark}
\fancyhead[RE]{\bfseries\leftmark}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}
\addtolength{\headheight}{0.5pt}
\fancypagestyle{plain}{
\fancyhead{}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt} % and the line
}%~ \usepackage{hyperref}
\usepackage{url}%% Define a new 'leo' style for the package that will use a smaller font.
\makeatletter
\def\url@leostyle{%
\@ifundefined{selectfont}{\def\UrlFont{\sf}}{\def\UrlFont{\small\ttfamily}}}
\makeatother
%% Now actually use the newly defined style.
\urlstyle{leo}\restylefloat{figure}
\newcommand{\omissis}{[\dots\negthinspace]}
\theoremstyle{plain}
\newtheorem{teorema}{Teorema}[chapter]
\newtheorem{lemma}{Lemma}[chapter]
\newtheorem{cor}{Corollario}[chapter]
%\newtheorem{proof}{Dimostrazione}\theoremstyle{definition}
\newtheorem{defn}{Definizione}[chapter]\addto\captionsitalian{\renewcommand{\lstlistingname}{Codice}}
\lstset{basicstyle=\small\ttfamily,
language=C++,
showstringspaces=false,
numbers=left,
numberstyle=\tiny,
tabsize=2,
frame=trbl
basicstyle=\ttfamily,
keywordstyle=\color{blue}\ttfamily,
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morecomment=[l][\color{magenta}]{\#},
literate={è}{{\`e}}1
{é}{{\'e}}1
{à}{{\`a}}1
}%~ \allowdisplaybreaks
\graphicspath{{Immagini/}}
\overfullrule=5pt
%\setcounter{secnumdepth}{3}
\setcounter{tocdepth}{3}
`sia necessario inserire nel documento standalone.
Lo chiedo, perché devo capire bene come generare dei grafici “a parte” che poi andrò ad inserire nei documenti futuri.
Penso infatti di regolarmi in questo modo.
Anzi, se voleste darmi una mano con qualche indicazione ve ne sarei davvero grato.
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Vi ringrazio calorosamente per questi consigli che mi state dando.
Purtroppo per questo documento le cose sono messe male per quanto riguarda quello di cui stiamo parlando.
In futuro, visto che spero che LaTeX resti un mio compagno di lavoro per ancora parecchio tempo, mi regolerò approfondendo quanto mi avete indicato.
Apprezzo in particolar modo il “reindirizzamento” a documentazioni varie. Da solo, spesso, non so dove andare a pescare le informazioni 🙂
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@Liverpool
Anche quello che hai sottolineato è uno dei problemi che ogni tanto riscontro.
Per velocizzare la compilazione, per esempio, ho eliminato alcuni capitoli… con il risultato “disastroso” di avere tutte le immagini sballate, quando ovviamente non capita che non compila proprio più.
@OldClaudio
Ok per lo standalone.
Per quanto ho capito relativamente alle immagini, quindi, è preferibile compilare un grafico in una directory a parte e poi importarlo come immagine nel documento?
Non ci avevo mai pensato.
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Generalmente mi regolo come dici tu.
Ho purtroppo ripreso in mano un vecchio sorgente su cui avevo lavorato prima di diventare (minimamente) più consapevole dell’uso di latex come sono ora.
Sta davvero incasinato e volevo sfangarla così 🙂In futuro cercherò di tenere a mente le indicazioni (specialmente alcune) che mi hai gentilmente offerto.
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