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L’ordine è quello perché TeX è come la bottega di un tipografo: prima il tipografo deve accertarsi di avere i caratteri che vuole mettere nel libro pronto e stampato (fontenc, nel PDF), e soltanto poi usa quelli (inputenc) per preparare le varie pagine. Ma un giorno te lo spiego meglio 😀 Enrico me l’ha spiegato per bene. Ti mando qualcosa.
Ciao
TommasoNon sarebbe meglio spiegarlo a tutti? 😆
Ciao
Gianni
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lorenzo.pantieri\nLa versione 5.00 della guida di Oetiker contiene anche qualche accenno a XeLaTeX e ai pacchetti da usare per questo motore di composizione.
So bene che Lorenzo è asssssssssssssai reticente 😀 ma credo che a fine anno 😯
dovremo nos quoque parlarne.A fine anno? Non è un po’ tardi? 😉
Enrico per le festività natalizie ci ha regalato due guide: introxelatex e introtexworks; Lorenzo e Tommaso, per l’Epifania, ci preannunciano la modifica dell’Arte con accenni (speriamo sia qualcosa di più consistente) su XeLaTeX. Speriamo che la festa continui per tutto il 2011…
Grazie a tutti voi 😆
::Ho trovato. Bisognao inserire nel preambolo
`\setupsection
[section-1]
[conversion=Romannumerals]`Certo che la documentazione lascia un po’ a desiderare..
Purtroppo si, e questo lo considero il maggior ostacolo ad avvininarsi a ConTeXt.
ciaoÈ proprio come dici tu. Da neofita ho provato ad avvicinarmi a ConTeXt, ma le difficoltà maggiori sono proprio nella sua documentazione. Oltre alla lingua (e questa è una mia carenza) mi sono reso conto che alle volte è necessario “divinare” i comandi, le opzioni degli stessi, il loro inserimento – se nel preambolo o nel testo. Ulteriore aggravante, la frammentarietà delle informazioni sparse in una miriade di pubblicazioni. Non esiste alcun manuale, possibilmente organico, che non sia in inglese, tedesco o dutch?
Un saluto a tutto il forum.
Gianni
::ciao a tutti…..
questo è il mio preambolo`\documentclass [12pt,a4paper,twoside]{book}
\usepackage[rilegatura=1.3 cm]{layaureo}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian,english]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[tight,italian]{minitoc}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{graphicx}
\usepackage[Lenny]{fncychap}
\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}
\fancyhead{}
\fancyfoot{}
\fancyfoot[RO,LE]{\thepage}
\fancyhead[LE]{\bf\nouppercase\leftmark} % even pages!
\fancyhead[RO]{\bf\nouppercase\rightmark} % odd pages!`la grandezza del carattere del titolo di ogni capitolo è troppo grande (di solito 2 o 3 righe) e anche quello della testatina… li vorrei leggermente più piccoli, come devo fare ?
Non sono un esperto, come vedi dalla firma, ma secondo me il problema è il pacchetto fncychap. Parere personale: fa titoli orrendi. Fossi in te proverei a escluderlo e comincerei a studiare il pacchetto titlesec.
::Ciao a tutti,
non riesco a capire perchè, impostando la classe book e quindi in automatico twoside e openright, mi lasci più spazio nel margine destro nelle pagine destre e più spazio a sinistra nelle pagine sinistre. Ad esempio la pagina di un inizio capitolo è una pagina destra e in teoria dovrebbe essere maggiore il margine sx in modo tale che quando si vada a rilegare lo spazio in eccesso venga mangiato dalla rilegatura, latex fa il contrario.
Cosa non ho capito??
grazieDi discussioni su questo argomento nel forum se ne sono fatte tante, parecchie, troppe…
Quello che non hai capito è che LaTeX è un programma di composizione tipografica non un word processor. Nella buona tipografia (non quella che ti dà Word) i margini esterni (destro nella pagina destra e sinistro in quella sinistra) sono sempre più ampi. Basta sfogliare un qualsiasi libro ben composto e te ne renderai conto da solo.Ciao
Gianni
::Ciao a tutti.
Faccio mie le parole di Lorenzo 😀
Troppi, troppissimi i piccoli cambiamenti dall’edizione di luglio per poterli elencare qui, ma siamo certi che non sfuggiranno ai lettori più attenti.Leggete e divulgate questa (bella) guida. E stampatela: l’anno di frollatura che l’aspetta vi riparerà dalla paura di avere sulla scrivania un libro già vecchio. Potrebbe essere anche un bel regalo di Natale, no? 😉
Scherzi a parte, lettori nuovi e grandi esperti di TeX: fateci sapere che ne pensate, quali parti vorreste potenziate, quali parti invece trovate inutili, quali parti non ci sono e vorreste invece trovare.
Ora un (bel) po’ di pausa ce la meritiamo proprio! 😀
All’anno prossimo
TommasoGrazie a te e Lorenzo per la guida e per l’impegno profuso a favore del GuIT (a occhio direi che il riposo lo meritate proprio! :D).
Legerà l’Arte con calma e attenzione per gustarla meglio e, state tranquilli, mi premurerò di suggerire, da modesto conoscitore di LaTeX quale sono, eventuali modifiche e/o potenziamenti. 😀
Un saluto a tutti.
::TeXmaker non lo uso da un po’ oramai. Avevo dato la notizia nel caso a qualcuno interessasse.
Per quanto riguarda i rallentamenti di TeXmakerX hai provato a disattivare il controllo
ortografico oppure il completamento automatico dei comandi?
È solo un’idea, ma forse cambia qualcosa. A volte noto dei leggeri rallentamenti proprio
durante queste operazioni ma non tali da bloccare il programma.Ciao ciao.
FraAdesso ho installato la 1.9.9a; non so se poteva essere un bug della versione 1.9.2. Comunque, proverò a fare come tu dici e ti farò sapere.
Intanto grazie ancora. 😉
Gianni
::Ciao a tutti,
è uscita due giorni fa la versione 2.0 di TeXmaker.
La novità più importante è che include un visualizzatore di pdf integrato
multipiattaforma. Come TeXworks.Ciao ciao.
FraGrazie Francesco, ma la versione per Mac non si apre nemmeno. Per adesso sto usando TeXmakerX (ver. 1.9.2) che però su Mac (almeno sul mio), accusa dei rallentamenti, fino quasi a fermarsi, durante la digitazione del sorgente; non so se è un problema comune o solo della mia macchina. Resto in attesa di chiarimenti.
Grazie a tutti! 😆
Gianni
::
lavocedilassù\nMa… sotto Mac il comando tlmgr gui non funziona?
Oppure il dialogo grafico di tlmgr non è abbastanza Mac 🙄
Bye.Sì, tranquillamente, ma con il comando tlmgr –gui 😉
Dimenticavo: devi avere installato X11 (X11 deve essere installato appositamente: lo trovi nel DVD d’installazione di Mac OS X) 😉
Bye
Gianni
::Caro Enrico,
grazie mille per la tua risposta tempestiva .Invio un file minimo che ho elaborato prima in .dvi e poi in pdf. In entrambi i casi, pero’, esce unicamente l’indirizzo senza il collegamento al sito. Dove sbaglio? Aggiungo che io lavoro con il PCtex Publisher e non vorrei che non avendo la versione Editor non possa elaborare come si deve il programma.Spero che io possa ricevere un aiuto. Grazie ancora in anticipo.
IL file e’ il seguente:
\documentclass [10pt]{book}
\usepackage{hyperref}
\begin{document}
\url{http://www.google.it/}
\end{document}A me funziona regolarmente; qui ci vuole proprio Enrico… 😉
Ciao
Gianni
::Dopo un’abbreviazione che di solito si scriverebbe con il punto deve seguire un segno di punteggiatura. In questo caso che fate? Accettate degli obbrobri come ecc., o peggio ecc.. o sottintendete il punto dell’abbreviazione?
“Il punto che chiude un’abbreviazione si congloba con il punto come segno di chiusura di frase […] in base a «una regola del sistema grafico dell’italiano (e presumbilmente di tutte le lingue), che non ammette che lo stesso elemento grafico sia duplicato immediatamente» (Simone, 1991, pag. 225)”.
Bice Mortara Garavelli, Prontuario di punteggiatura, Editori Laterza, Undicesima Edizione 2008, pag. 44.Ciao
Gianni
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