letteracdp

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  • in risposta a: Realizzazione di un template per lettera #52523
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    Ma pensa un po’, \ADIconcert, mi viene la nostalgia…

    1) aggiungere un logo all’intestazione, cosa che potrei fare aggiungendo in address
    `
    \ADIconcert
    `
    rinominando la mia immagine con il nome adiseal.eps

    Temo non sia così semplice, \ADIconcert stampa un po’ di altra roba oltre al marchio dell’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani…

    È il solito, vecchio problema: uso letteracdp, ma, che diamine, voglio il mio logo, e non quello del C.D.P.! Bisogna (comporre e) leggere AQ.tex.

    2) aggiungere un piè di pagina solo alla prima pagina

    Come sopra: voglio il mio piè di pagina, non quello del C.D.P.! Stessa risposta.

    3) le pagine successive devono riportare solo il logo in alto a sinistra.

    … cioè, quello che si ottiene con
    `
    \pagestyle{logo}
    `
    ma, ovviamente… Idem come sopra.

    Saluti a tutti.

    in risposta a: Letteracdp & \signature #52249
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    Ogni tanto qualche utente di letteracdp si accorge che se scrive qualcosa del tipo
    `
    \signature{{\normalfont Prima riga}\\Seconda riga}
    `
    “Prima riga” viene fuori disallineato da “Seconda riga”, cosa che non succede scrivendo
    `
    \signature{\textnormal{Prima riga}\\Seconda riga}
    `
    Questo (piccolo) difetto è noto da sempre; la ragione TeXnica risiede nella bizzarra implementazione di quelli che nel codice vengono chiamati “custom blocks” (di cui gli indirizzi e la firma sono applicazioni), la quale, per il risibile motivo di evitare un livello di “inscatolamento”, insiste nel collocare tutte le righe direttamente nella lista verticale principale, affidandosi, per ottenere i rientri, a una combinazione un po’ involuta di \parshape e di \everypar; il risultato è che i corretti parametri di indentazione vengono impostati solo se viene eseguito \everypar, cioè se si verifica un passaggio dal modo verticale al modo orizzontale (non ristretto). Se però questo passaggio si verifica dentro a un gruppo, ovviamente \everypar viene eseguito dentro a quel gruppo, e quando il gruppo termina l’impostazione delle identazioni cessa di avere effetto prima di essere stata utilizzata. Pensateci bene: quando scrivete
    `
    {\normalfont Abcdef…}\\
    `
    è la “A” che innesca \everypar, che così viene eseguito dentro il gruppo; ma “\\” sta fuori dal gruppo, ed è esso che provoca la divisione in linee della lista orizzontale, il loro inscatolamento e la loro aggiunta alla lista verticale principale.

    A conferma di quanto detto, provate a scrivere
    `
    \signature{\leavevmode{\normalfont Prima riga}\\Seconda riga}
    `
    Vedrete che tutto funziona come dovuto. Comandi come \textnormal includono un \leavevmode al loro inizio, e quindi anch’essi funzionano come dovuto.

    Passiamo alla richiesta con cui il thread inizia. Mi sembra di capire che si vuole stampare la chiusa con un’identazione maggiore degli altri capoversi. Esite un parametro separato che governa l’identazione della chiusa: si chiama \closingindentation e va ridefinito con \renewcommand (o meglio, \renewcommand*), non con \setlength. Si può provare con
    `
    \renewcommand*{\closingindentation}{\longindentation}
    `
    ma questo cambiamento da solo, senza altre modifiche ai parametri di stile, mi lascia molto perplesso. Ricordate che i cambiamenti ai parametri di stile delle lettere vanno fatti dentro alle lettere nelle quali si vuole abbiano effetto.

    Saluti a tutti.

    in risposta a: Ripresa dello sviluppo di letteracdp #47384
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    Salve a tutti, sono un po’ di corsa, ma provo lo stesso a rispondere, molto in fretta, a un paio di domande.

    Ho provato ad utilizzare letteracdp per la realizzazione grafica (fancyhdr) della testata e del piè di pagina ma non ottengo risultati.

    Se qualcuno può darmi un suggerimento per il codice, così evito (e non è poco) di usare WP vari.

    Questo è “IL” problema da risolvere per qualsiasi nuova versione di letteracdp. Una traccia per una soluzione tampone è contenuta in un vecchio documento, “Le A.Q. del C.D.P. Bundle”, che ho recentemente ritoccato; però bisogna saper un po’ “smanettare” col TeX. Posso mandarlo a chi lo voglia.

    Altra notazione: è possibile distanziare verticalmente il testo Raccomandata A.R. dall’oggetto ?

    Lo spazio in questione è un parametro configurabile, denominato \presubjectvspace; va però cambiato non nel preambolo, ma nell’ambiente letter nel quale si vuole abbia effetto. Il seguente codice dovrebbe funzionare:

    `
    \begin{letter}[Tina Taria]{
    Pregiatissima\\
    D.E.S. Tina \textsc{Taria}\\
    Via Col Vento, 13\\
    PAPEROPOLI
    }[
    \registeredRR
    Potatura di 12 querce.
    ]

    \setlength{\presubjectvspace}{48pt} % ad esempio

    \opening{Preg.ma D.E.S. Taria,}

    … bla bla bla …

    \closing{Cordiali saluti.}

    \end{letter}
    `

    Un’ultima cosa:

    Propongo una leggera variazione: lasciare la classe letteracdp.cls così. Poi a partire da questa, scriverne una chiamata semplicemente lettera.cls.

    Sì sì, be’, certo; comunque ai nomi ci pensiamo alla fine… 🙂

    in risposta a: Allegati e firma in letteracdp #43255
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    Salve, sono l’autore di letteracdp. Sono state poste due domande:

    1. Posizione allegati

    Vorrei che l’elenco degli allegati comparisse in alto sopra l’oggetto,
    preferibilmente sulla destra e con formula: “Allegati: …”; inoltre,
    l’elenco dovrebbe essere stampato in neretto.

    Quello che viene richiesto è un completo stravolgimento del disegno della
    pagina. Niente di male, naturalmente, ma altrettanto naturalmente occorre
    rendersi conto che, per ottenere ciò, bisogna essere disposti a scrivere
    una certa quantità di codice e a ricorrere al visual formatting.
    Non darò una soluzione “pronta all’uso” (anche perché non so esattamente
    cosa si voglia fare), ma indicherò in generale come la classe letteracdp
    consenta di risolvere problemi di questo tipo.

    Una lettera si apre con quella che a me piace chiamare “presentazione”, la
    quale contiene gli indirizzi e l’oggetto; seguono la data e l’apostrofe.
    Il comando \opening produce automaticamente questa sequenza
    (presentazione, data, apostrofe), usando un formato predefinito per la
    presentazione. Potete però anche implementare questa sequenza “a mano”,
    introducendo i cambiamenti che volete. La presentazione viene prodotta con
    un ambiente presentation.

    In altre parole, anziché iniziare una lettera con
    `
    \begin{letter}{D.E.S. Tina Taria}[Oggetto opzionale.]

    \opening{Cara Tina,}

    \end{letter}
    `
    potete usare esplicitamente, al posto del comando \opening, un
    ambiente presentation, così:
    `
    \begin{letter}{D.E.S. Tina Taria}[Oggetto opzionale.]

    \begin{presentation}

    \end{presentation}

    \maketopdate
    \makeopening{Cara Tina,}

    \end{letter}
    `
    Dentro l’ambiente presentation potete mettere ciò che volete: verrà
    stampato nello spazio normalmente riservato agli indirizzi. Naturalmente,
    è molto probabile che, in qualche punto della vostra presentazione
    confezionata a mano, vogliate mettere anche gli indirizzi e
    l’oggetto. Ebbene, in quei punti:

    a) per stampare l’indirizzo del mittente, usate \makesender;

    b) per stampare l’indirizzo del destinatario, usate \makeaddressee;

    c) per stampare l’oggetto, usate \makesubject.

    Tanto per capirci, il formato di default della presentazione è esattamente
    (per una lettera non da piegare) quello che otterreste scrivendo
    `
    \begin{presentation}
    \makesender
    \makeaddressee
    \makesubject
    \end{presentation}
    `
    Potete anche rendervi conto di come vadano le cose provando il codice
    seguente:
    `
    \begin{letter}[D.E.S. Tina Taria]{
    Pregiatissima\\
    D.E.S. Tina \textsc{Taria}\\
    Suo indirizzo
    }[Lettera con intrusioni.]

    \begin{presentation}
    Prima intrusione non autorizzata.
    \makesender
    Seconda intrusione non autorizzata.
    \makeaddressee
    Terza intrusione.
    \makesubject
    Ehi, adesso basta, per\`o!
    \end{presentation}

    \maketopdate
    \makeopening{Cara Tina,}

    ecco una lettera con del materiale extra infilato in mezzo agli indirizzi.

    \closing{Ciao.}

    \end{letter}
    `

    Attenzione, però: se fate una lettera da piegare (usando l’ambiente
    foldedletter), resterete in generale sorpresi del modo in cui il LaTeX
    decide di spezzare la presentazione fra parte sopra e parte sotto la
    piegatura. In questo caso, vi conviene leggere la documentazione e
    imparare l’uso del comando \foldingfilbreak.

    2. Firme “alternative”

    Vorrei al posto della firma una linea su cui poi firmerò realmente io una
    volta stampata la lettera. In alternativa vorrei inserire un’immagine con
    la mia firma preso con lo scanner.

    Vecchia storia. Non è difficile, ecco qui il codice: invece che
    `
    \signature{
    R.~J.~Drofnats\\Professor
    }
    `
    scrivete, per la linea
    `
    \signature{
    \vskip -\baselineskip
    \makebox[5cm]{\leaders \hrule height .1pt depth .1pt \hfill}\\
    R.~J.~Drofnats\\Professor
    }
    `
    e, per l’immagine da scanner, qualcosa come
    `
    \signature{
    \leavevmode
    \raisebox{-10pt}[0pt][0pt]{\includegraphics{Firma}}
    }
    `
    Potrebbe essere necessario cambiare i parametri di \raisebox finché non si
    è soddisfatti della posizione della firma. Naturalmente, è richiesto il
    pacchetto graphicx.

    Spero che siate disposti a perdonare la lunghezza del messaggio. Saluti.


    Gustavo

    in risposta a: Classe letteracdp #18300
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    È lo stile di pagina (di solito impostato nel preambolo con la dichiarazione \pagestyle{…}) quello che determina cosa appare nelle intestazioni delle pagine successive alla prima.

    Lo stile di default è plain, che non mette nulla in cima alla pagina, e solo il numero di pagina in fondo. Se si vuole che ogni foglio della lettera abbia la carta intestata, basta dire
    `
    \pagestyle{letterhead}
    `
    nel preambolo. Attenzione, però, perché a mio giudizio il risultato è parecchio pacchiano (non per nulla non è lo stile di default!). Prova piuttosto con
    `
    \pagestyle{logo}
    `
    e magari anche con
    `
    \pagestyle{logoheadings}
    `

    Mi è però rimasta una curiosità: che carta intestata metti sulle tue lettere? Quella del Coordinamento dei Dottorandi di Padova? 🙂


    Gustavo

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    Si può anche usare l’ambiente customletter, così:

    `
    \begin{customletter}{.6\textwidth}
    [D.E.S. Tina Taria]
    {
    Preg.ma D.E.S.\\
    Tina \textsc{Taria}\\
    Suo indirizzo
    }
    [Oggetto opzionale.]

    \opening{Cara Tina,}

    bla bla bla

    \closing{Cordiali saluti.}

    \end{customletter}
    `

    Al posto di .6\textwidth si dovrà naturalmente mettere il giusto valore.

    Comunque, il problema delle buste con finestrella trasparente era già stato preso in considerazione fin dalle primissime versioni di letteracdp, ma mai affrontato. Una volta mi dicevo che avrei tolto la scritta **incomplete** dal prompt della classe proprio quando avessi completato questo punto.


    Gustavo

    in risposta a: pacchetto letteracdp, ridurre /abovesignaturevspace #27113
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    Salve, a domanda rispondo riguardo alla classe letteracdp (dico così per
    schermirmi preventivamente per la lunghezza del messaggio).

    > Ti chiedo ad ogni modo se pensi di svilupparla ulteriormente oppure se la
    > consideri un’esperienza conclusa.

    La consideravo un’esperienza conclusa; e, a dire il vero, non l’avevo mai
    presa sul serio. Il “C.D.P. Bundle”, di cui letteracdp è parte, è stato
    sviluppato per un’applicazione specifica, e originariamente non era inteso
    per la pubblicazione. Dopo un paio d’anni dalla prima scrittura, un mio
    amico mi ha incoraggiato a offrirlo al CTAN, suggerendo che poteva anche
    servire come pacchetto generale per scrivere lettere in italiano. Nel 2002
    pensavo di non lavorarci più (era la versione 0.32), invece nel 2005 e nel
    2006 ho fatto qualche altra modifica (versioni 0.33 e 0.34,
    rispettivamente); da allora l’avevo abbandonato. Non sapevo nemmeno che ci
    fosse qualcuno che lo usasse, finché, una decina di giorni fa, un (altro)
    mio amico mi ha detto che no, che veniva usato, e che in qualche forum
    c’erano anche delle domande che attendevano risposta…

    Stando così le cose, perché non ricominciare a lavorarci su? Ci sono
    ancora tante cose da mettere a punto (tanto che è “**incomplete**”), e se
    c’è qualcuno che lo usa… Bisognerebbe raccogliere un elenco di
    desiderata.

    > Hai mai pensato di raccogliere in un unico file tutta la documentazione
    > che hai sparso negli anni?

    Innanzitutto, bisogna precisare che nemmeno la documentazione era intesa
    per la pubblicazione. Il “C.D.P. Bundle” veniva usato dai dottorandi
    padovani, e l’idea era che quando qualcuno voleva sapere qualcosa, mandava
    un mail direttamente a me; tuttavia, col tempo, ero andato scrivendo varie
    noticine di istruzioni, che venivano rese disponibili tramite la pagina web

    http://www.math.unipd.it/~mezzetti/Gustavo/Ludic/CDP/

    Questa pagina sembra funzionare ancora; occorre però tener presente quanto
    segue.

    1. Ho lasciato il Dipartimento di Matematica Pura e Applicata di Padova
    nel 2002. Sono rimasto un po’ sorpreso nel constatare che le mie pagine
    web sono ancora attive, e che nessuno si è finora dato pena di
    cancellare la mia directory. Forse ciò è dovuto a una dimenticanza,
    forse a “generosità” tipica dell’era dei terabytes; sia come sia, la
    pagina sopraccitata potrebbe sparire da un momento all’altro.

    2. Anche se ciò non è ancora successo, comunque la mia password di accesso
    all’account è arciscaduta, e mi è quindi impossibile aggiornare la
    documentazione ivi contenuta.

    3. Il tono con cui la documentazione è scritta mi imbarazza leggermente:
    erano lettere intese per esser lette da pochi amici, con ampie e anche
    eccessive incursioni nello “scemenzese”; sovente straparlo (o
    strascrivo, fate voi). Chi le legge deve essere disposto a essere
    _molto_ indulgente nei confronti dell’autore.

    4. Il file `nontuttisanno.tex’ contiene informazioni **errate** per la
    versione corrente (0.34) di letteracdp. Ho scritto una versione
    aggiornata e corretta nel 2005, ma non l’ho mai distribuita. Posso
    inviarla a chi lo desiderasse. Questa nuova versione,
    nell’introduzione, spiega che cosa leggere per diventare “utenti
    esperti” del “C.D.P. Bundle”, e in che ordine leggerlo.

    Sono già 63 righe, per cui direi di fermarsi qui. Cordiali saluti.

    Gustavo Mezzetti

    in risposta a: pacchetto letteracdp, ridurre /abovesignaturevspace #27110
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    Salve, sono l’autore di letteracdp.

    Leggo per puro caso un post di un anno e mezzo fa che chiede come ridurre \abovesignaturevspace. Molto probabilmente la risposta è inutile, perché chi ha fatto la domanda l’avrà già trovata da sé da un bel pezzo, comunque eccola qua.

    I vari parametri di stile, fra cui \abovesignaturevspace, sono normalmente ridefinibili tramite \setlength. Bisogna però ricordare che tutti gli ambienti per produrre lettere, tranne baseletter, reimpostano il valore di \abovesignaturevspace a 6 volte \medskipamount; pertanto, se si cambia \abovesignaturevspace nel preambolo e poi si usa, poniamo, un ambiente letter, non si ottiene nulla, perché l’ambiente letter reimposta il valore “normale”. Bisogna dare il comando _dentro_ l’ambiente letter. Per esempio, così funziona (ho appena provato…!):

    … e pertanto concludo questa mia lettera.

    \setlength{\abovesignaturevspace}{0pt}
    \closing{Cordiali saluti.}

    \end{letter}

    Per l’appunto, cordiali saluti.


    Gustavo Mezzetti

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