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15 Gennaio 2011 alle 10:45 in risposta a: Cambio dim. carattere genera errore Incomplete \iffalse #54775::
Per caso stai chiedendo al pacchetto listings di raccogliere voci per l’indice analitico? Noto infatti un “[144” che dovrebbe essere il numero di pagina: l’assenza della parentesi quadra “]” di chiusura indica che l’errore avviene durante uno \shipout, e ciò porta naturalmente a incriminare un \write il cui argomento contiene l’errore.Gustavo
13 Gennaio 2011 alle 14:41 in risposta a: Errore nella “Introduzione all’arte della composizione. #5463513 Gennaio 2011 alle 12:25 in risposta a: Errore nella “Introduzione all’arte della composizione. #54633::Hai ragione: nella prossima versione sarà corretto. Gli errori sono errori e non c’è giustificazione, ma può esserci una spiegazione […]
Leggendo questa risposta, mi viene il dubbio da aver usato, senza volerlo, un tono in qualche modo troppo sbrigativo, ma, ovviamente, la mia intenzione era solo quella di segnalare una piccola, anzi praticamente insignificante correzione da apportare a un’opera eccellente, che proprio per questo merita ogni sforzo per essere avvicinata sempre più alla perfezione. A questo proposito, anzi, vorrei suggerire di includere nella prefazione, o in qualche altro luogo analogo, un recapito verso il quale indirizzare le segnalazioni di errori e gli eventuali suggerimenti, come spesso si fa per opere di questo genere: sto infatti continuando a leggere, sempre saltabeccando qua e là, e ho già trovato alcuni altri passi da limare, eliminando anacoluti o correggendo piccole sviste. Penso che l’opportunità di avere a disposizione un’intera comunità di “correttori di bozze” riesca sempre gradita a qualunque autore. 🙂
Ciao.
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Gustavo
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Ah, dimenticavo: per separare i destinatari è anche possibile usare \andcc al posto di \and; se lo si fa, l’indirizzo che segue \andcc verrà stampato con la scritta “e p. c.” (per essere precisi, con l’espansione del comando \andccname) a fianco. Provate con
`
\begin{letter}{
Destinatario principale\\
Suo indirizzo\andcc
Primo dest.\ per conoscenza\\
Suo indirizzo\and
Secondo dest.\ per conoscenza\\
Suo indirizzo
}[
Eventuale oggetto.
]
`
Per quanto riguarda le etichette degli indirizzi, \and e \andcc sono perfettamente equivalenti.Ciao.
—
Gustavo
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È possibile indirizzare una lettera a più destinatari separandone gli indirizzi con \and, così:
`
\begin{letter}{
Primo Destinatario\\
Via Col Vento, 1\\
ATLANTA\and
Secondo Destinatario\\
Piazza Pazzini, 99\\
POZZA DI FASSA\and
Terzo Destinatario\\
Ecc.~ecc.
}[
Oggetto opzionale.
]
`
Con lo stesso sistema è anche possibile avere più mittenti…
`
\address{
Primo Mittente\\
Suo indirizzo\and
Secondo Mittente\\
Suo indirizzo\and
Eccetera eccetera
}
`
… e più firme.
`
\signature{Prima Firma \and Seconda Firma \and Eccetera}
`
È invece senz’altro da evitare la pratica di separare gli indirizzi con uno spazio verticale aggiunto a mano dopo \\: infatti, nel caso si richiedano le etichette degli indirizzi (con \makelabels), gli indirizzi separati con \and vanno correttamente a finire su etichette diverse, mentre ciò ovviamente non succede con un comando \\[…].In effetti, la guida di Lorenzo Pantieri non menziona questa possibilità, almeno fino alle versione (che io ho) del 18 novembre 2010; ma la colpa non è certo sua, bensì del caotico stato della documentazione originale di letteracdp (cioè mia).
Ciao.
—
Gustavo
::[…]
Non funziona se si usa fancyhdr con le impostazioni dell’OP. Provare per credere. E comunque è una soluzione “brutta” perché richiede di conoscere il valore di secnumdepth.Va be’, eventualmente si può sempre raffinare, salvando il vecchio valore in un altro contatore; e, d’altra parte, se uno vuole fare intestazioni non numerate nel materiale principale, darei per scontato che sappia fino a che livello vuole numerare le altre sezioni. Ma se non funziona con fancyhdr… Ma perché, poi, non funziona? Dovrebbe, è un markup legittimo!
Tuttavia siamo sempre alle solite: un’introduzione non numerata va nel frontmatter.
Non sono d’accordo, ma non facciamo guerre di religione! 🙂
Prima o poi scrivo un pacchetto per avere la numerazione “unica” con la classe book.
[…]Numerazione “unica”? Cioè, delle pagine? Cioè, togliendo i \pagenumbering da \frontmatter e \mainmatter?
::[…]
Nel dubbio caso di un’introduzione non numerata nel \mainmatter, devi fare i soliti trucchi:
`
\phantomsection
\addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}
\chapter*{Introduzione}
\markboth{Introduzione}{Introduzione}
`
Ciao
EnricoPerché non scrivere semplicemente
`
\setcounter{secnumdepth}{-1}\chapter{Introduzione}
Testo dell'introduzione.\setcounter{secnumdepth}{2}
`
(una volta che si sia accettato di alterare manualmente le convenzioni stabilite da \mainmatter)?
2 Dicembre 2010 alle 22:45 in risposta a: template per carta intestata con letter o letteracdp #495352 Dicembre 2010 alle 22:37 in risposta a: template per carta intestata con letter o letteracdp #49534::
Chiedo scusa, questa mi era proprio sfuggita:Inoltre, potrebbe essere utile, ma la classe letteracdp non mi risulta consenta variazioni, distanziare verticalmente la parola Raccomandata A.R. dall’oggetto.
Tre mesi di ritardo rendono quasi certamente inutile la risposta, ma la do lo stesso per completezza: lo spazio fra la scritta che precede l’oggetto, per esempio “Raccomandata A.R.”, e l’oggetto stesso è governato dal parametro \presubjectvspace. Siccome questo è uno dei parametri che vengono reimpostati all’inizio di ogni lettera, deve essere modificato all’interno del “letter-making environment” nel quale si vuole abbia effetto:
`
\begin{letter}[D. E. Bitore]{
Pregiatissimo\\
D.~E.~Bitore\\
Viale delle Pittime, 17\\
CITTÀ
}[
\registeredRR
Paga o ti strozzo!
]\setlength{\presubjectvspace}{1cm} % per esempio
\opening{Pregiatissimo Signor Bitore,}
come dico nell'oggetto…
\closing{Ci siamo capiti.}
\end{letter}
`
Se si vuole fare una modifica permanente, bisogna modificare il comando \standarvertspaces, cosa che si può tranquillamente fare nel preambolo: si copia la definizione originale dal file letteracdp.cls, la si incolla nel preambolo racchiusa fra \makeatletter e \makeatother, si cambia \newcommand in \renewcommand e si modifica l’impostazione desiderata:
`
\makeatletter
\renewcommand*\standardvertspaces{%
\setlength\aboveaddressvspace {\medskipamount}%
\@msetlength\andaddressvspace {2}{\medskipamount}%
\@msetlength\belowaddressvspace {3}{\medskipamount}%
\setlength\abovesubjectvspace {\medskipamount}%
\setlength\presubjectvspace {1cm}% per esempio
\@msetlength\belowsubjectvspace {3}{\medskipamount}%
\@msetlength\abovesignaturevspace {6}{\medskipamount}%
\setlength\abovesignatureshortvspace{\bigskipamount}%
\setlength\belowsignaturevspace {\bigskipamount}%
\@msetlength\belowpresentationvspace{3}{\medskipamount}%
}
\makeatother
`
Ciao.Gustavo
::[…] Nella bibliografia alla fine del PDF che si ottiene ci sono alcuni collegamenti a pagine in cui trovare altri documenti. […]
… che sono quelli che ammontano ad almeno 150 pagine e che contengono informazioni di effettiva utilità (il dtx è una schifezza, lo so bene). Ribadisco che, dato il limitatissimo bacino di interesse, secondo me la cosa migliore è che i due eventuali interessati mi mandino un eventuale messaggio privato per eventualmente chiedermi di inviargli la documentazione.
Gustavo
::Carto Prof,
ma cosa fanno i comandi \x@baseletter & \y@baseletter?
[…]Assorbono gli argomenti degli ambienti per produrre lettere fino al primo obbligatorio, e richiamano \@baseletter, il quale a sua volta assorbe l’argomento dell’oggetto e conclude le impostazioni per dare inizio a una lettera.
Non posso fare a meno di notare nuovamente che utenti anche smaliziati in fatto di (La)TeX pongono domande alle quali c’è già risposta nella documentazione: evidentemente, non riescono ad avere accesso a quest’ultima. Gli utenti in questione non sono più di tre, o al massimo quattro, ma sembrano avidi di informazioni, al punto di richiederle quando capita, senza preoccuparsi di andare fuori argomento (stavamo parlando di chiusa e di firma, ricordate?). A questo punto mi chiedo cosa posso fare per rendere la documentazione più accessibile; a illinguista1972 l’ho mandata privatamente. Attenzione però, perché in totale saranno almeno 150 pagine…
Ciao.
Gustavo
19 Novembre 2010 alle 22:16 in risposta a: Codice per lettera di Pantieri dà errore: come mai? #52567::
L’ambiente enclosures non è altro che un ambiente enumerate leggermente modificato, e va usato come tale. Usa enumi come contatore. Il seguente esempio, adattato dal Forse non tutti sanno che…, illustra i principali cambiamenti che possono essere apportati:
`
\closing{Distinti saluti.}
\begin{enclosures}[Si allega:]
\renewcommand*{\theenumi}{(\textit{\alph{enumi}})}
\renewcommand*{\labelenumi}{\theenumi}
\item fotocopia del passaporto;
\item certificato di vaccinazione;
\item ecc.\ ecc.
\end{enclosures}
`Ciao.
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Gustavo
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Questo, però, è decisamente off topic: si era iniziato parlando di chiusa e di firma… Un po’ alla volta siamo scivolati (io compreso) fuori argomento.Come ho già ricordato su questo forum, l’ambiente customletter permette di specificare l’indentazione dell’indirizzo del destinatario. Sull’ambiente customletter ci sono però un certo numero di cose da dire, tutte spiegate nel documento Forse non tutti sanno che… Inoltre, dalla domanda mi sembra di capire che si vorrebbe addirittura far protrudere l’indirizzo del mittente dal margine sinistro. Si può sempre tentare qualcosa del tipo
`
\begin{foldedletter} % o letter, o quel che è
[Pinco Pallino] % nome breve opzionale
{ % indirizzo completo
Pregiatissimo\\
Pinco \textsc{Pallino}\\
Via Col Vento, 12/q\\
PAPEROPOLI
}
[Oggetto opzionale.]\addtolength{\senderindentation}{-2cm} % ovviamente, le misure sono solo di esempio
\addtolength{\senderwidth}{1cm}
\addtolength{\addresseeindentation}{-1cm}
\addtolength{\addresseewidth}{-.5cm}\opening{Caro Pinco,}
questa lettera ha il margine sinistro dell'indirizzo del mittente spostato a sinistra di 2cm, il margine destro dell'indirizzo del mittente spostato a sinistra di 1cm, il margine sinistro dell'indirizzo del destinatario spostato a sinistra di 1cm e il margine destro dell'indirizzo del destinatario spostato a sinistra di 1.5cm.
\closing{Ciao.}
\end{foldedletter}
`
Ovviamente, la soluzione “giusta” è usare l’ambiente baseletter per definire un nuovo “ambiente per produrre lettere” con le indentazioni desiderate (cfr. l’esempio delle lettere con stile americano esaminato nel Forse non tutti sanno che…).Incidentalmente, noto che tutto quanto è stato chiesto finora su letteracdp aveva già la sua risposta o in Forse non tutti sanno che…, o in Le AQ del C.D.P. Bundle: è vero che solo il primo è citato nella documentazione, ma evidentemente chi è interessato non riesce a reperirlo. Eppure a me risulta ancora scaricabile. Ci dev’essere qualcosa che non va, ma cosa?
Aggiunta a messaggio già inviato. Scusate, è l’ora molto tarda sommata agli effetti dell’insonnia: ovviamente, mi sto dimenticando che quella che è ancora scaricabile è la vecchia versione del Forse non tutti sanno che…: ecco cos’è che non va! Però, molte delle cose che dice rimangono vere anche per la versione 0.34 di letteracdp.
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Gustavo
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I commenti inclusi nel file cdpbundl.dtx sono tutti i commenti esistenti. Questo è un problema non da poco, perché il codice è stato scritto, quasi interamente, ormai più di dieci anni fa (la prima stesura è dell’aprile 1999) e io stesso non sono più completamente sicuro di ricordare abbastanza per poterlo decifrare per intero. Le parti più profonde sono state scritte, appunto, quasi dodici anni fa e mai modificate, contengono implementazioni tutt’altro che ottimali, e non sono commentate. Così è, purtroppo.Comunque, finora, quando sono andato a riguardarmi questo o quel gruppo di macro, sono sempre riuscito — magari dopo un po’ — a capire quel che avevo scritto. Speriamo che continui così…
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Gustavo
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