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illinguista1972″ post=92440L’installazione ridotta comporta alcuni svantaggi. Io ne conosco due, che poi sono quelli comunemente lamentati qui sul forum:
1. mancano alcuni pacchetti, e quando si cerca di installarli tramite gli strumenti opportuni l’installazione non va a buon fine (tipicamente con MiKTeX, ma non ho ancora capito il perché!);
2. non vengono installate alcune collezioni di font, per cui il documento potrebbe non essere visualizzato perfettamente sullo schermo (e solo sullo schermo).
Vi chiedo: ci sono altri problemi fastidiosi che possono presentarsi quando si sceglie di installare LaTeX in modo parziale?
Il secondo è vero: i font cm-super vanno installati a mano attraverso il gestore dei pacchetti o il pannello delle impostazioni e bisogna sapere dove e cosa cercare, anche se alla fine bastano pochi clic, ma io uso i latin modern perciò il problema non si pone mai e infatti non li ho installati.
Per il primo, credo che non mi sia mai capitato che un’installazione non sia andata a buon fine. Forse ti riferisci al fatto che in certi casi bisogna aggiornare (sempre manualmente) i formati e la banca dati dei nomi dei file. Questo è vero ma non è sempre necessario e comunque è un passaggio successivo all’installazione.
Diverso è il discorso dell’installazione al volo (cioè durante la compilazione) di più pacchetti. In tal caso può succedere che la prima compilazione non riesca, ma ricompilando dovrebbe andare tutto a posto. Non mi sono mai preoccupato più di tanto del perché avvenga. Probabilmente la compilazione procede di passo con l’installazione dei pacchetti, perciò se a un certo punto manca qualcosa per qualsiasi motivo, si blocca.Ci sono altri problemi fastidiosi? Se un giorno qualcuno ti passa un documento complesso come l’Arte e tu hai la distribuzione base, allora sono dolori.
Il problema del collegamento continuo per me non si pone, perciò continuo a preferire la versione base.Secondo me, se uno deve installare la versione completa, conviene TeX Live, ma se deve installare la base (su Windows) conviene MiKTeX.
Ciao
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Segnalo che, con le modifiche apportate da @OldClaudio a babel-italian, non è più necessario caricare la libreria babel insieme alla libreria quotes.
Quindi anche la precisazione nell’articolo citato diventa superflua.Ciao
::OldClaudio” post=923693) La virgola matematica intelligente è off per impostazione predefinita; anche qui ci sono diversi pacchetti che provvedono bene per la virgola usata come separatore decimale in matematica. ma non sempre in documenti non specifici per le scienze sperimentali si caricano pacchetti come siunitx che gestiscono la virgola decimale correttamente; quindi capita di incontrare composizioni con qualche numero decimale composto in ambiente matematico e la virgola risulta spaziata dal numero che la segue; ciò non va bene; quindi i dei comandi \IntelligentComma e \NoINtelligentComma accendono o spengono la funzionalità della virgola intelligente. Debbo dire che questa funzionalità della virgola intelligente era già presente dall’estate scorsa, ma evidentemente nessuno se ne è accorto…
Grazie per le modifiche. Secondo me la virgola intelligente di babel è più comoda del sistema di siunitx, per quanto quest’ultimo permetta di modificare (volendo) solo il carattere visualizzato, consentendo di usare comunque il punto decimale nel sorgente.
Ciao
::Frigeri” post=92290in particolare mi da 6 file di testo per 6 grandezze COMPLETAMENTE diverse. Resta uguale solo l’asse Y. In Octave devo anche fare alcuni calcoli, non troppo complessi ma parecchi.
Allora potresti salvare i dati che vuoi disegnare con il comando [tt]save[/tt] di Octave e importarli in pgfplots come ti ho accennato. Non te lo sto dicendo per convincerti a cambiare strada (e non voglio farti perdere tempo), ma solo per farti sapere che c’è anche un altro metodo. Nel discorso ho dato per scontato che i calcoli che fai in Octave ti servano per ottenere i dati da tracciare, altrimenti il percorso parte direttamente dai file ripuliti che passi ad Octave.
Ciao
::Frigeri” post=92280Non so cosa intendi esportare i dati….. estremizzando se avessi dovuto fare una cosa del genere con (BESTEMMIO) Excel….perdevo circa 5/6 ore al giorno senza contare il fatto che anche li avrei dovuto scrivere titoli,label,sistemare griglia,legenda.. ma sono certo non sia questa la soluzione che intendevi 🙂
Se hai i tuoi dati in un file di testo del tipo:
`0 0
1 1
2 4
3 9`
puoi farli leggere direttamente da [tt]pgfplots[/tt] con il comando
`\addplot [opzioni] table {nome del file};`
Perciò, siccome Octave può scriverti i tuoi dati in un file di testo formattato in quel modo, non hai bisogno di passare da altri programmi.Non conosco OpeFOAM perciò ti chiedo di spiegarmi il flusso di lavoro. Il software ti restituisce dei file di testo.
Che c’è scritto in questi file?
Poi tu li passi ad Octave esclusivamente per disegnare i grafici?
I grafici hanno in gran parte le stesse etichette e la stessa legenda?Ciao
::Elrond” post=92276Non posso controllare neanche io adesso, però mi sembra che in Tex Live si possano usare entrambe le forme. Invece, su MiKTeX le opzioni vanno sempre passate con le due linee?
Questo lo posso controllare. Sebbene il manuale di MiKTeX 2.9 dica di usare l’opzione [tt]–enable-write18[/tt], funzionano tutte le varianti seguenti:
`–enable-write18
-enable-write18
–shell-escape
-shell-escape`
Ciao
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Dirò qualcosa che normalmente non dico, perché se la dicessero a me, mi farebbe innervosire, ma in questo caso calza a pennello e stranamente nessuno l’ha suggerita: ma non sarebbe stato più semplice esportare i dati in un file esterno e importarli in pgfplots, invece di mettere mano comunque alle impostazioni degli assi?Ciao
::marchetto” post=92246Premessa 1: uso Windows e TexLive
Premessa 2: non conosco arara (non avevo mai visto questa parola prima di ieri).@Ivan:
Ho provato il codice di franen: con TexStudio mi sono assicurato che ci sia scritto:
`/usr/texbin/pdflatex –shell-escape -synctex=1 -interaction=nonstopmode %.tex` ma non parte neanche la compilazione allora ho provato anche con `pdflatex.exe –shell-escape -synctex=1 -interaction=nonstopmode %.tex`
non funziona perchè quando lancio la compilazione, il computer inizia a “macinare” e va avanti per un tempo infinito senza arrestarsi. Con TeXworks compila ma non converte il file e restituisce un warning:
`Errors: 0, Warnings: 1, Bad boxes: 0
standalone.cls
Class standalone Warning: Conversion failed! Please ensure that shell escape is enabled (e.g. use '-shell-escape').`@cfiandra:
Potrebbe andare bene anche l’opzione da terminale, purtroppo non ho idea di come si faccia. Mi sono ripromesso di leggere la guida per l’utilizzo del terminale ma non ho mai avuto tempo oppure l’ho destinato ad altri problemi. Questa potrebbe essere la volta buona.Sapete se sulla guida posso trovare questo argomento?
Riuscireste comunque a darmi qualche dritta per questo prroblema?Ciao
MarcoNon vorrei dire una fesseria, perché non ho la possibilità di verificare, ma in TeX Live , [tt]shell-escape[/tt] non si scrive con un solo trattino davanti, cioè [tt]-shell-escape[/tt]? Perché se non sbaglio solo MiKTeX vuole due trattini davanti.
Ciao
::Frigeri” post=91921Ho controllato e si hai ragione per l’uso di virgola e punto .. io però sto prendendo come riferimento articoli del mio relatore (sono pubblicazioni internazionali, non so se cambia qualcosa o se è comunque un errore) che utilizza il punto. Quindi mi adeguo cosi evito di dover correggere tutto poi 😉 probabilmente le riviste scientifiche prendono lo standard americano o inglese.
Inoltre il mio lavoro potrebbe essere condiviso a altre persone sparse nel mondo e, anche se sto scrivendo in italiano e non inglese, credo sia più adatto il punto. (Magari in futuro qualcuno la tradurra in inglese chissà).
Per diversi utilizzi terrò conto di queste correzioni! Grazie a tutti comunque!!! Gentilissimi e utilissimi!L’uso della virgola o del punto è regolato da norme, a livello nazionale e internazionale, proprio per ostacolare il “capriccio” dei relatori.
A livello nazionale, la virgola è il separatore decimale standard se scrivi in italiano. A livello internazionale puoi usare ciò che vuoi, a patto che nello Stato in cui pubblichi il documento non ci sia una norma differente.
A livello nazionale e a livello internazionale l’uso della virgola come separatore delle migliaia è deprecato.
Capisco che uno possa decidere di ignorare queste norme oppure non sentirsi obbligato nel suo settore.Proprio per rendere il documento più “portabile”, se usi [tt]siunitx[/tt] ti basterà un attimo per passare dalla virgola al punto senza dover mettere mano al documento, quando la Springer deciderà di pubblicarlo in 34 lingue.
Tornando alla tua richiesta, quello spazio che inserisci tra valore numerico e unità di misura è sbagliato per almeno tre motivi:
1) è generalmente troppo ampio
2) se il testo è giustificato, può allargarsi ancora di più e invece dovrebbe avere una dimensione fissa
3) se il testo è a fine riga rischi che il numero e l’unità di misura vadano su due righe differenti.
Tutti questi problemi sono risolti automaticamente (ma non necessariamente) da [tt]siunitx[/tt], come ha riassunto magistralmente @robitex.Ciao
::Frigeri” post=91910Ho seguito l’ultimo consiglio si skevin perchè con siunitx mi dava un errore nell’opzione output-decimal-marker.
Ora apposto grazie!E hai fatto male! Al posto tuo avrei cercato di capire qual è l’errore.
Tra l’altro @skevin93 non ti ha consigliato di fare così, ma ti ha risposto spiegandoti il tuo errore.Ciao
::illinguista1972″ post=91815Hai provato a scaricarla? Io l’ho appena fatto e tutto funziona regolarmente.
Forse Marco allude al fatto che non è indicata nell’elenco delle guide sul sito del GuIT, ma bisogna cercarla tra le conversazioni del forum oppure sul sito di Lorenzo Pantieri.
illinguista1972″ post=91822L’Arte di disegnare con LaTeX non è mai stata scritta, per cui non so proprio come tu faccia a non trovarla più. 🙄
Qua non ti seguo neanch’io. L’articolo su TikZ si chiama proprio così!
Ciao
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