Lorloz

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 1 al 15 (di 28 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: eledmac e glossaries #103834
    Up
    0
    Down
    ::


    Ecco la risposta di Maieul, lo sviluppatore del pacchetto eledmac, che gentilmente ha risolto il mio problema: spero possa essere utile anche a altri utenti!

    OK. The solution is not complex, if we know well how reledmac do to index with line number. The principle is the same for glossarie

    1) Tel to the glossaries package to use not page counter, but pageline counter, a special “counter” of (r)(e)ledmac.
    So load glossaries as following:
    \usepackage[counter=pageline]{glossaries}% Use the counter pageline (define by (r)(e)ledmac)
    2) You need to increment this pseudo-counter at each \gls command. So patch \gls with
    \pretocmd{\gls}{\doedindexlabel}{}{}% Call \doedindexlabel at the begining of \gls
    3) As by default reledmac use – to separate page and number, set the .ist file produce by makeglossaries to use it:
    \glsSetCompositor{-}% Use – as separator

    See the following file : https://github.com/maieul/ledmac/blob/6c07505c5ed8a76b4f665309d0c6dc4333f0594d/issue437.tex

    So as \edindex, run makeglossosary only after the third run, in order to have correctline numbers.

    in risposta a: Formattazione note a piè di pagina #99887
    Up
    0
    Down
    ::


    Caro Gustavo, la tua soluzione funziona perfettamente!!…grazie mille di avermi aiutato, a maggior ragione perché hai deciso di darmi una mano nonostante tu non condivida la soluzione tipografica che cercavo di ottenere : ))

    non sarai incolpato del risultato, ma accetta un “grazie” sentitissimo
    Lorenzo

    in risposta a: Formattazione note a piè di pagina #99884
    Up
    0
    Down
    ::


    Caro Gustavo,
    grazie dell’attenzione: un esempio minimo del mio problema, a dire il vero, lo avevo dato proprio all’inizio di questo topic, nel terzo post… : )

    Ho visto il tuo esempio: sì, funziona. Ma appena cerco di adattarlo alle mie esigenze (non voglio creare un livello di note “para” ad hoc da tenere distinto dalle note “normali”, né voglio lettere dell’alfabeto come apici; anzi: ho addirittura bisogno che il “marker” nel piè di pagina sia della stessa dimensione del carattere della nota, seguito da un punto e da uno spazio)… ecco quando cerco di arrivare a questo risultato (e nell’esempio si vede il modo empirico in cui tento di farlo) si scombina tutto!!

    Spero l’esempio ti possa aiutare a capire il problema di cui mi lamento! grazie intanto del sostegno!!
    Lorenzo

    in risposta a: Formattazione note a piè di pagina #99882
    Up
    0
    Down
    ::


    Caro Gustavo,
    ho letto i tuoi post e li ho trovati, per quello che ho potuto capirne, molto interessanti. Nella mia abissale (e colpevole) ignoranza, sono un utente che si limita ad usare latex come uno strumento di composizione tipografica molto versatile: non ho competenze specifiche e spesso mi mancano le basi per capire le ragioni che determinano certi situazioni.
    Sempre nella mia beata ingenuità, quindi, mi stupivo che una nota “para” avesse un comportamento diverso rispetto a una nota standard e, in particolare, del fatto che latex non distribuisse il testo di una nota “para” di grande lunghezza a cavallo tra due pagine contigue (iniziando quindi la nota nella pagina dove si trova il riferimento e proseguendo poi nella pagina successiva) mantenendo una corretta distribuzione del testo nel corpo della pagina.
    Mi pare di aver capito, correggimi se sbaglio, che spezzare una nota “para” automaticamente sia un’operazione pressoché impossibile.

    Il comando \splitnote del pacchetto manyfoot giunge in soccorso di chi si trova in una situazione come quella in cui mi trovo io, quella di una nota troppo lunga per essere contenuta in una sola pagina.

    L’impiego di questo comando non comporta in sé grosse difficoltà: sorgono però problemi di natura diversa.
    1) Il secondo troncone della nota “spezzata” in due è anticipato dal “marker” con il numero di riferimento della nota (non so come sopprimerlo, l’opzione para* non risolve il problema e, pur leggendo il manuale del pacchetto, non ho trovato il sistema per eliminare quel numerino)
    2) La nota successiva a quella “spezzata” non si dispone (come dovrebbe, vista la natura dell’opzione “para”) sulla stessa riga in cui finisce la precedente, ma comincia dopo un “a capo”.

    La mia soluzione (molto empirica), ha consistito nell’impiegare contemporaneamente al pacchetto manyfoot anche il pacchetto footmisc, il che almeno ha risolto il problema (2) resta la presenza di quel “marker” spurio che si trova prima della seconda parte della nota “spezzata”, nella pagina successiva a quella in cui la nota era iniziata.

    È questo il problema che segnalavo originariamente e che non ho ancora capito come risolvere! Hai qualche consiglio da darmi, o puoi rinviarmi a qualche pagina del manuale che mi è sfuggita?
    Grazie dell’attenzione, intanto!

    in risposta a: Formattazione note a piè di pagina #99878
    Up
    0
    Down
    ::


    Caro Gustavo, ho letto oggi i tuoi interventi e ti rispondo al volo: il problema che intendevo risolvere è esclusivamente relativo alle note in stile “para”, come mi sembra tu abbia giustamente notato. La soluzione che proponi non mi pare efficace in questo caso…purtroppo!
    Grazie comunque di aver risposto al mio quesito che, allo stato attuale, rimane ancora aperto!
    ciao
    Lorenzo

    in risposta a: Formattazione note a piè di pagina #99875
    Up
    0
    Down
    ::


    Farò anche io qualche tentativo con bigfoot e cercherò di capire di più controllando i codici dei pacchetti,
    tra oggi e domani mi dedicherò a cercare una soluzione,
    grazie mille per l’aiuto
    Lorenzo

    in risposta a: Formattazione note a piè di pagina #99873
    Up
    0
    Down
    ::


    Caro Ivan,

    grazie per la risposta.
    Quello che dici di latex è vero, e forse è proprio perché si ha la percezione che questo compositore sia in grado di fare qualsiasi cosa, alle volte ci si intestardisce sui problemi che non si riesce a risolvere.
    Io poi, purtroppo, non ho le competenze per risolvere autonomamente problemi complessi con questo programma…quindi devo affidarmi al buon cuore di qualcuno che si interessi alle mie questioni!

    Sul problema dell’eccessiva estensione delle note in testi umanistici penso la vediamo allo stesso modo: riempire un saggio di note non lo rende di certo né più “scientifico” né più acuto, anzi.
    Le soluzioni che proponi (snellire quanto più possibile il paratesto, o giocare con i rientri e con le dimensioni del corpo: le note finali no: le trovo scomodissime) cerco di metterle in pratica, quando mi capita di scrivere qualcosa.

    Alcune volte però, pur mettendo in pratica tutti i dovuti accorgimenti, anche una nota non particolarmente lunga può determinare il problema per il quale ho chiesto aiuto, e se si devono rispettare delle norme di impaginazione prefissate ci si trova nei guai… : )

    Tornando al problema, non mi ero accorto dell’incompatibilità tra i due pacchetti (anche se non sono sicuro che l’opzione para* sia del tutto analoga all’opzione para). Di sicuro qualche problema c’è…

    Nella mia ingenuità pensavo che applicare un comando analogo a quello che mi hai fornito anche alle note di livello A (\footnoteA) avrebbe risolto il problema…ma non saprei come fare. A te pare una soluzione sensata?

    Grazie ancora per l’aiuto e l’attenzione,
    Lorenzo

    in risposta a: Formattazione note a piè di pagina #99871
    Up
    0
    Down
    ::


    Caro Ivan, intanto grazie per l’aiuto.
    Purtroppo ora sorge un altro problema che non so risolvere, ma spero proprio che mi saprai aiutare anche questa volta…

    sto cercando di spezzare una nota a cavallo di due pagine con il comando \Splitnote seguendo le istruzioni che si trovano qui: http://ctan.mirror.garr.it/mirrors/CTAN/macros/latex/contrib/ncctools/doc/manyfoot.pdf – paragrafo 6.

    Applicando immediatamente il comando \splitnote la nota si distribuisce correttamente sulle due pagine, ma si crea un altro problema: la seconda parte della nota è preceduta a sua volta dal numero, cosa che non dovrebbe accadere, poiché non si tratta di una nota autonoma, ma della continuazione di una nota già numerata alla pagina precedente.
    Così non può andare…

    Ho pensato, allora, che per usare il comando \splitnote, sia prima necessario creare un altro livello di note, con il comando
    \DeclareNewFootnote[para]{A}

    Ma ovviamente in questo caso le note \footnote e \footnoteA si dispongono su due fasce diverse: e nemmeno questo va bene…

    Ho pensato infine che per risolvere il problema tutte le note dovessero essere dichiarate con il comando \footnoteA, in modo da comparire su uno stesso livello…finalmente funziona, ma ora mi ritrovo di nuovo i numeri di riferimento nelle note a piè di pagina soprascritti!!!
    Come fare?

    Ti includo un esempio minimo

    \documentclass[a5paper]{book}
    \usepackage{geometry}
    \usepackage[no-sscript]{xltxtra}
    \setmainfont [Ligatures=TeX, Numbers=OldStyle]{EB Garamond}

    \usepackage[para,perpage]{manyfoot}
    \DeclareNewFootnote[para]{A}
    %\let\Footnotetext\FootnotetextA
    %\let\footnote\footnoteA
    \usepackage[para, norule]{footmisc}

    \makeatletter
    \renewcommand\@makefntext{\@thefnmark.\hskip.5em}
    \makeatother

    \begin{document}
    La lettera, stando alle informazioni in possesso del prefetto, non può che trovarsi nella dimora di chi l’ha rubata: dimora che, nottetempo, e complici le frequentissime assenze del proprietario, viene setacciata a piú riprese, ma senza risultati, dagli investigatori. Questi procedono a perquisizioni minuziosissime nelle stanze dell’intero palazzo, cercando \textit{dappertutto} con strumenti tanto sofisticati che non può sfuggire loro <> della superficie di cui bisogna rendere conto. Eppure la lettera non si trova.\footnote{La lettera, stando alle informazioni in possesso del prefetto, non può che trovarsi nella dimora di chi l’ha rubata: dimora che, nottetempo, e complici le frequentissime assenze del proprietario, viene setacciata a piú riprese, ma senza risultati, dagli investigatori. Questi procedono a perquisizioni minuziosissime nelle stanze dell’intero palazzo, cercando \textit{dappertutto} con strumenti tanto sofisticati che non può sfuggire loro <> della superficie di cui bisogna rendere conto. Eppure la lettera non si trova.
    Al termine dell’incontro, dopo averlo attentamente ascoltato, Auguste Dupin non fa altro che consigliare al suo demoralizzato interlocutore di proseguire con lo scandaglio della casa del ministro. Passato qualche tempo senza alcun progresso nell’indagine, il prefetto torna a far visita al \textit{detective} per chiedere nuovamente il suo aiuto, questa volta proponendogli una ricompensa di cinquantamila franchi per la sua collaborazione. Ottenuto finalmente quel che voleva, Dupin fa firmare al prefetto un assegno per la somma pattuita e gli consegna la lettera, estraendola da un \textit{secrétaire} del suo studiostrumenti tanto sofisticati che non può sfuggire loro <
    > della superficie di cui bisogna rendere conto. Eppure la lettera non si trova.
    Al termine dell’incontro, dopo averlo attentamente ascoltato, Auguste Dupin non fa altro che consigliare al suo demoralizzato interlocutore di proseguire con lo scandaglio della casa del ministro. Passato qual-\linebreak\SplitNote}
    La lettera, stando alle informazioni in possesso del prefetto, non può che trovarsi nella dimora di chi l’ha rubata: dimora che, nottetempo, e complici le frequentissime assenze del proprietario, viene setacciata a piú riprese, ma senza risultati, dagli investigatori. Questi procedono a perquisizioni minuziosissime nelle stanze dell’intero palazzo, cercando \textit{dappertutto} con strumenti tanto sofisticati che non può sfuggire loro <
    > della superficie di cui bisogna rendere conto. Eppure la lettera non si trova.

    Al termine dell’incontro, dopo averlo attentamente ascoltato, Auguste Dupin non fa altro che consigliare al suo demoralizzato interlocutore di proseguire con lo scandaglio della casa del ministro. Passato qualche tempo senza alcun progresso nell’indagine, il prefetto torna a far visita al \textit{detective} per chiedere nuovamente il suo aiuto, questa volta proponendogli una ricompensa di cinquantamila franchi per la sua collaborazione. Ottenuto finalmente quel che voleva, Dupin fa firmare al prefetto un assegno per la somma pattuita e gli consegna la lettera, estraendola da un \textit{secrétaire} del suo studio.
    \Footnotetext{}{che tempo senza alcun progresso nell’indagine, il prefetto torna a far visita al \textit{detective} per chiedere nuovamente il suo aiuto, questa volta proponendogli una ricompensa di cinquantamila franchi per la sua collaborazione. Ottenuto finalmente quel che voleva, Dupin fa firmare al prefetto un assegno per la somma pattuita e gli consegna la lettera, estraendola da un \textit{secrétaire} del suo studio.}
    Poi qui ci va un’altra nota\footnote{La lettera, stando alle informazioni in possesso del prefetto, non può che trovarsi nella dimora di chi l’ha rubata: dimora che, nottetempo, e complici le frequentissime assenze del proprietario, viene setacciata a piú riprese, ma senza risultati, dagli investigatori. Questi procedono a perquisizioni minuziosissime nelle stanze dell’intero palazzo, cercando \textit{dappertutto} con strumenti tanto sofisticati che non può sfuggire loro <> della superficie di cui bisogna rendere conto. Eppure la lettera non si trova.}
    \end{document}

    Un grazie in anticipo

    in risposta a: Spezzare le note lunghe con il pacchetto footmisc #99811
    Up
    0
    Down
    ::


    Grazie del suggerimento, ho adottato una soluzione simile a quella che mi hai proposto, passando al pacchetto manyfoot e ricorrendo al comando \SplitNote. Funziona a dovere, pur essendo un po’ macchinoso. Continuerò così nell’attesa, temo vana, che qualcuno metta mano ai codici!

    Grazie,
    Lorenzo

    in risposta a: Spezzare le note lunghe con il pacchetto footmisc #99809
    Up
    0
    Down
    ::


    Grazie ancora per l’interessamento!…eh sì, il problema sembra proprio quello: l’opzione [para] genera note che non si possono spezzare a cavallo di due pagine (e non solo in footmisc, ma anche in bigfoot, per quello che mi sembra di vedere): mi chiedo se esista un modo per intervenire sul codice e sanare questa pecca (almeno: io penso sia un grosso limite).
    Spero che qualcuno lo possa fare, o almeno mi indichi qual è la stringa del codice su cui occorre intervenire…

    O in alternativa che mi consigli un pacchetto che mi permetta di ottenere il risultato di cui ho bisogno : )

    in risposta a: Spezzare le note lunghe con il pacchetto footmisc #99807
    Up
    0
    Down
    ::


    Ciao, inanto grazie per la risposta: purtroppo la soluzione che suggerisci non dà alcun risultato…
    Per quanto riguarda il pacchetto bigfoot, ho provato: ma purtroppo non ottengo risultati migliori (anzi, il contrario, visto che le note lunghe nemmeno le dispone in uno stesso paragrafo):

    \documentclass[a5paper]{book}
    \usepackage{geometry}
    \usepackage{bigfoot}
    \DeclareNewFootnote[para]{default}
    \MakeSortedPerPage{footnote}

    \usepackage{lipsum}
    \begin{document}
    Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Morbi commodo, ipsum sed pharetra gravida, orci magna rhoncus neque, id pulvinar odio lorem non turpis. Nullam sit \footnote{sed pharetra amet enim}. Suspendisse id velit vitae ligula volutpat condimentum. Aliquam erat volutpat. Sed quis velit. Nulla facilisi. Nulla libero.\footnote{Vivamus pharetra posuere sapien.} Nam consectetuer. Sed aliquam, nunc eget euismod ullamcorper,\footnote{lectus nunc ullamcorperorci} fermentum \footnote{bibendum enim nibh eget} ipsum.\footnote{Donec porttitor ligula eu dolor.} Maecenas vitae nulla consequat libero cursus venenatis. Nam magna enim, accumsan eu, blandit sed, blandit a, eros. \lipsum[4] At vero\footnote{\lipsum[1]} eos\footnote{\lipsum[4] } et\footnote{\lipsum[3]} accusamus\footnote{\lipsum[6] } et iusto odio
    \end{document}

    Non capisco perché questi pacchetti si rifiutano di spezzare una nota in due pagine se si sceglie l’opzione [para]…spero di essere io a sbagliare qualcosa, ma non riesco a capire cosa…e nel frattempo mi sto esaurendo!

    in risposta a: Personalizzare alcuni aspetti della bibliografia (2) #98899
    Up
    0
    Down
    ::


    Grazie mille!

    in risposta a: Personalizzare alcuni aspetti della bibliografia (2) #98897
    Up
    0
    Down
    ::


    ciao di nuovo a tutti,
    scrivo perché vorrei risolvere un altro problema relativo alla personalizzazione della bibliografia.
    ho attivato la funzione che permette di sostituire con “Idem” il nome di uno stesso autore che ricorre in citazioni contigue
    vorrei però che comparisse non in corsivo – pur avendo attivato l’opzione latinemph=true – bensì in maiuscoletto, e sempre senza che la lettera iniziale della sigla sia maiuscola.

    qualcosa del genere:

    F. PETRARCA, Canzoniere , Mondadori, Milano 1988; ID., Secretum , etc etc

    Per ora ho risolto empiricamente aggiungendo nel preambolo:

    \DefineBibliographyStrings{italian}{%
    idem = {{\textsc{id\adddot}}},
    idemsm = {{\textsc{id\adddot}}},
    idemsf = {{\textsc{ead\adddot}}},
    idemsn = {{\textsc{id\adddot}}},
    idempm = {{\textsc{eid\adddot}}},
    idempf = {{\textsc{eaed\adddot}}},
    idempn = {{\textsc{ead\adddot}}},
    idempp = {{\textsc{eid\adddot}}},
    }

    ma non so se esiste un modo più ortodosso.
    ciao e grazie in anticipo

    in risposta a: Personalizzare alcuni aspetti della bibliografia (2) #98896
    Up
    0
    Down
    ::


    Caro Ivan, ha funzionato perfettamente!
    non so come ringraziarti della tua pazienza e della tua prontezza nel rispondere.

    : ) Lorenzo

    in risposta a: Personalizzare alcuni aspetti della bibliografia (2) #98894
    Up
    0
    Down
    ::


    Caro Ivan, intanto grazie per la risposta: mi riferivo a una citazione inserita nel testo della nota. Ti allego un esempio, come mi hai chiesto: in questo caso si nota una spaziatura leggermente troppo ampia prima dei nomi degli autori.

    Una controprova dell’aumento dello spazio prima del nome, mi pare, è costituita dal fatto se do il comando \cite nel corpo della pagina all’inizio di un nuovo capoverso, si produce un disallienamento…non so se riesco a spiegarmi: credo che le parole

    Alcune
    M. BONAPARTE
    Si tratta

    nel corpo della pagina dovrebbero essere tutte lungo la stessa linea ideale, cosa che non è. D’altra parte, se provo a comporre il testo eliminando i comandi che tu gentilmente hai predisposto, l’allineamento torna perfetto (ma naturalmente perderei i vantaggi del tuo codice, che mi permette di ottenere quasi alla perfezione l’effetto che desidero)

    Scusa per l’insistenza su un dettaglio, e i
    [attachment=1204]prova.tex[/attachment]
    ntanto grazie per la pazienza

    Attachments:
    You must be logged in to view attached files.
Stai visualizzando 15 risposte – dal 1 al 15 (di 28 totali)

Go to top