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  • in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43694
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    p.s. per correggere l’uso errato di “ivi” nella versione inglese, ho messo nel preambolo:

    `\DefineBibliographyStrings{english}{%
    ibidem = {\emph{ibidem}}}`

    Funziona, ma se volessi avere l’abbreviazione “ibid.”, il successivo riferimento di pagina diventa maiuscolo (cioè: ibid. P. 10). Come posso fare?
    Grazie. 🙂

    Prova con:
    `\DefineBibliographyStrings{english}{%
    ibidem = {\mkbibemph{ibid}\adddot\midsentence}`

    Ciao
    Ivan

    Perfetto, grazie mille.
    (se ci fosse qualcun altro che lo volesse utilizzare, segnalo che nell’uso inglese l’abbreviazione ibid. va in tondo e non in corsivo)

    Ciao.
    Luigi

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43692
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    1) Citazioni fatte nel testo. In questo caso quello che osservi è corretto. Con \textcite, nel caso di citazioni successive riferite allo stesso luogo, “ivi” sostituisce solo l’anno, e il risparmi non è significativo, anche se il risultato non mi dispiace:

    Coma ha affermato Rossi (1999, p. 13), «la bibliografia è problematica, non solo in italiano». Lo stesso Rossi (ivi, p. 15) sostiene però che «si tratta di un problema risolvibile; in qualche modo»

    2) Citazioni in nota. In qusto caso con “Ivi” si ha un risultato migliore.
    Senza la latinitas “ivi”:
    `1. Rossi 1999, p. 15.
    2. Rossi 1999, p. 16.
    3. Rossi 1999, p. 35.`
    Con la latinitas “ivi”:
    `1. Rossi 1999, p. 15.
    2. Ivi, p. 16.
    3. Ivi, p. 35.`

    Anche a me non dispiace l’esempio da te riportato. Ma in questo caso i due riferimenti sono molto vicini, e si può capire immediatamente di quale opera di Rossi si tratti. Ma bastano poche righe di distanza, per non parlare di alcuni capoversi, per rendere il riferimento, a mio parere, poco chiaro.
    Invece, se la successione così ravvicinata di due Rossi (1999) può infastidire, si può risolvere la cosa senza troppe difficoltà cambiando la struttura delle frasi.

    Concordo invece che in nota sia la soluzione migliore. Ma personalmente trovo quello schema di citazione un ibrido poco utile (ma capisco perchè certi umanisti lo possano apprezzare). 🙂

    Ciao. Luigi

    p.s. per correggere l’uso errato di “ivi” nella versione inglese, ho messo nel preambolo:

    `\DefineBibliographyStrings{english}{%
    ibidem = {\emph{ibidem}}}`

    Funziona, ma se volessi avere l’abbreviazione “ibid.”, il successivo riferimento di pagina diventa maiuscolo (cioè: ibid. P. 10). Come posso fare?
    Grazie. 🙂

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43690
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    Capisco il vantaggio di compattezza per lo stile verbose, ma nel caso di un autore-anno, la spazio risparmiato con le abbreviazioni latine è quasi nullo, o addirittura negativo nel caso un ibidem sostituisca il solo anno in una citazione con l’autore nel testo. Mentre a mio parere si inficia la ragion d’essere dello stile stesso, che dovrebbe essere l’immediata comprensibilità del riferimento.

    EDIT: ovviamente nel post precedente con “bibliography-classic” intendevo philosophy-classic, e ho tratto in inganno anche Lorenzo 😛

    A questo proposito ho però ho una domanda, cui non so rispondere: la parentesi (eds./a cura di) è più giusto che vada prima o dopo la parentesi con l’anno?

    Il Chicago Manual of Style non usa parentesi, ma quando l’editore, il traduttore o il compilatore sono indicati al posto dell’autore, li mette prima dell’anno. Ad esempio:
    [ul]Lattimore, Richmond, trans. 1951. The Iliad of Homer. Chicago: University of Chicago Press.[/ul]
    Se non erro con lo stile Oxford questo problema non dovrebbe sorgere, perché gli anni sono sempre riportati tra parentesi dopo il nome dell’editore.

    Anche a me pare che in inglese sia sempre posizionato dopo i nomi, e prima dell’anno (con o senza parentesi). (Non sono molto sicuro per l’italiano: mi pare di ricordare (a cura di) dopo l’anno.)

    Il mio dubbio veniva da un risultato in bibliografia del tipo seguente, in cui la posizione di (eds.) rende meno evidente l’anno dell’opera, spostato rispetto agli altri all’interno della riga.

    Autore, Pinco (2000) ……..
    — (2005) ………….
    — (2006) …………
    — (eds.) (2007) …….

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43685
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    Salve.

    Come faccio a disattivare completamente l’utilizzo delle abbreviazioni latine (ivi, ibidem) con lo stile bibliography-classic?
    Con la vecchia versione che avevo non le inseriva mai, mentre con quella nuova mi sono trovato spiazzato e non riesco a trovare la soluzione nella documentazione (spero non sia dovuto alla stanchezza :P).

    Grazie. Luigi

    in risposta a: Didascalie nei documenti in inglese #52849
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    Io ho sempre vista seguita la stessa convenzione in uso in Italia: didascalia sopra le tabelle e sotto le figure. A volte può essere messa sopra le figure, ma mai sotto le tabelle.

    Ciao. Luigi

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43683
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    Già, avevo sbagliato cambiando da loccolonpub a publocyear, invece che locpubyear. 😀
    Ciao. Luigi

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43681
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    Mi pare che il codice che hai proposto non abbia alcun effetto. Comunque prendi pure tutto il tempo che ti serve; per questi piccoli dettagli non c’è alcuna fretta. 🙂
    Ciao, e ancora grazie.
    Luigi

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43679
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    Grazie Ivan del tuo lavoro.

    Ora le domande 😀

    1) Qual è la nuova opzione?

    2) ed. e eds. sono corretti quando sono tra parentesi, mentre c’è ancora ed. by quando si riferisce alla @collection all’interno di una voce @incolletion. E’ voluto?

    3) Ora l’anno compare correttamente nella @collection quando sono citate più opere.
    A questo proposito ho però ho una domanda, cui non so rispondere: la parentesi (eds./a cura di) è più giusto che vada prima o dopo la parentesi con l’anno?
    Quando la voce è una sola c’è poca differenza, ma quando dello stesso autore sono più d’una, si hanno le parentesi con gli anni tutte allineate, tranne quando c’è la curatela.

    4) C’è qualche possibilità di avere l’opzione che permetta di avere nelle @incollection i nomi dei curatori prima del titolo del volume? Come anche le due ulteriori opzioni per volume-numero e per luogo-editore. (Per entrambe le cose, vedi i miei precedenti post).

    Con queste opzioni, si riuscirebbe a riprodurre quasi esattamente lo stile Oxford.
    (Comunque, già adesso lo stile philosophy è il più completo e personalizzabile di tutti gli altri stili disponibili).

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43673
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    Ecco:

    `\documentclass{article}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[english,british]{babel}
    \usepackage[english=british]{csquotes}
    \usepackage{microtype}

    \usepackage[style=philosophy-classic,publocformat=loccolonpub,scauthorsbib=true,
    useprefix=true,annotation=false,firstinits=true,uniquename=init]{biblatex}
    \bibliography{bi}

    \begin{document}
    \nocite{*}
    \printbibliography
    \end{document}`

    `@COLLECTION{Elman2003,
    title = {Progress in International Relations Theory: Appraising the Field},
    address = {Cambridge, Mass.},
    publisher = {\textsc{mit} Press},
    year = {2003},
    editor = {Elman, Colin and Elman, Miriam Fendius}
    }

    @ARTICLE{Elman2002,
    author = {Elman, Colin and Elman, Miriam Fendius},
    title = {How Not to Be Lakatos Intolerant: Appraising Progress in IR Research},
    journal = {International Studies Quarterly},
    volume = {46},
    number = {2},
    year = {2002},
    pages = {231-262}
    }

    @INCOLLECTION{Ray2003,
    author = {Ray, James Lee},
    title = {A Lakatosian View of the Democratic Peace Research Program},
    pages = {205-244},
    crossref = {Elman2003}
    }`

    Tra le opzioni di biblatex ho anche aggiunto (benché non le usi) firstinits=true e uniquename=init, per mostrare un ulteriore problema. Se usate in concomitanza con scauthorsbib=true, il primo nome della voce bibliografica non è composto in maiuscoletto.

    Ciao. Luigi

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43671
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    Ho anche un altro errore, questa volta più grave.

    Queste le due voci incriminate:

    Elman, Colin and Miriam Fendius Elman (2002), ‘How Not to Be Lakatos
    Intolerant: Appraising Progress in IR Research’, International Studies Quarterly,
    46, 2, pp. 231–262.
    — (ed. by), Progress in International Relations Theory: Appraising the Field, Cambridge,
    Mass.: MIT Press.

    Come si nota, nella seconda voce manca l’anno. Ciò non avviene se la seconda voce non è una collection (quindi senza ed. by), né se la collection è l’unica voce di quell’autore (quindi senza —).

    Non so se sia un problema solo mio o dello stile (in italiano mi pare non lo facesse).

    Grazie e ciao.
    Luigi

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43670
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    Eccomi di nuovo 🙂

    Ho riscontrato un altro problema di dettaglio.
    Utilizzando il campo crossref in una @incollection, nella voce in bibliografia compare “Pinco et al.“, anche se i curatori della @collection sono soltanto due.
    Non credo sia voluto. Oltre ad essere un brutto rimando in sé, non è coerente con quanto avviene nelle altre citazioni nel testo.

    Anche qui, se fosse possibile modificare la cosa dal preambolo, vi sarei grato (dovrei andare in stampa tra non molto).

    Grazie ancora.

    Luigi

    in risposta a: Come usare l’ambiente abstract con la classe book #52326
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    stampo su tutte e due le facciate

    Allora dovresti usare “openright” (che dovrebbe essere di default) e avere la pagina bianca. Fidati, non ci sono buoni motivi per fare diversamente 🙂

    in risposta a: Come usare l’ambiente abstract con la classe book #52324
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    Come ha scritto Enrico, se stampi solo su una facciata, devi usare l’opzione “oneside”.

    in risposta a: Come usare l’ambiente abstract con la classe book #52312
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    Forse è semplicemente la pagina necessaria per far cominciare il nuovo capitolo sulla destra.

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43669
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    Caro Ivan,

    Avrei alcune richieste riguardo al tuo ottimo stile, nella sua resa inglese.
    Poterle avere come opzioni (o di default, in alcuni casi) nelle future edizioni sarebbe perfetto, ma intanto chiedo se siano modifiche fattibili con dei comandi, per un uso immediato.

    1) “ed.” o “eds.” invece di “ed. by”. (Ho visto che è già stato suggerito più sopra)

    Richiesta accettata. Sarà corretto nella prossima versione.

    Sarebbe possibile nel frattempo avere un comando da mettere nel preambolo?

    2) “edn” invece che “ed.”, per l’edizione.

    Il file di localizzazione per la lingua inglese usa di default “ed.” per l’edizione. Credo che sia corretto così. In ogni caso andrebbe fatta la segnalazione a Lehmann. Sei sicuro ceh l’abbreviazione corretta in inglese si “edn.”? I manuali di stile che dicono? Aspettiamo…

    L’uso più frequente è “ed.” come abbreviazione di editor o edited by, mentre “edn.” (con il punto, o senza in quanto contrazione e non abbreviazione) per edition.
    Così riportano anche i manuali di stile di Oxford e Harvard. Mentre ho visto anche “ed.” per edition in pubblicazioni della Chicago University Press, ma non ho verificato il relativo manuale. Sarebbe comunque un’eccezione all’uso più comune.

    3) Quando si cita una voce di una collection, adesso compare: “in Titolo collection, ed. by Editor, …”. Vorrei invece: “in Editor (ed./eds.), Titolo collection, …”.

    È l’effetto (in parte) voluto. Quando una @collection compare come voce autonoma accade quello che chiedi tu. Se invece viene richiamata all’interno di una @incollection, il curatore segue il titolo della @collection. Tempo fa avevo pensato anch’io a questa possibilità. Non ricordo bene, ma mi pare che ci fossero problemi facendo nell’altro modo. Credo che sia la scelta giusta, tuttavia. Si usa la forma “Pinco Pallino (a cura di), …” solo per motivi di ordinamento bibliografico. Altrimenti mancherebbe l’autore e la bibliografia risulterebbe meno uniforme. In una voce @incollection non ha alcun senso usare tale forma per il curatore della @collection.

    Avere il curatore prima del titolo mi pare sia la forma più usata (ad esempio Oxford, ma fa così anche Il Mulino, in Italia).
    Il senso, secondo me, è lo stesso di quello che porta ad utilizzare la forma di citazione bibliografica autore-anno. L’elemento più importante come riferimento ad un’opera è l’autore, non il titolo. Allo stesso modo, ci si riferisce ad una collection con il nome del curatore, non con il titolo (inoltre, il titolo della collection è ancora meno significativo che il titolo di un normale libro).
    Con la sequenza: Autore, Titolo contributo, in Titolo volume, curato da Curatore; il nome del curatore posizionato in fondo ha poco risalto, dovendo passare con lo sguardo attraverso un titolo di volume solitamente poco utile; inoltre avere i corsivi dei due titoli vicini riduce a mio parere la chiarezza.

    4) Luogo ed editore tra parentesi. Titolo (Address: Publisher).

    Non è previsto dagli stili. Vedo se si può facilmente implementare. Sarebbe un’opzione in più, che male non fa. Anche se tale forma non è diffusa in Italia.

    E’ poco usata, è vero. L’ho vista principalmente usata dalla OUP e nel suo manuale di stile.

    5) Volume e numero del tipo: 25 (1)
    Una vecchia versione era così, mentre ora non mi pare ci sia nelle opzioni disponibili.

    Hai provato l’opzione volnumparens?

    volnumparens mette in parentesi entrambi gli elementi, mentre io mi riferivo solo al numero e non al volume.

    6) Numeri di pagina senza “pp.” e separati da quello che li precede con i due punti.

    Non previsto dagli stili. Non è impossibile ma vanno ridefinite alcune macro.

    Nell’uso inglese solitamente l’abbreviazione viene omessa (sia in bibliografia che nelle citazioni), tranne che per le pagine in numeri romani. Ma si tratta davvero di una cosa insignificante. 🙂

    Grazie e ciao.
    Luigi

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