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sblindo” post=92657Intanto grazie della risposta.
Ok per l’ambiente description, ma volevo tenere i due testi separati.
Così come mi indichi il testo della DESCRIZIONE mi rimane in parte sotto il PUNTO.
Scusa se non mi esprimo tecnicamente.Se vuoi tenere la nomenclatura separata dalla descrizione potresti fare così:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\begin{document}
\begin{itemize}
\item[\textbf{Acciai non legati}] È considerato acciaio \emph{non legato} qualsiasi acciaio nel quale i tenori della composizione chimica rientrino nei limiti indicati nel prospetto della tabella UNI~EN~10020.\item[\textbf{Acciai legati}] È considerato acciaio \emph{legato} qualsiasi acciaio per il quale almeno un limite indicato nella tabella venga superato anche solo per un elemento.
\end{itemize}\end{document}`(ho preso e arrangiato il codice di OldClaudio).
Personalmente non mio piace molto questa tipoliogia ma permette di riconoscere immediatamente nel testo dove si trova la definizione.
Ciao
Marco
::pau” post=92545Salve a tutti 🙂
Sto per laurearmi, e ho un professore intransigente sulla formatazzione della tesi. Potete aiutarmi a capire come creare un documento in LaTeX con le sue specifiche?
1) Carattere: Times New Roman, dimensione 12 per il testo e per i titoli, 10 per le note, nessun grassetto (nemmeno per i titoli)
2) Margini: 3 cm sopra e sotto, 2,5 cm dx e sx;3) Note
3.1) La prima volta che un testo viene citato:
3.1.1) se la nota è riferita ad un quotato
N. Cognome, Titolo completo in corsivo, a cura di N. Cognome/ trad. it. di N. Cognome, Casa editrice, Città, Anno, p. 3333.1.2) se la nota è riferita ad un riassunto
Cfr. N. Cognome, Titolo completo in corsivo, Casa editrice, Città, Anno, p. 3333.1.3) se la nota da riferimenti in più:
Si veda N. Cognome, Titolo completo in corsivo, Casa editrice, Città, Anno, p. 3333.2) La seconda volta che un testo viene citato:
3.2.1) in generale:
N. Cognome, Titolo breve in corsivo, cit., p. 333[cit. sta per “tutte le cose già citate per esteso come casa editrice, anno]
3.2.2) stessa opera della nota precedente, pagina diversa
Ivi in corsivo, p. 3343.2.3) stessa opera della nota precedente, stessa pagina
Ibidem in corsivo3.3) Se è una rivista:
N. Cognome, trad. it di N. Cognome, in <>, Annata in numeri romani, 3, anno, p. 22 3.4) Se è parte di un libro collettaneo
N. Cognome, trad. it di N. Cognome, in N. Cognome (a cura di), Titolo, Città, Casa editrice, pp. 333 – 344🙁 🙁 é un casino, lo so… lui parla di formattazione Adelphi… riuscirò a farla in LaTeX o dovrò tornare ad OpenOffice? 🙁
Se la domanda è solo se riuscirai a comporre un documento con latex rispettando le prescrizioni che hai scritto, la risposta è: probabilmente si!
Il file contenente il testo c’è già e devi solo impostare la formattazione o devi iniziare da zero?
Se sei a digiuno di Latex ti consiglio di leggere almeno i primi capitoli dell’Arte (la trovi nella sezione Documentazione di questo sito) giusto per iniziare a impostare il documento.
La domanda che hai fatto è stata già posta un sacco di volte da altri utenti in questo forum e la maggior parte delle volte è stata data una risposta, ti consiglio di guardare quei topic: troverai tutto ciò di cui hai bisogno.Commentando i punti che hai descritto:
- è proprio necessario usarre Time New Romans o ti basta un testo con grazie? Se così fosse non dovresti fare nulla, il font di default dei documenti più comuni che puoi scriver con Latex va già bene, altrimenti ti conviene cercare come si fa su una guida. Per le dimensioni ci vuole un secondo a impostale, se cerchi nel forum come modificare i titoli troverai una valanga di informazioni
- Per i margini basta caricare il pacchetto [tt]geometry[/tt] oppure ti possono essere utili le funzioni Wizard di alcuni editor (es. TexStudio o TexMaker)
- Per la bibliografia il discorso è un po più complicato. Ti consiglio di dare un’occhiata al capitolo dell’Arte riferita la bibliografia e capirai come muoverti, se ti serve qualche personalizzazione per i riferimenti o proprio per l’elenco della bibliografia ti conviene guardare il manuale del pacchetto [tt]biblatex[/tt]
.
Questo è il mio parere, propbabilmente qualcuno più esperto del Forum ti potrà dare consigli migliori, intanto però inizia a guardare la Guida che ti potrà solo aiutare.
Ciao
Marco
::Elrond” post=92519
Dove posso trovare una descrizione di tutti questi comandi “nascosti”?
Nella barra sopra il box di modifica del messaggio (sopra le emoticon), c’è anche un collegamento a una pagina di aiuto
Si avevo notato il pulsante help ma non l’avevo considerato perchè mi sembra che manchino alcuni comandi a partire proprio da quello di esempio :`[tt] [/tt]`
Ciao
Marco
::Marco87″ post=92507Ciao marchetto,
qualche tempo fa ho fatto la stessa domanda. La risposta che mi è stata data (e che ho seguito) è di eliminare manualmente la cartella “C:\texlive\2013” (anno che ovviamente dipende dalla versione che si intende disinstallare) dopo aver eseguito la disinstallazione da Pannello di Controllo.
Ciao,
Marco.Se continuano i problemi dovrò far così! Pensavo ci fosse un metodo completamente automatico (non che quanto hai detto sia macchinoso).
Ho finito le domande, spero i. Tempo prima di andare fuori tema. Grazie per tutte gli aiuti
Marco
::Marco87″ post=92505Ciao,
uso TeX Live 2013 su Windows 8.1 Pro. Stamattina ho aggiornato e, senza rigenerare manualmente il database dei nomi, tutto è filato liscio. Non capisco cosa sia successo a marchetto; in ogni caso l’importante è che abbia risolto! 🙂
Ciao e buona serata,
Marco.Si, fortunatamente ora il problema è sistemato 🙂
A dire il vero da qualche settimana quasi ogni volta che aggiorno Tex Live mi escono degli errori e l’aggiornamento si interrompe su qualche pacchetto, poi quando lo riavvio tutto fila liscio. I poroblema che ho avuto potrebbe stare lì.
Comunque se continua così al posto che cercare di risolvere, disinstallarle e reinstallero Tex Live. Forse mi conviene farlo quando esce la versione 2014. Sapere se e quando potrebbe essere pubblicata? Una domanda più importante è: come si fa a disinstallarle Latex da Windows? Basta andare su pannello di controllo o c’è un’altro modo? Purtroppo (leggi “giustamente”) qui sul file si parla solo di installazione. 🙂Ciao
Marco
::cfiandra” post=92497
RISOLTO:
Come suggerito da OldClaudio bastava rinfrescare il database con il comando `mktexlsr`
Grazie a tutti per l’aiuto
MarcoOttimo!! Avevo dato per scontato quel passaggio 😮
Ciao
ClaudioPotevo pensarci anche io…me per gli altri aggiornamenti non era mai stato necessario questo passaggio e me ne ero scordato
Che erroraccio!Ciao
Marco
::robitex” post=92471
Segnalo che sono già arrivati i primi problemi con TikZ 3.0.0
Testando alcuni codici esempio (vedi sotto) che con la versione precedente alla 3 (aggiornata stamattina) funzionavano correttamente, oggi mi restituiscono tutti lo stesso errore…
…
Ciao
MarcoA me non succede…
Ho TeX Live 2013.
R.Anch’io ho TeX Live 2013. Gira su Windows 8.
Ho provato a riavviare il pc, a riavviare il TexManager o a fare tutti e due ma da stamattina mi esce l’errore con qualsiasi testo contentente il pacchetto tikz
::
Segnalo che sono già arrivati i primi problemi con TikZ 3.0.0Testando alcuni codici esempio (vedi sotto) che con la versione precedente alla 3 (aggiornata stamattina) funzionavano correttamente, oggi mi restituiscono tutti lo stesso errore:
`! I can't find file `pgfutil-common-lists.tex'.
l.556 \input pgfutil-common-lists.texPlease type another input file name
! Emergency stop.
l.556 \input pgfutil-common-lists.tex*** (job aborted, file error in nonstop mode)`
ESEMPI:
`\documentclass[12pt,a4paper]{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{tikz}
\begin{document}
\end{document}“\documentclass[12pt,a4paper]{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{tikz}
\begin{document}
\begin{figure}
\begin{tikzpicture}
\draw (0,0) — (1,2) — (2,0);
\end{tikzpicture}
\end{figure}
\end{document}“% Signpost with loads applied
% Author: Paul Gessler
\documentclass{article}
\usepackage{tikz} % TikZ and PGF
% Vector Styles
\tikzstyle{load} = [ultra thick,-latex]
\tikzstyle{stress} = [-latex]
\tikzstyle{dim} = [latex-latex]
\tikzstyle{axis} = [-latex,black!55]% Drawing Views
\tikzstyle{isometric}=[x={(0.710cm,-0.410cm)},y={(0cm,0.820cm)},z={(-0.710cm,-0.410cm)}]
\tikzstyle{dimetric} =[x={(0.935cm,-0.118cm)},y={(0cm,0.943cm)},z={(-0.354cm,-0.312cm)}]
\tikzstyle{dimetric2}=[x={(0.935cm,-0.118cm)},z={(0cm,0.943cm)},y={(+0.354cm,+0.312cm)}]
\tikzstyle{trimetric}=[x={(0.926cm,-0.207cm)},y={(0cm,0.837cm)},z={(-0.378cm,-0.507cm)}]\begin{document}
\begin{center}
\begin{tikzpicture}
\node (origin) at (0,0) {}; % shift relative baseline
\coordinate (O) at (2,3);
\draw[fill=gray!10] (O) circle (1);
\draw[fill=white] (O) circle (0.75) node[below,yshift=-1.125cm] {Signpost Cross Section};
\draw[dim] (O) ++(-0.75,0) — ++(1.5,0) node[midway,above] {$d_i$};
\draw[dim] (O) ++(-1,1.25) — ++(2,0) node[midway,above] {$d_o$};
\foreach \x in {-1,1} {
\draw (O) ++(\x,0.25) — ++(0,1.25);
}
\end{tikzpicture}%
\begin{tikzpicture}[dimetric2]
\coordinate (O) at (0,0,0);
\draw[axis] (O) — ++(6,0,0) node{$x$};
\draw[axis] (O) — ++(0,6,0) node[above right] {$y$};
\draw[axis] (O) — ++(0,0,6) node[above] {$z$};
\draw[fill=gray!50] (0,0,-0.5) circle (0.5);
\fill[fill=gray!50] (-0.46,-0.2,-0.5) — (0.46,0.2,-0.5) — (0.46,0.2,0) — (-0.46,-0.2,0) — cycle;
\draw[fill=gray!20] (O) circle (0.5);
\draw (0.46,0.2,-0.5) — ++(0,0,0.5) node[below right,pos=0.0] {Fixed Support};
\draw (-0.46,-0.2,-0.5) — ++(0,0,0.5);
\draw[fill=gray!10] (O) circle (0.2);
\fill[fill=gray!10] (-0.175,-0.1,0) — (0.175,0.1,0) — ++(0,0,4) — (-0.175,-0.1,4) — cycle;
\draw (-0.175,-0.1,0) — ++(0,0,4);
\draw (0.175,0.1,0) — ++(0,0,4) node{Steel Post};
\draw (4,0,3.95) — ++(0,0,-1);
\foreach \z in {0.5,0.75,…,5} {
\draw[-latex] (-2*\z/5-0.2,0,\z) — (-0.2,0,\z);
}
\draw[load] (0,0,4) — ++(0,0,-1.25) node{$F_{z1}$};
\draw[fill=gray!20] (-0.25,-0.25,5) — (4,-0.25,5) — (4,+0.25,5) — (-0.25,+0.25,5) — cycle;
\draw[fill=gray!50] (+4.00,-0.25,4) — (4,+0.25,4) — (4,+0.25,5) — (+4.00,-0.25,5) — cycle;
\draw[fill=gray!10] (-0.25,-0.25,4) — (4,-0.25,4) — (4,-0.25,5) — (-0.25,-0.25,5) — cycle;
\draw (4.05,0,4) — ++(1,0,0);
\draw (4.05,0,5) — ++(1,0,0);
\draw[dim] (4.5,0,0) — ++(0,0,4) node[midway,right] {$h_1$};
\draw[dim] (4.5,0,4) — ++(0,0,1) node[midway,right] {$h_2$};
\draw[dim] (0,0,3.4) — ++(4,0,0) node[midway,below] {$b_2$};
\coordinate (P) at (2,-0.25,4.5);
\draw (P) — ++(0,0,0.25);
\draw (P) — ++(0.25,0,0);
\draw[dim] (2.125,-0.25,4.5) — ++(0,0,-0.5) node[midway,right] {$z_1$};
\draw[dim] (2,-0.25,4.625) — ++(-2,0,0) node[midway,below] {$x_1$};
\draw[load] (2,-2.45,4.5) — ++(0,2.2,0) node[pos=0.0,right,xshift=0.08cm] {$F_{y1}$};
\draw[axis,dashed,-] (O) — (0,0,5);
\draw (0,0,5.5) — ++(4,0,0) node[midway,above] {$w_{z}$};
\foreach \x in {0,0.25,…,4} {
\draw[-latex] (\x,0,5.5) — ++(0,0,-0.5);
}
\draw (-0.2,0,0) — ++(-2,0,5) node[above,xshift=0.5cm] {$w_{x}=\frac{z}{h_1+h_2} w_0$};
\end{tikzpicture} %
\end{center}`Ciao
Marco
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Grazie per tutti questi pareri, sono stati molto utili. Mi pare di capire che ci sia una lieve propensione verso Tikz.Mi è piaciuto molto il commento di alegenn: 😀
alegenn” post=92313Aggiungo a quanto detto da cfiandra, che Tikz è preferibile anche perché ha una documentazione sintetica e chiara 😛 […]
Condivido quanto detto da OldClaudio:
OldClaudio” post=92316Sicocme PSTricks ha dlla sua l’anzianità, e come TikZ è modulare, i suoi moduli coprono settori di disegno più vasti di quellli coperti dai moduli di TikZ. Onstamente, quindi non saprei far pendere la bilancia a favore dell’uno o dell’altro pacchetto.
Credo che l’anzianità sia un buon punto a favore per Pstricks ma col tempo anche Tikz crescerà avendo sempre più moduli aggiuntivi e specializzati quindi penso che sarà meglio seguire questa strada. Leggendo i collegamenti proposti di cfiandra e spaziando nel web vedo che gli utenti si stanno spostando verso Tikz, questo mi fa pensare che l’aumento dei moduli Tikz potrebbe essere ancor più rapido.
Contento e convinto di aver intrapreso lo “studio” del pacchetto migliore per le mie necessità attuali (e probabilmente future), vi ringrazio per tutti i vostri chiarimenti.
Ovviamente se ne avete ancora li leggerò volentieri.Grazie
Marco
::Liverpool” post=92274Dirò qualcosa che normalmente non dico, perché se la dicessero a me, mi farebbe innervosire, ma in questo caso calza a pennello e stranamente nessuno l’ha suggerita: ma non sarebbe stato più semplice esportare i dati in un file esterno e importarli in pgfplots, invece di mettere mano comunque alle impostazioni degli assi?
Ciao
Secondo me esportare i dati dal software di calcolo oppure fargli creare un file .tex con dati e codice per l’ambiente tikz fa poca differenza.
Vedo due motivi per cui scegliere un metodo o l’altro:il numero di volte che questa operazione viene ripetuta e quante volte bisogna modificare l’aspetto dei grafici. Mi spiego.- Per esportare i dati bisogna scrivere dei comandi in Octave che garantiscano la giusta formattazione del testo contenente le coordinate dei grafici, altrimenti latex non riesce a leggerle. Questo porta via tempo (io prima di imbroccare quella giusta farei molti errori e altrettante prove). Questo problema viene ovviato dallo script matlab2tikz.m.
- Se i grafici da inserire nel documento sono tutti simili tra loro e bisogna fare poche modifiche rispetto al grafico prodotto da Octave allora secondo me conviene usare lo script cche genera direttamente il file .tex da inserire nel main con un semplice \include. Se invece Rispetto a quanto pordotto da Octave i grafici devono essere impostati diversamente o se si vogliono decidere le impostazione per ogni grafico uno per uno allora conviene esportare i dati.
Questo è solo il mio punto di vista, potrebbe essere anche non condiviso dai più esperti.
Ciao
Marco
::OldClaudio” post=92270 @Marchetto, non devi spaventarti né di arara, di cui si è parlato molto su questo forum, né del terminale che viene citato un messaggio sì e un messaggio no.
Per il terminale la guida che ti ha indicato @robitex è ottima.
Per arara basta, appunto, aprire il terminale, scriverci dentro il comando texdoc arara, premere il tasto “invio” e leggere quello che apapre sullo schermo. Più semplice di così…
Ma fino ad oggi come hai fatto a leggere la documentazione dei pacchetti del sistema TeX? 🙂Ho sempre scritto il comando texdoc 🙂 ma sono ancora un principiante di Latex, ci sono tantissime cose che non conosco e i problemi che affronto ogni volta che scrivo qualcosa con questo linguaggio sono tanti e soprattutto elementari, nonostante ciò sono comunque difficili da risolvere per me. Per questo motivo frequento spesso il Forum, ma schivo i problemi riguardando argomenti più avanzati (troppo avanzati per la mia situazione) per concentrarmi meglio sulle basi.
Scrivere nel terminale è un progetto che sta nel cassetto delle cose da imparare. arara mi è sempre sembrato argomento troppo avanti per le mie attuali conoscenze, so che c’è una guida apposita nella sezione Documentazione ma non ho idea di cosa possa essere, pensavo che fosse un programma esterno a Latex, ho letto adesso che si può trovare informazioni con texdoc. Cercherò maggiori informazioni.
Liverpool” post=92273
Premessa 1: uso Windows e TexLive
Premessa 2: non conosco arara (non avevo mai visto questa parola prima di ieri).@Ivan:
Ho provato il codice di franen: con TexStudio mi sono assicurato che ci sia scritto:
`/usr/texbin/pdflatex –shell-escape -synctex=1 -interaction=nonstopmode %.tex` ma non parte neanche la compilazione allora ho provato anche con `pdflatex.exe –shell-escape -synctex=1 -interaction=nonstopmode %.tex`
non funziona perchè quando lancio la compilazione, il computer inizia a “macinare” e va avanti per un tempo infinito senza arrestarsi. Con TeXworks compila ma non converte il file e restituisce un warning:
`Errors: 0, Warnings: 1, Bad boxes: 0
standalone.cls
Class standalone Warning: Conversion failed! Please ensure that shell escape is enabled (e.g. use '-shell-escape').`@cfiandra:
Potrebbe andare bene anche l’opzione da terminale, purtroppo non ho idea di come si faccia. Mi sono ripromesso di leggere la guida per l’utilizzo del terminale ma non ho mai avuto tempo oppure l’ho destinato ad altri problemi. Questa potrebbe essere la volta buona.Sapete se sulla guida posso trovare questo argomento?
Riuscireste comunque a darmi qualche dritta per questo prroblema?Ciao
MarcoNon vorrei dire una fesseria, perché non ho la possibilità di verificare, ma in TeX Live , [tt]shell-escape[/tt] non si scrive con un solo trattino davanti, cioè [tt]-shell-escape[/tt]? Perché se non sbaglio solo MiKTeX vuole due trattini davanti.
Ciao
Ho provato con un solo trattino ma il problema con TexStudio non cambia: lanciando la compilazione il pc inizia a elaborare ma non smette più: devo bloccare manualmente.
Ciao
Marco
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