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OldClaudio” post=94021
tempo fa grazie a questa segnalazione ho mandato un esempio a Stefan che dopo un po’ lo ha inserito volentieri nella gelleria.
Vi riporto il link dell’esempio tratto dall’articolo su pgfplots che scrivemmo io ed Agostino per ArsTeXnica ed il meeting 2011.
pgfplots.net/tikz/examples/oscillator/Il grafico è bellissimo; il titolo un po’ meno; non si tratta di un oscillatore armonico ma della risposta di un filtro passa basso di 2º grado con i due poli di modulo pari a $\omega_0$ e con diversi coefficienti di smorzamanto; Il parametro $\zeta_0$ indicato di fianco alle varie curve è qualcosa legato all’inverso del coefficiente di risonanza, o meglo, visto che non si tratta di un oscillatore, al coefficente di risonanza di un oscillatore che avesse gli stessi poli.
Un elettronico non avrebbe mai usato $\zeta_0$ per indicare quel paramamtero, a probabilmente quando ci si riferisce a strutture in grado di rispondere in qualche modo ad eccitazioni periodiche, i non elettronici usano alte simbologie.Tutto ciò è off topic, naturalmente…
Mi ha sempre affascinato come la matematica con le stesse formule e gli stessi grafici possa rappresentare più problemi fisici di carattere molto diversi tra loro.
In corsi di dinamica delle strutture, di sismica e in altri corsi abbiamo sempre usato quella stessa notazione (o simile) riferendoci alla risposta, in termini di spostamento, di pendoli o mensole con massa concentrata soggetti a forzante armonica al variare del rapporto delle frequenze.
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ho impostato la codifica in UTF-8 e vedo due spazi bianchi (che secondo matteo.l) non si dovrebbero vedere. Hai provato a compilare il file che ho allegato? ti funziona?
se non vuoi passare a utf8x profa a cancellare dal tuo file i “due punti” e l’ultima lettera di “stalker” e riscrivili con la tastiera. secondo me dovrebbe funzionare tutto quanto.
::light kira” post=93790`
\documentclass[11pt,a4paper,oneside]{book}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{layaureo}
\usepackage{array}
\usepackage{tabularx}
%\usepackage{booktabs}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{wrapfig}
\usepackage{multirow}
\usepackage{subfigure}\begin{document}
cyber stalking: è un comportamento minaccioso o improprio in cui i criminali informatici utilizzano Internet
e altri metodi di comunicazione per perseguitare persone. Con la facile disponibilità di computer e servizi online , malintenzionati possono raccogliere informazioni personali sulla vittima tramite e-mail , chat, bacheche e forum di discussione , e poi fare progressi verso indesiderate e molestare la vittima\end{document}`
ho provato con la lingua inglese, sia insieme all’italiano, sia solo inglese ma nulla.
se lascio solo cyber compila (ora è la parola stalking a dare errore).
prima quando non compilava neanche cyber avevo il pacchetto \usepackage{booktabs}che sia qualche pacchetto non necessario??
ho copiato il tuo codice nel mio editor latex (TexStudio) e ho notato una cosa strana: tra l’ultima lettera di “stalker” e il “:” ci sono due spazi strani. togliendo quelli il compilatore non restituisce nessun errore altrimenti mi restituisce: Package inputenc Error: Unicode char \u8: not set up for use with LaTeX.
Penso sia un problema di codifica. Per caso hai copiato la definizione da qualche sito? Non so spiegare da dove proviene quel problema, comunque se prendi il file che ti allego (che compila) e copi la frase nel tuo testo dovresti eliminare l’errore.Ciao
Marco[attachment=984]cyber.tex[/attachment]
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Se ho ben capito il problema è solo nella stesura del codice: il correttore ortografico ti sottolinea il termine in rosso. Giusto? Se è così il problema è solo nell’editor e non nella compilazione. Io uso TexStudio e penso sia simile: clic chi con il tasto destro sulla parola e dovresti trovare “ignore always”. In questo modo non ti da più errore.Ciao
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Come ti hanno già risposto nei post precedenti, dipende da cosa stai scrivendo.Finora a me è capitato solo un paio di volte di modificare il tocdepth però l’ho sempre ridotto, mai aumentato. L’ho fatto perché scrivendo delle relazioni di calcolo con la classe article, per necessità dovevo dividere il tutto in parecchi subsubsection finendo con più sottoparagrafi nella stessa pagina. Ho preferito ridurre i rami dell’indice perché nel TOC per non avere diverse righe consecutive che indicavano la stessa pagina visto che la cosa non mi piaceva.
Nel mio caso per inserire l’indice riducendone la lunghezza avevo usato questi comandi:`\setcounter{tocdepth}{2} % impostazioni dell'indice
\tableofcontents`Vedi tu se è il caso di allungare il TOC, nel caso basta che cambi il 2 con un numero maggiore.Ciao
Marco
18 Aprile 2014 alle 12:01 in risposta a: Esiste una lista delle classi per scrivere articoli? #94041::
Ciao,
giusto qualche settimana fa mi sono posto la stessa domanda. Ho trovato la classe (può anche essere usato come pacchetto) [tt]IEEEtran[/tt]. Non è flessibile quanto [tt]memoir[/tt] ma è completo di molte informazioni e possibilità. Ha uno stile che a qualcuno può sembrare “pesante” ma a piace e lo definirei serio o formale. è lo stile ufficiale creato dalla società degli elettricisti americani (come la chiama un professore che ho avuto alle superiori e che ne fa parte), la Institute of Electrical and Electronics Engineers per creare, comporre e scrivere i documenti divulgati dai soci.Se decidi di fare qualche prova, ti consiglio di usare le impostazioni di classe`\documentclass[compsoc,peerreviewca,twoside,a4paper,leqno]{IEEEtran}` che ne alleggeriscono lo stile e potrebbe attrarre di più i tuoi studenti.
Buone feste
Marco
::alfling” post=93042Ciao a tutti. Nella mia tesi uso il pacchetto siunitx per l’inserimento delle unità di misura, ma ho un dubbio sulla bontà del risultato:
se scrivo per esempio
`\SI{1}{\micro\meter}`
il risultato che ottengo è il seguente:

Cosa vi pare? L’unità di misura dovrebbe essere in sans serif o va bene così?
Secondo me va già bene così. Mi fido del funzionamento del pacchetto [tt]siunitx[/tt] che si occupa di formattare correttamente i numeri con le rispettive unità di misura osservando quanto imposto dalle normative.
Se guardi, l’unità di misura è accanto al numero e non sulla riga successiva, l’unità non è scritta in corsivo come capita spesso di fare quando si scrive in linguaggio matematico. Questi sono solo alcuni degli errori più comuni e sono tutti evitati.
L’unica cosa che mi sembra strana è la spaziatura tra il numero e l’unità di misura ma forse è solamente dovuto alle dimensioni del testo dell’esempio.Secondo me va bene così
Ciao
Marco
::cfiandra” post=92974
Purtroppo solo ora ho a disposizione un pc per scriver un post sul forum e non ho fatto in tempo a per la gara ma mi piacerebbe mostrare un piccolo disegno che ho fatto ieri.
Per la realizzazione ho preso spunto da un esempio presente sull’Artetikz. Sono orgoglioso di questo disegno per la relativa compattezza del codice (certamente migliorabile):`\documentclass[tikz]{standalone}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\draw [ultra thick] (-8,0) — (8,0);
\draw [ultra thick] (0,0) circle (8);
\foreach \i in {0,1,2,3} {%
\draw [ultra thick] (90*\i:8) arc (270+90*\i:180+90*\i:8);}
\foreach \i in {0,1,…,7} {%
\draw [very thick] (45*\i:8) arc (270+45*\i:135+45*\i:3.3);}
\foreach \i in {0,1,…,15} {%
\draw [thick] (22.5*\i:8) arc (270+22.5*\i:112.5+22.5*\i:1.6);}
\foreach \i in {0,1,…,31} {%
\draw [thin] (11.25*\i:8) arc (270+11.25*\i:101.25+11.25*\i:0.8);}
\foreach \i in {0,1,…,63} {%
\draw [ultra thin] (5.625*\i:8) arc (270+5.625*\i:95.625+5.625*\i:0.4);}
\end{tikzpicture}
\end{document}`Ciao
MarcoIn effetti sono uno dei 12 che ti ha votato! 🙂 Mi è piaciuto molto l’algoritmo che hai usato.
Ciao
ClaudioGrazie Claudio! Mi fa molto piacere.
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Purtroppo solo ora ho a disposizione un pc per scriver un post sul forum e non ho fatto in tempo a per la gara ma mi piacerebbe mostrare un piccolo disegno che ho fatto ieri.
Per la realizzazione ho preso spunto da un esempio presente sull’Artetikz. Sono orgoglioso di questo disegno per la relativa compattezza del codice (certamente migliorabile):`\documentclass[tikz]{standalone}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\draw [ultra thick] (-8,0) — (8,0);
\draw [ultra thick] (0,0) circle (8);
\foreach \i in {0,1,2,3} {%
\draw [ultra thick] (90*\i:8) arc (270+90*\i:180+90*\i:8);}
\foreach \i in {0,1,…,7} {%
\draw [very thick] (45*\i:8) arc (270+45*\i:135+45*\i:3.3);}
\foreach \i in {0,1,…,15} {%
\draw [thick] (22.5*\i:8) arc (270+22.5*\i:112.5+22.5*\i:1.6);}
\foreach \i in {0,1,…,31} {%
\draw [thin] (11.25*\i:8) arc (270+11.25*\i:101.25+11.25*\i:0.8);}
\foreach \i in {0,1,…,63} {%
\draw [ultra thin] (5.625*\i:8) arc (270+5.625*\i:95.625+5.625*\i:0.4);}
\end{tikzpicture}
\end{document}`Ciao
Marco
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Grazie per le risposte.
Ho paura di essermi spiegato male. Non voglio dare del “tu”, ci mancherebbe, è fuori discussione. Mi chiedevo come scrivere e soprattutto come iniziare e terminare le mail. Per esempio con qualcosa di molto formale tipo “gentile professor Rossi” e “cordiali saluti” oppure meno formale come “buongiorno prof. Rossi” e “buona giornata”?Ciao
Marco
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